Gaggio Montano (Gâg’ in dialetto bolognese montano medio) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna.
Il suo simbolo è il Faro, edificato sul Sasso di Rocca, monumento dedicato ai caduti delle due guerre mondiali.
Fa parte dell'Unione dell'Appennino Bolognese.
Storia Il popolamento di queste zone pare avere origine antica: fondi di capanne dell’età del Bronzo (1500-930 a.C.) furono ritrovati nel secolo scorso a Santa Maria Villiana e tombe di età villanoviana (930-525 a.C.) a a sud del capoluogo sulla sinistra del torrente Silla.
Il primo documento che parla di Gaggio è il diploma del re longobardo Astolfo del 753 con cui il sovrano donava al cognato Anselmo, abate di Nonantola, il "Gajum Reginae".
Nel Medioevo, il territorio di Gaggio, in quanto tra le zone strategiche per il commercio diviene pertanto teatro di contese tra il Comune di Bologna e i signori feudali della valle del Reno.
Nel Duecento viene eretta presso la rupe di Gaggio una rocca a scopo difensivo.
Nel Quattrocento, per via della fedeltà al Comune di Bologna, verrà più volte posta sotto assedio e subirà distruzioni.
Il paese di Gaggio appare intorno al 1580 nella Galleria delle carte geografiche dei palazzi Vaticani con il nome di "Gazzo".
Durante la seconda guerra mondiale, il comune di Gaggio fu teatro di varie stragi compiute dalle truppe tedesche ai danni di formazioni partigiane e popolazione civile. In particolare, degli eccidi di Ronchidoso, Silla e Molinaccio, avvenuti nel settembre 1944.
Simboli Con regio decreto del 9 dicembre 1941 era stato concesso al comune di Gaggio Montano uno stemma: Vi è rappresentato il Sasso di Rocca, la formazione rocciosa che domina il paese e attorno alla quale si sviluppò l'abitato. Il comune utilizza, però, un emblema differente con l'immagine naturalistica di un monte di due vette, diseguali, con una casa su una cima e un albero sull'altra.
Il gonfalone in uso è un drappo di azzurro.
Onorificenze
Monumenti e luoghi di interesse Chiesa dei Santi Michele Arcangelo e Nazario, costruita nel XIX secolo Il Faro dei caduti della montagna, edificato sul Sasso di Rocca nel 1952 su progetto dell'ingegnere Giuseppe Rinaldi, un monumento dedicato ai caduti delle due guerre mondiali. È l'unico faro in montagna in Italia. Rocca Pitigliana, antico borgo che costituisce frazione. In origine v'era un castello del quale restano solo alcune gallerie visibili che erano usate come accesso alla fortezza. Attualmente la chiesa col campanile svettano arroccati sullo sperone roccioso a cui si può accedere attraverso un passaggio scavato nelle pietra sul lato destro della costruzione. la casa-torre di Montefrasco, costruita tra il XV e il XVI secolo a Rocca Pitigliana, è stata recentemente restaurata., pubblicato con licenza CC-BY 3.0 il borgo di Affrico è opera dei maestri comacini, in particolare della famiglia Elmi; tra le costruzioni del borgo si segnala la Torre di Nerone o Tornerone, a suo tempo inserito nell'Elenco degli Edifici Monumentali della Provincia di Bologna.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 la popolazione straniera residente era di 482 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:
Romania, 202 Marocco, 110
Cultura La biblioteca e l'archivio storico hanno sede presso il municipio.
Come parte del Museo aperto della montagna bolognese, la Comunità Montana Alta e Media Valle del Reno ha in progetto di istituire un Museo dell'Emigrazione a Gaggio Montano.
L'oratorio di San Giovanni Evangelista, un edificio del XIV-XV secolo adibito in origine a ospitale per i pellegrini e gestito dalla Compagnia dei Confratelli del Santissimo, ospita un piccolo Museo parrocchiale intitolato a Carlo Emanuele Meotti.Pannello turistico.
Eventi Ogni anno a Gaggio Montano, durante il mese di agosto, si svolge una competizione, basata su una serie di prove diverse a ogni edizione, chiamata As giughen la videla (in italiano: "ci giochiamo la vitella"), tra i quattro quartieri in cui è diviso il paese: Masonte, Serra, Roncole e Fondo di Gaggio.
Economia Vanta la nascita e la crescita della Saeco, un'importante azienda produttrice di macchine per caffè e distributori automatici di bevande e snack a livello mondiale. Nella stessa zone è nata e si è sviluppata anche la Caffitaly azienda che produce macchine da caffè, capsule caffè ed access. All'interno del territorio del comune di Gaggio sono presenti anche molte industrie del settore metalmeccanico come: 3T, Palmieri Group, Comur. Inoltre, vi è stata stabilita nel 2006 la nuova sede dell'azienda Piquadro.
Infrastrutture e trasporti Il paese, che dista circa del centro di Bologna, è attraversato dalla ex strada statale 623 del Passo Brasa, ora provinciale, che termina in località Crociale all'intersezione con la provinciale 324 del Passo delle Radici, anch'essa già statale.
Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune. +Primo cittadinoPartitoMandatoElezioneInizioFineArnaldo BrasaDemocrazia Cristiana19511956Elezioni 195119561960Elezioni 195619601965Elezioni 196019651970Elezioni 196519701975Elezioni 197019751980Elezioni 197519801985Elezioni 198019851986Elezioni 1985Roberto MelosiDemocrazia Cristiana1986199019901995Elezioni 1990 Centro Cristiano Democratico19951999Elezioni 1995 Lista civica di Centro-destra19992004Elezioni 1999Bruno GualandiLista civica di Centro "Sempre per Gaggio"20042009Elezioni 200420092011Elezioni 2009Maria Elisabetta TanariLista civica di Centro "Sempre per Gaggio"20112016Elezioni 201120162021Elezioni 2016Giuseppe PucciLista civica "Un impegno concreto"2021in caricaElezioni 2021
Gemellaggi
Note
Voci correlate Arenarie di Monte Gabba
Altri progetti
Collegamenti esterni