è un set di due rotoli giapponesi illustrati (emakimono) composti tra il 1275-1293. Furono commissionati dal samurai Takezaki Suenaga per testimoniare il suo valore in guerra e le sue azioni durante l'Invasione mongola del Giappone.

L'autore è sconosciuto. I rotoli mostrano figure di battaglie tra mongoli e giapponesi,su terra e mare. Le pitture sono occasionalmente troncate accompagnate da testo. I rotoli esistono in varie versioni: l'originale del 1200, una copia del 1700, una copia manuale di Fukuda Taika del 1800, e una ricostruzione del 2000. L'originale è attualmente conservato al Museo delle Collezioni Imperiali, nel Palazzo imperiale Giapponese.

Storia del rotolo La pergamena fu ritenuta perduta fino alla fine del XVIII secolo, quando venne riscoperta in condizioni frammentarie; fu quindi copiata e ricostituita, ma le tavole furono assemblate in un ordine scorretto e con diversi errori di restauro. Nel XIX secolo furono ritrovati altri frammenti, che portarono a una seconda versione più completa nel 1846, anch'essa parziale. Solo nel XXI secolo, studi più recenti hanno portato a una terza versione, ritenuta la più vicina all'originale, da cui è emerso che la pergamena era stata rimaneggiata più volte nel corso dei secoli Thomas D. Conlan et al., "Scrolls of the Mongols Invasions of Japan", Bowdoin College..

Contenuto storico e narrativo Il Mōko Shūrai Ekotoba costituisce un documento storico di straordinario rilievo: vi si trova una delle prime testimonianze nella storia asiatica dell'uso di bombe a polvere nera, oltre a dettagliate descrizioni delle navi militari e dei loro equipaggi Joseph Needham, Gwei-Djen Lu e Ling Wang, Science and civilisation in China, vol. 5, Cambridge University Press, ISBN 978-0-521-30358-3, p. XXXII, 176.. A differenza di altri emaki del periodo Kamakura, che raramente attribuiscono rilevanza al contesto territoriale, l'opera offre una piena contestualizzazione geografica e rappresenta una delle prime descrizioni storiche dell'avvistamento di un esercito straniero da parte del popolo giapponese, un'accuratezza probabilmente dovuta al fatto che Takezaki Suenaga la commissionò per narrare le proprie gesta allo shogun e ottenere il dovuto riconoscimento. La narrazione si articola in tre fasi: la vittoria giapponese del 1274 a Hakata (Kyūshū), lo spostamento a Kamakura durante la prima invasione, e la battaglia navale del 1281 Hideo Okudaira (trad. Elizabeth Ten Grotenhuis), Narrative picture scrolls, vol. 5, Weatherhill, coll. « Arts of Japan », 1973, ISBN 978-0-8348-2710-3, p. 131..

Attribuzione e stile L'opera, generalmente datata al 1275-1293, è tradizionalmente attribuita a Tosa Nagataka o Naga-aki, sebbene l'attribuzione non sia certaElise Grilli (trad. Marcel Requien), Rouleaux peints japonais, Arthaud, 1962, p. 16.. Lo stile appartiene al sotto-genere otoko-e dello yamato-e, caratterizzato da un tratto libero e dinamico più che da tonalità cromatiche chiare; come in altri emaki del periodo, si nota un accentuato realismo nella resa di armi e armature, mentre la raffigurazione dei soldati mongoli risulta meno accurata. Le sezioni calligrafiche che intervallano i dipinti sono opera dello stesso Suenaga Stephen Turnbull, The Mongol Invasions of Japan 1274 and 1281, Osprey Publishing, ISBN 978-1-84603-456-5, p. 46..

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Note

Bibliografia

Voci correlate Invasione mongola del Giappone

Altri progetti

Collegamenti esterni Rotoli sull'invasione mongola del Giappone - Copie digitalizzate di tutti i rotoli in tutte le versioni, commentati e tradotti, Bowdoin College Museum of Art Mōko Shūrai Ekotoba (蒙古襲来絵詞) - Copie ad alta risoluzione della seconda versione, Università di Kyushu

Categoria:Arte in Giappone