I IX Giochi olimpici invernali (in tedesco: IX. Olympische Winterspiele), noti anche come Innsbruck '64, si sono svolti a Innsbruck (Austria) dal 29 gennaio al 9 febbraio 1964.

I Giochi Discipline Ai IX Giochi olimpici invernali si disputarono 34 eventi relativi a 10 discipline (raggruppate in 6 sport):

Sport Disciplina Maschile Femminile Misti Totali Biathlon 1 1 Bob 2 2 Hockey su ghiaccio 1 1 Pattinaggio su ghiaccio 1 1 1 3 4 4 8 Sci(incluso sci nordico) 3 3 6 1 1 2 2 4 3 7 Slittino 1 1 1 3 Totale 20 12 2 34

Come sport dimostrativo fu presente anche lo stock sport.

Calendario degli eventi    ●    Cerimonia di apertura   ●    Competizioni   ●    Numero Finali   ●    Cerimonia di chiusura Eventi / Giorni Gennaio/Febbraio 1964293031123456789totCerimonia d'apertura   ●    Biathlon   ●   1 Bob   ●      ●      ●      ●   2 Combinata nordica   ●      ●   1 Hockey su ghiaccio   ●      ●      ●      ●      ●      ●      ●      ●      ●      ●      ●      ●   1 Pattinaggio di figura   ●      ●      ●      ●      ●      ●      ●   3 Pattinaggio di velocità   ●      ●      ●      ●      ●      ●      ●      ●   8 Salto con gli sci   ●      ●   2 Sci alpino   ●      ●      ●      ●      ●      ●      ●   6 Sci di fondo   ●      ●      ●      ●●      ●      ●   7 Slittino   ●      ●      ●      ●●      ●   3Cerimonia di chiusura   ●    Finali13235223333131

Risultati Medagliere Posizione Paese Totale 1 11 8 6 25 2 4 5 3 12 3 3 6 6 15 4 3 4 3 10 5 3 4 0 7 6 Germania 3 3 3 9 7 3 3 1 7 8 1 2 4 7 9 1 1 1 3 10 1 1 0 2 11 1 0 0 1 12 0 1 3 4 13 0 1 0 1 14 0 0 1 1 Totale 34 39 31 104

Protagonisti Lidija Skoblikova (URSS, pattinaggio): è la prima donna a vincere tutte e quattro le gare di velocità in un'unica edizione dei Giochi. Su tre distanze, oltre a vincere l'oro, stabilisce anche il nuovo record olimpico. Klavdija Bojarskich (URSS, sci di fondo): domina le gare femminili vincendo tre medaglie d'oro. Eero Mäntyranta (Finlandia, sci di fondo): domina le gare maschili vincendo due medaglie d'oro. Eugenio Monti (Italia, bob): prestó un bullone all'equipaggio britannico composto da Tony Nash e Robin Dixon, permettendo loro di correre la gara, che poi avrebbero vinto.

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