Biografia Nascita e studi Figlio di Narciso Manuel Lobato e della di lui consorte Felismina Alves Lobato, entrambi nativi di Timor Est. Il padre morì nel 1976. La madre venne uccisa nel luglio del 1979 sui monti Maubere. Nicolaus dos Reis aveva dodici tra fratelli e sorelle.
Nicolaus dos Reis visse fino all'età di tredici anni a Soibada, ove frequentò le scuole elementari presso il Colégio Nuno Alvares Pereira e dove fece amicizia con Alberto Ricardo da Silva, che diventerà poi vescovo di Dili. Proseguì quindi gli studi, sempre avendo come compagno Alberto Ricardo da Silva, nel seminario di Nostra Signora di Fatima a Dili. Dopo essere stato per tre anni portavoce dei compagni di studio, dovette abbandonare il seminario, non potendo recarsi a studiare a Coimbra, come avrebbe desiderato, a causa della morte del padre, dovette occuparsi dei fratelli e proseguì gli studi presso il liceo di Dili, Francisco Machado. Il servizio militare Nel 1966 iniziò il servizio militare nell'esercito portoghese, frequentando la scuola per sottufficiali, nella quale si classificò al primo posto, seguito dal futuro Presidente del partito est-timorense UDT, João Viegas Carrascalão, e dal futuro cognato Moisés da Costa Sarmento, del quale sposerà poi la sorella Maria Cesaltina Francisca.
Nicolau Lobato proseguì il servizio militare a Bazartete, quindi entrò nella 15ª Compagnia Cacciatori a Caicoli. Qui fece conoscenza con il sergente Timane, da Nampula in Mozambico, che gli parlò del movimento di liberazione mozambicano. Venne congedato nel 1968. Il ritorno a Timor Est Subito dopo s'impiegò nella missione agricola della Timor portoghese. Qui venne in contatto con un simpatizzante del Partito Africano per l'Indipendenza della Guinea e di Capo Verde (PAIGC) di nome Marcelino, originario di Capo Verde. Iniziò così a leggere libri sulla guerra di liberazione nelle colonie portoghesi, più tardi passò per avanzamento all'Autorità delle Finanze, ove si occupò degli stipendi degl'impiegati dell'amministrazione delle colonie. L'attività rivoluzionaria Nel 1974 fu uno dei cofondatori del FRETILIN (Frente Revolucionária do Timor-Leste Independente, cioè "Fronte rivoluzionario di Timor Est indipendente"), del quale nel settembre dello stesso anno divenne vicepresidente. Per poter dedicare più tempo al nuovo movimento politico, si dimise dal suo impiego. Nel 1975 Lobato ebbe un ruolo determinante nella vittoria del FRETILIN alle elezioni, contro il partito avversario dell'UDT (União Democrática Timorense, cioè Unione Democratica di Timor).
L'11 agosto dovette fuggire, con altri membri del movimento, da Dili e due giorni dopo giunse ad Aissirimou, nel distretto di Aileu, da dove lanciò un appello alla resistenza armata contro l'occupazione portoghese ed ingiunse agli ufficiali portoghesi della guarnigione di Aileu, di sottomettersi al FALINTIL, l'organizzazione militare che costituiva il braccio armato del FRETILIN.
Da quel momento Lobato assunse sia la guida politica che quella militare della resistenza del movimento indipendentista. Parallelamente egli cercò di trovare una soluzione politica al conflitto, ma tutti i tentativi fallirono. Il 28 novembre 1975 il FRETILIN proclamò l'indipendenza dal Portogallo della Repubblica Democratica di Timor Est, della quale fu nominato Presidente Francisco Xavier do Amaral e Primo Ministro lo stesso Lobato.
Il 7 dicembre dello stesso anno però, le truppe Indonesiane entrarono in Timor Est e Lobato dovette entrare in clandestinità, iniziando la guerriglia. Nel maggio 1976 il congresso del FRETILIN, tenutosi in Soibada, lo nominò comandante in capo militare. Dal settembre 1977 al 31 dicembre 1978 Lobato fu Presidente del FRETILIN e nominalmente anche della neonata Repubblica Democratica di Timor Est. Amaral venne espulso dal partito a causa delle divergenze sul come condurre la lotta contro l'invasione indonesiana. Nel dicembre del 1978 le basi del movimento di resistenza erano state quasi totalmente distrutte dall'esercito indonesiano e l'80% dei combattenti aderenti al FRETILIN erano morti in combattimento. La morte Durante un'operazione di accerchiamento dei partigiani da parte degli invasori indonesiani, Lobato venne colpito ad una gamba da un proiettile ed il 31 dicembre 1978, costretto a ritirarsi nella valle di Mindelo, presso Turiscai. Qui, per non cadere vivo in mani nemiche, si uccise. Le sue ultime parole furono: «La mia vittoria sarà la mia ultima pallottola.»
Per lungo tempo a Timor Est del corpo di Lobato non si seppe più nulla. Esso era stato portato, come macabro trofeo di guerra, dal maggiore indonesiano Dading Kalbuadi, comandante delle truppe indonesiane a Timor Est, a Dili.
Solo a Natale del 2003 alcuni muratori trovarono un corpo privo della testa, nel cortile della sua casa (ora era abitata da Marí Alkatiri) e che la famiglia Lobato sostenne si trattasse dei resti di Nicolau dos Reis. A suo tempo la testa sarebbe stata inviata a Giacarta, su consiglio del presidente Suharto, come prova della sua morte. Nel marzo del 2004 la famiglia di Lobato inviò alcune ossa a Darwin in Australia, per accertarne l'identità, ma esse vennero dimenticate per cinque anni nel Centro Forense della polizia del Territorio del Nord.
Nell'agosto del 2009 il governo di Timor Est aveva nuovamente sollecitato l'Indonesia a restituire le spoglie di Lobato e di altri combattenti. Alla fine dell'anno furono annunciate nuove ricerche.
Memoria Nicolau dos Reis Lobato è considerato dagli est-timoresi di qualsiasi partito un eroe nazionale. A lui è stato intitolato l'Aeroporto Internazionale di Dili. Così anche il Centro addestramento militare presso Metinaro, ove ha sede il 2º battaglione delle Forze Armate esttimorensi.
Vita privata Nel 1972 Nicolau Lobato aveva sposato Isabel Barreto, dalla quale ebbe un figlio José Maria Barreto Lobato. Nel corso dell'invasione indonesiana del 1975, il 7 dicembre, Isabel venne giustiziata nell'arsenale di Dili. Il figlio venne adottato dallo zio e dalla zia e prese il loro cognome: Goncalves.
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