Studioso della musica sarda, specialmente della Gallura, fu autore del saggio Canti di Sardegna.
Biografia Nel 1905 si laureò in lettere presso l'Università di Pisa, discutendo una tesi sulla critica estetica letteraria; dal 1906 al 1910 visse a Firenze dove, con lo pseudonimo A.B. Salu (in gallurese "indovinalo"), collaborò alla Voce diretta allora da Giuseppe Prezzolini. Nel 1910 sulla Rivista Musicale Italiana, con la presentazione di Ildebrando Pizzetti, pubblicò il suo primo lavoro di carattere etnomusicologico, Canti e cantadori della Gallura.
Finita la Grande Guerra, nel 1921 al Teatro Quirino di Roma presentò il gruppo vocale I cinque tasgiadori di Aggius.
Fra il 1922 e il 1925, a titolo esclusivamente documentario, realizzò le prime incisioni di musica tradizionale sarda in Radio Scrigno.
A Milano per la casa discografica La voce del padrone incise I canti di Gallura, dell'Anglona, del Marghine e della Barbagia (1922).
Gabriel dal 1920 al 1922 fu consigliere al comune di Tempio Pausania e in seguito figurò anche nel consiglio provinciale di Sassari.
Nel 1932 fu direttore della neonata Discoteca di Stato e contribuì notevolmente a determinare gli scopi e gli intenti dell'Istituto. Su sua iniziativa, nel 1934 fu approvata la legge n.130/1934 che estese l'attività a «tutto quanto nel campo dei suoni interessi la cultura scientifica, artistica e letteraria» e, più in particolare, alla raccolta di canti e dialetti da tutte le regioni e colonie d'Italia, così come agli studi di glottologia e storia.
Nel 1935 collaborò come aiuto regista al film celebrativo del Centenario belliniano Casta Diva di Carmine Gallone. Realizzò il documentario Nei paesi dell’orbace, pubblicato l’anno successivo dalla casa di produzione cinematografica Cines-PittalugaCronologia della vita e delle opere di Gavino Gabriel on line Teatro Lirico di Cagliari. Nel 1936 compilò la voce “Musica”, nella parte dedicata alla Sardegna (vol. XXX), sulle pagine dell’Enciclopedia Italiana Treccani. La stessa enciclopedia lo definisce come:
Il periodo eritreo (1936-1953) Invitato a collaborare al quotidiano La Nuova Eritrea di Asmara, si trasferì in EritreaMarco Lutzu, Susanna Pasticci, Curriculum di "Un uomo inverosimile", 2015 on line su Gavino Gabriel.com dove rimase fino al 1953. Durante il soggiorno in Africa si dedicò allo studio dell’etnografia locale e sviluppò progetti di collezione di musiche e canti Eritrei. Nel 1941 scrisse 162 proverbi eritrei (inedito) e Profili eritrei, una raccolta di articoli sull’etnografia locale, già pubblicati nel giornale asmarinoScritti di Gavino Gabriel, 2015 . Nel 1949 si recò a New York con la delegazione incaricata di perorare la causa dell’indipendenza dell’Eritrea presso le Nazioni Unite: nell'occasione incontrò Giuseppe Prezzolini che un anno prima era stato nominato «professore emerito» di italianistica presso la Columbia University.
Ad Asmara ebbe l’incarico di bibliotecario e nel 1951 fece acquisire all’Italia l’Archivio Eritrea, costituito da circa 5.000 fascicoliLArchivio Eritrea è custodito presso l'Archivio Storico Diplomatico nel Palazzo della Farnesina con autografi di grande valore.
Composizioni In una chiesa, per voce e chitarra, 1907 Penèlope sarda, per voce e pianoforte, 1908 For to admire, per voce e pianoforte, 1910 Rapsodia sarda per piccola orchestra, 1911 La Jura (Cinque quadri di vita gallurese), 1928 Passa il tempo nel cuore, per voce e quartetto d'archi, 1928 Divagazioni per trio, per violino, violoncello e pianoforte, 1937 Luna doppia, Ricercare a quattro per quartetto d'archi, 1942 Chopiniana, per quartetto d'archi, 1944 Rapsodia gallurese, per pianoforte a 4 mani, 1950 Trittico per pianoforte, 1952 Composizioni per pianoforte, 1952 Dammi li mani, per voce e pianoforte, 1952 Il nuraghe seruci, per oboe, chitarra e armonium, 1962 Quartetti per archi, s.d.
Collaborazioni Nel 1927 collaborò con Umberto Giordano nell'opera Il re, completando il libretto di Giovacchino Forzano e, sempre per Giordano, nel 1932 compose i versi dell'aria È l'april che torna a me.
Pubblicazioni Canti e cantadori della Gallura, «Rivista musicale italiana», XVII, 1910, pp. 926–950. Il "Grammofono" educativo, Sonino, Milano, 1922. Canti di Sardegna, Italica Ars, Milano, 1923. Programma discografico analitico per l'impiego del "Grammofono" educativo nelle scuole elementari italiane, Italica Ars, Milano, 1923. La discoteca scolastica, I.F.S.I., Milano, 1925. La Jura. Cinque quadri di vita gallurese per commento musicale, Italica Ars, Milano, 1927. Musica a centimetri: avvisaglie e schermaglie fonografiche, prefazione di Giovanni Gentile, Ausonia, Roma, 1934. Echi romani nella musica sarda, in Sardegna Romana, vol. 1, Istituto di Studi Romani, Roma, 1936, pp. 125-134. Proverbi Tigrini, «Rivista trimestrale di studi e documentazione dell’Istituto italiano per l’Africa e l’Oriente», XI, 3/12, 1956. Corso di Educazione Musicale, volume con 6 dischi sonori, Editrice Italiana Audiovisivi, Roma, 1962. La Sardegna di sempre, Fossataro, Cagliari, 1971.
Note
Bibliografia Isabella Abbonizio, Gli anni africani di Gavino Gabriel, in Musica e identità nel Novecento Italiano: il caso di Gavino Gabriel (a cura di S. Pasticci), LIM, Lucca 2018, pp. 71-96. ISBN 978-88-7096-969-6 Lara Sonja Uras, (a cura di), Gavino Gabriel - Giuseppe Prezzolini. Carteggio 1908-1977, LIM di Lucca, 2007. ISBN 978-88-7096-492-9 Susanna Pasticci (a cura di), Musica e identità nel Novecento italiano: il caso di Gavino Gabriel, LIM, Lucca 2018. ISBN 978-88-7096-969-6
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