La battaglia di Dompaire fu combattuta tra il 12 e il 13 settembre 1944 durante la campagna di Lorena sul fronte occidentale della seconda guerra mondiale.

La battaglia vide di fronte una delle nuove Panzerbrigade affrettatamente costituite dalla Wehrmacht per fermare l'avanzata alleata dopo il crollo del fronte di Normandia e un raggruppamento tattico della 2ª Divisione Corazzata francese del generale Philippe Leclerc, protagonista ad agosto della liberazione di Parigi.

Le unità corazzate tedesche, equipaggiate con panzer moderni e potenti ma costituite da equipaggi giovanissimi ed inesperti, subirono una serie di imboscate da parte dei francesi, molto più esperti e abili tatticamente. Con il supporto dell'aviazione americana, gli equipaggi dei corazzati francesi distrussero gran parte della brigata di carri tedesca subendo poche perdite. I tedeschi dovettero ripiegare e ritardare la prevista controffensiva in Lorena. Lo scontro di Dompaire costituì uno dei più brillanti successi delle unità corazzate francesi durante la seconda guerra mondiale.

Campagna di Lorena Dopo il crollo del cosiddetto Invasionfront in Normandia e la rapida avanzata alleata in Francia, gran parte delle forze tedesche della Wehrmacht schierate in occidente erano state distrutte o fortemente indebolite; esse quindi non erano più in grado di opporre resistenza e dovettero effettuare una disastrosa ritirata verso i confini della Germania. Adolf Hitler continuava a mostrare risolutezza e fiducia nonostante le continue e pesanti sconfitte; egli, a dispetto dello scetticismo dei suoi generali, aveva intenzione non solo di arrestare l'avanzata alleata, sfruttando eventualmente le difese della Linea Sigfrido, ma anche organizzare dei contrattacchi in Lorena, con l'impiego di nuove formazioni corazzate per infliggere una sconfitta alle unità di punta americane della 3ª Armata del generale George Smith Patton che stavano progredendo con grande velocità.

L'armata del generale Patton, costituita dal XX Corpo d'Armata del generale Walton Walker e dal XII Corpo d'Armata del generale Manton S. Eddy, soffriva in questa fase di una grave carenza di rifornimenti, soprattutto di carburante, per via della decisione del generale Dwight D. Eisenhower di dare la precedenza nelle forniture al 21º Gruppo d'Armate del feldmaresciallo Bernard Law Montgomery, il quale si preparava a sferrare il suo grande attacco combinato nell'Operazione Market Garden. Nonostante queste difficoltà e il progressivo rafforzamento delle difese tedesche, potenziate dalle prime unità inviate dall'OKW per la prevista controffensiva auspicata da Hitler, le truppe statunitensi di Patton continuarono ad ottenere rilevanti successi, durante la prima settimana di settembre conquistando alcune importanti teste di ponte sulla Mosella a nord e a sud di Nancy.

Nel frattempo stavano risalendo da sud lungo la valle del Rodano le forze alleate del 6º Gruppo d'armate del generale Jacob L. Devers sbarcate nella seconda metà di agosto sulla costa della Provenza. Per favorire il ricongiungimento delle armate alleate sbarcate in Normandia con quelle in avvicinamento dalla Francia meridionale, il Comando Supremo decise di assegnare al generale Patton un terzo corpo d'armata, il XV Corpo del generale Wade H. Haislip che venne schierato sul fianco destro della 3ª Armata. La formazione di punta del XV Corpo, la 2ª Divisione Corazzata francese, detta anche Division Leclerc dal nome del suo comandante, generale Philippe Leclerc, incontrò il 10 settembre 1944, a ovest di Digione, le truppe provenienti dalla valle del Rodano; a questo punto, le armate alleate in Europa erano schierate su un fronte unico dal Mare del Nord al Mar Mediterraneo.

Dopo questo primo successo, il generale Haislip spinse subito in avanti le sue truppe marciando in direzione di Épinal e superando la debole resistenza del LXIV Corpo d'Armata tedesco, comandato del generale Karl Sachs e dipendente dalla 19ª Armata del generale Friedrich Wiese a sua volta agli ordini del Gruppo d'Armate G del generale Johannes Blaskowitz, che cercava di sbarrare la valle della Mosella. Le forze tedesche erano insufficienti e in parte demoralizzate e quindi non furono in grado di arrestare l'avanzata franco-americana; mentre la 79ª Divisione di Fanteria statunitense attaccava una controparte tedesca, il gruppo corazzato di testa del generale Leclerc, il Groupement Tactique Langlade, guidato dal colonnello Paul de Langlade, si spinse in un varco delle difese mettendo in pericolo le retrovie nemiche e avvicinandosi ad Epinal.

L'imprevista avanzata franco-americana verso la Mosella mise in difficoltà l'Alto Comando tedesco; Hitler e l'OB West stavano nel frattempo cercando di raggruppare una consistente forza meccanizzata per sferrare il contrattacco in Lorena; posta al comando dell'esperto generale Hasso von Manteuffel, la ricostituita 5. Panzerarmee avrebbe dovuto comprendere quattro nuove Panzerbrigade. Si trattava di formazioni appena costituite con numerosi carri armati di ultimo modello, guidate da ufficiali veterani provenienti in maggioranza dal fronte orientale ma formate con personale giovane ed inesperto e mancanti di molti elementi logistici e di supporto. Oltre alle quattro brigate di Panzer i piani prevedevano di rinforzare e assegnare al comando del generale von Manteuffel anche la 21. Panzer-Division e la 15. Panzergrenadier-Division. Gli sviluppi negativi della situazione sul campo costrinsero invece il comando tedesco ad impegnare prematuramente una parte di queste formazioni per cercare di risolvere le situazioni locali create dall'avanzata alleata.

L'8 settembre 1944 la 106ª Panzerbrigade intervenne quindi tra Mairy e Briey per cercare di bloccare l'avanzata verso la Mosella del XX Corpo d'Armata americano del generale Walker, ma venne duramente respinta subendo forti perdite; poco dopo, informato dell'irruzione di forze francesi in direzione di Epinal, il generale Blaskowitz decise di trascurare gli ordini di Hitler, che prescrivevano di non sprecare le sue riserve corazzate impiegandole in gruppi separati, e fece entrare in azione la 112ª Panzerbrigade del colonnello Horst von Usedom che, rafforzata da un kampfgruppe della 21. Panzer-Division, avrebbe dovuto rinforzare il LXIV Corpo d'Armata e respingere i francesi a ovest di Epinal.

Le forze in campo

La 2e Division Blindée francese era guidata dal generale Leclerc ed era stata protagonista delle fasi finali della battaglia di Normandia dove aveva inflitto pesanti perdite alla 9. Panzer-Division ad Alençon; il 24 agosto inoltre i suoi reparti meccanizzati erano entrati per primi a Parigi dopo scontri sporadici nella periferia della capitale contro le retroguardie tedesche. Ritenuta la migliore divisione francese della Francia Libera, era stata trattenuta in un primo tempo a Parigi dal generale Charles de Gaulle e quindi ne era stato prevista l'assegnazione dalla nuova 1ª Armata francese in costituzione in Provenza al comando del generale Jean de Lattre. Alla fine, tuttavia, il generale Leclerc era riuscito ad evitare la subordinazione ad un generale proveniente dall'esercito di Vichy e la sua divisione era stata inviata in Lorena all'interno del XV Corpo americano del generale Haislip. Costituita da personale molto esperto, veterano di oltre tre anni di guerra, proveniente principalmente dalle vecchie formazioni francesi stanziate nelle colonie africane, la 2e division blindée, suddivisa in raggruppamenti tattici, era fortemente motivata e determinata. L'11 settembre 1944 le forze meccanizzate del Groupement Langlade guidavano l'avanzata francese in direzione di Epinal. Più a nord erano in azione, in collegamento con una divisione di fanteria statunitense, gli altri due gruppi tattici della divisione, il Groupement Dio e il Groupement Billotte; il generale Leclerc aveva il suo posto di comando ad est di Vittel.

Nel frattempo i generali Blaskowitz e von Manteuffel avevano messo in movimento le loro forze corazzate per cercare di sbarrare la strada al nemico; la 112ª Panzerbrigade del colonnello von Usedom avanzò divisa in due raggruppamenti e la sera del 12 settembre un battaglione di carri Panzer V Panther entrò nella cittadina di Dompaire ad ovest di Epinal, mentre un secondo gruppo, costituito da un battaglione di carri Panzer IV, avanzò in direzione della cittadina di Darney. I tedeschi si mossero verso ovest senza ricognizioni e senza preoccuparsi di localizzare preventivamente la posizione del nemico e di identificarne la forza. Le truppe tedesche della brigata corazzata erano inesperte, alcuni testimoni descrissero gli equipaggi dei panzer formati da giovanissimi, "quasi dei ragazzi", apparentemente molto ottimisti e scarsamente timorosi di dover affrontare i reparti corazzati francesi. Inoltre le forze corazzate tedesche non disponevano di supporto aereo e mancavano di adeguati reparti di artiglieria.

Il colonnello de Langlade invece venne subito a conoscenza dell'avvicinamento di consistenti forze meccanizzate tedesche grazie anche alle informazioni fornite dalla popolazione locale e fu rapidamente in grado di organizzare le sue forze per affrontare il nemico. Il Groupement era costituito da un battaglione di fanteria meccanizzata e da parti di due battaglioni di carri armati; tatticamente la formazione francese era suddivisa in tre gruppi, denominati dal nome dei loro comandanti, gruppi Massu, Putz e Minjonnet, costituiti ciascuno da alcune compagnie di fanteria, sedici carri M4 Sherman e tre o quattro cacciacarri M10 Wolverine. La forza del Groupement Tactique de Langlade era quindi numericamente più debole della brigata tedesca ma disponeva di adeguato supporto di artiglieria e soprattutto poteva richiedere l'intervento delle forze aeree statunitensi. Inoltre i francesi riuscirono ad individuare la posizione del nemico e a schierarsi su posizioni tatticamente favorevoli.

La battaglia

I Panzer tedeschi, la sera del 12 settembre, avevano raggiunto Dompaire; il battaglione di carri Panther si fermò su posizioni esposte a ovest, tra la cittadina e i villaggi di Lamerey e Madonne, e a est senza mantenere il collegamento con il battaglione di carri Panzer IV; invece di effettuare ricognizioni, i carristi preferirono rimanere fermi dentro i villaggi al riparo dalla pioggia che cadde durante la notte. Nel frattempo i francesi poterono prendere posizione senza difficoltà per poter poi cogliere di sorpresa i tedeschi. Il gruppo Massu, comandato dal tenente colonnello Jacques Massu, si portò nella serata del 12 settembre sulle colline a sud e sud-ovest di Dompaire da dove era possibile controllare agevolmente la cittadina; durante questo movimento si verificò un primo scontro tra mezzi corazzati, alla periferia sudoccidentale di Dompaire. Nell'oscurità un gruppo francese, guidato da un ufficiale aggregato dalla Marina militare di nome Durville, con i tre cacciacarri Siroco, Mistral e Simoun affrontò un gruppo di carri Panther; due panzer furono colpiti mentre i francesi persero due jeep e un semi-cingolato. I francesi ripiegarono sulle alture mentre i tedeschi entrarono nella cittadina. Contemporaneamente il gruppo Minjonnet, guidato dal tenente colonnello Pierre Minjonnet, avanzò verso Dompaire provenendo da est; in questo modo i francesi occuparono fin dall'inizio le più importanti posizioni dominanti sulle colline, in parte boscose, intorno a Dompaire con la possibilità di impiegare vantaggiosamente l'artiglieria contro i bersagli a valle. Gli altri raggruppamenti della 2e division blindée erano a nord e a sud, dove a coprire il fianco destro vi era il reparto da ricognizione del tenente colonnello Nicolas Roumiantsoff.