Biografia Trasferitosi con la famiglia nel 1929 a Buenos Aires, Renato Calligaro compì diversi viaggi in Italia; nel 1937 si stabilì in Friuli per studiare. e partecipò alla resistenza. Tornò nel 1946 a Buenos Aires, dove finì il liceo e si iscrisse alla facoltà di architettura. Ma poi si spostò in Brasile, a San Paolo, dove esercitò l'attività di grafico e illustratore pubblicitario, come secondo mestiere per potersi dedicare alla pittura in piena libertà creativa. Dopo lunghi soggiorni a Roma e a Buenos Aires, tornò in Brasile, ormai sua seconda patria, ma il colpo di stato dei militari nel 1964 lo obbligò a lasciare il paese, e da allora visse e lavorò a Buja (UD), il paese natale, fino al decesso, avvenuto nel 2023.
Pensiero sull'arte Per Calligaro tutta l'arte è fondamentalmente "narrazione". Si tratta di una profonda convinzione maturata negli anni in un approccio all'arte più antropologico che filosofico, dovuto certamente all'influenza della cultura latinoamericana. La consapevolezza della relatività e dei limiti del razionalismo eurocentrico, acquisita in quella lunga esperienza esistenziale del mitico "reale meraviglioso", nonché l'uso spregiudicato ma rigoroso di più media a confronto, ha permesso a Calligaro di inventare nuove strutture narrative, i "quadri sequenza" nella pittura, i "poemi per immagini" nel fumetto, dove, in un nuovo rapporto di valori espressivi e formali, se il testo "produce" figure (nel modo tradizionale), reciprocamente le figure "producono" testo, storie, in un nuovo linguaggioGillo Dorfles. Si tratta di un ritorno al mythos ("in principio era la narrazione") per potere ripercorrere, nella formazione dell'opera, la genesi dell'operazione arte, durante l'evoluzione per selezione naturale; e proporre quindi un fondamento antropologico dell'operare artistico per un superamento dell'attuale relativismo radicale che ha come corollario la morte stessa dell'arte.
La dialettica paritaria fra i linguaggi determina sviluppi di narratività imprevedibili nella libertà delle differenti invenzioni stilistiche, sia pittoriche che letterarie: la polivalenza delle tecniche e degli stili diventa la vera "storia" da raccontare, come "avventura" del linguaggio. Nell'ambito della teoria, Calligaro, affermando una chiara separazione tra i concetti di esteticità e di artisticità, perviene a una ipotesi bio-antropologica dell'operazione arte come "tempo fermo"Renato Calligaro, "Arte e mutazione antropologica", in MicroMega n. 2/2001. Perviene anche a una sistemazione dell'arte contemporanea in quattro procedimenti - tradizionalista, modernista, avanguardista e postmodernista - dove viene evidenziata la profonda differenza tra modernismo e avanguardismo.Renato Calligaro, "Procedimenti tradizionalista e modernista", in TempoFermo n. 2, 2003Renato Calligaro, "Procedimento avanguardista", in TempoFermo n. 3, 2004.
Fondò e diresse una rivista dal titolo appunto Tempofermo, uscita nel 2003 per i tipi di Campanotto Editore. Pubblicò il libro Le pagine del tempo, Mimesis Edizioni nel 2013.
Opere Disegni e fumetti Tra le opere, oltre ai "quadri sequenza" della misura solitamente di 242 x 60, vanno ricordati i "poemi per immagini" nel fumetto: Montagne (1978), La favola di Orfeo (1978), Casanova/Henriette (1978/79), Oltreporto (1980), Deserto (1980), Lirica 4 (1980), Zeppelin (1984), Poema Barocco (1988), oltre al video in DVD Le streghe di Germania (ED. Kappavu, 1992).
Dal 1967 ha disegnato vignette e fumetti di satira politica per le riviste ed i quotidiani italiani Confronto, ABC, Linus e alterlinus, Arcibraccio, Vie nuove, Manifesto, Lotta Continua, Reporter, Panorama, L'Espresso, Satiricon (La Repubblica), Tango, Cuore (L'Unità), e per il giornale francese Le MondeGiancarlo Pauletto, Angelo Bertani, Ofelia Tassan Caser, Calligaro, vignette per "Le Monde", Pordenone: Biblioteca Civica, collana Segni e disegni, 2002.
Scritti Articoli Renato Calligaro, "Alter/arte", in alterlinus, gennaio/febbraio 1985 Renato Calligaro, "Frontiere del fumetto", in Alfabeta n. 91, 1986 Renato Calligaro, "L'arte del fumetto", in Test. n. 1, 1988 Renato Calligaro, "Arte e mutazione antropologica", in MicroMega n. 2/2001 Renato Calligaro, "Tempo fermo", in TempoFermo n. 1, 2003 Renato Calligaro, "Procedimenti tradizionalista e modernista", in TempoFermo n. 2, 2003 Renato Calligaro, "Procedimento avanguardista", in TempoFermo n. 3, 2004 Renato Calligaro, "La perdita della forma come l'Altro", in TempoFermo n. 4, 2005 Renato Calligaro, "Appunti per una discussione", in TempoFermo n. 5, 2006 Renato Calligaro, "Il tramonto della forma", in Arte o spettacolo, a cura di Danila Bertasio, 2006 Renato Calligaro, "Simbolo artistico e allegoria concettuale", in TempoFermo n.6, 2008. Renato Calligaro, "L'opera d'arte in musica", in Risonanze 2013, Ed. Leonardo 2013
Libri Rosso e No, Savelli, 1972 Cambia o non cambia, Feltrinelli, 1975 Ridateci il nemico, Feltrinelli, 1977 Il meglio di Donna Celeste, Rizzoli, 1992 Le pagine del tempo, Mimesis Edizioni, 2013 Mi piaccio, dunque sono, Mimesis Edizioni, 2015
Note
Bibliografia Tommaso Trini, "Tabula arsa, interfacce tra fumetto e pittura", in Deserto, Ed. della Periferia, 1982 Tommaso Trini, "La norma trasgressiva", in Presentazione, catalogo per la mostra a Ca' Pesaro, 1983 Gillo Dorfles, "Interviene Gillo Dorfles", in alterlinus, gennaio/febbraio 1985 Thierry Groensteen, "Calligaro Renato", in La bande dessinée depuis 1975, MA Editions, 1985 Vanja Strukelj, "Renato Calligaro con e senza cornice", in Quaderno 66, Centro Studi e Archivio della comunicazione, Università di Parma, 1985 Thierry Groensteen, "Calligaro et le texte pictural", in Les cahiers de la bande dessinée n. 71, p. 58-61, 1986 Renata Mecchia, "Perché guardi e non vedi?", in Test. n. 1, 1988 Giulio Montenero, "Calligaro e la storia", in Il Territorio n. 24, 1988 Silvano Mezzavilla, "Calligaro, nel segno dell'avanguardia", in Mode e tendenze, Ed. del Grifo, 1989 Licio Damiani, "Renato Calligaro", in Udine Economica n. 7, 1991 Gillo Dorfles, "Calligaro: parole e immagini", in Preferenze critiche, Dedalo, 1993 Giancarlo Pauletto, Angelo Bertani, Ofelia Tassan Caser, Calligaro, vignette per "Le Monde", Pordenone: Biblioteca Civica, collana Segni e disegni, 2002
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