Divenne re nel 1569 quando il predecessore, il cognato Mahinthra Thirat, fu deportato dai birmani della Dinastia di Toungoo che avevano invaso il regno ed avevano conquistato la capitale Ayutthaya, espugnata per la prima volta nella sua storia.Wood, William A.R. da p.101 a p.125 L'evento pose fine alla Dinastia di Suphannaphum e diede inizio a quella di Sukhothai, di cui Maha Thammaracha fu il capo-stipite. Fu posto sul trono come vassallo dal re birmano Bayinnaung, al quale si era sottomesso sin dalla precedente invasione del 1564 consegnando la Città di Phitsanulok, di cui era governatore dal 1549.

Durante il suo regno, nel 1583 Ayutthaya si liberò del dominio birmano grazie alle imprese di Naresuan, figlio e generale dell'esercito di Maha Thammaracha, che sconfisse i birmani in diverse occasioni.Wood, William A.R. da p.126 a p.138 La cacciata dei birmani diede il via alla rinascita del Regno di Ayutthaya, la cui crisi si trascinava da diversi decenni.

Biografia La casa reale di Sukhothai Alla nascita fu chiamato Phiren Thorathep, il padre era discendente della casa reale di Sukhothai e la madre era membro della famiglia reale di Ayutthaya. Il vecchio Regno di Sukhothai era stato sottomesso da Ayutthaya nel 1378, e ai sovrani della Dinastia Phra Ruang era stato concesso di continuare a regnare come vassalli spostando la capitale a Phitsanulok.Wood, William A.R. p.72 Nel 1438 era salito al trono di Phitsanulok il principe Ramesuan, la cui madre era della Dinastia di Sukhothai ed il padre re di Ayutthaya. In tal modo furono unificati i due regni. Ramesuan era poi diventato re di Ayutthaya col nome regale Trailokanat ed il titolo di re di Phitsanulok era diventato appannaggio esclusivo degli eredi al trono di Ayutthaya, membri della Dinastia di Suphannaphum.Wood, William A.R. p.82

Malgrado la perdita del trono, i discendenti della Dinastia Phra Ruang di Sukhothai avevano continuato ad esercitare una certa influenza alla corte di Phitsanulok. Il ritorno sul trono di questa casa reale fu favorito dalla crisi in cui entrò Ayutthaya nel XVI secolo, aggravata dalle tre invasioni degli emergenti birmani della Dinastia di Toungoo.

Crisi dinastica di Ayutthaya Nel 1529 era morto re Ramathibodi II, durante il cui regno i portoghesi avevano aperto uffici commerciali nelle città siamesi ed avevano introdotto armi da fuoco mai viste nel sudest asiatico. In quel periodo e grazie a tali armi, Ayutthaya sconfisse duramente il Regno Lanna, ponendo fine al secolare conflitto tra i due Stati.Wood, William A.R. da p.95 a p.100 Dei cinque sovrani che gli succedettero, quattro furono assassinati da membri della casa reale di Ayutthaya.

Il figlio di Ramathibodi II, Borommaracha IV, morì di vaiolo nel 1533, e nei quattro anni in cui regnò, il principale evento fu l'ascesa al trono del Regno di Toungoo di Tabinshwehti, il quale iniziò l'espansione che avrebbe riunificato la Birmania nel 1545. Accounts of King Bayinnaung's Life and Hanthawady Hsinbyu-myashin Ayedawbon, a Record of his Campaigns , sul sito dell'Università Chulalongkorn di Bangkok A Borommaracha IV succedette il figlio Ratsada, un bambino di cinque anni che dopo soli cinque mesi fu fatto uccidere da Chairacha, un altro figlio di Ramathibodi II.

Chairacha si fece proclamare re nel 1534 e scacciò i birmani che avevano occupato una città di confine, in quello che fu il primo confronto tra i regni di Ayutthaya e di Toungoo. The Portuguese in Ayutthaya, ayutthaya-history.com Temendo che i birmani sconfinassero oltre il Saluen, Chairacha istituì posti di guardia lungo le frontiere tra i due Stati. 1538 - Chiang Kran War, ayutthaya-history.com Arthur Phayre: History of Burma, Londra, 1883. A p.98 Il sovrano fu assassinato nel 1546 da una delle sue consorti di rango minore, la principessa Sri Sudachan, dalla quale aveva avuto i principi Yot Fa, nato nel 1535, e Sri Sin, nato nel 1541. Il trono fu assegnato a Yot Fa, che aveva a quel tempo undici anni, mentre la reggenza fu affidata alla stessa Sri Sudachan e a Thianracha, fratellastro di Chairacha.

Governatore di Phitsanulok Dopo qualche tempo, vi furono attriti fra i due reggenti e Thianracha lasciò gli incarichi di Stato per entrare in monastero come monaco buddhista. King Yot Fa, ayutthaya-history.com Wat Racha Praditsathan, ayutthaya-history.com La reggente affidò poi un alto incarico a corte al proprio amante Worawongsa, insieme al quale tramò per impadronirsi del trono. I due fecero uccidere il giovane re Yot Fa nel 1548Cushman, Richard D. e Wyatt, David K. e il trono fu affidato a Worawongsa, il cui regno durò solo alcune settimane.

Fu proprio il principe Phiren Thorathep, alla guida di altri lealisti facenti parte del clan di Sukhothai, a pianificare l'assassinio dell'usurpatore dopo essersi assicurato che Thianracha fosse disponibile a diventare re. I cospiratori tesero l'imboscata all'usurpatore e alla sua amante nei pressi di Ayutthaya; considerato indegno di un trattamento regale, Worawongsa non fu ucciso nel classico modo in cui venivano giustiziati i membri della casa reale, che venivano legati in un sacco e percossi con legno di sandalo, ma venne decapitato dallo stesso Phiren Thorathep assieme a Sri Sudachan e alla bimba che questa aveva da poco partorito. Wat Raeng, ayutthaya-history.com Thianracha fu prelevato dal monastero e venne acclamato sovrano con il nome regale Maha Chakkraphat. Si prese in carico la tutela del nipote Sri Sin e ricompensò con generosità i nobili che lo avevano posto sul trono. In particolare, diede in sposa la propria figlia Wisutkasat a Khun Phiren Thorathep, che fu nominato governatore di Phitsanulok con il titolo regale Maha Thammaracha.

Prima invasione birmana Informato sul periodo di crisi che stava attraversando Ayutthaya, il re birmano Tabinshwehti invase il Siam prendendo a pretesto degli scontri che si erano verificati lungo le frontiere tra i due Stati.Hmannan, Vol.II p.240 Senza incontrare particolare opposizione, i birmani si accamparono nei pressi di Ayutthaya. I siamesi avevano concentrato le difese nella capitale ed ingaggiarono battaglia nel febbraio del 1549. L'esercito uscì dalla città comandato da re Maha Chakkrraphat e parteciparono allo scontro anche la regina Suriyothai e la figlia principessa Boromdhilok. L'armata siamese raggiunse la colonna comandata dal viceré di Prome e, com'era consuetudine di quel tempo, Elephant Duel , Thaiwaysmagazine.com i due comandanti si affrontarono in un duello testa a testa sul dorso degli elefanti. Il re siamese fu salvato dall'eroico sacrificio della moglie Suriyothai, che morì combattendo e permise all'esercito di ricomporsi e fare rientro in città.Damrong Rajanubhab, p.19

Il successivo assedio di Ayutthaya si protrasse per lungo tempo a fasi alterne senza che i birmani riuscissero a penetrare all'interno delle mura. Quando Tabinshwehti seppe che stava arrivando a supporto degli assediati un grosso esercito da Phitsanulok, comandato da Maha Thammaracha, e che nella capitale Pegu era in corso una ribellione dei mon, diede l'ordine di ritirata. Stanchi per l'assedio e a corto di viveri, i birmani tesero un'imboscata agli inseguitori riuscendo a catturare il principe Ramesuan e lo stesso Maha Thammaracha, ed imposero a Maha Chakkraphat di poter lasciare il Siam incolumi in cambio della riconsegna dei due principi.

Il secondo impero birmano Per proteggere Ayutthaya da eventuali nuove invasioni, Maha Chakkraphat prese diversi accorgimenti e riorganizzò il sistema di chiamata alle armi. Diede inoltre ordine di catturare il maggior numero possibile di elefanti, considerati fondamentali per la guerra. Al ritorno dalla campagna in Siam, il re birmano Tabinshwehti entrò in un grave periodo di crisi personale e ne approfittarono i popoli assoggettati in precedenza, le cui ribellioni frantumarono il regno. Il generale Bayinnaung assunse la reggenza e mentre combatteva per soffocare una rivolta lontano dalla capitale, una nuova ribellione dei mon di Pegu portò nel 1550 all'assassinio di Tabinshweti. Bayinnaung riuscì a ristabilire un proprio regno nel 1551 nella vecchia capitale Toungoo.

Al comando di Bayinnaung, che è stato definito il Napoleone della Birmania, l'esercito di Toungoo divenne un'invincibile macchina da guerra. Nel giro di pochi anni fu nuovamente riunificato il paese, furono riprese Pegu, Prome, e Ava, vennero annessi i principati shan e fu conquistata una parte del Regno di Chiang Hung. In virtù delle sue conquiste, Bayinnaung fu in grado di regnare su un largo impero, il più grande mai esistito nel sudest asiatico ed il secondo dei birmani tre secoli dopo la caduta del Regno di Pagan.

Sul trono del Regno Lanna, a sua volta afflitto da una lunga crisi, fu posto il principe laotiano Setthavongsa, che venne chiamato in patria nel 1550 per succedere al defunto padre Phothisarat I come sovrano di Lan Xang con il nome regale Setthathirat. Fu dichiarato decaduto dall'aristocrazia di Chiang Mai e al suo posto fu acclamato re lo shan Mekuti di Mueang Nai, imparentato con la famiglia reale lanna. Simm, Peter e Simm, Sanda: The Kingdoms of Laos: Six Hundred Years of History, Capitolo V. Routledge, 2001. ISBN 0700715312 (parzialmente consultabile su Google Libri) Nel 1557, i birmani sottomisero definitivamente il Regno Lanna, il cui re Makuti aveva appoggiato i ribelli shan. Fu così che Lanna perse per sempre l'indipendenza a 265 anni dalla fondazione. Come era consuetudine birmana di quel tempo, a Mekuti fu concesso di continuare a governare come vassallo.

Seconda invasione birmana e distacco di Phitsanulok da Ayutthaya Tra i vari elefanti fatti catturare da Maha Chakkraphat ce n'era qualcuno bianco, considerato sacro nel sudest asiatico e simbolo di potere regale. Il pretesto per scatenare il secondo conflitto siamese-birmano fu il rifiuto del re siamese di cedere due di questi pachidermi sacri a Bayinnaung, che li aveva richiesti. Per questo motivo la seconda invasione birmana è passata alla storia anche come la "guerra dell'elefante bianco". McNeely, Jeffrey e Sochaczewski, Paul Spencer: Soul of the Tiger: Searching for Nature'sAnswers in Southeast Asia, a p.105. University of Hawaii Press, 1991 ISBN 0824816692

Le operazioni presero il via nell'autunno del 1563 e furono facilitate dal fatto di partire da Chiang Mai, nonché dalle epidemie e dalla carestia che in quel periodo affliggeva la parte settentrionale del Regno di Ayutthaya. Furono conquistate con facilità le città del nord e Maha Thammaracha, constatata la superiorità nemica, consegnò Phitsanulok al nemico e ingrossò l'esercito di Bayinnaung mettendogli a disposizione 70.000 uomini. A titolo di garanzia dovette consegnare come ostaggi agli invasori i propri figli Naresuan e Ekathotsarot, e sarebbe rimasto per diversi anni un fedele vassallo dei birmani.

Le truppe di Pegu giunsero ad Ayutthaya nel febbraio del 1564 ed iniziarono a bombardare la città. Vistosi perduto, Maha Chakkraphat scese a patti con Bayinnaung che, nella fretta di tornare in patria, acconsentì a ritirarsi imponendo pesanti condizioni. Ayutthaya diveniva uno stato vassallo della Birmania e si impegnava a versare tributi annuali, venivano ceduti quattro elefanti bianchi ed era riconosciuto ai birmani il diritto di sfruttamento di Mergui, a quel tempo il maggiore porto della regione per volume di scambi commerciali. Furono deportati in Birmania alcuni membri della casa reale come ostaggi, tra questi vi fu sicuramente il principe Ramesuen e probabilmente lo stesso Maha Chakkraphat.Harvey, G. E. p.168-169

Conflitto con il re di Lan Xang