Le relazioni bilaterali tra Italia e Stati Uniti d'America fanno riferimento ai rapporti diplomatici, economici e culturali tra l'Italia e gli Stati Uniti d'America.

Le relazioni tra i due Paesi sono iniziate formalmente nel 1861. Storicamente i rapporti tra le due nazioni sono sempre stati amichevoli, come testimoniano le fitte relazioni diplomatiche e i numerosi e notevoli scambi economici e culturali. Inoltre la comunità italiana, o di discendenza italiana, negli Stati Uniti ammonta a 18 milioni di abitanti, facendone la quarta nazione di origine tra la popolazione bianca. Gli Stati Uniti hanno avuto rappresentanza diplomatica nella nazione italiana e nella sua nazione precedente, il Regno d'Italia, dal 1840 (quando era ancora Regno di Sardegna). Tuttavia, nel 1891 il governo italiano interruppe le relazioni diplomatiche e contemplò brevemente la guerra contro gli Stati Uniti come risposta al caso irrisolto del linciaggio di undici italiani a New Orleans, in Louisiana, e vi fu una rottura nelle relazioni dal 1941 al 1943, mentre l'Italia e gli Stati Uniti erano in guerra.

Dopo la seconda guerra mondiale, l'Italia divenne un partner transatlantico forte e attivo che, insieme agli Stati Uniti, ha cercato di promuovere ideali democratici e cooperazione internazionale in aree di conflitto e conflitti civili. A tal fine, il governo italiano ha collaborato con gli Stati Uniti nella formulazione di politiche di difesa, sicurezza e mantenimento della pace. In base ad accordi bilaterali di lunga data derivanti dall'adesione alla NATO, l'Italia ospita importanti forze armate statunitensi di notevole importanza strategica: la caserma Ederle a Vicenza e Camp Darby a Livorno ospitano la United States Army Africa dell'esercito degli Stati Uniti; la base aerea di Aviano ospita il 31st Fighter Wing della USAF; mentre presso la base aerea di Sigonella, l'aeroporto di Napoli-Capodichino e a Gaeta opera la Sesta Flotta della marina militare statunitense. Gli Stati Uniti hanno circa 11.500 loro militari in servizio in Italia. L'Italia ospita il NATO Defense College a Roma.

L'Italia è un partner leader nelle iniziative antiterrorismo, essendo un membro fondatore sia dell'UE che della NATO, e gli Stati Uniti e l'Italia cooperano nelle Nazioni Unite, in varie organizzazioni regionali e bilateralmente per la pace, la prosperità e la sicurezza.

L'Italia ha un'ambasciata a Washington e consolati generali a Boston, Chicago, Detroit, Filadelfia, Houston, Los Angeles, Miami, New York, San Francisco, un consolato a Newark, oltre ad un'estesa rete consolare dipendente dai consolati principali. Gli Stati Uniti d'America hanno un'ambasciata a Roma a Villa Taverna, tre consolati generali a Firenze, Milano, Napoli e un consolato onorario a Trieste. Entrambi i Paesi sono membri dell'OSCE e della NATO.

Oltre a stringere legami governativi, economici e culturali, secondo i sondaggi di opinione globali di Pew Research, l'Italia è una delle nazioni più filo-americane al mondo, con il 70% degli italiani che vede gli Stati Uniti favorevolmente nel 2002, passando al 78% nel 2014.Opinion of the United States Pew Research Center Secondo il Global Leadership Report degli Stati Uniti del 2012, il 51% degli italiani approvava la leadership americana sotto l'amministrazione Obama, con il 16% di disapprovazione e il 33% di incertezza.U.S. Global Leadership Project Report - 2012 Gallup Dall'altro lato, molti americani hanno anche una visione favorevole dell'Italia, con oltre il 70-80% di americani che vedono l'Italia come paese preferito.

Dal 7 marzo 2016 l'ambasciatore italiano a Washington è Armando Varricchio, mentre l'ambasciatore statunitense a Roma è, dal 2017, Lewis Eisenberg.

Dati comparati Italia Stati Uniti d'America Emblema Continente Europa America Popolazione 60.418.711 321.671.000 Superficie 301.338 km² 9.826.630 km² Densità di popolazione 200/km² 31/km² Capitale Roma Washington Città più popolata Roma – 2.901.411 ab. New York – 8.363.710 ab. Forma di governo Repubblica parlamentare Repubblica presidenziale Primo capo Re d'Italia Vittorio Emanuele II Presidente George Washington Presidenti odierniPresidente della Repubblica Sergio Mattarella Presidente Donald Trump Lingua ufficiale Italiano Inglese Religioni 92% cristianesimo di cui 88% cattolicesimo romano, 6% non religiosi, 2% Islam 75% cristianesimo, 20% non religiosi, 2% giudaismo, 1% buddhismo, 1% Islam Valuta Euro Dollaro statunitense PIL (nominale) $ 2,118 trilioni (pro capite $35.435) $14,441 trilioni (pro capite $47.440) Popolazione espatriata 2.789 americani risiedono in Italia 17.815.289 italo-americani

Capi di governo dell'Italia e Presidenti degli Stati Uniti dal 1994:

Storia Prima della seconda guerra mondiale Dopo la morte di 11 italiani durante un linciaggio di massa nel 1891, le relazioni tra le nazioni furono tese. Il governo italiano richiese che alla vicenda fosse assicurata giustizia e che le famiglie delle vittime fossero risarcite. Quando gli Stati Uniti rifiutarono di perseguire i capi della protesta, l'Italia ritirò il suo ambasciatore da Washington per protesta. Gli Stati Uniti hanno seguito l'esempio, ritirando la sua legazione da Roma. Le relazioni diplomatiche sono rimaste in un vicolo cieco per oltre un anno. Quando il presidente Benjamin Harrison accettò di versare un indennizzo di $ 25.000 alle famiglie delle vittime, il Congresso tentò senza successo di intervenire, accusandolo di "usurpazione esecutiva incostituzionale dei poteri del Congresso".

L'ascesa del fascismo e della seconda guerra mondiale Dopo l'ascesa al potere di Mussolini, gli Stati Uniti si congratularono per i suoi primi risultati, incluso l'aiuto nelle relazioni tra i due Paesi. Le relazioni si deteriorarono dopo che l'Italia invase l'Etiopia. Questo è stato il periodo in cui gli Stati Uniti hanno iniziato a praticare l'isolazionismo.

Dal 1941 al 1943 l'Italia era in guerra con gli Stati Uniti. Dal 1943 fino alla fine della guerra l'unica parte dell'Italia in guerra con gli Stati Uniti fu lo stato fantoccio tedesco della Repubblica Sociale Italiana. I partigiani italiani e Vittorio Emanuele III e i suoi fedelissimi dal 1943 in poi aiutarono gli Stati Uniti e gli altri alleati durante la campagna d'Italia della seconda guerra mondiale. Quando la guerra finì, gli Stati Uniti occuparono l'Italia fino al suo plebiscito sulla forma istituzionale dello Stato. Gli Stati Uniti aiutarono con il passaggio da una monarchia a una repubblica nel 1946. Da allora, l'Italia è diventata un alleato degli Stati Uniti e un cuscinetto contro la diffusione del comunismo in Europa.

1946-1989

Dopo che l'Italia divenne una Repubblica (nel 1946), firmò il trattato di pace con gli Alleati (1947), e divenne un membro dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (NATO) con il Patto Atlantico nel 1949 e un alleato degli Stati Uniti, che contribuì a rilanciare l'economia italiana attraverso il Piano Marshall. Negli stessi anni, anche l'Italia divenne membro della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), che poi si trasformò in Comunità Economica Europea (CEE).

Il primo ministro cristiano-democratico Alcide De Gasperi (1945-1953) godette di un considerevole sostegno negli Stati Uniti, dove fu visto come l'uomo in grado di contrastare la crescente ondata del comunismo - in particolare il PCI, che era il più grande partito comunista in Europa occidentale. Nel gennaio del 1947 visitò gli Stati Uniti. Gli obiettivi principali del viaggio erano di ammorbidire i termini del trattato di pace in sospeso con l'Italia e di ottenere assistenza economica immediata. Il suo tour di dieci giorni, progettato dal magnate dei media Henry Luce - il proprietario del Time Magazine - e da sua moglie Clare Boothe Luce, la futura ambasciatrice a Roma, venne visto come un "trionfo" dei media, suscitando commenti positivi su un'ampia sezione della stampa americana.De Gasperi through American Eyes: Media and Public Opinion, 1945-53, by Steven F. White, in: Italian Politics and Society, No.61 Fall/Winter 2005

Durante i suoi incontri negli Stati Uniti, riuscì a ottenere un prestito Eximbank da 100 milioni di dollari finanziariamente modesto ma politicamente significativo per l'Italia. Secondo De Gasperi, l'opinione pubblica avrebbe considerato il prestito come un voto di fiducia nel governo italiano e avrebbe rafforzato la sua posizione rispetto al Partito Comunista nel contesto dell'emergente guerra fredda. I risultati positivi rafforzarono la reputazione di De Gasperi in Italia. Ritornò anche con utili informazioni sul cambiamento incipiente della politica estera americana che avrebbe portato alla guerra fredda e in Italia la rottura con i comunisti e i socialisti di sinistra e il loro allontanamento dal governo nella crisi del maggio 1947.The Italian Stabilization of 1947: Domestic and International Factors, by Juan Carlos Martinez Oliva, Institute of European Studies, 2007

L'Italia ha affrontato l'instabilità politica negli anni '70, che si è conclusa negli anni '80. Conosciuto come anni di piombo, questo periodo è stato caratterizzato da conflitti sociali diffusi e atti terroristici compiuti da movimenti extraparlamentari. L'assassinio del presidente della Democrazia Cristiana (DC), Aldo Moro, portò alla fine di un "compromesso storico" tra la DC e il Partito Comunista (PCI). Negli anni '80, per la prima volta, due governi furono gestiti da un repubblicano (Giovanni Spadolini) e un socialista (Bettino Craxi) piuttosto che da un membro della DC.

Molti aspetti degli anni del piombo sono ancora avvolti nel mistero e il dibattito su di essi continua. Ci sono stati molti, soprattutto a sinistra, che ha parlato dell'esistenza in quegli anni di una strategia della tensione. Secondo questa teoria, forze occulte e straniere furono coinvolte nella creazione di una "strategia di tensione". Organizzazioni identificate includevano: Gladio, una struttura anticomunista segreta della NATO; la loggia massonica P2, scoperta nel 1981 in seguito all'arresto del suo leader Licio Gelli; organizzazioni neofasciste del "terrorismo nero" come Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale; il Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (SISMI); e gli Stati Uniti. Questa teoria è riemersa negli anni '90, in seguito al riconoscimento da parte del presidente del Consiglio Giulio Andreotti dell'esistenza di Gladio prima dell'assemblea parlamentare del 24 ottobre 1990. Indagini giuridiche sulla strage di piazza Fontana e su quella di Bologna e diversi rapporti parlamentari hanno indicato una strategia deliberatamente di tensione. Il procuratore di Milano Guido Salvini accusò un ufficiale della Marina degli Stati Uniti, David Carrett, per il suo ruolo nella strage di piazza Fontana. Sospese anche Carlo Rocchi, un agente della CIA in Italia, nel 1995 mentre cercava informazioni sul caso a metà degli anni '90. Nel 2000, un rapporto della Commissione parlamentare sulle stragi dell'allora governo di centro-sinistra concluse che la strategia di tensione era stata sostenuta dagli Stati Uniti per "fermare il PCI, e fino a un certo punto anche il PSI, dal raggiungimento del potere esecutivo nel Paese." (Con collegamenti a sentenze giuridiche e relazione parlamentare della Commissione italiana sul terrorismo)