Biografia Sansal è nato nel 1944 a Theniet El Had, un piccolo villaggio sui monti Ouarsenis.
Sebbene sia stato vittima lui stesso di persecuzioni, soprattutto dopo la pubblicazione dei suoi libri, era tuttavia deciso a continuare a vivere in Algeria. Scrive in francese e in Francia ha trovato il successo letterario e la consacrazione internazionale. . Nel 2012 gli stava per essere conferito il Prix du Roman Arabe che gli è stato revocato dopo la sua partecipazione al Festival degli scrittori di Gerusalemme ; Avigdor Lieberman, Ministro degli Esteri israeliano, chiese che la comunità internazionale si esprimesse contro tale boicottaggio, mentre un portavoce del Prix dichiarò che la loro decisione non era stata influenzata da Hamas.
Dal suo primo romanzo, Le serment des barbares (pubblicato nel 1999 da Gallimard), è stato tratto un film.
Arresto nel 2024, liberazione un anno dopo
Attivo nella condanna del Fondamentalismo islamico dal 1992, anno della morte del politico Mohamed Boudiaf (uno dei fondatori del Fronte di Liberazione Nazionale), e dal crescere delle persecuzioni Ha ottenuto la cittadinanza francese nel 2024. Secondo il suo amico Xavier Driencourt, cercò poi di "stabilirsi in Francia" dove è ricoverata la moglie.
Il 21 novembre 2024, la rivista Marianne ha rivelato che, arrivato ad Algeri il 16 novembre, Sansal fu arrestato dalla polizia algerina e preso in custodia. Contro di lui è stato aperto un procedimento penale, col rischio di una condanna per “attentato all’unità nazionale". L'arresto è collegato alle sue recenti dichiarazioni fatte al quotidiano Frontières: «Quando la Francia colonizzò l'Algeria, tutta la parte occidentale dell'Algeria faceva parte del Marocco: Tlemcen, Orano e persino il Mascara. Tutta questa regione faceva parte del regno».
Il 27 marzo 2025, Sansal è stato condannato a cinque anni di prigione e a una multa di 500.000 dinari (circa 3.730 dollari USA). Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha graziato l'anziano scrittore il 12 novembre 2025: ormai libero di espatriare, grazie all'intervento diplomatico della Germania, Sansal viene liberato e lascia subito l'Algeria in aereo per tornare in Europa.
Vita privata È sposato con Naziha, un'insegnante di matematica a Boumerdès, costretta a dimettersi. Gravemente malata, nel 2024 è curata in Francia.
Posizioni politiche Dal 6 all'8 ottobre 2012, Boualem Sansal e lo scrittore israeliano David Grossman si sono incontrati a Strasburgo, con il sostegno del Centro Nord-Sud del Consiglio d'Europa, e hanno lanciato l'"Appello di Strasburgo per la pace" nel quadro del 1° Forum mondiale per la democrazia organizzato dal Consiglio d'Europa. Da allora quasi 200 scrittori provenienti dai cinque continenti hanno firmato l'appello e si sono impegnati a promuovere la pace e la democrazia in tutto il mondo.
Sansal è noto per le sue critiche a tutte le forme di religione, e all'Islam in particolare:
Mette regolarmente in guardia contro la diffusione dell'islamismo, in particolare in Francia. Alla Fondazione Varenne, il 13 dicembre 2016, ha dichiarato:
Ha anche scritto: «È meglio mantenere la verità in silenzio»; così come: «Dio appartiene a coloro che si appropriano del suo messaggio». E, in 2084: la fine del mondo: «La religione può farci amare Dio, ma niente è più forte di essa per far sì che le persone odino l'uomo e odino l'umanità».
Sansal è molto critico nei confronti dei poteri:
«Bouteflika è un autocrate della peggior specie [...] Eppure è lui che le grandi democrazie occidentali sostengono e la Francia di Sarkozy alla loro testa». E aggiunge: «Penso spesso all'esilio, ma dove, con Bush, con Sarkozy? Sostituire una disgrazia con un'altra non è quella che chiamereste una buona decisione».
E, in Dis-moi le paradis, attacca anche la "stupidità sovrana":
«Poi sono arrivate le guerre, tutte le guerre, i movimenti di popolazione, gli olocausti, le carestie, le dichiarazioni solenni, il giubilo che porta alla menzogna, le lunghe attese in allerta, poi sono riprese le guerre, le spaccature di ferro, gli odi antichi risuscitati, gli esili, gli esodi, e ancora le parole che fanno male, le parole che uccidono, le parole che negano. Ma sempre, immutata nella guerra o nella pace dell'intermezzo, marciando in testa, discutendo a perdita d'occhio, pontificando e grossolanamente: la stupidità sovrana».
Nel dicembre 2023 ha firmato il controverso editoriale Don't erase Gérard Depardieu volto in particolare a difendere la presunzione di innocenza di Gérard Depardieu, allora accusato di stupro, aggressione sessuale e molestie sessuali.
Opere Romanzi Le Serment des barbares, Paris, Gallimard, 1999. L'Enfant fou de l'arbre creux, Paris, Gallimard, 2000. Dis-moi le paradis, Paris, Gallimard, 2003. Harraga, Paris, Gallimard, 2005.
Rue Darwin, Paris, Gallimard, 2011. Prix du Roman-News 2012. Grand prix du roman de l'Académie française 2015.
Abraham ou La Cinquième Alliance, Paris, Gallimard, 2020.
Racconti La Voix, Gallimard/Le Monde, 2001. La Femme sans nom, Littera et l’Aube, 2004. «La vérité est dans nos amours perdues», in: Des nouvelles d'Algérie, éd. Métailié, 2005. «Homme simple cherche évènement heureux», Le Monde, 2005. «Tous les bonheurs ne valent pas le déplacement», Magazine des Beaux Arts, 2005. «La terrible nouvelle», Le Monde, 2006. «Ma mère» in: Ma mère (AA.VV.), Chèvrefeuille étoilée, 2008. «Rendez-vous à Clichy-sous-Bois : Mohand ou la mort au coin de la rue», in: Des nouvelles de la banlieue (AA.VV.), Textuel/Ivre d'images, 2008.
Saggi Poste restante: Alger: lettre de colère et d'espoir à mes compatriotes, Paris, Gallimard, 2006. Petit Éloge de la mémoire : Quatre Mille et Une Années de nostalgie, Paris, Gallimard, 2007. - nuova ed., Neri Pozza, 2025. L'Impossible Paix en Méditerranée, con Boris Cyrulnik, dialogo animato da José Lenzini, éditions de l'Aube, 2017. France-Algérie, Résilience et Réconciliation en Méditerranée, dialogo con Boris Cyrulnik, éditions Odile Jacob, 2020, ISBN 978-2-7381-5168-1. Où va la France?, tribuna pubblicata su Le Figaro, 2021. Lettre d'amitié, de respect et de mise en garde aux peuples et aux nations de la terre, Paris, Gallimard, 2021. Le Français, parlons-en!, éditions du Cerf, 2024.
Altro La Médiation dans l’art contemporain, musée du Jeu de Paume, Paris, 2001. «Alger, mon amour», in: Amours de villes, villes africaines, coéd. Fest’Africa/Dapper littérature, 2002. «L’âge de raison», in: Journal intime et politique, Littera-l’Aube, 2003. «Souvenirs d’enfance et autres faits de guerre», in: L’Algérie des deux rives, coéd. Fayard / Mille et une nuits, Paris, 2003. «L’odyssée de la mémoire», Senso Magazine, Paris, 2005. Les Guerres d’Algérie, université de Berkeley, 2006. La Question linguistique en Algérie, Lyriades, 2006. C’était quoi, la France, Paris, Gallimard, 2007. Manifeste pour l'hospitalité des langues, Gilles Pellerin, Henriette Walter, Wilfried N'Sondé, Boualem Sansal, Jean-Luc Raharimanana et Patrice Meyer-Bisch, éd. La Passe du vent, 2012. «La France, État altéré », in: The New York Times, 2017. L'Humain au centre du monde - Pour un humanisme des temps présents et à venir. Contre les nouveaux obscurantismes, sotto la direzione di Daniel Salvatore Schiffer, Éditions du Cerf, 2024.
Raccolte complessive Romans 1999-2011, prefazione di Jean-Marie Laclavetine, Quarto, Gallimard, 2015.
Onorificenze
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Haaretz weekend magazine interview with Sansal publish on October 5, 2012
Categoria:Scrittori in lingua francese Categoria:Persone destinatarie di provvedimenti di grazia Categoria:Cavalieri della Legion d'onore Categoria:Cavalieri dell'Ordine delle arti e delle lettere Categoria:Antislamisti