La Benedizione del Sole () è una benedizione ebraica molto rara che viene recitata al Creatore, ringraziandolo di aver creato il sole. La benedizione viene recitata quando il sole completa il suo ciclo di 28 anni e l'equinozio si verifica nuovamente al tramonto del martedì. La tradizione ebraica afferma che quando il sole completa tale ciclo, è ritornato nella stessa posizione che aveva quando il mondo fu creato. Poiché la benedizione deve essere detta quando il sole è visibile, viene posposta al giorno successivo, il mercoledì mattina.

Nell'Ebraismo un anno solare è stimato a 365,25 giorni, come nel calendario giuliano, e perciò vige il ciclo solare di 28 anni, che è noto come machzor gadol (מחזור גדול "il grande ciclo"). La "Benedizione del Sole", detta all'inizio di questo ciclo, è quindi recitata ogni 10.227 (28 x 365,25) giorni. L'ultima volta che è stata recitata fu l'8 aprile 2009 (14 Nisan 5769 secondo il calendario ebraico). Ciò ha coinciso con il giorno prima della festa ebraica di Pesach .

Altre benedizioni vengono recitate durante l'occorrenza di vari fenomeni naturali, tra cui il fulmine, le comete e gli sciami meteorici, o quando si ammirano su testimonianze di topografia naturale mirabile, come le grandi montagne, i vasti fiumi e deserti.Artscroll: Yitzchak Yair Siddur, p. 98. Quando recitata per queste altre esperienze, la benedizione viene detta da sola, senza versetti o salmi aggiuntivi ecc. Il testo della benedizione stessa è il seguente:

Ebraico: ברוך אתה ה' אלהינו מלך העולם עושה מעשה בראשית "Benedetto sei Tu, o SIGNORE, nostro Dio, Re dell'Universo, artefice delle opere della Creazione."

Fonti e origini La fonte primaria per l'istituzione di Birkat Hachama è una Baraita citata nel Talmud:Bavli Berachot 59b

"תנו רבנן הרואה חמה בתקופתה...אומר ברוך עושה מעשה בראשית" "I nostri rabbini insegnarono: «Colui che vede il sole al suo punto di ritorno [...] recita la benedizione dell‘'autore delle opere della creazione'.»"

Nel mezzo di questa frase nella beraita (qui elisa) si parla di altri fenomeni naturali, la cui interpretazione è ambigua. La Ghemara chiarisce quando avvenga il 'punto di ritorno' (תקופה) menzionato nella beraita:

"ואימת הוי אמר אביי כל כ״ח שנין" "E quando accade ciò? Abbaye risponde: ogni 28 anni..."

Successivamente la ghemara spiega la base dei 28 anni:

"והדר מחזור ונפלה תקופת ניסן בשבתאי באורתא דתלת נגהי ארבע" "...quando il ciclo si rinnova e la 'stagione di Nisan' (cioè l'equinozio) cade in Saturno, alla sera quando il martedì trapassa nel mercoledì."

Questa spiegazione fornita da Abbaye si fonda su una sentenza halakhica di Samuel di Nehardea (Shmuel), citata anche nel Talmud:Bavli Eruvin 56a

"Shmuel affermò: l'equinozio invernale viene solo all'inizio di uno dei quattro quarti del giorno, all'inizio della giornata o all'inizio della notte, o mezzogiorno o mezzanotte. Il solstizio d'estate si verifica solo o alla fine dell'ora 1,5 o alla fine dell'ora 7,5 del giorno o della notte. Il equinozio d'autunno si verifica solo al termine dell'ora 3 o dell'ora 9 del giorno o della notte. Il solstizio d'inverno si verifica solo alla fine dell'ora 4,5 o dell'ora 10,5 ore del giorno o della notte. La durata di una stagione dell'anno non è più di 91 giorni e 7,5 ore."

I calcoli di Shmuel tuttavia sono imprecisi perché la terra non orbita intorno al sole a velocità costante.Ciò fu riconosciuto e commentato da Isaac Israeli ben Joseph, discepolo di Asher ben Jehiel (il Rosh) nella sua opera Yesod Olam. La primavera dura circa 92,84 giorni, l'estate circa 93,6 giorni, l'autunno circa 89,8 giorni e l'inverno circa 89,02 giorni. La sua imprecisione, secondo Abraham ibn ‛Ezra, fu in funzione del desiderio dell'epoca di evitare la necessità di manipolare le frazioni.Sefer HaIbbur, p. 8Rabbi J. David Bleich, Bircas Hachammah, Blessing of the Sun, cit., p. 50.

Codificazione Lo Shulchan Arukh afferma che questa benedizione, detta generalmente in occasione di fenomeni naturali, dovrebbe essere recitata quando si è testimoni del chammah bi-tkufatah (חמה בתקופתה = sole al momento del ritorno). Questo termine, citato della suddetta Beraita, viene spiegato dal Chofetz Chaim come riferentesi al momento in cui il sole ritorna a cominciare il suo ciclo, simile a quando fu creato.Orach Chaim 229:2 + relativo commentario della Mishnah Berurah, "bi-tkufatah"

Come esposto più avanti, la benedizione è recitata al mattino dopo che il sole ha completato il suo ciclo; idealmente dovrebbe essere detta all'alba,Orach Chaim 229:2 + relativo commentario del Be'er Heitev, "baboker" secondo la Legge ebraica di haneitz hachammah. Si preferisce recitare la benedizione con una moltitudine di persone, mantenendo il principio di b'rov am hadrat melech.Mishnah Berurah, "baboker" Il talmudista Abraham Abele Gombiner (1635–1682) e il posek Mordecai Yoffe insistono che deve essere recitata entro le prime tre ore dopo il sorgere del sole.Commentario Be'er Heitev. La Mishnah Berurah tuttavia asserisce, basandosi su numerosi Acharonim, che è permesso recitare la benedizione fino al mezzogiorno halakhico."Baboker"

Secondo molte opinioni, la benedizione può essere recitata solo se si riesce a vedere il sole. Tuttavia, se il sole è completamente coperto dalle nuvole, esiste un'interpretazione della minoranza che permette comunque di recitare la benedizione, poiché in essenza tale benedizione viene detta per la coincidenza della posizione fisica del sole col momento del giorno.Chaim Mordechai Margoliot (1818), Shaarei Teshuva, "baboker".

Analisi Secondo il Talmud babilonese,Bavli Berachot 59b il sole compie un ciclo di 28 anni per ritornare nella posizione che aveva nel momento della sua creazione (martedì sera, inizio del quarto giorno secondo la Genesi).

Per la tradizione ebraica, il sole fu creato + commentario di Rashi. Molti commentatori biblici, incluso Rashi, insistono che i luminari (corpi luminosi) furono in realtà creati il primo giorno e sospesi nel vuoto il quarto giorno. il quarto giorno (יום רביעי, yom rivi‘i) della settimana di creazione. poiché la Legge ebraica considera l'unità temporale di un singolo giorno che vada da sera a sera,Bavli Berachot 2a l'inizio del quarto giorno halakhico, per così dire, è il martedì sera al tramonto. Quindi il ciclo di 28 anni inizia e finisce nel momento quando il sole fu creato, cioè al tramonto del martedì. Il sole ritorna nella sua posizione esatta solo al tramonto del martedì, una volta ogni 28 anni.

Nonostante i calcoli rigorosi che tengono in conto che l'anno tropico è più breve dell'anno ''halakhico'', non vi è alcuna sincronizzazione di questa preghiera col momento astronomico reale in cui il sole attraversa l'equatore celeste; il simbolismo non è diverso da una situazione in cui il moladMolad (plurale: moladot) è una parola ebraica che significa "nascita", che si riferisce anche genericamente al tempo in cui la Luna Nuova "nasce". La parola è comunque ambigua, poiché a seconda del contesto si può riferire alla congiunzione astronomica lunare reale o media (calcolata secondo un metodo specifico, per uno specifico fuso orario), o al molad del calendario ebraico tradizionale (o altro specifico calendario), o ad uno specifico luogo della prima visibilità della nuova luna crescente dopo una congiunzione lunare. di Tishri cadrebbe di giorno la domenica e Rosh haShana cade il lunedì.

Equinozio di primavera Come spiegato dal Talmud, esiste una tradizione che afferma che il sole fu creato nella sua posizione di equinozio di primavera all'inizio del mese lunare ebraico primaverile di Nisan.Bavli Rosh Hashanah I saggi del Talmud risolsero le dispute sulla definizione halakhica dell'equinozio primaverile stabilendolo per il 25 marzo del calendario giuliano. poiché sia il calendario giuliano che la tradizione ebraica definiscono un anno solare composto esattamente da 365,25 giorni, l'equinozio primaverile halakhico storicamente cadeva il 25 marzo di ogni anno. Tale equinozio halakhico attualmente cade circa 17 giorni dopo l'equinozio reale, con il margine d'errore che aumenta di circa 3/4 di giorno per secolo.

In conclusione, Birkat Hachama è recitato quando l'equinozio primaverile halakhico (la posizione in cui il sole fu creato) cade di martedì (il momento in cui il sole fu creato).

Calendario solare Questo metodo di segnare il ciclo di machzor gadol (cioè usando il 25 marzo) fu invalidato nel 1582 quando il calendario giuliano venne rimpiazzato dal calendario gregoriano per decreto di Papa Gregorio XIII. Il calendario venne modificato per consentire alla Pasqua di essere celebrata nel momento opportuno in base ad un accordo raggiunto al Concilio di Nicea I nel 325 e.v. Per ricalibrare il calendario, vennero apportate due modifiche:

Dieci giorni furono rimossi in modo da compensare l'incorporazione di giorni in eccesso dall'istituzione del calendario giuliano. Fu attuato un metodo per evitare un'ulteriore incorporazione di giorni in eccesso, in base al quale il 29 febbraio sarebbe saltato in base ad un particolare algoritmo.

L'ultimo giorno del calendario giuliano fu giovedì 4 ottobre 1582 e questo venne seguito dal primo giorno del calendario gregoriano, venerdì 15 ottobre. Così, mentre l'equinozio halakhico di primavera era avvenuto il 25 marzo fino al 1582, nel 1583 si verificò il 4 aprile del nuovo calendario gregoriano. Tuttavia, il calendario ebraico non aveva nessun bisogno di una tale modifica e non ne venne influenzato. Come risultato, l'equinozio primaverile halakhico si è spostato leggermente in avanti nell'anno gregoriano dopo il 1582.

Nel 1609, l'equinozio primaverile halakhico è stato il 4 aprile Nel 1709, l'equinozio primaverile halakhico è stato il 5 aprile Nel 1809, l'equinozio primaverile halakhico è stato il 6 aprile Nel 1909, l'equinozio primaverile halakhico è stato il 7 aprile Nel 2009, l'equinozio primaverile halakhico è stato il 7 aprile

L'equinozio halakhico di solito salta un giorno ogni secolo perché l'algoritmo che ha stabilito il calendario gregoriano impone che gli anni bisestili non si verifichino in anni divisibili per 100, a meno che non siano anche divisibili per 400. La legge ebraica tuttavia non fornisce alcun mezzo per cambiare il calendario stabilito fino al momento in cui il Sinedrio non venga riconvocato e compensi spostando la data dell'equinozio quasi ogni secolo. Tuttavia non c'è stato alcun cambiamento tra il 1909 e il 2009, a causa dell'eccezione relativa agli anni divisibili per 400; quindi il 2000 ha contenuto un 29 febbraio e non è stata necessaria nessuna compensazione.

L'anno halakhico di 365,25 giorni è equivalente a 52 settimane, 1 giorno e 6 ore. Ciò significa che una qualsiasi data apparirà, tre volte su quattro, un giorno dopo nella settimana di calendario nell'anno successivo. Per esempio: 3 luglio 1932 era domenica 3 luglio 1933 era lunedì 3 luglio 1934 era martedì 3 luglio 1935 era mercoledì Il 3 luglio 1936 però cadde di venerdì e non giovedì, perché le 6 ore che si sono accumulate durante ciascuno dei quattro anni in effetti aggiunge un altro giorno di calendario (cioè 6 ore x 4 anni = 24 ore = 1 giorno).

La Halakhah afferma che il sole fu creato nella posizione dell'equinozio primaverile subito dopo il tramonto nel quarto giorno della settimana della Creazione, che è equivalente al tramonto del martedì di quella settimana. Se quello è considerato il tempo zero (t=0) e gli equinozi primaverili degli anni successivi cadono 1 giorno e 6 ore dopo, succede quanto segue: Anno 1: Giorno 4 al tramonto (martedì) Anno 2: Giorno 5 a mezzanotte (giovedì) Anno 3: Giorno 6 all'alba (venerdì) Anno 4: Giorno 7 a mezzogiorno (sabato) Anno 5: Giorno 2 al tramonto (domenica) Anno 6: Giorno 3 a mezzanotte (martedì) Ogni quattro anni avviene un salto di un giorno aggiuntivo perché i quattro periodi di sei ore fanno il totale di un giorno completo, analogamente a quanto accade per l'anno solare bisestile.