La Pallacanestro Reggiana, anche conosciuta per motivi di sponsorizzazione come UNA HOTELS Reggio Emilia, è una società cestistica di Reggio Emilia militante in Serie A. Gioca le partite casalinghe presso il PalaBigi, sito in Via Guasco 8, all’interno del centro cittadino.
Ha raggiunto la finale scudetto per due volte nelle stagioni 2014-2015 e 2015-2016, ed è, inoltre, la squadra che vanta più presenze in Serie A/A1 (28 stagioni) senza mai aver vinto lo scudetto.
Nel suo palmarès vanta la vittoria della EuroChallenge 2013-2014 e della Supercoppa italiana 2015. La compagine reggiana ha inoltre raggiunto, nella stagione sportiva 2017-2018, la semifinale di EuroCup sfidando la squadra russa del Lokomotiv Kuban.
Storia La nascita La Pallacanestro Reggiana viene fondata da un gruppo di amici il 3 settembre 1974: Enrico Prandi, Gianni Pastarini, Giorgio Bertani, Mauro Ponzi, Luigi Testa, Pierluigi Codeluppi, Alberto Bertolini, Massimo Vernillo. La squadra adotta inizialmente come colori sociali il bianco e l'azzurro e partecipa al campionato di Promozione, la sede in Reggio Emilia, via Adua 77, sponsor Magazzini Jolly dei sigg. Bonetta, Negri e Ferrari e subito promossa in serie D.
La prima serie A
Nel 1977-78 la Pallacanestro Reggiana si fonde con la Cestistica Tricolore modificando i colori sociali negli attuali bianco e rosso; nel 1982 la squadra centra la prima storica promozione in serie A con l'allenatore Gianni Zappi, battendo a Udine la Pallacanestro Pavia. Dopo diverse stagioni in serie A con ottimi risultati (tra cui la promozione in serie A1 nel 1984 e l'arrivo di giocatori del calibro di Bob Morse, Joe Bryant, Roosevelt Bouie e Giuseppe Brumatti), nel 1992-93 arriva la stella americana Mike Mitchell, tuttora recordman di presenze e punti. Il giocatore, che aveva già disputato 10 campionati nella NBA, restò in biancorosso per sette stagioni fino a concludere la carriera proprio a Reggio Emilia al termine del campionato 1998-99.
Consolini, Basile e semifinale play-off Dopo aver riconquistato la serie A1 in varie occasioni, la Pallacanestro Reggiana torna di nuovo in A2; nel 1996-97 il team guidato dal coach Giordano Consolini e dal giovane Gianluca Basile viene nuovamente promosso in serie A1. Nella stagione seguente il ritorno in panchina di Dado Lombardi coincide con uno storico quarto posto in campionato, con il club biancorosso, salvatosi all'ultima giornata di regular season sconfiggendo ai supplementari la Fortitudo Bologna, che raggiunge (dopo aver eliminato le blasonate Milano e Treviso) la semifinale dei play-off scudetto, in cui viene eliminata dalla Fortitudo Bologna vicecampione. In quella stagione gli americani erano Mike Mitchell e Chris Jent. L'anno seguente la Pallacanestro Reggiana disputa la sua prima storica Coppa Korać. Proprio durante la stagione 1998-99 la stella Gianluca Basile viene ceduta (a fronte di una cospicua contropartita) alla Fortitudo Bologna.
Cimurri e l'inizio del calvario in A2
Nel 1999-2000 la società passa in mano a Chiarino Cimurri, ma la stagione non è fortunata ed i biancorossi tornano in A2. L'anno seguente la compagine reggiana, dopo aver disputato un'ottima stagione regolare, sfiora l'immediato ritorno in A1 perdendo nella finale dei play-off contro Livorno.
Landi e la beffa Nella stagione 2001-02 la società cambia ancora proprietario; a guidare il team reggiano come Presidente nel neonato campionato di Legadue è Stefano Landi. I biancorossi disputano un campionato strepitoso che dominano durante l'intera stagione regolare, ma quell'anno solo una squadra otterrà la promozione dopo i play off, ed ancora una volta la beffa arriva nella finalissima dove il quintetto biancorosso, arricchito dall'arrivo a metà stagione di Ferdinando Gentile, viene battuto da Napoli.
Fiba Cup e scudetto Under-20 Il campionato seguente ha un cabotaggio più modesto, ma la stagione è impreziosita dalla partecipazione nella Fiba Champions Cup e dalla conquista dello Scudetto nel campionato Under-20. Da segnalare l'esplosione del giovane Angelo Gigli.
Frates e la promozione Nella stagione 2003-04 la Pallacanestro Reggiana guidata da Fabrizio Frates centra finalmente la promozione in serie A, dominando e vincendo il campionato di Legadue. Artefici della cavalcata bianco-rossa sono gli americani Alvin Young e Kiwane Garris, oltre ai vari Tutt, Gigli, Mordente e Damião.
L'apogeo: finale Coppa Italia, qualificazione ULEB e le stelline italiane La stagione successiva è ricchissima di soddisfazioni per i reggiani in cui brilla la stella di Angelo Gigli, il centro romano che nell'estate gioca nelle Summer League NBA. Ma grazie al costante lavoro di valorizzazione dei giovani italiani operato da Fabrizio Frates esplodono sul palcoscenico più importante anche altri due elementi italiani: Marco Mordente e Giorgio Boscagin. I biancorossi centrano senza troppi patemi la salvezza ed approdano meritatamente alle Final 8 di Coppa Italia, disputata a Forlì: dopo aver eliminato le favorite Olimpia Milano e Virtus Roma, i biancorossi reggiani arrivano in finale di Coppa Italia, dove si arrendono solo di fronte ai trevigiani di Ettore Messina (risultato 74-64 per i biancoverdi), guadagnando comunque la storica qualificazione alla ULEB Cup. Altre gradite conferme della stagione sono Kiwane Garris (votato MVP nell'All Star Game di Torino), Marcelo Damião e il combattivo Ken Lacey.
ULEB Cup e nuovi talenti Ripartendo da Gigli e Boscagin, la squadra di coach Frates affronta l'Europa (in ULEB Cup), griffata Landi Renzo, ottenendo risultati sorprendenti: dapprima dominando il proprio girone, poi raggiungendo lo storico traguardo dei quarti di finale dove si vede sconfitta dai serbi dell'Hemofarm Vrsac. Dall'avventura nella seconda competizione continentale la Bipop trae conferme ma soprattutto la scoperta di pedine fondamentali quali l'austriaco Benjamin Ortner (già prospetto NBA), Angelo Gigli, Luca Infante e Federico Pugi - frutti del vivaio biancorosso- oltre alla riscoperta del veterano Marco Carra; infine tutta la società si è arricchita di un notevole bagaglio di esperienza in ambito internazionale.
In campionato la falsa partenza pregiudica la rincorsa ai play-off, ma la Bipop non viene mai risucchiata nella lotta per la salvezza. Da segnalare il record di "triple" segnate in una singola partita del campionato di Serie A (in casa della Virtus Bologna) dall'americano Terrell McIntyre. Intanto sono ben quattro le conoscenze reggiane alla corte di coach Carlo Recalcati nella nazionale azzurra: il capitano Gianluca Basile, Angelo Gigli, Marco Mordente e Giorgio Boscagin.
L'esonero di Pasquali sostituito dal vice Menetti La stagione 2006-07 inizia con risultati non positivi sia per difficoltà tecniche come il prematuro rilascio sul mercato di Marcelo Nicola, preso in estate per aggiungere esperienza al giovane roster, a causa di incomprensioni e contrasti con l'allenatore e la società, sia per l'infortunio occorso a Giorgio Boscagin. A fronte di un disastroso bilancio di solo 2 vittorie dall'inizio della stagione, il 9 novembre 2006 viene esonerato Renato Pasquali, rimpiazzato dal suo vice Massimiliano Menetti; Pasquali è il primo allenatore della gestione Landi ad essere esonerato.
Menetti, già coach-assistant di Frates, è alla prima esperienza da head-coach. Il posto in panchina non è l'unico a saltare, la Bipop attua in inverno una vera e propria rivoluzione spalmata su diversi mesi: in uscita tre giocatori, tra i quali il cecchino americano Mike Penberthy, acquistato con l'intenzione di farne la principale arma offensiva ma ridimensionato da scarsa forma ed infortuni, ed in entrata ben cinque ottimi elementi: Baxter, Flores, Lamma, Ress, ed il ritorno di Joey Beard.
Nella stagione 2006-07 la Bipop-Carire Under-21 allenata da Andrea Menozzi ottiene l'ennesimo risultato di prestigio. Il 25 aprile 2007 i giovani biancorossi capitanati da Francesco Mauceri conquistano il secondo tricolore Under-21 della storia della società. Dopo una partita al cardiopalma giocata al PalaBigi di Reggio Emilia, la squadra, trascinata da un grandioso Patrizio Verri, sconfigge la Benetton Treviso per 68-65. Al termine dell'incontro proprio la guardia Patrizio Verri è nominato MVP delle Final Four, mentre Luca Anselmi viene inserito nel miglior quintetto delle finali. Nel maggio 2007 a riprova dell'ottimo vivaio la Pallacanestro Reggiana conquista anche lo Scudetto nel Torneo 3 contro 3 under 14 della Federazione Italiana. Un torneo che vedeva all'avvio oltre 15.000 giovani cestisti a livello nazionale. La squadra reggiana, allenata da Rovacchi e composta da Grisanti, Gonzaga, Canuti e Lusuardi dopo aver eliminato Virtus e Fortitudo nelle finali regionali, si impone nelle finali di Jesolo alle 20 squadre finaliste.
La retrocessione in LegaDue Nonostante una rimonta nel girone di ritorno (con una striscia di 6 vittorie consecutive, record in serie A per la società), la differenza canestri negativa nei confronti delle dirette concorrenti ha condannato la Bipop alla retrocessione in Legadue all'ultima giornata, sconfitta per mano dell'Upea Capo d'Orlando guidata curiosamente da Alvin Young, l'ex-capitano biancorosso che portò nel 2004 Reggio Emilia nella massima serie.
Nella stagione successiva la squadra viene affidata a coach Franco Marcelletti, alla sua seconda esperienza in biancorosso. I colpi di mercato sono il ritorno del play Alvin Young e l'arrivo dell'esperto Leonardo Busca: sono loro, assieme a Benjamin Ortner, Luca Infante, Matteo Maestrello e Paul Marigney a trascinare il club fino alle semifinali play-off, dove viene fermata dall'Aurora Jesi. Proprio nel campionato 2007-08 disputa un'ottima stagione il giovanissimo Nicolò Melli, astro nascente del panorama cestistico italiano. È l'ennesima conferma dell'eccellente tradizione che caratterizza ormai da anni il vivaio reggiano.
2008-2010: Un anno deludente ed uno sorprendente La stagione 2008-09 per la squadra reggiana (Sponsorizzata per il secondo anno consecutivo da Trenkwalder) inizia con il dichiarato obiettivo di centrare la promozione al campionato di Serie A. Il roster non viene rivoluzionato e mantiene l'ossatura della squadra che ha centrato la semifinale play-off l'anno precedente; confermati mister Franco Marcelletti, il capitano Alvin Young, Luca Infante, Matteo Maestrello, Marco Carra e il talentino Nicolò Melli (classe '91, uno dei migliori prospetti in Italia). Arrivano il playmaker Robert Fultz dalla Scavolini Spar Pesaro, Bryant Smith dal campionato cipriota, Chris Heinrich da Pavia e Filippo Masoni dal Basket Ferrara più i giovani provenienti dal vivaio Defant, Derraa, Campani e Ancellotti.