L'Alfabeto Normale e la sua variante, l'Alfabeto Stretto, sono un tipo di carattere, variante del Transport, utilizzato in Italia per la segnaletica stradale. Anche se già presenti nelle circolari del Ministero dei lavori pubblici dal 1968,Ministero dei Lavori Pubblici, Circolare n. 9540, 20 dicembre 1969. sono codificati dall'art. 125 del regolamento attuativo del nuovo codice della strada del 1992. Per quanto tali caratteri vengano spesso indicati con il nome proprio di Alfabeto Normale e Alfabeto Stretto, né la né le normative successive specificano che questi siano i nomi propri dei font e non dei nomi generici riferiti, rispettivamente, alle versioni normale e stretta dell'alfabeto.

È utilizzato anche nella segnaletica di San Marino, della Città del Vaticano, e dell'Albania. Dal 1982, l'Alfabeto Normale fu utilizzato anche per la segnaletica delle Ferrovie dello Stato,Angelo Carli, Antonio Costa, La nuova segnaletica nelle stazioni, in "La Tecnica Professionale", anno XLVII, n. 8 (agosto 1982), pp. 432-439. fino alla sua sostituzione con il Futura a partire dal 2000.

Storia Gli alfabeti del Testo Unico

Di seguito sono mostrati alcuni esempi di segnali che non utilizzano gli alfabeti previsti dal regolamento del 1959.

Gli aggiornamenti al Testo Unico

Al fine di uniformare le prassi in maniera segnaletica, nel 1967 l'AISCAT sviluppò una nuova normazione che venne sottoposta all'approvazione del ministero dei lavori pubblici. Quest'ultimo sviluppò una circolare, la n. 2810 del 20 aprile del 1968, in cui vennero introdotti per la prima volta i caratteri stradali conosciuti come Alfabeto Normale e Alfabeto Stretto. Tale circolare, ancorché data alle stampe, non venne mai pubblicata in maniera ufficiale dal Ministero e pertanto la prima normativa ufficiale con i nuovi caratteri arriverà solo nel dicembre dell'anno successivo con la pubblicazione della , che affrontava in toto la questione riproducendo sostanzialmente inalterato il contenuto delle circolari dell'anno precedente. In entrambi i casi, i nuovi caratteri si applicavano esclusivamente alla segnaletica relativa alle autostrade e non sostituivano gli usuali caratteri per il resto dei segnali.

Successivamente, tali alfabeti vennero espressamente confermati da altre circolari ministeriali, nello specifico: "Segnali stradali di Polizia Stradale e Carabinieri", per l'uso in segnali di direzione e pannelli aggiuntivi ai segnali di indicazione per le stazioni delle forze dell'ordine (i quali però continuano a fare uso di un carattere diverso) "Autostrade metropolitane", sempre per la segnaletica autostradale "Nuovi segnali nomi-strada", dove viene introdotta per le nuove targhe stradali "Segnali urbani di indicazione", dove viene introdotta in maniera generale per ogni segnale di indicazione in ambito urbano "Nuovi segnali stradali di indicazione", dove viene introdotta per le iscrizioni di alcuni segnali e per i pannelli integrativi

Il nuovo codice della strada

Nonostante tutte queste modifiche, le tavole originarie del regolamento del Testo Unico del 1959 non furono mai cambiate formalmente, pertanto i quattro caratteri originali rimasero in vigore. Per una piena integrazione dei nuovi alfabeti nella normativa italiana bisognerà attendere il 1992, con la promulgazione del nuovo codice della strada e del relativo regolamento, che rimpiazzeranno definitivamente i quattro caratteri.

Versioni

Alfabeto Stretto L'Alfabeto Stretto è impiegato solo in presenza di parole o gruppi di parole non abbreviabili che comporterebbero iscrizioni eccessivamente lunghe rispetto alla grandezza del segnale.

In quanto l'Alfabeto Stretto non presenta segni di punteggiatura di larghezza diversa, vengono utilizzati gli stessi dell'Alfabeto Normale.

Variante negativa La variante negativa dei due alfabeti ha uno spessore ridotto del 15% rispetto alla variante positiva.

Utilizzo nella segnaletica stradale Uso delle maiuscole thumb|L'Alfabeto Normale in uso nella segnaletica delle Ferrovie dello Stato, prima del passaggio al Futura Di norma, nei segnali stradali, le maiuscole vengono utilizzate secondo le regole della grammatica.

Fanno eccezione i nomi propri di regioni, province, città, centri abitati, municipi, frazioni o villaggi, per i quali vengono utilizzati esclusivamente caratteri maiuscoli.

Nei segnali in italiano, i nomi comuni sono scritti utilizzando esclusivamente caratteri minuscoli, mentre i nomi propri (diversi da quelli citati nel paragrafo precedente) hanno l'iniziale maiuscola. Nei segnali in altre lingue, si applicano le regole grammaticali di quella lingua. Ad esempio, nei segnali in tedesco anche i nomi comuni sono riportati utilizzando l'iniziale maiuscola.

Segni diacritici e altri caratteri tipografici Nonostante formalmente il codice della strada non preveda lettere accentate, non è raro che in certi cartelli, in particolar modo quelli scritti in lingue minoritarie, compaiano ufficiosamente; cionondimeno, se sprovvisti di una deroga ministeriale, questi cartelli sono tecnicamente in difetto, perché usano lettere non contemplate. Per ovviare a questa lacuna, la prassi comune consta nel sostituire gli accenti sulle vocali finali con degli apostrofi, ad esempio scrivendo citta' di FORLI' anziché città di FORLÌ, in quanto l'apostrofo è uno dei cinque simboli ammessi. Per la stessa ragione, sono tecnicamente in difetto i segnali stradali che utilizzino altri caratteri tipografici non previsti, come ad esempio il simbolo dell'euro o la barra obliqua.

Caratteri L'Alfabeto Normale e l'Alfabeto Stretto così come sono presentati negli allegati dell'art. 125 del regolamento di attuazione del nuovo codice della strada. Minuscolo

Maiuscolo

Numeri e simboli

Note

Voci correlate Transport

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