La bottinoite (simbolo IMA: Bot) è un raro minerale del gruppo omonimo; appartiene alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica • 6H2O.
Etimologia e storia La bottinoite è stata chiamata in questo modo nel 1992 da Paola Bonazzi e collaboratori per la sua località tipo, la miniera di Bottino () presso Stazzema (in Toscana, Italia).
Classificazione La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la bottinoite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e da lì nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale e alla presenza di acqua e ioni idrossido, in modo tale che la bottinoite possa essere trovata nella sezione "4.FH Idrossidi con H2O ± (OH); ottaedri isolati" dove forma il sistema nº 4.FH.05 insieme alla brandholzite.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la bottinoite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati di ossido (ossidi contenenti acqua con struttura a strati)" dove si trova nel sistema nº IV/F.04 insieme a brandholzite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la bottinoite si trova nella famiglia degli "ossidi e idrossidi"; qui è nella classe degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossidi" e da lì nella sottoclasse degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossi con gruppi (OH)3 o (OH)6" dove forma il sistema 06.03.09.
Abito cristallino La bottinoite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale P3 (gruppo nº 143) con le parametri reticolari a = 16,026 Å e c = 9,795 Å, oltre ad avere 6 unità di formula per cella unitaria.
Origine e giacitura La bottinoite incrosta l'ullmannite in depositi idrotermali ossidati di metalli. La paragenesi è con bindheimite, calcite, calcopirite, cerussite, crisocolla, emimorfite, galena, idrozincite, malachite, pirite, piromorfite, quarzo, sfalerite, ullmannite e wulfenite.
La bottinoite è un minerale piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti: la miniera di "Bottino" vicino a Stazzema (Toscana, Italia); presso Oms (in Occitania, Francia); in alcune miniere tedesche come quella presso Siegen e Netphen (in Renania Settentrionale-Vestfalia) o presso Bürdenbach e Niederfischbach (in Renania-Palatinato).
Forma in cui si presenta in natura La bottinoite forma cristalli tabulari in aggregati a forma di rosetta di dimensioni fino a 3 mm.
Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; il colore va dal blu pallido al blu-verde pallido, mentre il colore del suo striscio è azzurro molto chiaro.
Note
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