Col termine Stati sardi di terraferma (o semplicemente Stati di terraferma) si indicavano, dal 1720, quelle entità statuali rette dai Savoia, divenuti re di Sardegna, poste sul continente europeo, fino alla fusione perfetta che le inglobò, assieme alla Sardegna, in uno stato unitario.

Storia In contrapposizione quindi al precedente regno di Sardegna propriamente detto, che era costituito dall'omonima isola e da altre ad essa relative (Asinara, San Pietro, Sant'Antioco, Tavolara, Molara, arcipelago della Maddalena etc.); gli Stati di terraferma erano: il ducato di Savoia; il principato di Piemonte; il marchesato di Saluzzo; il ducato del Monferrato; il marchesato di Susa; altri; la contea di Nizza; i feudi imperiali dell'appennino ligure; il principato di Oneglia.

Il congresso di Vienna aggiunse a questi territori la repubblica di Genova.

Bibliografia

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