Najm al-Dīn Abū l-Fatḥ Salīm (o Sulaymān) b. Muḥammad al-LukkīLukk () era un villaggio presso Barqa (nell'attuale Cirenaica). al-Maghribī , meglio noto come Ibn Maṣāl, fu un amministratore al servizio della dinastia fatimide, elevato al vizirato dall'Imam fatimide al-Ẓāfir nel 1149, dopo un decennio in cui questa importante carica non era stata affidata ad alcuno dagli Imam al-Ḥāfiẓ e al-Ẓāfir.

La sua amministrazione fu bruscamente interrotta, nemmeno due mesi più tardi, dalla rivolta organizzata e condotta da al-ʿĀdil b. al-Sallār. Precipitatosi in Siria per reclutarvi nuovi elementi che potessero infoltire i ranghi del suo esercito (al Cairo nessuno volle entrare al suo servizio, malgrado egli fosse pubblicamente sostenuto dall'Imam, che gli concesse grandi quantità di danaro), fu sconfitto da Ibn al-Sallār nella battaglia di Dalāṣ il 19 febbraio 1150. In essa egli trovò anche la morte e la sua testa, decapitata, fu portata al Cairo, secondo un macabro rituale che aveva numerosi precedenti.

Note

Bibliografia Gaston Wiet (sous la direction de G. Hanotaux), Histoire de la nation egyptienne - L'Égypte arabe, de la conquête arabe à la conquête ottomane 642-1517 de l'ère chrétienne, IV, Parigi, Société de l'histoire Nationale & Librairie Plon, 1937, pp. 278–284.

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