è un film d'animazione del 2013 scritto e diretto da Hayao Miyazaki.

La pellicola è l'adattamento cinematografico dell'omonimo manga dello stesso Miyazaki, a sua volta vagamente ispirato all'omonimo romanzo di Tatsuo Hori. Si tratta di un'opera semi-biografica che rielabora in maniera fittizia un periodo della vita di Jirō Horikoshi (1903–1982), progettista e inventore del Mitsubishi A5M e del modello successivo Mitsubishi A6M "Zero", gli aerei da caccia usati dalla Marina imperiale giapponese durante la seconda guerra mondiale.

Durante una conferenza tenutasi il 6 settembre del 2013 a Musashino, Miyazaki lo definì il suo ultimo lungometraggio, considerando l'età avanzata come un impedimento a realizzarne altri; tuttavia, nel 2017, egli decise di tornare sui suoi passi e di realizzare un nuovo film, Il ragazzo e l'airone, completato nel 2023.

Prodotto dallo Studio Ghibli, con Nippon Television, Dentsu, Hakuhodo DY Media Partners, Walt Disney Japan, Mitsubishi, KDDI e Toho, che l'ha anche distribuito, uscito nelle sale giapponesi il 20 luglio 2013 e presentato in concorso alla 70ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, Si alza il vento fu il più grande successo del 2013 al botteghino giapponese e venne acclamato dalla critica cinematografica mondiale. Inoltre venne candidato a numerosi e prestigiosi riconoscimenti, come l'Oscar al miglior film d'animazione, il Golden Globe per il miglior film straniero e il premio della Japanese Academy nella categoria della Miglior animazione dell'anno.

Trama

Giappone, 1918, fine della Prima guerra mondiale. Jirō Horikoshi, un ragazzino di provincia, spera di diventare un pilota d'aereo, ma la sua miopia glielo impedisce. Ispirato da una rivista d'aviazione, Jirō sogna il famoso progettista d'aerei italiano Giovanni Battista Caproni, che gli fa capire quanto costruirli sia meglio che farli volare..

Cinque anni dopo, Jirō prende un treno diretto a Tokyo per studiare ingegneria e a bordo incontra una ragazza di nome Nahoko che viaggia con la domestica. Durante il viaggio, il devastante terremoto del Kanto del 1923 costringe il treno a fermarsi e semina distruzione tutto intorno, la domestica si rompe una gamba e Jirō corre in suo aiuto trasportandola in spalla vicino alla casa di famiglia di Nahoko. Risolta l'emergenza, il ragazzo se ne va via senza lasciar detto il suo nome..

Finiti gli studi, Jirō inizia a lavorare allo stabilimento della Mitsubishi e viene assegnato a un team di progettisti di aerei da caccia. Su mandato dell'azienda, si reca in Germania per acquisirne le tecniche di costruzione e per ottenere la licenza di produzione di uno Junkers G 38. Sogna ancora Caproni, che gli spiega quanto il mondo sia migliore grazie alla bellezza degli aerei, anche se gli esseri umani li usano come armi di distruzione..

Nel 1932 Jirō viene promosso a ingegnere capo per la progettazione del Mitsubishi 1MF10, un caccia monoplano imbarcato per la marina militare, ma il progetto fallisce miseramente. Deluso, visita un luogo di villeggiatura estiva e qui incontra nuovamente Nahoko. I due si fidanzano, ma la ragazza, che ha la tubercolosi, si rifiuta di sposarlo fino a quando non sarà guarita. Un turista tedesco, Hans Castorp, critico del regime nazista e della politica guerrafondaia giapponese, assiste alla storia d'amore dei due prima di scampare all'arresto da parte della polizia imperiale..

La malattia di Nahoko peggiora, provocandole un'emorragia ai polmoni. Jirō oltre alla preoccupazione per la salute della sua amata, deve fare i conti con la polizia segreta, che lo cerca perché è entrato in contatto con Castorp. Il ragazzo viene quindi tenuto nascosto in casa del suo supervisore Kurokawa, mentre lavora al nuovo progetto per la marina. Nahoko per recuperare le forze si reca in un sanatorio in alta montagna, ma non riuscendo a stare lontano dal fidanzato, ritorna da lui. Gli ospitanti di Jirō, per consentire ai due di vivere sotto lo stesso tetto, organizzano quindi un matrimonio tradizionale. Sebbene la salute di Nahoko non migliori, lei e il neo sposo passano dei bei momenti insieme.

Finito il progetto, Jirō deve partire per recarsi al collaudo di uno dei suoi prototipi: il Ka-14, che sarebbe diventato il Mitsubishi A5M. Nahoko, rimasta sola in casa, sempre più debole a causa della malattia, decide di ritornare di nascosto al sanatorio per morirvi, lasciando delle lettere di addio al marito, ai familiari e agli amici. Al sito di collaudo, Jirō viene distratto dal suo successo da una raffica di vento: non lo sa ancora, ma Nahoko non c'è più.

Con l'entrata dell'Impero giapponese nella Seconda guerra mondiale nel 1941, Jirō in uno dei suoi sogni fa di nuovo visita a Caproni a cui dice quanto rimpianga che i suoi aerei siano stati usati in guerra. Caproni lo conforta, rispondendogli che comunque il sogno di Jirō di costruire un aereo bellissimo è stato realizzato, mentre un gruppo di Zero in volo sfreccia davanti ai due. Nahoko compare nel sogno ed esorta il marito a vivere. e a ricordarla.

Personaggi

: il protagonista del film, è appassionato di aerei fin dall'infanzia, studia ingegneria aeronautica all'Università Imperiale di Tokyo. Durante un viaggio in Germania con altri colleghi immagina il progetto di un aereo da caccia. Tornato in Giappone, è incaricato dalle autorità di creare un aereo per la marina militare, ma il progetto fallisce e per riprendersi dal fallimento si ritira in villeggiatura a Karuizawa, qui ritrova Nahoko, che aveva incontrato per la prima volta anni prima. Dimostrerà tutto il suo talento nella progettazione del prototipo Ka-14, che darà vita al caccia Mitsubishi A5M e in seguito, in qualità di ingegnere capo della Mitsubishi, svilupperà il famoso aereo da caccia Zero. : Jirō la incontra giovanissima in un treno per Tokyo. Dopo averla aiutata a raggiungere casa durante il terribile terremoto del Kantō, i loro cammini si separeranno, poi i due si ritroveranno a Karuizawa. Si confesseranno di essersi innamorati al loro primo incontro, il loro amore è però ostacolato dalla tubercolosi di Nahoko, che morirà poco tempo dopo il loro matrimonio improvvisato. : il personaggio è ispirato a Giovanni Battista Caproni, ingegnere aeronautico italiano e fondatore dell'azienda aeronautica Caproni. Jirō lo incontra diverse volte in sogno ed è per lui un'importante fonte d'ispirazione e d'incoraggiamento nei momenti difficili. : ingegnere aeronautico, amico e collega di lavoro di Jirō. I due si incontrano sui banchi dell'Università Imperiale di Tokyo. Lavora al prototipo Mitsubishi G3M, il primo bombardiere giapponese dell'era moderna. : il capo di Jirō. Molto rigoroso sul lavoro, fin dall'inizio gli affida progetti molto difficili. Comprensivo verso Jirō, lo proteggerà dalla polizia speciale giapponese. Anche se disapprova l'amore tra Nahoko e Jirō, fa tutto il possibile per aiutarli e accetta di fare il testimone al loro matrimonio tradizionale, celebrato a casa sua. : tedesco residente a Karuizawa. Per caso, alloggia nello stesso albergo di Jirō e Satomi e assiste quindi alla storia d'amore di Jirō e Nahoko. Disprezza i nazisti e la politica militarista giapponese. Il nome Hans Castorp era stato utilizzato dallo scrittore tedesco Thomas Mann per il protagonista del romanzo La montagna incantata. : padre di Nahoko. È lui che dirà a Jirō, durante una vacanza in montagna in cui si incontrano, della malattia di sua figlia. : sorella minore di Jirō. Da adulta diverrà medico e si renderà subito conto della gravità della malattia di Nahoko. : responsabile del gruppo di lavoro di Jirō, è lui che lo manda in Germania dopo il fallimento del primo progetto. Cosciente del talento di Jirō, ne raccomanda più volte il lavoro presso le autorità. Junkers: ingegnere meccanico tedesco, progettista di aerei e fondatore della società metallurgica Junkers & Co. Sviluppa il primo aereo interamente di metallo, lo Junkers J 1, nel 1915. Durante il loro viaggio in Germania, Jirō e Honjō lo incrociano per caso durante una visita a un hangar della sua società: permetterà ai due di visitare l'interno dei suoi aerei.

Produzione Genesi del progetto

Da sempre appassionato di aerei e aviazione, Hayao Miyazaki cominciò a delineare una storia sulla vita di Jirō Horikoshi nel 2008, dopo il completamento di Ponyo sulla scogliera. Il frutto delle sue ricerche si concretizzò in un breve manga, pubblicato a puntate sulla rivista mensile Model Graphix da aprile 2009 a gennaio 2010, per il cui titolo si rifece al romanzo di Tatsuo Hori, Kaze tachinu, a sua volta ispirato a un passo del poema Le Cimetière marin di Paul Valéry, "Le vent se lève" ()..

Inteso come un semplice diletto personale, Miyazaki non prevedeva di dare seguito alla cosa, ma, dopo aver letto il suo lavoro, il produttore Toshio Suzuki gli suggerì di trarne il suo prossimo lungometraggio d'animazione. Inizialmente scettico all'idea che una storia che affrontava in maniera diretta un soggetto come la guerra fosse adatto a un pubblico di bambini, per il quale avrebbe dovuto essere concepita l'animazione e target tradizionale delle opere dello Studio Ghibli, egli cedette infine all'insistenza del collega e, il 28 dicembre 2010, diede il via libera al progetto. Parlando allAsahi Shinbun nel 2013, affermò:

In un'altra intervista del 2011, Miyazaki aveva inoltre rivelato di essere stato ispirato, durante la realizzazione dell'opera, dalla lettura di una frase di Horikoshi: «Tutto quello che volevo fare era creare qualcosa di bello».

Regia e sceneggiatura

Con l'anno nuovo Miyazaki iniziò immediatamente a realizzare lo storyboard. Nella proposta di progetto avanzata allo Studio Ghibli, egli descrisse sommariamente le premesse del film e la trama generale: l'opera avrebbe descritto la società giapponese degli anni Trenta, seguendo un periodo della vita di Jirō, fino alla creazione del suo modello più rappresentativo, lo Zero, ponendo attenzione anche alla sua vicenda d'amore con Nahoko, una ragazza malata di tubercolosi (come la protagonista appunto del romanzo "Si alza il vento" di Tatsuo Hori) e ad alcuni suoi sogni nei quali ci sarebbe stato Caproni, «per aggiungere un po' di colore al racconto». La relazione amorosa è un elemento narrativo interamente fittizio (mentre la carriera di Horikoshi è più fedele alla realtà storica) e fu appositamente concepita affinché il lungometraggio non fosse soltanto focalizzato sulla realizzazione di un aereo da guerra, ma anche sulle aspirazioni e sui sentimenti del protagonista e sul tentativo di vivere la vita pienamente in tempi sconvolti da grandi conflitti bellici. Il ricorso alla rappresentazione di scene oniriche permise inoltre a Miyazaki di superare la difficoltà di raffigurare i sentimenti del vero ingegnere giapponese, viste le scarse fonti lasciate al riguardo nei suoi scritti personali.