Millarworld è un'etichetta statunitense creata nel 2003 da Mark Millar tramite la quale lo scrittore britannico pubblica serie a fumetti creator-owned, cioè opere da lui stesso create e delle quali deteneva i diritti d'autore (fino al 2017, quando la società è stata comprata da Netflix). L'obiettivo dell'autore è di arrivare a costruire un insieme di storie e personaggi che possano inserirsi in uno stesso universo narrativo, anche se per la pubblicazione si affida a diverse case editrici. I fumetti Millarworld sono stati infatti pubblicati da quattro case editrici differenti: la Image Comics, la Dark Horse Comics, l'Avatar Press e l'Icon Comics (etichetta della Marvel Comics).
Storia Il primo albo Millarworld è del dicembre 2003 e si tratta del numero 1 della miniserie Wanted, pubblicata dalla Image tramite gli studios Top Cow Productions di Marc Silvestri.Mark Millar (testi) e J.G.Jones (disegni), Wanted nn.1-6, Image Comics, Berkeley(CA), dicembre 2003 - febbraio 2005 Nell'albo Millar ha annunciato la partenza della sua linea a fumetti, che dopo Wanted ha visto l'uscita nel 2004 di Chosen, una miniserie per la Dark Horse e The Unfunnies per l'Avatar Press, mentre l'albo unico Run è stato annunciato ma mai pubblicato.In accordo alla lista ufficiale dei titoli Millarworld. Fonte: AA.VV., The Art of Millarworld, Image Comics, Berkeley(CA), 2014
Il successo dell'imprint è stato immediato tantoché dalla miniserie Wanted è stato tratto il lungometraggio Wanted - Scegli il tuo destino, prodotto dalla Universal Pictures e uscito il 27 giugno 2008, con Angelina Jolie, Morgan Freeman e James McAvoy. La saga più famosa creata da Millar rimane però quella raccontata nel fumetto Kick-Ass, suddiviso in tre miniserie e da cui, ad oggi, sono stati tratti due film di successo.
Il 7 agosto 2017 l'etichetta è stata comprata da Netflix, piattaforma di distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti di intrattenimento. Si tratta della prima acquisizione di questo tipo da parte di Netflix e ha lo scopo di sviluppare contenuti originali ed esclusivi basati sulle opere del Millarworld Universe.
Genesi e sviluppo Millar arriva all'attenzione dei grandi editori d'oltreoceano nel 1994 quando realizza diverse storie per Swamp Thing (insieme a Grant Morrison), allora pubblicata per l'etichetta Vertigo. La sua popolarità aumenta quando viene scelto per sostituire Warren Ellis su Authority dei Wildstorm Studios nel 2000 (divenuti di proprietà della DC Comics dal 1998) e il seguente passaggio alla Marvel Comics dove tra il 2001 e il 2002 lavora alla linea Ultimate Comics sulle serie degli Ultimate X-Men e The Ultimates (versione alternativa degli Avengers). In questo periodo Millar, oltre a costruirsi la fama di autore talentuoso e dallo spirito revisionista, comincia a valutare la possibilità di realizzare una linea di fumetti creator-owned su cui avere pieno controllo creativo e da cui poter ottenere maggiori soddisfazioni economiche e personali. Da giovane ha infatti assistito alla nascita della Image Comics di Rob Liefield, McFarlane, Larsen e diversi altri autori, desiderosi di pubblicare opere indipendenti e di cui mantenere i diritti. Dietro questa mossa editoriale c'è anche la possibilità di maggior guadagni legati alle royalities, agli eventuali introiti del merchandising e a quelli derivanti dalla cessione dei diritti ad altri media quali il cinema, televisione, videogiochi e altro.
Millar è da sempre affascinato da quanto fatto da Stan Lee, Steve Ditko e Jack Kirby nell'arco di appena tre anni tra il 1961 e il 1964 quando di fatto con la creazione di personaggi quali Fantastici Quattro, Uomo Ragno, Hulk, X-Men e Avengers hanno creato dal nulla un nuovo universo fumettistico interconnesso. Queste loro creazioni fanno la fortuna della Marvel Comics e dei suoi blockbuster di successo che riempiono le sale cinematografiche e hanno generato un nuovo universo cinematico. Millar, nei primi anni duemila vuole imitare quanto fatto da questi autori ma senza vincolare i suoi personaggi a grandi case editrici e guardando alla indipendenza creativa degli autori Image. Tra il 2003 e il 2004 progetta quindi il lancio di quattro titoli (tre miniserie e un albo unico) creati in collaborazione con artisti di prestigio e pubblicati da tre differenti case editrici indipendenti. Ciò che lega questa nuova linea di fumetti è il logo Millarworld, marchio che segna l'appartenenza di questi fumetti non solo al suo creatore ma a un nuovo universo fumettistico, destinato a espandersi anche a livello cinematografico (proprio come è avvenuto con i due colossi dell'editoria a fumetti DC-Marvel).
Quando Millar comincia a sondare la possibilità di lanciare una sua linea di fumetti nei primi anni duemila il successo non è però garantito. I rischi di autoprodursi un fumetto o un'intera linea di fumetti è alta. Prima di tutto si deve rinunciare a lavorare in esclusiva (e remunerati periodicamente) per i due colossi editoriali DC e Marvel e secondariamente manca la visibilità che si ottiene lavorando su personaggi quali Superman o Spider-Man. Bisogna sottolineare che l'autore scozzese prende fiducia nel lanciare un progetto così ambizioso anche grazie alla popolarità acquisita alla Marvel nella prima metà degli anni duemila dove ha modo di mettersi in evidenza con titoli di successo legati al nuovo Ultimate Universe, quali Ultimate X-Men e The Ultimates. Questo titolo rappresenta una reinterpretazione degli storici Avengers, acclamato da lettori e critica e presenta diversi elementi narrativi che vengono poi anche ripresi nello sviluppo futuro del Marvel Cinematic Universe, progetto a cui i Marvel Studios cominciano a dare una struttura coerente e longeva a partire dal 2008. A questo si aggiunge l'ammirazione dell'allora Editor-in-chief Joe Quesada che lo vuole come scrittore per una nuova serie dell'Uomo Ragno (lanciata nel 2004) all'interno dell'imprint Marvel Knights, linea editoriale sofistica e diretta a lettori più maturi che permette a Millar di lavorare su un personaggio protagonista del primo albo Marvel (da lui) mai lettoAurelio Pasini e Stan Lee, in "Introduzione", in .. Millar sviluppa una lunga saga in 12 parti che vede il Tessiragnatele a confronto con un vasto numero dei suoi rivali storici anche se la vera battaglia si svolge nel suo animo in quanto la storia lo pone di fronte a scelte difficili, portandolo a mettere in discussione il suo stesso ruolo di super eroe. Dalla critica (e dallo stesso Stan Lee) viene acclamata come una delle migliori epopee mai realizzate sull'Uomo Ragno. Nonostante questo le incognite rimangono e il rischio è anche più alto per i disegnatori che decidono di collaborare al progetto perché si trovano a dover realizzare interi albi a fumetti (ipotecando mesi di lavoro) senza ricevere ricompense o anticipi. Per questo Millar ha sempre riconosciuto ai disegnatori il 50% dei diritti sulle opere create e gli eventuali introiti derivanti dal merchandising o dalle trasposizioni cinematografiche. Questo va in controtendenza con quello dei grandi gruppi editoriali che tendono a premiare gli scrittori (da cui vengono la maggior parte delle idee e delle storie) più dell'artista che le disegna. Mark premia invece anche il disegnatore (che viene sempre accreditato come co-creatore dell'opera) e questo lo si vede già dalla prima miniserie che seppur partorita da un'idea di Millar concede il 50% di tutti i proventi (compresi quelli cinematografici) all'artista J.G.Jones. Questo tipo di politica garantisce allo scrittore scozzese l'apporto di diversi grandi artisti quali John Romita Jr., Tony Harris, Dave Gibbons, Frank Quitely e molti altri. Si tratta di disegnatori corteggiati dal duopolio DC-Marvel e che potrebbero lavorare su personaggi di fama mondiale ma scelgono di lavorare con Millar per l'equa suddivisione dei diritti, per le prospettive (soprattutto dopo il 2008) di successo e l'innovazione delle opere con lui create.
Prima fase (2003-2010)
L'esordio editoriale avviene a fine 2003 e Mark Millar si appoggia ai Top Cow Studios di Marc Silvestri per pubblicare la prima opera della sua etichetta Millarworld e cioè Wanted. Bisogna sottolineare che a loro volta i Top Cow sono un imprint (e quindi un'etichetta editoriale) della Image Comics. Questo rende l'etichetta Millarworld un sub-imprint rispetto ai Top Cow e lo stesso vale per altre pubblicazioni di Millar come per esempio Kick-Ass che viene pubblicato dall'etichetta Icon Comics della Marvel. Questa scelta editoriale permette quindi a Millar di sviluppare la sua linea di fumetti per diverse case editrici pur mantenendo un logo di riferimento per i lettori. Le prime opere annunciate sono infatti quattro ma vengono distribuite da tre differenti case editrici: Wanted per la Image (tramite l'imprint Top Cow), Chosen (conosciuta anche come American Jesus: Chosen) per la Dark Horse, The Unfunnies per l'Avatar Press, e Run per la Image (come Wanted ma in questo caso sotto la produzione generica Image Central). Delle quattro opere annunciate, Run non è mai stata distribuita anche se già annunciata in contemporanea con le altre e accreditata per i disegni ad Ashley Wood.
L'esordio editoriale è discreto e raccoglie consensi soprattutto per Wanted ma è meno caloroso per le altre tre. A parte il caso di Run che non viene neppure distribuita, la miniserie The Unfunnies incontra diversi problemi di distribuzione (a causa delle polemiche sui contenuti scabrosi) e viene sospesa per diversi anni. Nel 2006 però Mark insiste sul suo progetto e punta sulla collaborazione di uno degli artisti top della Marvel ovvero John Romita Junior. Il rischio che si accollano è elevato in quanto pubblicano una miniserie totalmente autoprodotta dove sono loro stessi a pagare l'inchiostratore e l'artista dei colori. La miniserie è distribuita dalla Icon che però non ha alcuna interferenza sui contenuti dell'opera o a livello redattoriale. In questo caso il rischio paga perché l'opera in questione è Kick-Ass, destinata a dare origine a due film cinematografici. Bisogna evidenziare che prima dell'uscita di Kick-Ass (nel 2010), già nel 2008 Millar ha la soddisfazione di veder realizzato un film di successo sulla miniserie Wanted. I soldi ricavati dai diritti su questo film e sul futuro Kick-Ass gli permetteranno di dedicare sempre più tempo alle opere Millarworld e alle relative operazioni di marketing.
Seconda fase (2010-2014)