La sua carriera ha visto il massimo periodo di splendore durante la militanza nel , squadra in cui è rimasto per sette anni (dal 1997 al 2004). Tra il 2004 ed il 2006 ha giocato nel , vincendo una Champions League da protagonista, mentre in precedenza aveva disputato quattro stagioni al . Ha indossato anche la maglia del nel 2007. Il 20 ottobre 2009 ha comunicato la decisione di ritirarsi dal calcio giocato al termine della stagione; in seguito ha intrapreso una carriera da allenatore.

È l'unico calciatore svedese ad aver partecipato a sei fasi finali di un grande torneo per nazioni (Europei e Mondiali). Nel giugno del 2009 è stato testimonial dell'Europeo Under-21 che si è disputato in Svezia. È il terzo miglior marcatore nella storia del Celtic. Con la squadra scozzese ha battuto il record di gol europei (31) segnati da un giocatore di un club britannico, in occasione della partita contro l' (4-0) del 13 agosto 2003.

Universalmente riconosciuto tra i migliori calciatori svedesi della storia, nella sua carriera vanta 765 partite e 433 gol nei club in partite ufficiali e 106 presenze e 37 reti in nazionale maggiore. Il 2 giugno 2011 è stata eretta una statua in suo onore sul lungomare di Helsingborg, sua città natale.

Biografia Il suo soprannome è Henke. Sua madre, da cui ha preso il cognome, è svedese, mentre il padre è originario di Capo Verde. A dicembre 2021 nel corso di un'intervista per uefa.com svela che i suoi genitori decisero di dargli il cognome della madre per salvarlo dal razzismo in quanto il cognome del padre é Rocha.

Dagli inizi della carriera fino al 2001 sfoggiava un'acconciatura composta da lunghi dreadlocks biondi (anche ai mondiali di USA '94). In seguito ha sempre portato i capelli rasati.

Il 9 maggio 2006 ha ricevuto nel suo stadio, il Camp Nou di Barcellona, un premio onorario che lo insignisce del titolo di membro dell'ordine dell'impero britannico (MBE, Member British Empire), grazie proprio alla carriera avuta con il Celtic in Scozia.

È sposato ed ha due figli: Jordan nato nel 1997, anch'egli calciatore, e Janelle, fantina, nata nel 2002.

Caratteristiche tecniche Centravanti molto forte fisicamente e dotato di una tecnica eccezionale, Larsson era un classico giocatore di movimento che attaccava gli spazi. Abile con entrambi i piedi e dotato di un tiro potente e preciso, malgrado la statura non eccelsa si rivelò inoltre un ottimo colpitore di testa. Nel corso della sua carriera si contraddistinse anche come uomo-assist.

Carriera Club Svezia e Paesi Bassi Inizia la sua carriera nell'Högaborg, con il quale realizza 23 reti in 74 gare ufficiali in tre stagioni (1988-1991). Passa in seguito all'Helsingborg, squadra della sua città, con la quale realizza 51 gol in 61 partite ufficiali in due stagioni (1991-1992 e 1992-1993), venendo poi acquistato dagli olandesi del Feyenoord. Nei Paesi Bassi rimane quattro stagioni, dal 1993 al 1997: in questi quattro campionati con la maglia biancorossa realizza 33 gol in 130 partite ufficiali vincendo due Coppe d'Olanda nel 1993-1994 e nel 1994-1995.

Celtic Nel 1997 approda al Celtic, in Scozia: è il 25 luglio del 1997 quando la squadra biancoverde paga 650.000 sterline per acquistare l'attaccante svedese.Al debutto un suo errore è decisivo per la rete di Chic Charnley dell'Hibernian che vince per 2-1. Nella stagione 1997-1998 Larsson realizza 16 gol in 35 partite nella Scottish Premier League vincendo proprio il Campionato e la Coppa di Lega scozzese. La stagione seguente segna 29 gol in 35 partite di campionato.

All'inizio della stagione 1999-2000, il 21 ottobre 1999, il Celtic affronta il Lione in una gara di Coppa UEFA. Dopo 10 minuti si scontra con il difensore francese Serge Blanc fratturandosi la gamba in due punti, riportando la rottura della tibia e del perone. La partita terminerà con il punteggio di 1-0 per il Lione grazie a un gol dello stesso Blanc, che a fine gara dichiara: «È stato uno scontro totalmente involontario. Ho cercato di spostarmi, ma lui si trovava proprio poco avanti a me. Stavamo correndo assieme e non ce l'avevo di fronte, dunque il contatto era inevitabile». L'allenatore del Celtic, John Charles Barnes, racconta: «Negli spogliatoi i giocatori erano abbattuti, più a causa dell'infortunio che a causa della sconfitta». In quella stagione Larsson segna 8 volte in 9 incontri di campionato e vince la Coppa di Lega scozzese.

Ripresosi dall'infortunio, torna nella stagione 2000-2001: segna 35 gol in 37 partite, aggiudicandosi così la Scarpa d'oro 2001, che gli viene consegnata durante i Football Gala di Monaco dal presidente dell'UEFA Lennart Johansson. Il 27 agosto del 2000 al Celtic Park il Celtic batte 6-2 il Rangers, e Larsson segna due gol, il primo dei quali con un magnifico pallonetto dopo aver superato due giocatori. In quest'annata il Celtic vince la Scottish Premier League, la Scottish Cup e la Coppa di Lega scozzese. Segna 29 gol in 33 partite nella stagione 2001-2002 dove vince nuovamente la Scottish Premier League.

Nel 2002-2003 segna 28 gol in 35 partite di campionato. Nella stessa annata il Celtic raggiunge la finale di Coppa UEFA contro i portoghesi del , che vincono la partita per 3-2, dopo aver segnato la rete decisiva nei tempi supplementari. Larsson segna entrambe le reti della squadra. Nella stagione successiva, 2003-2004, totalizza 30 centri in 37 incontri vincendo ancora la Scottish Premier League e la Scottish Cup.

Alla fine del campionato 2003-2004, a scadenza di contratto, decide di lasciare il Celtic per tentare l'avventura in Spagna. Larsson lascia così la squadra scozzese biancoverde dopo aver segnato 173 gol ufficiali in campionato, cannoniere più prolifico nella storia del campionato scozzese. Nel conteggio totale delle reti Larsson con la maglia del ha firmato 242 gol in 314 partite.

Barcellona

Nel 2004-2005 si trasferisce in Spagna, al Barcellona. Segna 3 gol in 12 partite di Liga e una rete in 4 partite di Champions League, segnata proprio contro il Celtic. Nell'occasione lo svedese non esulta, dichiarando a fine partita: «È stato molto difficile festeggiare il mio gol, perché ho vissuto tanti bei momenti al Celtic». A 33 anni subisce durante la partita di campionato contro il (vinta 3-0 dal Barcellona) la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, oltre che la lesione del menisco, sempre del ginocchio sinistro. La società spagnola gli prolunga il contratto fino a giugno 2006. Nel 2004-2005 il Barcellona diventa Campione di Spagna.

Ripresosi da questo infortunio, torna in campo nella stagione 2005-2006 e vince la Supercopa de España e la Copa Catalunya. Nel novembre del 2005 viene nominato miglior giocatore svedese della storia. Raggiunta la finale di Parigi in Champions League con il Barcellona, il 17 maggio 2006, Larsson parte dalla panchina. Entrato a ripresa già cominciata, sullo 0-1 per l' entra e fornisce entrambi gli assist, a Eto'o prima e a Belletti poi, per le due reti che permettono al Barcellona di diventare Campione d'Europa.

A novembre 2005 aveva deciso di lasciare la compagine spagnola a stagione conclusa, per tornare nella squadra della sua città, l'Helsingborg. La finale di Parigi contro l'Arsenal, resta dunque l'ultima partita di Henrik con la maglia del Barcellona dove in 54 gare ufficiali ha messo a segno 15 gol.

Il ritorno in Svezia e l'esperienza in Premier Scaduto il contratto col club catalano, Larsson decide dunque di tornare nella squadra della sua città l'Helsingborg. Con la squadra svedese disputa la seconda parte di stagione nel 2006, contribuendo alla conquista della Coppa di Svezia.

Nell'inverno del 2007, approfittando del periodo di pausa dell'Allsvenskan Henke accetta la richiesta di prestito del Manchester United, con cui disputa 13 partite ufficiali segnando 3 reti. A fine stagione, i Red Devils vinceranno poi la Premier League.

Terminata l'esperienza inglese fa ritorno in Svezia nelle file dell'Helsingborg dove termina la sua carriera da calciatore. L'ultima partita giocata è stata Helsingborg-Djurgården del campionato svedese persa 0-2 il 28 ottobre 2009. Alla fine nella sua seconda militanza ha segnato complessivamente con la maglia rossoblu 70 reti in 129 presenze ufficiali.

Nazionale

Viene convocato dalla Svezia per la prima volta nel 1993 per la partita di qualificazione al Mondiale 1994 contro la Finlandia ad Helsinki e segna la rete del 2-1 (la partita si chiuderà sul 3-1 per la Svezia). Larsson dimostra grande attaccamento alla maglia svedese e contribuisce in maniera decisiva al terzo posto svedese al Mondiale 1994 segnando ai quarti, uno dei 6 calci di rigore tirati contro la Romania e nella finale per il terzo posto siglando il 3-0 nella partita che contro la Bulgaria si chiude con un rotondo 4-0. A Euro 2000 segna un gol all'Italia, ma la partita termina 2-1 per gli azzurri e la Svezia non riesce a superare la prima fase. Al Mondiale 2002 segna 3 reti.

Nel 2003 si è ritirato dalla Nazionale svedese con 73 presenze e 24 gol all'attivo. Alla vigilia di Euro 2004, torna sui suoi passi e viene reintegrato in Nazionale. Nella rassegna continentale realizza 3 reti, di cui una segnata di testa nel 5-0 della Svezia contro la Bulgaria. In Portogallo, la Svezia approda ai quarti di finale, dove viene eliminata dai Paesi Bassi ai calci di rigore. Larsson viene poi inserito nella rosa dei migliori calciatori della competizione.

Al Mondiale tedesco del 2006 gioca tutte e 3 le partite del primo girone, segnando anche la rete del pareggio contro l'Inghilterra che sigla il risultato sul 2-2 e qualifica la Svezia agli ottavi di finale. Agli ottavi di finale la Svezia perde contro la Germania padrone di casa, partita in cui Larrson calcia alto un rigore. Con questo episodio dà il secondo addio alla Nazionale.

A due anni di distanza dalla sua ultima apparizione con la maglia della Nazionale (Mondiale 2006 in Germania), Henrik Larsson è stato convocato per Euro 2008. Con questa partecipazione salgono a sei le competizioni internazionali a cui ha preso parte, ovvero tre Europei (2000, 2004, 2008) e tre Mondiali (1994, 2002, 2006).

Larsson è tornato capitano della Svezia, ereditando la fascia da Fredrik Ljungberg, che ha deciso di lasciare la Nazionale. Dopo la partita del 10 ottobre con la Danimarca persa per 1-0, Larsson ha annunciato il suo ritiro dalla Nazionale. Avrebbe dovuto giocare l'ultima partita contro l'Albania, ma a causa della prematura scomparsa del fratello Robert questo non è stato possibile. Con i suoi 38 anni e 24 giorni Larsson è diventato il calciatore svedese più vecchio ad aver indossato la maglia della Nazionale svedese.

Allenatore Il 14 dicembre 2009 Larsson è stato nominato allenatore del Landskrona BoIS, club di Seconda Divisione Svedese di calcio, la Superettan, ed ha firmato un contratto fino al 30 novembre 2010. Esordisce il 10 aprile 2010 nella Superettan contro il Degerfors in casa vincendo 1-0 grazie alla rete di Niklas Nielsen. L'esordio in Coppa di Svezia (il Landskrona entra al secondo turno) finisce con una sconfitta per 1-0 incassato dal Limhamn Bunkeflo con conseguente eliminazione dalla Coppa. In campionato la squadra riesce ad arrivare a ridosso delle prime restando per qualche settimana anche in terza posizione (posto che assicura lo spareggio con la terzultima della Allsvenskan); le ultime 4 partite di campionato, coincise con altrettante sconfitte, vanificano la possibilità di venir promossi e i bianconeri arrivano a piazzarsi in quinta posizione (con 13 vittorie, 6 pareggi e 11 sconfitte).