Biografia Kirponos nacque il 1892 nel villaggio di Vertievka, governatorato di Černigov dell'allora Impero Russo, in una famiglia contadina ucraina. A causa delle limitate capacità economiche della famiglia, Kirponos studiò solo quattro anni durante l'infanzia per poi incominciare a lavorare per la fattoria dei suoi genitori. Dal 1909, il giovane Michail lavorò prima come guardiano, poi come forestale nella silvicoltura.

Carriera militare Nel settembre 1915 Kirponos fu arruolato nell'Esercito Imperiale Russo. Seguì corsi di istruttore presso la scuola ufficiali di Oranienbaum, e successivamente fu inviato al 216º Reggimento fanteria di riserva nella città di Kozlov. Nel 1917, il giovane cambiò specializzazione: studiò in una scuola militare per paramedici vendendo poi assegnato ad una compagnia sul fronte rumeno della prima guerra mondiale. In questo periodo si avvicinò agli ideali rivoluzionari, diventando anche presidente del Consiglio Militare Rivoluzionario del 26º Corpo fucilieri.

Mentre in Russia si svolgeva la guerra civile, Kirponos si trovava ancora sul fronte: nel gennaio 2018 venne arrestato dal comando militare russo per aver cercato di organizzare un armistizio con le truppe austro-ungariche per poi essere congedato nel febbraio seguente dal servizio attivo. Tornato in Ucraina, si unì ai partigiani filosovietici del comitato rivoluzionario di Černigov, combattendo contro le forze centrali di Germania e Austro-Ungeria e della Rada centrale ucraina, che aspirava alla piena indipendenza dell'Ucraina da parte delle autorità statali russe. Nell'agosto 1918, il distaccamento partigiano di Kirponos si unì ufficialmente all'Armata Rossa e lui venne nominato comandante di compagnia della neocostituita 1ª Divisione sovietica ucraina sotto Nikolaj Ščors.

Nel 1920 si ritirò dal servizio attivo venendo nominato assistente capo della 2ª Scuola di Kiev dei Comandanti Rossi. Successivamente ebbe altri ruoli in vari istituti militari della RSS Ucraina fino al 1923, quando fu inviato a Mosca per avanzare le sue conoscenze militari.

Nel 1927 si diplomò all'Accademia Militare Frunze. La sua carriera continuò a progredire, diventando comandante di battaglione, capo di stato maggiore di divisione e nel marzo 1934 divenne capo e commissario militare della Scuola Militare Unita Tataro-Baschira, rinominata in seguito nella Scuola di fanteria di Kazan'. Il 26 ottobre 1935 fu promosso al grado Kombrig. Nel 1939 fu messo a capo della 70ª Divisione fucilieri durante la guerra contro la Finlandia, distinguendosi nell'attraversamento della baia ghiacciata di Vyborg nel marzo 1940. Per suoi meriti durante l'operazione, Kirponos fu insignito della massima onorificenza, la stella d'oro dell'Eroe dell'Unione Sovietica. Nel giugno seguente, il generale fu nominato comandante del Distretto militare di Leningrado. Tuttavia, non rimase a lungo in questa posizione, poiché il 14 gennaio 1941 fu trasferito alle redini del Distretto militare speciale di Kiev dopo la promozione del maresciallo Georgij Žukov a capo di Stato Maggiore Generale sovietico.

Seconda guerra mondiale

Linea Brody-Dubno

All'inizio dell'Operazione Barbarossa il Distretto militare di Kiev venne riorganizzato nel Fronte sud-occidentale che dovette sostenere l'urto dell'invasione tedesca con i numerosi bombardamenti della Luftwaffe, che colpirono fin da subito le installazioni militari nella zona di Kiev. Le formazioni sotto Kirponos, per quanto di gran lunga superiori in numero di personale e mezzi rispetto a quelle naziste, erano in enorme svantaggio logistico e di equipaggiamento dovuto alla tarda organizzazione sovietica. Nei giorni successivi Kirponos ricevette dal Commissario del Popolo per la Difesa un messaggio in base al quale gli veniva ordinato di organizzare una controffensiva verso Lublino. Con quasi 3800 carri armati di vario tipo la controffensiva scattò il 23 giugno, impegnando duramente ma inutilmente per ben una settimana il I Gruppo corazzato del generale Ewald von Kleist.

Nel frattempo il generale Kirponos cercò di concentrare al massimo le sue riserve mobili per sferrare una controffensiva generale e distruggere i corpi corazzati tedeschi in rapida avanzata verso Luck, Brody e Žitomir; il 15º Corpo meccanizzato e l'8º Corpo meccanizzato vennero fatti avanzare per attaccare da sud, mentre più a nord vennero richiamati il 9º, il 19º e il 24º Corpo meccanizzato.J. Erickson, The road to Stalingrad, p. 163. L'avanzata più profonda e pericolosa venne effettuata il 23 e il 24 giugno dalla 11. Panzer-Division del generale Ludwig Crüwell, elemento di punta del XXXXVIII Panzerkorps.F. DeLannoy, Panzers en Ukraine, p. 6 e pp. 13-15.

Durante il 24 giugno il generale Kirponos, secondo le direttive del generale Žukov che, dopo essersi trattenuto sul campo per alcuni giorni, sarebbe ripartito per Mosca il 25 giugno, cercò di riorganizzare il suo schieramento per sferrare finalmente un contrattacco coordinato sui due fianchi del sempre più pericoloso e profondo cuneo corazzato tedesco. Nel frattempo una parte del 4º Corpo meccanizzato sferrò un nuovo attacco a ovest di Leopoli in direzione di Nemirov, ma incappando in un potente schieramento anticarro tedesco della 71. Infanterie-Division, subì forti perdite e fallì completamente i suoi obiettivi.R. Kirchubel, Operation Barbarossa 1941 (1), p. 33.

Nella notte del 29 giugno il generale Kirponos comprese che la sua controffensiva era ormai destinata al fallimento; tuttavia, decise tenacemente di fare ancora un tentativo di contrastare soprattutto il III Panzerkorps, raggruppando sotto il comando del generale Potapov i resti del 9º, del 22º, del 19º Corpo meccanizzati e contando nell'arrivo del 24º Corpo meccanizzato del generale Ivan Čistjakov, che era però una formazione corazzata debole, equipaggiata solo con 220 carri leggeri, per attaccare sul fianco sinistro il Panzergruppe 1, di nuovo in avanzata da Rovno a Novograd-Volynskij.J. Erickson, The road to Stalingrad, pp. 166-167.

Nonostante i tentativi del generale Kirponos di migliorare l'efficienza dei suoi reparti mobili, anche i suoi ultimi sforzi per contrastare la marcia tedesca fallirono il 30 giugno, e, mentre anche i corpi meccanizzati del generale Potapov si ritiravano verso ovest dopo aver perso oltre l'80% dei loro mezzi, le Panzer-Division tedesche ripresero la loro avanzata in profondità, mentre il comando del Fronte Sud-Occidentale tentava di organizzare un nuovo schieramento difensivo sulle vecchie posizioni della Linea Stalin.J. Erickson, The road to Stalingrad, p. 167. Le divisioni corazzate tedesche puntavano ora verso gli importanti centri di Žitomir e Berdičev, mentre il generale Kirponos tentava di mantenere il possesso di queste importanti regioni pur disponendo di forze mobili molto più ridotte.J. Erickson, The road to Stalingrad, pp. 168-169. Tuttavia il comando sovietico, a dispetto delle dure perdite, continuò i suoi tentativi di frenare l'avanzata tedesca verso Kiev e nella seconda settimana di luglio, i resti dei corpi meccanizzati furono ancora raggruppati e rinforzati da alcune riserve, contrattaccarono di nuovo mettendo nuovamente in difficoltà le punte corazzate tedesche.R. Kirchhubel, Operation Barbarossa 1941 (1), pp. 38-40.

Uman Tra il 15 e il 16 luglio, il XXXXVIII Panzekorps ottenne una svolta decisiva vicino a Kazatin, dove aveva combattuto contro il 4º Corpo meccanizzato della 6ª Armata, e si diresse verso Kirovograd. Contemporaneamente, il XIV. Panzerkorps si diresse verso sud, in direzione di Pervomajsk, formando così il braccio interno di accerchiamento che minacciava la 6ª, la 12ª e la 18ª Armata sovietiche.

Nel settembre 1941 Kirponos fu uno dei protagonisti dell'accerchiamento di Kiev, una delle più disastrose sconfitte sovietiche della seconda guerra mondiale. All'alba del 20 settembre il quartier generale del gruppo di armate venne sorpreso e circondato dai tedeschi ad una quindicina di chilometri da Lochvycja. Insieme a Kirponos rimasero così tagliati fuori molti altri generali sovietici, tra i quali Burmistenko, Tupilov, Danilov, D. M. Dobykin, Astachov, Patapov e Pisarevskij. I tedeschi attaccarono violentemente il gruppo e Kirponos fu tra i primi ad essere ferito: entro sera il generale moriva colpito da una scheggia di shrapnel, seguendo così la tragica sorte del suo gruppo di armate sud-occidentali.

Onorificenze

Note

Bibliografia

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