La Gibson Les Paul è un modello di chitarra elettrica progettata nel 1952 e tuttora prodotta con forma, materiali ed elettronica sostanzialmente invariati rispetto al modello originale. È una delle chitarre più famose nella storia della musica rock.
Storia Les Paul e The Log La progettazione di questo strumento si deve a Lester William Polfus, divenuto famoso come Les Paul.
Le origini di questo design risalgono al 1940, quando, eseguendo due tagli sulla cassa della sua Epiphone, il progettista gettò le basi per la creazione della The Log («Il tronco»), primo prototipo della chitarra: la costruì nella fabbrica Epiphone di sabato, quando il personale era assente, cosicché i macchinari fossero a sua completa disposizione. Seguendo l'esatto proseguimento della tastiera, tagliò il corpo in modo da dividerlo in tre parti: due in corrispondenza delle buche a "effe" e una terza, quella centrale, che poi ricoprì con una tavola di legno di pino da 10x10 cm, attaccandola al corpo con vistose viti e placchette di metallo. In questo modo, la parte centrale si trasformò in un sostegno rigido per i pick-up, progettati e realizzati dallo stesso Les Paul. Il risultato fu interessante: un aumento della risposta timbrica e del sustain..
Nel 1946 Les Paul decise di portare il The Log a Maurice H. Berlin, capo della Chicago Musical Instruments Company, amministrazione della Gibson. In quell'occasione la The Log fu scartata e Les Paul fu congedato come «ragazzo con il manico di scopa»: egli e la sua creatura erano troppo avanti coi tempi..
Gibson e Fender Nel 1950 la Fender, che allora non era ancora un marchio celebre, lanciò la prima vera solid body (cioè una chitarra priva di cassa armonica, con un corpo molto ridotto e leggero), la Broadcaster, poi ribattezzata Telecaster.
La Broadcaster diede una scossa al mondo delle chitarre elettriche: infatti, siccome allora si suonava nelle sale da ballo e si alzava al massimo il volume dell'amplificatore, le buche della cassa armonica delle chitarre provocavano feedback e suoni sgradevoli (in particolare risonanze interne alla cassa: l'evento è definito "loop" dai musicisti), impedendo ai chitarristi di emergere con il proprio suono nell'orchestra. Con la Broadcaster si eliminarono molti di questi problemi, il che spinse le altre case produttrici di strumenti, fra le quali la Gibson, a sviluppare a loro volta progetti solid body.
Il prototipo e la nascita
Nel 1950 alla direzione della Gibson fu nominato presidente Ted McCarty, proveniente dalla Wurlitzer Organ Company. Sotto la sua direzione la Gibson ebbe un notevole sviluppo nella produzione di modelli di chitarre solid body e semiacustiche, trasformando la vecchia immagine dell'azienda, che, durante la guerra, era stata obbligata a produrre radar e altre apparecchiature belliche.
Fu ripreso in considerazione il progetto "The Log" di Les Paul e quest'ultimo, nel 1951, assieme a McCarty e alcuni ingegneri, iniziò a lavorare a un nuovo progetto che ne fosse una sua evoluzione. La prima solid body della Gibson fu contemplata con specifiche ben definite. La cassa fu realizzata con una tavola di mogano accoppiata a un top di acero, che nella produzione di serie fu "scolpito" a imitazione della tavola armonica dei violini. La bombatura aveva fini non solo estetici, ma anche commerciali: la Fender, priva dei macchinari di fresa copiativa necessari per la sua produzione, non era in grado di riprodurla.
Il manico, anch'esso di mogano, era incollato al corpo nello stile Gibson, al contrario dei modelli Fender, il cui manico è avvitato al corpo. Il suo diapason di 62,9 cm, rispetto a quello di 64,8 cm della Fender, rendeva le corde più morbide e la vibrazione più "corposa". Il prototipo Gibson montava due pick-up single coil P-90 con 4 potenziometri (2 volumi e 2 toni) e un fermacorde/ponte (trapeze/tailpiece) costituito da un trapezio collegato al reggicinghia. Le corde erano attaccate direttamente al ponte posto all'estremo del trapezio, senza alcun angolo di attacco, il che si rifletteva sul sustain.
Il prototipo fu modificato quando fu brevettato un nuovo ponte (invenzione di Les Paul brevettata da McCarty): ora le corde erano fissate al ponte e compivano un giro su un albero centrale, fornendo un maggior sustain. Si decise di chiamare la chitarra «Les Paul» e da quel giorno il chitarrista e l'azienda furono legati da quella firma leggendaria sulla paletta. La Gibson Les Paul fu lanciata nel 1952 e costava 210 $ contro i 190 $ della Broadcaster. Le royalties di Les Paul su questo modello furono del 5% per cinque anni.
Evoluzione del modello
Dalla sua prima comparsa nel 1952, con la Gold Top, la Les Paul ha subito continue evoluzioni tecniche, pur rimanendo fedele nella linea. Le modifiche sono state dettate da fini non solo timbrici, ma anche estetici. I primi esemplari non presentavano il numero di serie, che si trova soltanto sulle Les Paul prodotte a partire dal 1953, né all'inizio era presente l'anello alla base del selettore dei pickup con la dicitura rhythm-treble. La finitura dorata del top si sarebbe estesa al resto della chitarra, ma ciò non riguardò tutti gli esemplari, anzi: con il tempo scomparve del tutto. Moltissime furono lasciate con il mogano in finitura naturale (light back), mentre su altre si utilizzò una vernice scura non coprente molto contrastante con il top (dark back). Il ponte trapezoidale non consentiva l'esecuzione del palm muting, probabilmente poiché McCarty non seguì perfettamente le indicazioni di Les Paul. Questo problema era dovuto alla necessità di far passare le corde al di sotto del ponte (underwrapped) per via dell'inclinazione del manico di 4,4º.
Il problema venne risolto nel 1954 con il ponte wrap around, che avrebbe equipaggiato anche molte delle Gold Top prodotte l'anno seguente. Nello stesso anno la scelta fu ampliata dall'arrivo della versione economica Junior, equipaggiata con un solo P-90, e di quella ancora più lussuosa Custom, con due pick-up. L'innovazione maggiore però consiste nel ponte tune-o-matic: realizzato da Tom McCarthy, risulta essere il ponte fisso ad oggi più apprezzato. Gli esemplari originali erano equipaggiati con l'ABR-1, che si innestava direttamente sul legno del top ed era accompagnato da un tailpiece/stopbar oggi definito lightweight, poiché realizzato in alluminio. Esso avrebbe equipaggiato per un breve periodo solo la Custom, mentre dall'anno seguente anche la Goldtop..
Nel 1956 il logo Gibson fu alzato dalla posizione iniziale; oltre a ciò non ci saranno particolari novità se non quando, a fine anno, Seth Lover, dipendente della Gibson, brevettò la sua invenzione ultimata nel 1955: lhumbucker. Con l'introduzione dei PAF (Patent Applied For, cioè la sigla del brevetto) fissati ai pick-up rings (le cornicette di plastica) M-69 la popolarità delle Les Paul crebbe notevolmente, con chitarre celebri come la Gold Top del '57 o la Custom Blackbeauty, con ben 3 humbucker.
Nel 1958 la produzione delle Gold Top fu interrotta in favore delle solid body Explorer, Flying V e Burst; queste ultime due, in cherry sunburst sul top e cherry sul fondo in mogano, rappresenteranno lo "standard". Dato che per la prima volta sarebbe stata esposta la tavola d'acero, queste furono selezionate fra quelle con le venature più gradevoli e incollati a libro (book-matched). Il colore dei blackplates passa dal marrone al nero lucido. Successivamente si troverà anche il top in acero fiammato in luogo di quelli "plain" che caratterizzano parte della produzione del '58 e tutta quella del '59. Le manopole originali (speed knobs) vengono sostituite dalle top-hat knobs.
Le Les Paul Standard del 1959 rappresentano l'apogeo, con un manico leggermente più sottile e tasti wide jumbo. La notevole fotosensibilità delle vernici in nitrocellulosa darà vita a diverse trasformazioni del colore nel tempo che hanno ispirato la vasta gamma di colori proposti al giorno d'oggi. Alcune Standard del '59 furono realizzate con finiture più scure o dark black, mentre il colore delle bobine varia da esemplare ad esemplare poiché si è passato progressivamente dai double black allo zebrato, sino ai double whites presenti su tutte le Les Paul del 1960; queste saranno meno apprezzate per colpa del manico, notevolmente assottigliato, e del colore, meno variegato e quindi meno affascinante. Non tutti gli esemplari hanno il top fiammato, ma la selezione dell'acero risulta più rigida. Cambiano anche le manopoline (silvertop hat) e il colore dello switch per i pick-up (dall'arancio al bianco). Le Standard prodotte furono meno di 1500 e oggi il valore collezionistico di questi strumenti è notevole; il custom shop della Gibson ripropone questi modelli riprendendone quasi tutte le caratteristiche originali.
Descrizione Analisi delle Les Paul
Nelle serie più lussuose le chitarre Gibson presentano bordi (binding) di "ivoroid" a triplo filo bianco e nero su cassa, manico e paletta, intarsi di madreperla e scasso per l'impianto elettrico sul retro atto ad evitare mascherine di plastica visibili frontalmente, fino alle verniciature di nitro. Cassa: la Les Paul ha un corpo spesso 44,45 mm (1,75") consistente in uno o due pezzi in mogano ed una tavola armonica in acero di 0,25", che porta il corpo allo spessore di 2". Il mogano è un legno poroso, solido e ricco di risposta armonica, mentre l'acero, più compatto e rigido, è un ottimo distributore delle alte frequenze. Alcuni modelli più economici come la serie Junior e TV, non hanno il top in acero e presentano un corpo "flat", cioè una cassa a fronte piatto non sagomato. Manico: è incollato al corpo con la tecnica detta "set-in", in cui una fresatura corrispondente alla sagoma del tacco del manico ne consente l'innesto con un fissaggio molto solido che favorisce la trasmissione delle vibrazioni, tuttavia l'interposizione di uno strato di colla, alterando i coefficienti di elasticità (lo strato di colla ha un coefficiente diverso dal legno usato), rende l'accoppiamento tra i legni meno efficiente della loro unione diretta mediante l'uso di viti che ne assicurino il corretto contatto e la corretta pressione; più efficace è l'incollaggio con colla animale (ad esempio di coniglio). I legni per la realizzazione dei manici sono acero, mogano e noce, mentre le tastiere sono in ebano o in palissandro (eccetto alcuni rari modelli Custom, con tastiera in acero). Il diapason di 62,9 è rimasto invariato, ad eccezione del modello Baritone. All'interno del manico un tirante in acciaio (truss-rod) permette di regolare le eventuali curvature della tastiera per la trazione delle corde. Pick-up: all'inizio (1952-1956) la Gibson usava i P-90 (dette Soap-bar o "saponette", per la forma ed il colore chiaro) che erano single coil (monobobina). Successivamente vennero installati pick-up humbucker, ovvero che "evitano il ronzio": i single coil, infatti, producevano un rumore di fondo detto hum, mentre gli humbucker, a due bobine in controfase, ne erano esenti. PAF (Patent Applied For, "richiesta di brevetto effettuata") fu il nome con cui dal '57 al '62 vennero denominati gli humbucker creati da Seth Lover per la Gibson nel '55. I PAF hanno delle spire di filo di rame avvolte intorno ad un magnete e possono essere in AlNiCo o in ceramica: il tipo AlNiCo (dalle iniziali di alluminio, nickel e cobalto) è composto per il 50% da ferro e per il resto da alluminio, nickel, cobalto e rame, che rilasciano un alto flusso ed una bassa smagnetizzazione; i PAF in ceramica non contengono elementi ferrosi e vengono denominati Indox, Diox o Arnox, a seconda della ditta produttrice. Rispetto a quello di tipo Alnico, il PAF in ceramica ha un flusso minore, ma ha una capacità di resistenza alla smagnetizzazione sei volte superiore. La Gibson produce oltre 60 modelli di pick-up e la scelta per ogni modello di chitarra è studiata in base al legno di manico e cassa. La ditta li suddivide, per agevolezza, in tre grandi categorie: