La battaglia di Thymbra fu la battaglia decisiva nella guerra tra i Lidi, condotti da Creso, e l'impero persiano di Ciro il Grande, il quale, dopo l'inconcludente battaglia di Pteria del 547 a.C., aveva inseguito l'esercito di Creso fino in Lidia.
Spiegamenti Ciro il Grande schierò le sue truppe in una formazione quadrata, con la cavalleria sui fianchi e i carri in retroguardia, mentre i Lidi si misero in battaglia nella loro maniera classica, disposti su più file, in maniera da sfruttare la loro superiorità numerica, avvolgendo il nemico.
Battaglia La battaglia si svolse nella pianura di Thymbra, a ridosso della città di Sardi, tra i resti dell'esercito in parte sciolto di Creso e i persiani di Ciro che, seppur in inferiorità numerica, ne uscì vincitore.
In netta inferiorità numerica l'esercito persiano riuscì ad avere la meglio riuscendo a sfruttare una serie di accorgimenti tattici, tra i quali le prime truppe cammellate, in grado di scompaginare la cavalleria dei lidi. I cavalieri lidi, una volta costretti a smontare dai propri animali, subirono il tiro degli arcieri persiani, ed una volta messi in rotta, furono caricati a fondo dalla cavalleria persiana.
Creso ordinò la ritirata, e quello che rimase del suo esercito entrò nella città di Sardi. Dopo 14 giorni di assedio la cittadella di Sardi aprì le porte e la Lidia fu conquistata definitivamente dai persiani.
Forze in campo Secondo Senofonte i persiani schieravano uomini, cammelli e 700 carri, anche se una stima moderna. riporta un numero inferiore, pari a circa uomini. Per i Lidi, Senofonte, parla di soldati e 300 carri, mentre gli studiosi moderni suggeriscono una stima di circa soldati.
Note
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