Imola (Jomla in romagnolo) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Bologna in Emilia-Romagna. È il maggior comune della città metropolitana per estensione e il secondo per numero di abitanti, dopo Bologna. Geograficamente e culturalmente parte della Romagna, viene tradizionalmente considerata la sua porta d'accesso occidentale.

Di origine romana, fu nei secoli un centro strategico lungo la via Emilia, conteso tra poteri comunali, signorie come gli Alidosi e gli Sforza, e Stato Pontificio. Conserva testimonianze del suo passato rinascimentale e barocco, tra le quali la Rocca Sforzesca e Palazzo Tozzoni. Ѐ celebre a livello internazionale per l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, storica sede di Gran Premi di Formula 1 e di competizioni automobilistiche e motociclistiche.

È sede amministrativa del Nuovo Circondario Imolese ed è sede vescovile della Diocesi di Imola. Tra gli elementi distintivi del tessuto economico locale figura una consolidata tradizione cooperativa, sviluppatasi nei settori industriale e meccanico, dell’edilizia, dei servizi, dell’agroalimentare e della distribuzione.

Geografia fisica Territorio Il territorio del Comune di Imola si estende per circa 205 km² nella parte più occidentale della Romagna. Comprende una varietà di paesaggi che vanno dalla pianura fino alle prime propaggini dell'Appennino imolese, parte dell'Appennino tosco-romagnolo.

La porzione settentrionale è prevalentemente pianeggiante, caratterizzata da un reticolo agricolo regolare che conserva tracce della centuriazione romana. A sud, il territorio si fa collinare, con rilievi che raggiungono i 323 metri di altitudine.

La città è collocata lungo la via Emilia e attraversata da sud a nord-est dal fiume Santerno.

Clima Il clima di Imola è di tipo temperato subcontinentale, classificato come Cfa secondo Köppen-Geiger, con estati calde e inverni freddi ma non estremi. Le precipitazioni sono distribuite durante tutto l’anno, con un massimo in autunno e un minimo relativo in inverno.

La temperatura media annua è di circa . Il mese più caldo è luglio, con medie di e massime che superano spesso i , mentre il mese più freddo è gennaio, con medie di e minime prossime o inferiori a . Le precipitazioni annue si attestano intorno a , con valori medi mensili che variano da circa a gennaio a oltre a novembre.

L’umidità relativa è più elevata nei mesi invernali (oltre l’80% a dicembre-gennaio) e più bassa in estate (circa 54% a luglio). Le ore di sole variano dalle circa 5 ore giornaliere in inverno alle oltre 12 ore in estate. Classificazione climatica: zona E, 2292 GR/G

Storia

Antichità l territorio di Imola risulta frequentato fin dalla preistoria e protostoria. Le prime evidenze significative riguardano l'età villanoviana, con un villaggio individuato a Pontesanto e una necropoli con corredi funerari ricchi. Tra VI e V secolo a.C. si attestano insediamenti con caratteristiche umbre, documentati dal villaggio di Monte Castellaccio e soprattutto dalla necropoli di Montericco, che rappresenta il limite più occidentale conosciuto della presenza umbra.

Nel V-IV secolo a.C. l'area fu interessata dalla presenza etrusca (la pista pedemontana tra Rimini e Bologna, futura via Emilia), ma senza evidenze di insediamenti urbani. Nello stesso periodo si insediarono popolazioni celtiche provenienti dall'Europa centrale, diffuse in tutta la pianura padana.

Dal III secolo a.C. iniziò la conquista romana, con la progressiva romanizzazione del territorio: centuriazione agricola, costruzione della via Emilia e di un ponte sul Santerno; in questo contesto nacque la colonia di Forum Cornelii, che divenne un centro agricolo e commerciale prospero, soprattutto nel I secolo a.C., e ottenne lo status di municipium in età augustea.

Nei secoli successivi la città perse progressivamente importanza. Il cristianesimo si diffuse probabilmente a partire dal III secolo, con il martirio di san Cassiano come evento fondante della comunità cristiana locale. In età tardoantica Forum Cornelii compare ancora nelle fonti, ad esempio in relazione al matrimonio tra Ataulfo e Galla Placidia, celebrato nel 412.

Medioevo

Il nome attuale deriva dalla locuzione Castrum Imolae, usata per la prima volta nel VII secolo per indicare l'insediamento sul monte Castellaccio; successivamente il nome passò alla città stessa.

Dopo l'invasione dei Longobardi della pianura Padana il Sillaro divenne il confine stabile tra possedimenti bizantini e longobardi. Il territorio sottoposto alla giurisdizione di Forum Cornelii restò legato al mondo romano per il tramite amministrativo e militare della città di Ravenna, sede dell'esarca bizantino.. Nel IX secolo la città fu coraggiosamente difesa contro i Saraceni e gli Ungari da Fausto Alidosi. Nel X secolo la famiglia di Troilo Nordiglio acquisì grande potere.

Nei primi secoli dopo il Mille si susseguirono guerre contro i Ravennati, i Faentini e i Bolognesi, così come lotte interne tra gli abitanti di Forum Cornelii, quelli di Castrum Imolae e i Sancassianesi (da Castrum Sancti Cassiani). Nello stesso periodo venne redatto il primo Statuto comunale. Nella disputa tra il Papa e l'Imperatore, Imola fu generalmente ghibellina, sebbene essa ritornò spesso al Papa (per esempio nel 1248). Diverse volte i Signori locali tentarono di ottenere il controllo della città (gli Alidosi nel 1292, Maghinardo Pagani nel 1295).

Papa Benedetto XII consegnò la città e il suo territorio a Lippo II Alidosi, il quale venne insignito anche del titolo di vicario pontificio. Il potere rimase alla famiglia Alidosi fino al 1424, quando il condottiero Angelo della Pergola, "capitano" per Filippo Maria Visconti, la prese con la forza cacciando gli Alidosi. Nel 1426 la città fu riannessa allo Stato Pontificio; il legato papale Domenico Capranica inaugurò un nuovo regime negli affari pubblici.

In seguito Imola fu conquistata da diversi condottieri, tra cui i Visconti, dai quali derivano diverse fortezze di confine. Nel 1434, 1428 e 1470 Imola fu dominio degli Sforza, signori di Milano. La città fu riportata sotto l'autorità papale quando fu concessa in dote sotto Caterina Sforza, moglie di Girolamo Riario.

Il padre aveva sottratto la città a Taddeo Manfredi, feudatario pontificio. Quando Caterina non aveva ancora compiuto 10 anni, decise di darla in sposa a Girolamo Riario, nipote di papa Sisto IV. Imola costituì parte della dote nuziale di Caterina. La contessa, figlia di Galeazzo Maria Sforza, segnò un periodo della storia di Imola.

Girolamo Riario fu insignito del dominio sul Principato di Forlì e Imola. Questo portò diversi vantaggi alla città, che fu abbellita con splendidi palazzi, molti dei quali su progetto del celebre Melozzo da Forlì, e luoghi d'arte.

Dopo soli quattro anni Girolamo fu assassinato, a Forlì, il 14 aprile del 1488 per una congiura. Caterina stessa fu imprigionata, ma poi riuscì abilmente a tornare libera. Poté così recuperare il governo sia di Forlì che di Imola, anche grazie all'appoggio dello zio Ludovico il Moro, sempre interessato a garantirsi una certa influenza sulla Romagna, per contrastare la presenza di Venezia. Il 30 aprile del 1488 Caterina iniziò il suo governo in nome del figlio maggiore Ottaviano, legittimo erede del principato.

Età moderna Nel 1494 scoppiò un conflitto tra Ducato di Milano e Regno di Napoli. Caterina inizialmente si mantenne in posizione neutrale. Poi scelse di sostenere il Re di Napoli, ma fu tradita dai partenopei, che al primo attacco dei francesi non la difesero. Si schierò quindi con il Re di Francia, lasciando al suo esercito via libera per raggiungere e conquistare il regno di Napoli.

Papa Alessandro VI decise di riprendere direttamente il dominio dei territori pontifici in Romagna. A questo scopo assoldò Cesare Borgia, cui affidò la guida di un esercito. Il 24 novembre 1499 Cesare Borgia arrivò a Imola. Per evitare il saccheggio, le porte della città vennero aperte dagli abitanti ed egli poté prenderne possesso (25 novembre), dopo averne espugnato la rocca dove il castellano resistette diversi giorni. Caterina, arroccata a Forlì, non poté fare altro che assistere agli eventi.

Con la morte di Alessandro VI (18 agosto 1503), Cesare Borgia perse tutto il suo potere. Caterina rivendicò la signoria su Imola e Forlì presso il nuovo papa Pio III. Il pontefice si mostrò favorevole al ripristino della Signoria dei Riario su Imola e Forlì, ma la popolazione delle due città si dichiarò in maggioranza contraria al ritorno della contessa, per cui lo Stato passò al forlivese Antonio Maria Ordelaffi, che si insediò il 22 ottobre del 1503. Ma le contese per il controllo della città non terminarono, come testimoniano l'aspra disputa tra le famiglie Vaini e Sassatelli.

Età contemporanea Nel 1797 le forze rivoluzionarie francesi insediarono un governo provvisorio. Dopo la parentesi austriaca (1799), nel 1800 Imola fu annessa alla Repubblica Cisalpina. Con la Restaurazione tornò sotto lo Stato Pontificio, nella Legazione di Ravenna. Nel 1859, in seguito ai plebisciti d'annessione al Regno di Sardegna, fu annessa al Regno di Sardegna.

Dopo la creazione del Regno d'Italia, vennero abolite le Legazioni, sostituite dalle Province. La città, con i paesi della vallata del fiume Santerno fu tolta a Ravenna per essere annessa alla Provincia di Bologna, di cui fa parte tuttora.

Simboli

Stemma Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del Governo del 6 agosto 1928.

Gonfalone

Bandiera La bandiera è stata concessa con decreto del presidente della Repubblica del 27 gennaio 2020.

Onorificenze

Imola è tra le città decorate al valor militare per la guerra di Liberazione. Il 12 giugno 1984 è stata insignita della Medaglia d'oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua partecipazione alla lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:

Monumenti e luoghi d'interesse

Il patrimonio architettonico di Imola è caratterizzato dalla stratificazione di edifici e complessi appartenenti a diverse epoche, dal Medioevo all'età contemporanea. Il tessuto urbano conserva testimonianze dell'architettura medievale e rinascimentale, alle quali si affiancano edifici di età barocca e neoclassica e alcune realizzazioni del XX secolo. Il rinnovamento urbanistico e architettonico avviato nella seconda metà del Quattrocento sotto la signoria dei Riario-Sforza interessò sia l'edilizia civile e religiosa sia il sistema difensivo, con interventi sulle mura, sulle porte e sulle strutture fortificate. Chiese, conventi e oratori costituiscono una parte rilevante dell'edilizia religiosa, mentre l'architettura civile comprende palazzi e altri edifici distribuiti soprattutto nel centro urbano. A questi si aggiungono aree naturali e parchi, estesi anche alla fascia collinare.

Architetture religiose

Il più importante nucleo religioso della città altomedievale e medievale fu l'abbazia di Santa Maria in Regola. Gli edifici religiosi di Imola sono: Basilica cattedrale di San Cassiano martire: principale chiesa della città, sede della diocesi di Imola, conserva pregevoli opere d’arte sacra e arredi liturgici. Chiesa di Santa Maria in Regola: è con tutta probabilità la più antica di Imola tra quelle tuttora esistenti. Chiesa di Sant'Agata: edificio storico con decorazioni interne e importanti altari barocchi. Chiesa di Sant'Agostino: convento agostiniano trecentesco con chiostro e opere d'arte sacra. Complesso dei Santi Nicolò e Domenico: ex convento domenicano quattrocentesco con chiostro. La chiesa di San Domenico è tuttora aperta al culto e conserva il portale e la parte absidale esterna gotici. Gli altri edifici ospitano il principale museo cittadino.