Biografia

Diplomatosi a Verona, iniziò la professione di maestro elementare, che mantenne anche una volta trasferitosi a Milano. Sviluppò interessi polivalenti, si dedicò al teatro, al cinema e alla pittura, sulla quale si concentrò prevalentemente a partire dagli anni Cinquanta, aderendo anche ai gruppi degli artisti del Caffè San Babila e della Galleria La Colonna..

Produzione artistica Sin dagli anni Venti partecipò a numerose collettive, quali le Biennali Nazionali d'Arte di Verona, le esposizioni all'Opera Bevilacqua La Masa di Venezia, dei premi Marzotto, Suzzara, Dalmine e Gallarate.

Alcune sue opere sono conservate presso la Galleria d'arte moderna di Verona, il Museo di Suzzara, la Fondazione Domus di Verona, l'UniCredit Group Collection, la Banca Popolare di Verona e il Banco Popolare Patrimonio Artistico.

Mostre postume Si ricordano le esposizioni postume alla Casa di Giulietta (1962), a Palazzo Reale (1967), all'Arengario (1970), alla Permanente e al Museo di Castelvecchio (1977).

Fra le esposizioni più recenti, si ricordano quelle tenute alla Fondazione Stelline (Milano, 2001), al Cercle Municipal (Lussemburgo, 2001), a Palazzo Te (2002)Le maschere e i minatori di Flangini, pittore sociale, La Stampa, 15 giugno 2002, al Musée de la Mine (Lewarde, 2007), al Palazzo Imperiale di Innsbruck (2008), al Complesso del Vittoriano (2008), ai Musei civici di Padova (2012) e all'Ambasciata d'Italia a Washington (2012).

Note

Bibliografia