La cerere con tre reste (Aegilops neglecta Req. ex Bertol., 1834) è una pianta angiosperma monocotiledone appartenente alla famiglia delle Poacee (o Gramineae, nom. cons.).
Etimologia In nome generico (Aegilops) deriva da una parola greca (aegiles) il cui significato è: "preferito dalle capre"; ed è stato dato a causa della sua presunta somiglianza con gli aegiles, una pianta la cui identità è incerta (era inoltre un'erba amata dalle capre).. L'epiteto specifico (neglecta) significa "pianta da ignorare / trascurare" e spesso è un segregato da un'altra specie con cui è stata confusa..
Il binomio scientifico di questa pianta è stato proposto per la prima volta dal botanico e paleontologo francese Esprit Requien (1788-1851) e dal botanico, naturalista e medico italiano Antonio Bertoloni (1775-1869) nella pubblicazione "Flora Italica: sistens plantas in Italia et in insulis circumstantibus sponte nascentes. Bononiae" (Fl. Ital. 1. 787. - 1834) del 1834.
Descrizione
Queste piante arrivano ad una altezza di 1 - 3 dm (massimo 40 cm). La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie....... Radici Le radici sono più o meno fascicolate. Fusto La parte aerea di queste piante è fascicolata. I culmi possono essere anche molto numerosi con portamento ginocchiato-ascendente o, altre volte, prostrato-diffuso. Foglie Le foglie lungo il culmo sono disposte in modo alterno, sono distiche e si originano dai vari nodi. Sono composte da una guaina, una ligula e una lamina. Le venature sono parallelinervie. Non sono presenti i pseudopiccioli e, nell'epidermide delle foglia, le papille. Guaina: la guaina è abbracciante il fusto, rigonfia, cigliata e con padiglioni auricolari falcati. Ligula: la ligula membranosa, a volte cigliata, è tronca. Lamina: la lamina ha delle forme generalmente lineari e piatte con aspetto glauco e superficie villosa; i margini sono cigliati. Dimensione delle foglie: larghezza 2,5 – 3 mm; lunghezza 2 – 6 cm Infiorescenza Infiorescenza principale (sinfiorescenza o semplicemente spiga): le infiorescenze di tipo racemoso, ascellari e terminali, in genere non sono ramificate e sono formate da 3 - 4 spighette fertili con la forma di una pannocchia più o meno ovoide o lanceolata. Alla base possono essere presenti 2 spighette abortive. La fillotassi dell'inflorescenza inizialmente è a due livelli (o a due ranghi.), anche se le successive ramificazioni la fanno apparire a spirale. Dimensione del racemo: lunghezza 3 – 6 cm.
Spighetta Infiorescenza secondaria (o spighetta): le spighette, sessili quelle fertili, sottese da due brattee distiche e strettamente sovrapposte chiamate glume (inferiore e superiore), sono formate da 2 fiori. Possono essere presenti dei fiori sterili; in questo caso sono in posizione distale rispetto a quelli fertili. Alla base di ogni fiore sono presenti due brattee: la palea e il lemma. La disarticolazione avviene con la rottura della rachilla tra i fiori o sopra le glume persistenti. Lunghezza delle spighette: quelle sterili 1 – 2 mm; quelle fertili 10 – 11 mm. Glume: le glume, con forme ovali, oblunghe o ellittiche, non sono carenate, ma ventricose e villose. Le glume della spighetta terminale sono provviste di tre reste lisce. Lunghezza delle glume: 9 – 10 mm. Palea: la palea è un profillo con alcune venature e margini cigliati; di solito è meno lunga del lemma. Lemma: il lemma (carenato o no) a volte è pubescente; l'apice può essere acuminato ed ha 1 - 2 reste; le venature sono da 7 a 11. Lunghezza del lemma: 10 – 11 mm. Fiore I fiori fertili sono attinomorfi formati da 3 verticilli: perianzio ridotto, androceo e gineceo.
Formula fiorale: *, P 2, A (1-)3(-6), G (2–3) supero, cariosside.
Il perianzio è ridotto e formato da due lodicule, delle squame traslucide, poco visibili (forse relitto di un verticillo di 3 sepali). Le lodicule sono membranose e non vascolarizzate; spesso sono cigliate ai margini. L'androceo è composto da 3 stami ognuno con un breve filamento libero, una antera sagittata e due teche. Le antere sono basifisse con deiscenza laterale. Il polline è monoporato. Il gineceo è composto da 3-(2) carpelli connati formanti un ovario supero. L'ovario, pubescente all'apice, ha un solo loculo con un solo ovulo subapicale (o quasi basale). L'ovulo è anfitropo e semianatropo e tenuinucellato o crassinucellato. Lo stilo, che si origina dal lato abassiale dell'ovario, è breve con due stigmi papillosi e distinti. Fioritura: da maggio a luglio. Frutti I frutti sono del tipo cariosside, ossia sono dei piccoli chicchi indeiscenti, con forme da ovate a oblunghe, nei quali il pericarpo è formato da una sottile parete che circonda il singolo seme. In particolare il pericarpo è fuso al seme ed è aderente. L'endocarpo non è indurito e l'ilo è lungo e lineare. L'embrione è lungo 1/3 della lunghezza del frutto ed è provvisto di epiblasto; ha inoltre un solo cotiledone altamente modificato (scutello senza fessura) in posizione laterale. I margini embrionali della foglia non si sovrappongono.
Biologia Come gran parte delle Poaceae, le specie di questo genere si riproducono per impollinazione anemogama. Gli stigmi più o meno piumosi sono una caratteristica importante per catturare meglio il polline aereo.
La dispersione dei semi avviene inizialmente a opera del vento (dispersione anemocora) e una volta giunti a terra grazie all'azione di insetti come le formiche (mirmecoria). In particolare i frutti di queste erbe possono sopravvivere al passaggio attraverso le budella dei mammiferi e possono essere trovati a germogliare nello sterco..
Distribuzione e habitat
Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Mediterraneo - Turanico (Ovest Asiatico). Distribuzione: in Italia è una specie rara, ma presente su tutto il territorio (con alcune discontinuità). Nelle Alpi è scarsamente presente. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (dipartimenti di Alpes-de-Haute-Provence, Hautes-Alpes, Alpes-Maritimes e Drôme). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio Centrale, Pirenei e Monti Balcani. Nel resto dell'Europa e dell'areale del Mediterraneo questa specie si trova nel'Europa mediterranea, Transcaucasia, Anatolia, Siria e Magreb Questa specie è presente anche nel Caucaso. Habitat: gli habitat tipici per questa pianta sono gli incolti e i pascoli aridi. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido. Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 600 ; frequentano quindi il seguente piano vegetazionale: collinare (oltre a quello planiziale – a livello del mare). Fitosociologia Areale alpino Dal punto di vista fitosociologico alpino Aegilops neglecta appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: delle comunità terofiche pioniere nitrofile Classe: Stellarietea mediae Areale italiano Per l'areale completo italiano Aegilops neglecta appartiene alla seguente comunità vegetale: Macrotipologia: vegetazione erbacea sinantropica, ruderale e megaforbieti Subclasse: Chenopodio-Stellarienea Rivas Goday, 1956 Ordine: Thero-Brometalia (Rivas Goday & Rivas-Martínez ex Esteve 1973) O. Bolòs, 1975 Alleanza: Taeniathero-Aegilopion geniculatae Rivas-Martínez & Izco, 1977
Descrizione. L'alleanza Taeniathero-Aegilopion geniculatae è relativa alle comunità nitrofile a ciclo biologico annuale con substrato sia acido che basico. Queste comunità si sviluppano soprattutto nei campi abbandonati e lungo i sentieri e sono principalmente legate a climi mediterranei caratterizzati da estati secche con caratteristiche vicine alla continentalità. La comunità è costituita da specie generalmente di piccola taglia e dominate da graminacee. In Italia questa cenosi è stata rinvenuta prevalentemente al Centro: nel territorio del Parco Naturale della Maremma, nei dintorni delle sorgenti del Fiume Pescara, in Umbria e nel Lazio. Altrove (nel resto dell'Europa) le specie di questo gruppo sono presenti nella Penisola iberica e nella Francia mediterranea.
Specie presenti nell'associazione: Aegilops geniculata, Dasypyrum villosum, Avena barbata, Vulpia ciliata, Trifolium scabrum, Sherardia arvensis, Trifolium stellatum, Medicago orbicularis, Reichardia picroides, Erysimum pseudorhaeticum, Aegilops triuncialis, Aegilops ventricosa, Astragalus scorpioides, Scandix australis, Taeniantherum caput-medusae.
Tassonomia La famiglia delle Poacee comprende circa 800 generi e oltre specie. È una delle famiglie più numerose e più importanti del gruppo delle monocotiledoni. La famiglia è suddivisa in 12 sottofamiglie, il genere Aegilops fa parte della sottofamiglia Pooideae, tribù Hordeeae.
Filogenesi Il genere della specie di questa voce fa parte della tribù Hordeeae (supertribù Triticodae T.D. Macfarl. & L. Watson, 1982). La supertribù Triticodae comprende tre tribù: Littledaleeae, Bromeae e Hordeeae. All'interno della supertribù, la tribù Hordeeae forma un "gruppo fratello" con la tribù Bromeae..
Il genere Aegilops si presenta con una "evoluzione reticolata" per fenomeni di ibridazione, o per il trasferimento orizzontale di geni ma anche per l’endosimbiosi.
Il numero cromosomico per A. neglecta è: 2n = 28 e 42.
Sinonimi Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:
Aegilops algeriensis Gand. Aegilops calida Gand. Aegilops campicola Gand. Aegilops contracta (Eig) H.Scholz Aegilops fausii Sennen Aegilops geniculata var. latiarista (Lange) K. Hammer Aegilops geniculata var. latiaristata (Lange) K.Hammer Aegilops gussonii Link Aegilops mesantha Gand. Aegilops mixta Sennen [Unplaced] Aegilops neglecta var. contorta (Zhuk.) K.Hammer Aegilops neglecta subsp. contracta (Eig) H.Scholz Aegilops neglecta var. ochreata (Zhuk.) K.Hammer Aegilops neglecta var. quadriaristata (Eig) K.Hammer Aegilops neglecta subsp. recta (Zhuk.) K.Hammer Aegilops neglecta var. trojana (Eig) K.Hammer Aegilops ovata L. Aegilops ovata Roth Aegilops ovata var. latiaristata Lange Aegilops ovata subsp. triaristata (Bluff, Nees & Schauer) Rouy Aegilops ovata var. triaristata Bluff, Nees & Schauer Aegilops ovata var. virescens (Jord. & Fourr.) Rouy Aegilops ovata var. vulgaris Eig Aegilops recta (Zhuk.) Chennav. Aegilops triaristata Willd. Aegilops triaristata subsp. attenuata E.Schiem. Aegilops triaristata var. brachychaeta Font Quer Aegilops triaristata subsp. contorta Zhuk. Aegilops triaristata subsp. contracta Eig Aegilops triaristata subsp. elongata E.Schiem. Aegilops triaristata var. hirtula Zhuk. Aegilops triaristata subsp. intermixta Zhuk. Aegilops triaristata f. kabylica Trab. Aegilops triaristata var. macrochaeta E.Mey. Aegilops triaristata var. ochreata Zhuk. Aegilops triaristata subsp. quadriaristata Eig Aegilops triaristata var. quadriaristata Eig Aegilops triaristata subsp. recta Zhuk. Aegilops triaristata var. trojana Eig Aegilops triaristata var. vulgaris Eig Aegilops virescens Jord. & Fourr. Aegilops viridescens Gand. Frumentum ovatum (L.) E.H.L.Krause Triticum neglectum (Req. ex Bertol.) Greuter Triticum ovatum (L.) Raspail Triticum ovatum var. triaristatum (Bluff, Nees & Schauer) Stoj. & Stef. Triticum ovatum var. triaristatum (Willd.) Schmalh. Triticum rectum (Zhuk.) Bowden Triticum sylvestre Bubani [Unplaced] Triticum triaristatum (Bluff, Nees & Schauer) Godr.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni Aegilops neglecta EURO MED - PlantBase Checklist Database Aegilops neglecta Royal Botanic Gardens KEW - Database
Categoria:Pooideae Categoria:Taxa classificati da Antonio Bertoloni Categoria:Taxa descritti nel 1834