Il Mont Ventoux (), in italiano anche Monte Ventoso,Cfr. Ventoso nell'enciclopedia TreccaniCfr. Ventóso, Mónte nell'enciclopedia Sapere è un gruppo montuoso della Provenza (Alpi Sud-occidentali-Alpi e Prealpi di Provenza-Prealpi di Vaucluse), in Francia, la cui cima raggiunge i metri s.l.m., situato a in linea d'aria a nord-est di Carpentras, abbastanza lontano e isolato dalle altre cime della regione, soprannominato dai francesi il "Gigante della Provenza" o anche il "Monte Calvo".

Classificato Riserva della biosfera dall'UNESCO, nell'ambito del progetto "MAB" (Man and Biosphere), presentando una geologia e una flora particolari, nonché una fauna assai ricca, fanno parte di questa anche le limitrofe prealpi di Vaucluse, il Plateau d'Albion e le caratteristiche Gorges de la Nesque, profonda incisione fluviale in roccia carsica. La piana e i colli alla base del Ventoux sono rinomati per il vino (Côtes du Ventoux) e le uve da tavola.

Toponimo Il nome del monte Ventoux (Ventor in occitano) a prima vista sembrerebbe derivare dal termine "ventoso" (venteux in francese, ventós in occitano): il vento Maestrale (il Mistral in francese), soffia infatti sul suo crinale sommitale con continuità e grande violenza, raggiungendo e superando spesso i (la velocità massima raggiunta dal Mistral fu di , registrata il 20 marzo 1967.) per poi diffondersi nella pianura sottostante, sino al mare.

Ma un'interpretazione più moderna e approfondita assegna l'origine del nome Ventoux al lemma pregallico ventur, poi passato nella lingua occitana, che significa "colui che si vede da lontano". Numerosi studi e testimonianze d'epoca danno ormai pieno credito a questo etimo da molti anni.

Storia La prima ascensione di cui è rimasta traccia è quella effettuata a scopo mistico dal Petrarca il 26 aprile 1336La data del 26 aprile si riferisce all'allora vigente calendario giuliano. Con l'attuale calendario gregoriano la data dell'ascensione è il 9 maggio., lungo il boscoso versante settentrionale. Egli descrisse l'impresa nella lettera Ascesa al monte Ventoso. Nel XV secolo sulla cima fu costruita una cappella dedicata alla Santa Croce.

Fin dal XII secolo, i cantieri navali di Tolone hanno utilizzato gli alberi che crescevano sui suoi pendii. Il monte fu rimboscato nel XIX secolo con la discutibile introduzione di Pini neri d'Austria e di Cedri, oggi largamente contestata da botanici ed ecologi. La parte sommitale è sprovvista di vegetazione arborea e arbustiva a causa del vento e delle vaste pietraie, specialmente sul versante aprico. Ospita dal 1882 un osservatorio meteorologico. Ai piedi della montagna, sul lato Sud-ovest, si trova la celebre cappella romanica di S. Maria Maddalena, edificata attorno all'anno 1000.

Nei boschi del monte Ventoso sono stati sepolti i resti di Publio Cordón che morì nel tentativo di fuggire dai terroristi rossi del GRAPO che lo avevano sequestrato.

L'esplorazione scientifica del Ventoux Nel Settecento iniziarono le ascensioni-esplorazioni di diversi studiosi, fra i quali si ricordano principalmente.:

Il padre gesuita Antoine-Jean Laval (1664-1728), matematico e astronomo salì in vetta il 25 e 26 giugno 1711 portando con sé strumenti vari per misurare l'altezza del monte e la sua collocazione geografica. Antoine de Jussieu (1686-1758), botanico compì l'ascensione il 10 e l'11 aprile del 1711 interessandosi in particolare della flora e delle nuove specie vegetali che trovò nei pressi della cima. Il medico Michel Darluc salì nel 1778. Si interessò degli aspetti botanici e geografici della montagna. Jean-Henri Fabre (1823-1915), famoso entomologo, visitò le falde del Ventoux venticinque volte, ma solo in due occasioni raggiunse la cima. I suoi interessi erano molteplici, ma i suoi studi prevalenti furono, naturalmente, quegli sugli insetti.

Descrizione

Geologia e geomorfologia

Idrografia

Ambiente Flora La vegetazione del Mont Ventoux presenta molte particolarità strettamente locali. Pur raggiungendo, infatti, i di altitudine, il Ventoux è un massiccio del tutto solitario, immerso in un clima decisamente mediterraneo. Esposto ai miti venti marini da Sud e al freddo Maestrale che lo investe da Nord, mostra un manto boschivo e un corteggio di specie che fondono e sovrappongono le serie vegetazionali dei vari piani altitudinali, i quali, a loro volta, hanno quote e caratteristiche floristico-associative alquanto desuete.

Oltre ai suoli, al clima e all'azione del vento che sferza il lungo crinale, un altro elemento rende peculiare la copertura vegetale di questo monte: quello del suo distendersi da est a ovest, con due soli versanti opposti e un'unica, continua dorsale sommitale. Questa conformazione fa sì che uno dei versanti sia interamente esposto a mezzogiorno e perennemente soleggiato, mentre l'altro guardi a settentrione con un'insolazione assai ridotta.

Mentre il substrato del piano basale è costituito da un alternarsi di colli marnoso-argillosi e di colli totalmente silicei (sabbie di SiO2 puro), tutto il massiccio del Ventoux è un blocco di calcare. La base della montagna, che dovrebbe essere ricoperta da una lecceta, è invece dominio di fitte colonie di pino d'Aleppo con frequenti intrusioni di pino marittimo (sui suoli acidi) e di roverella, con il leccio in netta minoranza e un considerevole corteggio erbaceo-arbustivo di specie tipiche della macchia mediterranea.

I piani altitudinali A partire dai della piana di base si possono delineare i diversi piani in una prima approssimazione di sintesi: Piano basale dai 200 ai (Quercion ilicis con: Quercus ilex, Quercus pubescens, Pinus halepensis, Pinus pinaster, Juniperus phoenicea, etc.) Piano sub-montano inferiore dai 400 agli (Quercion pubescentis - ilicis con inizio di faggete. Sul versante nord: Fagus sylvatica e Pinus silvestris). Piano sub-montano superiore dagli 800 ai (Fagion sylvaticae con: Fagus sylvatica, Quercus cerris. Sul versante Nord: Fagus sylvatica con Abies alba). Piano montano dai ai (Pinion uncinatae). Piano sub-alpino dai alla vetta. (Brachipodion ramosae. Sul versante Nord: Pinion uncinatae e Brachipodion spp.)

Una scansione più accurata fornisce invece la seguente sequenza:

Versante SUD - Insieme Mediterraneo Piano eu-mediterraneo (o del Leccio). Dai 200 ai . Serie del Leccio e del Ginepro fenicio. Serie mediterranea della Roverella. Piano supra-mediterraneo o collinare (o della Roverella). Dai 400 agli . Serie supra-mediterranea della Roverella. Serie inferiore del Pino silvestre. Piano montano/mediterraneo o sub-montano (o del Faggio). Dagli 800 ai Serie sub-mediterranea del Faggio. Serie superiore del Pino silvestre. Piano oro-mediterraneo o montano (o del Faggio e dell'Abete bianco). Dai ai . Serie mediterranea del Faggio. Serie sub-montana dell'Abete bianco. Piano sub-alpino (o del Pino uncinato). Dai ai . Serie sub-alpina del Pino uncinato. Serie montana del Faggio. Piano pseudo-alpino. Dai ai (vetta). Serie delle graminacee prative sub-alpine.

Versante NORD - Insieme medio-europeo o sub-continentale Piano montano o del Faggio. Dagli 800 ai . Serie delle faggete-abetaie ad Abies alba. Serie mesofila del Faggio. Serie mesofila dell'Abete bianco. Piano sub-alpino o del Pino uncinato. Dai ai . Serie pre-alpina del Pino uncinato.

Le specie 1. Piano mediterraneo o del Leccio Quercus ilex (Fagaceae) - Leccio Quercus pubescens (Fagaceae) - Roverella Quercus coccifera (Fagaceae) - Quercia spinosa Pinus halepensis (Pinaceae) - Pino d'Aleppo Pinus pinaster (Pinaceae) - Pino marittimo Acer campestre (Aceraceae) - Acero campestre Juniperus phoenicea (Cupressaceae) - Ginepro fenicio Juniperus communis (Cupressaceae) - Ginepro comune Juniperus oxycedrus (Cupressaceae) - Ginepro ossicedro Bromus sp. (Graminaceae) - Bromo Achanterum calamagrestis L. (Graminaceae) Cynodon dactylon (Graminaceae) Hordeum marinum (Graminaceae) - Orzo selvatico Asparagus acutifolium (Liliaceae) - Asparago selvatico Ruscus aculeatus (Liliaceae) - Pungitopo Smilax aspera (Liliaceae) - Edera spinosa Prunus mahaleb (Rosaceae) - Ciliegio selvatico o di S. Lucia Rosa canina (Rosaceae) - Rosa selvatica Crataegus monogyna (Rosaceae) - Biancospino Amelanchier ovalis (Rosaceae) - Pero corvino Agrimonia eupatoria (Rosaceae) - Agrimonia (dal greco αργέμονής = cataratta) Spartium junceum (Papilionaceae) - Ginestra odorosa Genista cinerea (Papilionaceae) - Ginestrella Dorycnium fruticans (Papilionaceae) Thymus vulgaris (Labiatae) - Timo Thymus serpillum (Labiatae) - Timo serpillo Lavandula officinalis (Labiatae) - Lavanda Lavandula latifolia (Labiatae) - Spigo Melissa melissophyllum (Labiatae) - Melissa Salvia officinalis (Labiatae) - Salvia Rosmarinus officinalis (Labiatae) - Rosmarino Equisetum arvense (Equisetaceae) - Equiseto Ruta angustifolia (Rutaceae) - Ruta Sambucus nigra (Caprifoliaceae) - Sambuco Lonicera implexa (Caprifoliaceae) - Caprifoglio Rhus cotinus (Anacardiaceae) - Scotano o Sommacco Pistacia terebinthus (Anacardiaceae) - Terebinto Clematis vitalba (Ranuncolaceae) - Vitalba Clematis flammula (Ranuncolaceae) - Fiammella Borago officinalis (Boraginaceae) - Borragine Buxus sempervirens (Buxaceae) - Bosso o Mortella Euphorbia characias (Euphorbiaceae) - Euforbia palmata o cespugliosa Ilex aquifolium (Aquifoliaceae) - Agrifoglio Scirpoides holoshoemus (Cyperaceae) - Giunco Hyoscyamus niger (Solanaceae) - Giusquiamo Linum narbonense (Linaceae) - Lino di Narbona Malva sylvestris (Malvaceae) - Malva selvatica (officinale) Hypericum perforatum (Hypericaceae) - Erba di S. Giovanni o Iperico (officinale) Morus alba (Moraceae) - Gelso Rumex scutatus (Polygonaceae) - Romice o Erba acetosa Phillyrea angustifolia (Oleaceae) - Fillirea o Ilatro Jasminus fruticans (Oleaceae) Rhamnus alaternus (Rhamnaceae) - Alaterno Rubia peregrina (Rubiaceae) Cistus albidus (Cistaceae) - Cisto biancastro

2. Piano collinare o della Roverella Quercus pubescens (Fagaceae) - Roverella Quercus ilex (Fagaceae) - Leccio o Elce Pinus silvestris (Pinaceae) - Pino silvestre Acer monspessulanum (Aceraceae) - Acero minore Brachipodium sp. (Graminaceae) Cytisus sessilifolium (Papilionaceae) Coronilla emerus (Papilionaceae) - Erba cornetta o Dondolino Anthyllis montana (Papilionaceae) Laburnum alpinum (Papilionaceae) Genista scorpius (Papilionaceae) - Ginestra spinosa Prunus mahleb (Rosaceae) - Ciliegio selvatico Sorbus aria (Rosaceae) - Sorbo bianco o Farinaccio Inula montana (Compositae) - Enula di monte Centaurea scabiosa (Compositae) Lavandula latifolia (Labiatae) - Spigo Melissa officinalis (Labiatae) - Cedronella o Limoncina Arctostaphilos uva-ursi (Ericaceae) - Uva ursina Aphyllanthes monspeliensis (Liliaceae) Globularia cordifolia (Globulariaceae) - Bottonaria Helleborus foetidus (Ranuncolaceae) - Elleboro fetido Daphne laureola (Timeleaceae) - Olivella Rhus cotinus (Anacardiaceae) - Scotano o Sommacco Viburnum lantana (Caprifoliaceae) - Lantana Buxus sempervirens (Buxaceae) - Bosso o Mortella

3. Piano montano o del Faggio Versante Sud - Le specie di corteggio sono assai ridotte per l'aridità. Fagus sylvatica (Fagaceae) - Faggio Abies alba (Pinaceae) - Abete bianco

Versante Nord. Fagus sylvatica (Fagaceae) - Faggio Abies alba (Pinaceae) - Abete bianco Pinus silvestris (Pinaceae) - Pino silvestre Fraxinus excelsior (Oleaceae) - Frassino Rosa montana (Rosaceae) - Rosa di monte Rosa pendulina (Rosaceae) Rosa pimpinellifolia (Rosaceae) Rubus idaeas (Rosaceae) - Lampone Lilium martagon (Liliaceae) - Giglio martagone Convallaria majalis (Liliaceae) - Mughetto Artemisia absinthium (Compositae) - Assenzio o Vermouth Carlina acanthifolia (Compositae) Asperula odorata (Rubiaceae) Lonicera alpina (Caprifoliaceae) Satureja montana (Labiatae) - Santoreggia di monte (aromatica) Sempervivum sp. (Crossulariaceae) - Semprevivo Silene inflata ssp. vulgaris (Caryophyllaceae) - Silene alpina