Il Palazzo Nazionale di Queluz (in portoghese: Palácio Nacional de Queluz), conosciuto anche come Palazzo Reale di Queluz (port.: Palácio Real de Queluz), è una residenza reale portoghese, situata nella freguesia di Queluz, nel comune di Sintra (distretto di Lisbona), costruita tra il 1747 e il 1760 Palazzo Nazionale di Queluz su Lisbona Web (URL consultato il 05-05-2013) su progetto dell'architetto Jean-Baptiste Robillon Dunlop, Fiona, Le Guide Traveler di National Geographic - Portogallo, National Geographic Society, New York, 2005 - White Star, Vercelli, 2006, p. 170 e per volere del principe Pietro di Braganza, futuro rePietro III del Portogallo (1717-1786) Palácio Nacional de Queluz , in: Visit PortugalDunlop, Fiona, op. cit., p. 169 in quanto marito della regina Maria I (1734-1816). Il progetto della reggia fu realizzato su una preesistente residenza di campagna.

Definito la "Versailles del Portogallo", il palazzo veniva utilizzato soprattutto come luogo di divertimenti per la famiglia reale: vi si svolgevano concerti, corride e spettacoli di fuochi d'artificio, in particolar modo in occasione di feste religiose o altri eventi. Vi visse qui per molti anni la regina Maria I, ma per il resto il palazzo non fu molto frequentato dalla famiglia reale. Viene utilizzato tuttora per i concerti e come luogo di ricevimento per i capi di Stato stranieri. Ospita inoltre la Scuola Portoghese di Arte Equestre e la Biblioteca di Arte Equestre.

Storia

Costruzione Nel 1654 re Giovanni IV del Portogallo istituì la Casa do Infantado, una signoria destinata ai figli secondogeniti dei monarchi portoghesi, ossia ai principi che non erano destinati a ereditare la corona. Essa consentiva loro di possedere proprietà e di generare reddito e comprendeva la residenza di campagna di Queluz, costruita su commissione del primo marchese di Castelo Rodrigo, Cristóvão de Moura, e confiscata in seguito all'indipendenza del Portogallo dalla Spagna. Intorno a questo periodo, la proprietà fu concessa al principe Pedro, primo signore della Casa do Infantado e futuro re Pietro II.

La costruzione del Palazzo Nazionale di Queluz ebbe inizio nel 1747 sul sito di un'antica residenza reale di caccia, per iniziativa del principe Pedro, secondogenito di Giovanni V e futuro re Pietro III di Portogallo, e proseguì in diverse fasi nella seconda metà del XVIII secolo. Il principe incaricò l'architetto Mateus de Vicente de Oliveira di ampliare quella che allora veniva chiamata «Vecchio Palazzo». Nel 1760, in seguito all'annuncio del matrimonio di Pietro con l'erede al trono, la principessa Maria, sua nipote, furono avviati lavori di ampliamento più ampi, volti a conferire alla proprietà la dignità di un palazzo reale. In questa fase la costruzione fu supervisionata dall'architetto e orafo Jean-Baptiste Robillion. Il palazzo acquisì così il suo carattere rococò con successive aggiunte neoclassiche. Dipinto nel tenue rosa che ne caratterizza l'aspetto attuale e circondato da giardini formali alla francese, statuaria e da un lungo canale rivestito di azulejos, è conosciuto come la «Versailles portoghese».

Lontano dalla politica e dagli intrighi di corte e forte di una considerevole fortuna e di abitudini raffinate, Pietro III dedicò le proprie attenzioni a Queluz, trasformandolo in un ambiente destinato al tempo libero e allo svago della famiglia reale e allestendo una serie di sale di rappresentanza, tra cui la Sala del Trono e la Sala degli Ambasciatori. Nei giardini la decorazione è caratterizzata da una serie di gruppi scultorei ispirati alla mitologia classica, tra cui spiccano le statue in piombo realizzate dalla bottega londinese di John Cheere. In seguito all'incendio del 1794 che distrusse il Palazzo Reale di Ajuda, divenuto residenza permanente della famiglia reale dopo il terremoto del 1755, il Palazzo di Queluz divenne la residenza ufficiale della regina Maria I, rimasta vedova nel frattempo, e successivamente dei principi ereditari Giovanni VI e Carlotta Gioacchina. Questi ultimi disposero l'adattamento di alcuni spazi interni e la costruzione di nuovi edifici destinati a ospitare la corte, la Guardia Reale e il loro seguito di servitori. Queluz divenne così anche il luogo in cui la corte trascorreva il tempo libero, assistendo a serenate, corse di cavalli e spettacoli pirotecnici.

XIX secolo

Il palazzo fu abitato stabilmente fino alla partenza della famiglia reale per il Brasile nel 1807, durante l'invasione napoleonica, appena un giorno prima dell'ingresso a Lisbona delle truppe francesi comandate dal generale Junot. Si narra che nello stesso anno Junot visitò il palazzo, alimentando la speranza di poterlo un giorno destinare a residenza di Napoleone Bonaparte. Nel 1821 re Giovanni VI fece ritorno in Portogallo, ma il palazzo sarebbe stato nuovamente abitato soltanto dalla regina Carlotta Gioacchina, in una condizione di semi-esilio, dopo essere stata accusata di cospirazione contro il marito. Non si tornò tuttavia ai tempi d'oro del palazzo e le sue sale e i suoi giardini non furono più animati da feste e celebrazioni di corte altrettanto vivaci.

La generazione successiva, segnata dalla guerra civile che contrappose Michele I del Portogallo al fratello Pietro IV, primo imperatore del Brasile, concluse il periodo di residenza reale nel Palazzo di Queluz. Michele, sostenitore della causa assolutista, visse nel palazzo durante il proprio regno e nel corso della sanguinosa guerra civile contro Pietro IV, che combatteva per l'affermazione del liberalismo costituzionale. Pietro vinse la guerra ma, a causa di motivi di salute, abdicò al trono portoghese in favore della giovane figlia Maria II. Pietro IV morì nel Palazzo di Queluz, nella Sala Don Chisciotte, nella stessa stanza in cui era nato nel 1798, nel 1834.

Repubblica portoghese

Nel 1910 il Palazzo Nazionale di Queluz fu classificato come Monumento Nazionale. Dopo la caduta della monarchia, l'edificio passò allo Stato portoghese. Dal 1957 il Padiglione D. Maria I, nell'ala orientale del palazzo, iniziò a essere utilizzato come residenza per i capi di Stato in visita ufficiale in Portogallo. Nel 1979 la Scuola Portoghese di Arte Equestre, istituita con lo scopo di promuovere l'insegnamento, la pratica e la diffusione dell'arte equestre tradizionale portoghese, aprì la propria sede nei giardini del palazzo. La scuola ha tuttora sede nella tenuta. Nel 2012 Parques de Sintra assunse la gestione del monumento e, l'anno successivo, il Palazzo Nazionale di Queluz entrò a far parte della Rete Europea delle Residenze Reali. Il Parco di Sintra ha intrapreso una serie di progetti di restauro e ristrutturazione, tra cui gli interventi sulle facciate, che hanno restituito al palazzo il suo originale colore blu, e il restauro del Giardino Botanico. Quest'ultimo progetto, nel 2018, si è aggiudicato due premi dell'Unione Europea per il Patrimonio Culturale / Premi Europa Nostra, nelle categorie Conservazione e Premio del Pubblico.

Nel 2015 Parques de Sintra istituì presso il Palazzo Nazionale di Queluz la Biblioteca di Arte Equestre D. Diogo de Bragança, VIII Marchese di Marialva, l'unica biblioteca nazionale dedicata esclusivamente all'Arte Equestre, con lo scopo di promuovere lo studio di questa disciplina e la formazione continua dei cavalieri. La biblioteca contiene oltre 1.400 opere, tra cui diverse edizioni e copie rare. Dal 2020 il Palazzo Nazionale e i Giardini di Queluz sono integrati nel «Percorso Europeo dei Giardini Storici», nell'ambito degli «Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa». Il programma degli Itinerari Culturali, lanciato dal Consiglio d'Europa nel 1987, dimostra, attraverso un viaggio nello spazio e nel tempo, come il patrimonio dei diversi paesi e culture d'Europa costituisca un patrimonio culturale condiviso. Gli Itinerari Culturali mettono in pratica i valori fondamentali del Consiglio d'Europa: diritti umani, democrazia culturale, diversità e identità culturale, dialogo, scambio reciproco e arricchimento al di là dei confini e dei secoli. A partire dal 2020 sono 40 gli Itinerari Culturali certificati dal Consiglio d'Europa.

Attualmente il Palazzo Nazionale di Queluz e i suoi giardini storici rappresentano uno dei principali esempi di integrazione tra paesaggio e architettura palaziale in Portogallo. Gli interni ospitano 22 sale, che presentano una collezione di arredi portoghesi, ritratti di reali, porcellane cinesi, tappeti Arraialos, ecc. L'edificio è circondato da un parco, dove si trovano mura decorate con azulejos che raffigurano scene fluviali e portuali, e da giardini con fontane abbellite da figure mitologiche.

Tra gli spazi della residenza reale si notano: Il Jardim de Malta che fu realizzato da Jean-Baptiste Robillon. Presenta quattro sculture dedicate ad altrettante arti: la musica, la pittura, la scultura e l'architettura. Come in altri giardini, vi trovano posto piante provenienti da Amsterdam. La Sala del Trono (Sala do Trono) si presenta come una sorta di imitazione della Sala degli Specchi della Reggia di Versailles. La Sala Don Chisciotte (Sala Don Quijote) presenta un soffitto sorretto da otto colonne ed affreschi che raffigurano scene del romanzo di Miguel Cervantes.

Voci correlate Monumenti nazionali del Portogallo Residenza reale Regno del Portogallo Sovrani del Portogallo Casato di Braganza

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Architetture di Sintra Queluz Categoria:Residenze reali del Portogallo Queluz Categoria:Queluz (Sintra) Categoria:Monumenti nazionali nel distretto di Lisbona