Ctenomys () è un genere di roditori istricomorfi, noti comunemente come tuco-tuco. È l'unico genere della famiglia Ctenomyidae ).

Descrizione I tuco-tuco sono roditori più spesso udibili che visibili. Il loro nome comune è derivato dalla nota di richiamo, simile a una campana, che ritorna echeggiando dal sottosuolo. Nelle sembianze esterne e nelle loro abitudini, somigliano ai gopher dell'America del Nord nonostante non abbiano sacche guanciali esterne. I tuco-tuco hanno un corpo robusto, lungo 18-25 cm, con 5-10 cm di coda; un adulto completamente sviluppato pesa 210-720 g. La testa è grande, con muso tozzo e robusti incisivi superiori. Le orecchie esterne sono ridotte a poco più di piccole pieghe di pelle attorno al condotto auditivo. Collo e arti sono corti e muscolosi, con gli arti anteriori leggermente più corti di quelli posteriori. I piedi posteriori hanno una frangia di lunghi peli, da cui il loro nome scientifico di Ctenomys, ratti dal pettine; quelli anteriori hanno robusti unghioni, più lunghi delle dita, usati per scavare tane. La pelliccia varia in lunghezza e densità nelle diverse specie e il colore va dal bruno scuro al giallo-brunastro opaco crema.

Le 60 specie esistenti differiscono solo relativamente per caratteristiche morfologiche e per abitudini di minore importanza; molte di esse sono probabilmente delle razze puramente locali. Una specie, Ctenomyx lewisi, scava gallerie negli argini dei corsi d'acqua e si pensa che possa essere parzialmente acquatica. I tuco-tuco sono diffusi nelle regioni tropicali e australi dell'America del Sud, dal Perù meridionale fino alla Terra del Fuoco, ma sono più numerosi in Argentina che altrove. In alcune zone, però, stanno divenendo rari, specialmente là dove la terra è stata recintata per l'allevamento delle pecore.

Biologia Il tuco-tuco è uno scavatore di tane che preferisce suoli asciutti e sabbiosi, ma è presente in molti e diversi tipi di habitat, dalle regioni e pianure costiere alle foreste e agli altipiani. Talvolta vive in colonie numerose, in cui diverse femmine adulte possono occupare la stessa tana. Si dice che, nello scavare le loro lunghe gallerie, questi Roditori usino la testa, il petto e i piedi anteriori per smuovere il terreno e, poi, i piedi posteriori per spostarlo all'indietro. Gli incisivi sono insolitamente larghi e probabilmente sono usati anch'essi per scavare. I tracciati delle gallerie sono contrassegnati da cumuli di terreno smosso, simili a quelli delle talpe; in realtà, in alcune regioni, l'animale viene chiamato ratto-talpa sudamericano. Le gallerie sono abbastanza superficiali, mai più di 30 cm dalla superficie, e comprendono camere per l'immagazzinamento del cibo e per la nidificazione. Esse sono talvolta così estese, che una vasta area di terra può esserne minata, rendendo il terreno pericoloso per l'equitazione e impraticabile per i veicoli a motore.

I tuco-tuco, estremamente attivi al mattino presto e nel tardo pomeriggio, trascorrono la maggior parte del giorno nelle loro tane. Prima di uscire in cerca di cibo, essi guardano fuori dell'entrata per vedere se vi sia un qualche pericolo, ma senza mostrarsi, poiché i loro occhi sono quasi a livello con la sommità della testa. In seguito, si allontanano raramente a più di qualche decina di centimetri dalle loro tane. Di conseguenza, vengono raramente avvistati dalla popolazione locale, benché spesso se ne odano i richiami. Comunque, hanno un'ottima vista, a differenza dei gopher e, di alcune specie, si dice che siano capaci di distinguere un essere umano in movimento persino ad una distanza di 45 m. Si curano molto per rimuovere dalla loro pelliccia la sabbia sciolta, pettinandosi con le rigide setole che crescono vicino alla base degli unghioni posteriori. In alcune zone, cavie e lucertole dividono le loro tane con i tuco-tuco e, quando questi se ne vanno, spesso vi subentrano topi e lucertole.

I tuco-tuco sono stati tenuti con successo in cattività, ma spesso infezioni della pelle provocano elevate mortalità. Il C. torquatus viene spesso usato per le ricerche in fisiologia.

Alimentazione I tuco-tuco si nutrono esclusivamente di cibo vegetale come erbe, tuberi, radici e steli, che raccolgono e immagazzinano in speciali camere nelle tane; queste riserve non vengono tuttavia utilizzate completamente. Non sembrano aver bisogno di abbeverarsi, ottenendo probabilmente sufficiente umidità dal cibo. Una specie, C. opimus, propria del Perù meridionale, si ciba quasi interamente di erba spinosa, Festuca chrysophylla.

Riproduzione Poco si sa delle abitudini riproduttive del tuco-tuco in natura. Il periodo di gestazione nel C. torquatus è di 103-107 giorni e in tutte le specie v'è un'unica figliata l'anno di 1-5 piccoli. Essi vengono partoriti in un nido rivestito d'erba, sul fondo della galleria. Il periodo di accoppiamento varia nelle diverse regioni, ma prevalentemente coincide con la stagione delle piogge, quando il cibo è abbondante. Nel C. peruanus, i piccoli sono ben sviluppati alla nascita e sono in grado di lasciare il nido e di nutrirsi di vegetali quasi immediatamente. Inoltre, essi sono anche capaci di lanciare richiami agli adulti. Possono riprodursi prima dell'anno di età, ma in natura vivono raramente più di tre anni, poiché cadono preda di numerosi animali carnivori, quali volpi sudamericane, skunk dal muso di porco, felini selvatici e falchi.

Tassonomia Il genere Ctenomys comprende le seguenti specie:

Ctenomys argentinus - tuco-tuco argentino; Ctenomys australis - tuco-tuco australe; Ctenomys azarae - tuco-tuco di Azara; Ctenomys bergi - tuco-tuco di Berg; Ctenomys bolivianus - tuco-tuco boliviano; Ctenomys bonettoi - tuco-tuco di Bonetto; Ctenomys brasiliensis - tuco-tuco brasiliano; Ctenomys budini - tuco-tuco di Budin; Ctenomys colburni - tuco-tuco di Colburn; Ctenomys coludo - tuco-tuco di La Puntilla; Ctenomys conoveri - tuco-tuco del Chaco; Ctenomys coyhaiquensis - tuco-tuco del Coyhaique; Ctenomys dorbignyi - tuco-tuco di D'Orbigny; Ctenomys dorsalis - tuco-tuco dal dorso nero; Ctenomys emilianus - tuco-tuco di Emilio; Ctenomys famosus - tuco-tuco della Sierra Famatina; Ctenomys flamarioni - tuco-tuco di Flamarion; Ctenomys fochi - tuco-tuco di Foch; Ctenomys fodax - tuco-tuco del Lago Blanco; Ctenomys frater - tuco-tuco rossastro; Ctenomys fulvus - tuco-tuco fulvo; Ctenomys goodfellowi - tuco-tuco di Goodfellow; Ctenomys haigi - tuco-tuco di Haig; Ctenomys johannis - tuco-tuco del San Juan; Ctenomys juris - tuco-tuco del Jujuy; Ctenomys knighti - tuco-tuco del Catamarca; Ctenomys lami - tuco-tuco di Lami; Ctenomys latro - tuco-tuco variegato; Ctenomys leucodon - tuco-tuco dai denti bianchi; Ctenomys lewisi - tuco-tuco di Lewis; Ctenomys magellanicus - tuco-tuco di Magellano; Ctenomys maulinus - tuco-tuco della Laguna de Maule; Ctenomys mendocinus - tuco-tuco del Mendoza; Ctenomys minutus - tuco-tuco minuto; Ctenomys occultus - tuco-tuco furtivo; Ctenomys opimus - tuco-tuco di altopiano; Ctenomys osvaldoreigi - tuco-tuco di Reig; Ctenomys pearsoni - tuco-tuco di Pearson; Ctenomys perrensi - tuco-tuco di Goya; Ctenomys peruanus - tuco-tuco peruviano; Ctenomys pilarensis - tuco-tuco del Pilar; Ctenomys pontifex - tuco-tuco del San Luis; Ctenomys porteousi - tuco-tuco di Porteous; Ctenomys pulcer Ctenomys pundti - tuco-tuco di Pundt; Ctenomys rionegrensis - tuco-tuco del Rio Negro; Ctenomys roigi - tuco-tuco di Roig; Ctenomys saltarius - tuco-tuco del Salta; Ctenomys scagliai - tuco-tuco di Scaglia; Ctenomys sericeus - tuco-tuco sericeo; Ctenomys sociabilis - tuco-tuco coloniale; Ctenomys steinbachi - tuco-tuco di Steinbach; Ctenomys sylvanus - tuco-tuco di foresta; Ctenomys talarum - tuco-tuco di Los Talas; Ctenomys torquatus - tuco-tuco dal collare; Ctenomys tuconax - tuco-tuco robusto; Ctenomys tucumanus - tuco-tuco del Tucumán; Ctenomys tulduco - tuco-tuco della Sierra Tontal; Ctenomys validus - tuco-tuco delle Lagune di Guanacache; Ctenomys viperinus - tuco-tuco di Vipos; Ctenomys yolandae - tuco-tuco di Yolanda.

Note

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Categoria:Istricomorfi Categoria:Taxa descritti nel 1826