Questa pagina raccoglie tutte le cause della prima guerra mondiale, quindi gli eventi della politica estera tra le potenze continentali che condussero all'esplosione della prima guerra mondiale nel luglio del 1914. Cronologicamente, gli eventi qui riportati vanno circa dagli anni '70 dell'Ottocento agli anni '10 del Novecento.

Premessa L'articolo 231 del trattato di Versailles riconosce la Germania come "responsabile, per esserne stata la causa, di tutte le perdite e di tutti i danni subiti dai governi alleati e associati e dai loro nazionali in conseguenza della guerra loro imposta dalla aggressione della Germania e dei suoi alleati".. Le potenze alleate, dunque, attribuivano ogni responsabilità alle mire espansionistiche e alla politica tedesca degli ultimi decenni. Nonostante la questione abbia generato numerosi dibattiti tra gli studiosi, è indubitabile che la sconsiderata diplomazia condotta dal Kaiser Guglielmo II e dai suoi funzionari abbia rapidamente sconvolto l'equilibrio che il cancelliere Otto von Bismarck aveva cercato di instaurare tra le potenze europee, contribuendo in tal modo alla creazione delle due fazioni contrapposte degli Alleati e degli Imperi centrali. Nella esposizione che segue si prenderà quindi in considerazione la politica condotta dalla Germania a partire dalla sua unificazione quale filo conduttore delle cause che porteranno alla prima guerra mondiale.

La situazione europea (1871-1914) La Germania di Bismarck (1871-1890) L'attentato di Sarajevo e la successiva Crisi di luglio furono gli eventi che concretamente provocarono lo scoppio della prima guerra mondiale: dopo un mese di complicate, e in parte ancora controverse, schermaglie diplomatiche, le grandi potenze europee entrarono in guerra tra loro dando inizio a un conflitto di dimensioni mai viste.

Secondo il gran numero di studiosi che si sono occupati di questa cruciale fase storica, tuttavia, le cause reali della guerra risalgono ad almeno 40 anni prima degli avvenimenti del luglio 1914, ovvero a quando il cancelliere del Reich Otto von Bismarck costruì il suo complesso sistema di alleanze che avrebbe dovuto mettere al sicuro il neonato Impero tedesco ponendolo alla stessa altezza delle altre grandi potenze europee..

L'opera di Bismarck, infatti, non aveva alcuna intenzione offensiva o espansionistica, ma, al contrario, mirava al consolidamento dei rapporti diplomatici con gli altri paesi europei. Egli stesso aveva definito la Germania uno stato "saturo" che, dopo la vittoriosa guerra franco-prussiana, aveva finalmente messo a tacere lo scomodo vicino francese che gli aveva ceduto l'Alsazia e buona parte della Lorena. A questo punto il primo obiettivo di Bismarck sarebbe consistito nel far rimanere la Francia in uno stato di permanente incapacità, scongiurando una possibile guerra di rivincita. Il cancelliere raggiunse lo scopo cercando di isolare completamente la repubblica privandola di amici e sostenitori e quindi diresse i propri interessi verso le nazioni dell'Est: l'Impero russo e l'Impero austro-ungarico, assicurando al contempo la fine di pericolose tensioni nei Balcani. Se il progetto non venne ostacolato dall'Austria, con la quale la Germania stipulò un'alleanza difensiva nel 1879, l'attrito con il primo ministro russo Gorčakov e le conseguenze della vittoria russa nella guerra russo-turca del 1877, resero difficili le trattative con l'impero zarista.. La situazione si stabilizzò temporaneamente con la nascita dell'Alleanza dei tre imperatori del 1881 fra Germania, Russia e Austria sulla questione dei Balcani. Nel 1887 il legame mutò con il trattato di controassicurazione, che assicurava la neutralità di Germania e Russia nel caso che uno dei due si fosse trovato in guerra con una terza potenzaIl trattato non avrebbe però avuto valore in caso di attacchi a paesi amici: la Russia sarebbe potuta intervenire contro la Germania se questa avesse attaccato la Francia e la Germania sarebbe potuta intervenire contro la Russia se questa avesse attaccato l'Austria-Ungheria Vedi: ..

Nel 1882 l'Italia confluì nell'alleanza tra Germania e Austria. I due imperi centrali si assicurarono così un alleato per un possibile conflitto con la FranciaL'Italia, per mantenere gli amichevoli rapporti con la Gran Bretagna, aveva ottenuto uno speciale protocollo in base al quale la Triplice Alleanza si impegnava a evitare un conflitto con l'Impero britannico. Vedi: .. Nacque in questo modo il primo ampio blocco politico europeo, la Triplice alleanza, sotto la cui protezione l'anno seguente si posero anche i regni di Romania, Serbia (tramite l'Austria) e Spagna (tramite l'Italia).

Riguardo ai rapporti col Regno Unito, Bismarck tendeva semplicemente a evitare che stringesse un'alleanza con Francia e Russia.. Finché durò il governo liberale di Gladstone, Bismarck continuò a mantenere le distanze dal paese, al quale si riavvicinò con il ritorno del partito conservatore di Lord Salisbury, proponendo un'alleanza formale, inizialmente accolta con soddisfazione ma poi rifiutata, temendo che tale impegno internazionale potesse legare le mani al paese.

La politica di Guglielmo II Nel 1888, alla morte di Guglielmo I, salì al trono il figlio, Federico III, il cui regno durò appena 99 giorni, al quale successe il giovane Guglielmo II. Questi, infastidito dall'imponente e ingombrante tutela del Cancelliere, lo spinse alle dimissioni il 20 marzo 1890, creandosi tutto lo spazio necessario per mettere in pratica le proprie idee politiche..

Ben lontano dall'atteggiamento filo-russo di Bismarck, si rifiutò di rinnovare il trattato di controassicurazione e di conseguenza lo zar Alessandro III concluse nel 1891 un accordo con la Francia, a norma del quale entrambe le parti si sarebbero impegnate a soccorrere l'altra in caso di aggressione. La clausola, che stabiliva che una mobilitazione da parte delle nazioni della Triplice alleanza avrebbe portato alla dichiarazione di guerra da parte di Francia e Russia, rese ormai palese la presenza di un secondo, seppur poco solido, blocco politico europeo.

In linea con la politica bismarckiana, anche Guglielmo II continuò a mantenere amichevoli rapporti col Regno Unito, che, però, furono presto forzati dalla politica espansionistica in campo commerciale del Kaiser, che entrò facilmente in attrito con gli interessi britannici.. Il primo caso riguardò la Turchia, territorio in cui la Germania espandeva i propri commerci ampliando la rete ferroviaria che la collegava alle zone orientali. Lord Edward Grey riferisce che nel 1892 "da Berlino arrivò improvvisamente una specie di ultimatum con il quale ci si chiedeva di smettere di contendere" ai tedeschi "le concessioni ferroviarie in Turchia".. Il secondo episodio di contrasto riguardò la disastrosa operazione armata britannica contro la Repubblica del Transvaal del presidente Paul Kruger, ricordata come il Jameson Raid. Il 3 gennaio del 1896, successivamente a una riunione del gabinetto, il Kaiser decise di inviare un telegramma di solidarietà a Kruger, in cui sembrava negare la sovranità albionica sul Transvaal. La situazione era giunta a una tensione tale che Guglielmo II propose a Francia e Russia di creare una lega contro l'Impero Britannico. Il progetto ben presto fu lasciato per molteplici motivi: innanzitutto i due paesi interpellati risposero negativamente, ma soprattutto la Germania si accorse di non avere alcuna probabilità di successo sul regno albionico finché non avesse avuto a propria disposizione una flotta tale da fronteggiare la temibile marina britannica.. Risale proprio a questo periodo la ferrea intenzione del Kaiser di rivoluzionare la marina tedesca affidando l'operazione all'ammiraglio Alfred von TirpitzFu proprio nel 1897 che Guglielmo II pronunciò la storica frase: "Dobbiamo avere in pugno il tridente". Vedi: ..

Nonostante i numerosi contrasti, nel 1898 il governo britannico propose alla Germania quell'alleanza a lungo ricercata da Bismarck durante il suo governo. In quest'occasione, però, furono i tedeschi a rigettare gli insistenti tentativi di Chamberlain, comprendendo l'utilità della Germania nel proteggere l'isola dall'Impero zarista.. In questo modo il Kaiser e l'allora cancelliere Bernhard von Bülow si sentivano completamente a loro agio, sicuri che la Gran Bretagna non avrebbe mai rivolto la propria attenzione verso la Duplice Alleanza. In realtà si sbagliarono nel sottovalutare l'ammonimento di Chamberlain che nel 1898 e nel 1901 aveva affermato:

La Triplice intesa

Dopo anni in cui la Germania pareva dirigere le sorti d'Europa, intorno al 1902 le altre potenze, sempre più urtate dall'arroganza tedesca, cominciarono a intraprendere trattative più o meno segrete per regolare i loro rapporti a proposito delle colonie, estromettendo la Germania. Il primo patto in tal senso venne stipulato il 30 gennaio 1902 tra Gran Bretagna e Giappone, alleanza che porterà indirettamente lo stato giapponese in guerra con la Russia. Questa trattativa diplomatica fu la prima a decretare la fine dello "splendido isolamento" e l'avvicinamento alla nascita di un nuovo e solido blocco politico europeo...

Nello stesso anno, erano cominciate le prime trattative segrete tra Francia e Italia, che avrebbero preparato quest'ultima alla guerra italo-turca combattuta tra il 1911 e il 1912. In tale modo l'Italia aveva intrapreso un doppio gioco diplomatico: se da una parte nell'autunno del 1902 rinnovava la Triplice Alleanza con Germania e Austria, dall'altra assicurava alla Francia la neutralità nel caso in cui i suoi alleati le avessero dichiarato guerra.

Più grave per il Reich fu la stipulazione anglo-francese del 1904 della Entente cordiale, in cui le due parti riconoscevano le loro sfere d'influenza colonialePrincipalmente il trattato definì l'influenza francese sul Marocco e l'influenza inglese sull'Egitto. Vedi: .. Pur non menzionando questioni di politica europea, il patto fu un duro colpo per la Germania, che, pur mantenendo una facciata di indifferenza, capiva di perdere importanza nelle questioni d'oltremare.Significativo è questo appunto di Holstein in cui rivela tutta la sua preoccupazione: "Abbiamo fatto un bell'affare! Sarà difficile che l'Inghilterra e la Francia ci attacchino [...], ma noi non siamo in grado di fare conquiste oltremare. Non sono io a chiedere tali conquiste, ma una massa di popolo le invoca e si meraviglia che alla Germania rimanga ben poco [...]. Avendo contro l'Inghilterra e la Francia non si può perseguire una politica d'oltremare." Vedi: ..

Improvvisamente la diplomazia tedesca, avendo capito di essere passata in una posizione di svantaggio, riprese in mano la situazione rivolgendosi insistentemente verso la Russia nella speranza di un'alleanza, che avrebbe compreso anche la Francia, per "stroncare l'arroganza e l'insolenza inglese e giapponese".. Il 21 ottobre del 1904 nel Mare del Nord (a Dogger Bank) una flotta russa aveva affondato dei pescherecci britannici, scambiandoli per unità giapponesi a causa della fitta nebbia. L'incidente aveva acuito talmente le tensioni tra Russia e Gran Bretagna da portarle sull'orlo della guerra.. Fortunatamente lo Zar non tardò a inviare un messaggio di rincrescimento al governo britannico, che smorzò in tempo la tensione. La Germania, allora, spingendo sull'irritazione di Nicola II, che aveva dovuto sottostare a questa umiliazione, tentò di convincerlo a un patto. Ma i risultati non furono quelli sperati, siccome la Francia non sembrava intenzionata all'alleanza e la Russia non fece nulla per convincerla.