Biografia
Nato a Pariana, frazione collinare di Massa, è il secondo di cinque figli. Frequenta il liceo classico e il 16 marzo 1967 si laurea in Lettere classiche presso l'Università di PisaCertificato di Laurea n. 31338 con una tesi di laurea sulle Statue stele della Lunigiana, in seguito citata in diversi studi sui monumenti preistorici.
Per alcuni anni insegna nei licei di Massa e nel 1978 diventa preside dell'Istituto Alberghiero "G. Minuto" di Marina di Massa, che costruisce quasi dal nullaMassa e le sue strade, pagg. 216-217, Rosa Maria Galleni Pellegrini e che porta ad essere uno dei principali istituti alberghieri d'ItaliaVedi http://www.alberghieromarinadimassa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=64&Itemid=68 .
Carriera politica
Politicamente cresciuto nella sinistra democristiana, con l'onorevole Andrea Negrari, giunge alla carica di vicesegretario provinciale del partito. Eletto nel consiglio comunale di Massa nel 1985, resta dapprima all'opposizione del sindaco Sauro Panesi, per rendersi poi artefice della nascita, nel 1986, della prima giunta DC-PCI costituita in un capoluogo di provincia. A tale giunta, ridenominata "Giunta di Programma", aderiscono anche il PSDI e il PRI, che esprime il sindaco Mauro Pennacchiotti. Manfredi entra in giunta dove ricopre l'incarico di vice sindaco ed assessore all'urbanistica.Periferie di una svolta 1985 1990, Emanuele Bertocchi
L'8 agosto 1990 il Consiglio Comunale di Massa, rinnovato con le amministrative del 6-7 maggio, elegge sindaco lo stesso Manfredi, a guida di una giunta costituita da DC, Psi, Pri e "Unità Democratica". Il programma politico-amministrativo di tale maggioranza è fortemente caratterizzato dalla volontà di creare condizioni per il rilancio economico ed occupazionale del comprensorio. Nuclei centrali sono la bonifica delle aree industriali dismesse, il piano regolatore della zona industriale, il potenziamento della rete viaria e ferroviaria, lo sviluppo turistico alberghiero con la realizzazione del porto turistico e il recupero delle ex-colonie, il piano regolatore generale comunale ed il recupero del centro storico. Tra il 1990 ed il 1993 Manfredi realizza parte di questi progetti con l'avvio della bonifica e la demolizione dell'inceneritore della Farmoplant, l'approvazione degli indirizzi per il piano regolatore generale, la realizzazione di parti considerevoli della rete fognaria, la privatizzazione della gestione dell'acquedotto comunale con l'intento di favorirne l'ammodernamentoVita Apuana, 14 novembre 1993, Antonio De Angeli.
Nel 1992 Manfredi si fa carico della battaglia per il cambiamento della Democrazia Cristiana e segue da vicino il progetto di rinnovamento del partito portato avanti da Mario Segni. Il 10 ottobre a Roma, alla manifestazione dei Popolari per la Riforma presso il PalaLottomatica, dichiara: "Rifondare lo Stato, così non si può andare avanti" Intervista a Repubblica: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/10/11/al-palaeur-sbarca-italia-che-resiste.html. Tuttavia non segue Segni nello strappo del 1993, quando il politico sardo decide di uscire dalla Democrazia Cristiana"Quotidiano Il Tirreno, Giovedì 1º aprile 1993.
Onorificenze
Note
Voci correlate Andrea Negrari Democrazia Cristiana Massa (Italia) Pariana Sindaci di Massa Università degli Studi di Pisa
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Collegamenti esterni
Categoria:Politici della Democrazia Cristiana