Viene rieletto alle elezioni politiche del 2018 con il Partito Democratico, per poi passare nel 2019 a Italia Viva. Dal 2024 è di nuovo in Forza Italia.

Biografia Nato a Saronno (Varese), di madre romagnola e padre calabrese, cresce a Turate (Como), dove inizia nella prima metà degli anni '70 a lavorare come operaio nell'azienda produttrice di televisori Ultravox.

Fonda e presiede l'associazione culturale Satelios, che promuove da anni incontri culturali con personaggi come il fisico Antonino Zichichi, l'ex presidente del Senato Marcello Pera, gli scrittori Massimo Introvigne, Luca Goldoni e Dacia Maraini, il critico d'arte Vittorio Sgarbi, il giornalista e scrittore Magdi Allam, il giornalista Oscar Giannino, l'economista Claudio Privitera e il portavoce di papa Giovanni Paolo II Joaquín Navarro-Valls.

È docente di economia aziendale all'università telematica eCampus.

Attività politica

Primi anni in Forza Italia e PdL Alle elezioni comunali in Lombardia del 2004 si candida al consiglio comunale di Saronno, tra le liste di Forza Italia a sostegno del candidato sindaco di centro-destra Pierluigi Gilli, risultando eletto consigliere comunale.

Nel 2009 aderisce alla confluenza di Forza Italia nel Popolo della Libertà, ma successivamente nello stesso anno lascia il partito e fonda il movimento politico "Unione Italiana", di cui ne diventa segretario.

In vista delle elezioni amministrative del 2011, inizialmente si candida a sindaco di Milano, ma poi rinuncia per appoggiare la sindaca uscente di centro-destra Letizia Moratti, presentandola lista elettorale Unione Italiana con Librandi e candidandosi al consiglio comunale di Milano, dove ottiene 122 preferenze e risultando non eletto.

Elezione a deputato con Scelta Civica Nel 2013 aderisce a Scelta Civica per l'Italia del premier uscente Mario Monti, di cui diventa responsabile finanziario e membro del coordinamento politico, con cui si candida tra le sue liste sia alle elezioni regionali in Lombardia, nel collegio di Milano a sostegno del candidato presidente centrista Gabriele Albertini (già sindaco di Milano), che alle elezioni politiche alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Lombardia 1 in terza posizione, risultando eletto deputato ma non come consigliere regionale della Lombardia, ottenendo solo 393 preferenze. Nel corso della XVII legislatura ha fatto parte della 5ª Commissione Bilancio, tesoro e programmazione, dov'è capogruppo per Scelta Civica, e segretario della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di sicurezza e stato di degrado delle città e delle periferie, oltre a ricoprire l'incarico di tesoriere del gruppo parlamentare di Scelta Civica per l'Italia a Montecitorio.

A luglio 2016 è tra coloro i quali sono contrari alla decisione del segretario Enrico Zanetti di fondere Scelta Civica con Alleanza Liberalpopolare-Autonomie di Denis Verdini, pertanto abbandona il partito, assieme ad altri 14 deputati, appropriandosi del gruppo parlamentare di Scelta Civica che, dopo una battaglia conteziosa, viene rinominano Civici e Innovatori. Il 10 luglio 2017 tuttavia il gruppo viene sciolto, a causa del mancato numero minimo di deputati (20), pertanto Civici e Innovatori diventa una componente del gruppo misto.

Rielezione alla Camera col PD Il 28 luglio 2017 aderisce al Partito Democratico (PD), abbandonando Civici e Innovatori e aderendo al relativo gruppo parlamentare, con cui alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidato alla Camera, tra le sue liste nel collegio plurinominale Lombardia 1 - 02 in terza posizione, venendo confermato a Montecitorio. Nella XVIII legislatura della Repubblica è stato membro della 6ª Commissione Finanze, della 11ª Commissione Lavoro pubblico e privato, del Comitato per la comunicazione e l'informazione esterna, del Comitato permanente sui diritti umani nel mondo, del Comitato permanente sulla politica estera per il mediterraneo e l'africa, della 3ª Commissione Affari esteri e comunitari, in sostituzione del sottosegretario di Stato Ivan Scalfarotto, e vicepresidente del Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema paese.

In vista delle elezioni regionali in Lombardia del 2018 Librandi lancia la lista "Obiettivo Lombardia per le Autonomie" a sostegno del candidato presidente Giorgio Gori, ma raccogli l'1,2% dei voti (62.841) e non elegge nessuno.

A seguito della scissione nel PD da parte del gruppo dei parlamentari renziani, il 19 settembre 2019 lascia il PD e aderisce a Italia Viva, partito fondato da Matteo Renzi di stampo liberale e centrista.

Alle elezioni amministrative del 2021 a Milano è stato tra i principali promotori della lista "I Riformisti - Lavoriamo per Milano con Sala", a sostegno del sindaco uscente di centro-sinistra Beppe Sala, riproposta con alcune variazioni in altri comuni lombardi e del nord-ovest.

L'Italia C'è

Nel 2022, insieme all'ex vicesegretario di +Europa Piercamillo Falasca, costituisce l'associazione L'Italia C'è, a cui aderiscono Gennaro Migliore e Camillo D'Alessandro di Italia Viva e Emanuela Rossini eletta col Partito Autonomista Trentino Tirolese, con l'obiettivo di aggregare forze liberali e moderate, e inizialmente anche di promuovere la figura di Beppe Sala come possibile leader (ipotesi poi smentita da Sala stesso).

In vista delle elezioni politiche anticipate del 2022, L'Italia C'è lancia la Lista Civica Nazionale insieme all'ex sindaco di Parma 5 stelle Federico Pizzarotti. Il successivo 1º agosto il gruppo parlamentare d'Italia Viva alla Camera viene rinominato "Italia Viva - Italia C'è". Tuttavia, a seguito di una rottura con Italia Viva avvenuta poco prima, alle politiche si ricandida alla Camera con +Europa sia nel collegio uninominale Lombardia 1 - 08 (Milano - Bande Nere), sostenuto dalla coalizione di centro-sinistra, che tra le sue liste nei collegi plurinominali Lombardia 1 - 02 come capolista e Calabria - 01 in seconda posizione, dove nell'uninominale ottiene il 36,23% dei voti ma viene superato dalla candidata del centro-destra Cristina Rossello (37,05%), mentre nel plurinominale, a causa del mancato superamento della soglia di sbarramento (del 3%) di +Europa, risulta non rieletto, rimanendo escluso dal Parlamento per la XIX legislatura.

Elezioni europee del 2024 Nel 2023 L'Italia C'è aderisce al Partito Democratico Europeo, mentre alle elezioni europee del 2024 aderisce alla lista Stati Uniti d'Europa promossa insieme a Italia Viva, +Europa, Partito Socialista Italiano, Liberali Democratici Europei e Radicali Italiani, con Librandi che viene candidato al Parlamento europeo, nella circoscrizione Italia nord-occidentale in seconda posizione, raccogliendo 4.520 preferenze ma, a causa del mancato superamento della soglia di sbarramento (del 4%) della lista, risulta non eletto.

Ritorno in Forza Italia Nel novembre 2024 Librandi, insieme a L'Italia C'è, confluisce in Forza Italia, venendo in seguito nominato vice-coordinatore regionale del partito in Campania.

Vicende giudiziarie Il 27 ottobre 2019 viene reso noto il suo coinvolgimento nell'inchiesta sui finanziamenti alla fondazione Open, legata all'ex premier Renzi, insieme ad altre persone. A gennaio 2020 il settimanale L'Espresso rileva come, in occasione di una verifica fiscale effettuata nel luglio 2019 dalla Guardia di Finanza nella sua azienda a Saronno, Librandi abbia usato parole forti nei confronti dei finanzieri sostenendo di essere "un intoccabile".

Note

Voci correlate Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2013 Deputati della XVII legislatura della Repubblica Italiana Eletti alla Camera dei deputati nelle elezioni politiche italiane del 2018 Deputati della XVIII legislatura della Repubblica Italiana Scelta Civica

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