Farnese è un comune italiano di abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio.

Geografia fisica Territorio Farnese è un paese tipicamente medievale che sorge su una rupe tufacea ad ovest del lago di Bolsena ai confini con la Toscana, poco distante dal litorale Tirrenico, a 343 metri sul livello del mare.

A sud-est di Farnese troviamo Valle Cupa, un territorio collinoso e tufaceo. Ad ovest troviamo Noiano. Una profonda fenditura lo divide da Naiella e poi il terreno scende a precipizio verso il fiume Olpeta. Il Lamone, un fittissimo bosco, oggi Riserva Naturale, si estende in questa zona. In alto troneggia Rofalco, un antico insediamento umano, di cui danno conferma i reperti archeologico, le difese naturali e l'enorme muraglia costruita con le pietre laviche.

Al di là del Lamone Campo Della Villa; più in avanti Pian Di Lance, così chiamato per le numerose punte di lance rinvenutevi. A nord: Poggio Della Campana, così chiamato per una leggendaria campana d'oro avvistatavi. Poi il terreno scende in un ripido costone fino alla chiesa di S. Maria Di Sala ai piedi del torrente Olpeta, affluente del fiume Fiora. Ancora salendo molto di quota troviamo Moiolo e Moioletto. Più spostato ad est Campo del Carcano, ancora più in alto le Potoncelle, ad est di esse Poggio Del Cerro.

Clima Il clima di Farnese presenta caratteri di transizione tra l’ambiente collinare interno dell’alto Lazio e l’influsso mediterraneo, con estati brevi, calde, asciutte e in prevalenza serene, e inverni lunghi, molto freddi, ventosi e parzialmente nuvolosi. Nel corso dell’anno la temperatura varia normalmente da circa 1 °C a 30 °C, con valori solo raramente inferiori a -3 °C o superiori a 35 °C; il periodo più favorevole per attività all’aperto con temperature calde si colloca, tra l’inizio di luglio e la fine di agosto.

Dal punto di vista termico, la stagione calda dura circa 2,7 mesi, dal 17 giugno all’8 settembre, con massime giornaliere medie superiori a 26 °C; il mese più caldo è agosto, con massima media di 29 °C e minima media di 17 °C. La stagione fresca dura invece circa 4 mesi, dal 18 novembre al 16 marzo, con massime medie inferiori a 13 °C; il mese più freddo è gennaio, con temperature medie mensili comprese tra una minima di 1 °C e una massima di 9 °C. Le temperature massime medie mensili passano dai 9-10 °C di gennaio e febbraio ai 30 °C di luglio, mentre le minime medie salgono progressivamente da 1-2 °C in inverno fino a 17 °C nei mesi di luglio e agosto.

Le precipitazioni sono presenti durante tutto l’anno, ma con una distribuzione stagionale abbastanza marcata: la fase più piovosa dura circa 8,4 mesi, dal 7 settembre al 19 maggio, mentre il periodo più asciutto si concentra tra il 19 maggio e il 7 settembre. Novembre è il mese più piovoso, sia per quantità media di pioggia, pari a circa 86 mm, sia per numero di giorni piovosi, con una media di 8,8 giorni; luglio è invece il mese più secco, con circa 18 mm di pioggia e 2,7 giorni piovosi. La piovosità aumenta sensibilmente tra settembre e novembre, mentre si riduce nei mesi estivi, confermando un andamento con estate asciutta e autunno più umido.

Classificazione climatica: zona D, 2026 GR/G

Storia Il territorio è stato abitato sin dal periodo finale dell'età del Bronzo (seconda metà dell'XI-X sec. a.C.), come testimonia il villaggio preistorico delle Sorgenti della Nova, un abitato che si ergeva su una rocca tufacea, dove a basse e semplici capanne poste sulla sommità, si uniscono abitazioni ellittiche più complesse sui terrazzamenti, e grotte scavate nella roccia, con funzioni abitative o di culto. Anche l'antico centro storico di Farnese è stato abitato a partire dall'età del Bronzo e, a testimonianza di questo, sono stati ritrovati particolari oggetti.

Al Medioevo risalgono notizie riguardo alla famiglia dei signori di "Farneto", chiamata così data la presenza di molte specie di quercia, la farnia. Nella metà dell'anno 1100 il territorio di Farnese (Castrum Farneti) apparteneva al Conte Ranieri Di Bartolomeo, per passare poi nella contea Aldobrandesca. La storia del paese però, è legata alla famiglia omonima, i Farnese, che facevano parte degli eserciti di comuni tra cui Orvieto, Firenze e Siena. Stando dalla parte dei Guelfi, combatterono contro i Ghibellini, per riconquistare San Pietro in Tuscia. Con il passare del tempo la famiglia si separò.

A partire dal 1500, Farnese migliorò le sue condizioni assumendo una posizione di rilievo nei riguardi di altri paesi importanti dell'epoca. Appena un secolo dopo il feudo di Farnese entrò a far parte dei possedimenti della famiglia Chigi. Nel XIX secolo Farnese passò prima al Maresciallo francese De Boumont, poi ad Alessandro Torlonia fino al XX secolo.

Nella metà dell'Ottocento il fenomeno del brigantaggio conobbe larga diffusione nel territorio farnesano, sia per la latitanza resa possibile dalla struttura del paese, sia per la conoscenza del territorio da parte di briganti nativi di Farnese. Tra questi, i più noti sono Domenico Biagini, Giuseppe Basili e Domenico Tiburzi. Molti furono i farnesani che vennero coinvolti in molti processi come aiutanti dei briganti, tra essi anche lo stesso sindaco Pietro Castiglioni.

Farnese fu teatro della campagna garibaldina dell'Agro Romano per la liberazione di Roma. Il 19 ottobre 1867 una cruenta battaglia durata circa tre ore e mezzo tra i 150 volontari delle colonne garibaldine guidate da Andrea Sgarallino (la "colonna livornese") e da Nicola Guerrazzi (la "colonna maremmana") e 500 pontifici lasciò sul terreno i massetani Ettore Comparini, Natale Capannoli e Rocco Grassini. Numerosi i feriti. Documentazioni sono disponibili presso il Museo nazionale centrale della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma in Mentana.

Nel 1887, dopo diversi tentativi fatti in epoche precedenti, venne condotta a Farnese l'acqua della sorgente "La Botte". L'evento venne fastosamente festeggiato il 25 settembre 1887 con diverse manifestazioni religiose e civili, e con l'inaugurazione della Fontana Monumentale di Piazza del Comune.

Nel secolo scorso il paese ha seguito i cambiamenti dei piccoli centri delle zone marginali in cui, soprattutto dalla fine della seconda guerra mondiale, la popolazione è andata pian piano diminuendo spostandosi nei grandi centri urbani.

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con DCG dell'8 dicembre 1942.

Il gonfalone è un drappo di azzurro

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Monastero delle Clarisse; nacque dalla trasformazione del complesso conventuale fatto edificare nel 1560 da Giulia Acquaviva, originariamente dedicato a San Rocco, e fu destinato alle monache dell’ordine di Santa Chiara nel 1617; Chiesa di Santa Maria delle Grazie; annessa al monastero delle Clarisse, conserva affreschi della prima metà del XVI secolo, forse attribuibili a Mastro Nicola, tra cui scene legate alla famiglia Farnese; al suo interno si trovano anche la Crocifissione di Agostino Masucci, del 1750, e il Ritorno di Mario Farnese dalla guerra di Ferrara di Antonio Maria Panico.

Architetture civili

Palazzo Chigi Palazzo Platonio, l’ex residenza degli amministratori dei Farnese.

Architetture Militari Rocca Farnese

Siti archeologici Sorgenti della Nova, dove sono stati rinvenuti resti di capanne risalenti all'Età del Bronzo. Aree naturali Riserva naturale parziale Selva del Lamone, caratterizzato da boschi spesso fitti e difficili da attraversare, formati da cerri, latifoglie, querce e lecci, si alternano a piccole emergenze laviche che si innalzano su depressioni ombrose, ad anfratti ricoperti di vegetazione spinosa, a inghiottitoi e a crateri di esplosione dall’aspetto simile a grandi anfiteatri vulcanici.

Altro

Butti; cavità scavate nel tufo e usate inizialmente come silos o cisterne, per contenere acqua o grano, poi come depositi per i rifiuti domestici; materiali ritrovati al loro inteterno sono esposti al Museo civico.

Società Evoluzione demografica

Religioni La parrocchia di Farnese appartiene alla zona pastorale di Montefiascone-Tuscania della diocesi di Viterbo.

Cultura Istruzione Musei Il Museo Civico "Ferrante Rittatore Vonwiller" con reperti risalenti al periodo del Bronzo, manufatti di epoca etrusca e le maioliche del periodo medievale e rinascimentale. Cinema Per le sue caratteristiche di borgo medioevale ancora ben conservato, l'abitato di Farnese è stato scelto negli anni Settanta dal regista Luigi Comencini per girarvi le prime scene dello sceneggiato televisivo Le avventure di Pinocchio (1972), dove Farnese rappresenta il paese in cui mastro Geppetto vive e lavora.

Economia Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema Unità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui). +201520142013Numero imprese attive% Provinciale Imprese attive% Regionale Imprese attiveNumero addetti% Provinciale Addetti% Regionale AddettiNumero imprese attiveNumero addettiNumero imprese attiveNumero addettiFarnese920,39%0,02%1890,32%0,01%97172 95202Viterbo23.3715,13%59.3993,86%23.658 59.74124.13161.493Lazio455.5911.539.359457.6861.510.459464.0941.525.471 Nel 2015 le 92 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano lo 0,39% del totale provinciale (23.371 imprese attive), hanno occupato 189 addetti, lo 0,32% del dato provinciale (59.399 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone (2,05). Agricoltura Nelle campagne del territorio comunale si coltiva, tra l'altro, la varietà di olivo da cui si ricava l'olio extra vergine di oliva Canino, che nel 1996 ha ricevuto la DOP.

Infrastrutture e trasporti Strade Farnese, tramite la Strada Provinciale 47 Lamone, è collegata a Ischia di Castro.

Amministrazione Nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Viterbo, Farnese passò dalla provincia di Roma a quella di Viterbo. Gemellaggi

Note

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