"Una lingua è un dialetto con un esercito ed una marina" è un'espressione linguisticaVictor H. Mair, The Columbia History of Chinese Literature, p. 24 testo integrale(EN)Henry Hitchings, The Language Wars: A History of Proper English, p. 20 testo integrale(EN)S. Mchombo, "Nyanja" in Keith Brown, Sarah Ogilvie, eds., Concise encyclopedia of languages of the world, p. 793 testo integrale(EN) che si riferisce all'arbitrarietàTimothy B. Weston, Lionel M. Jensen, China beyond the headlines, p. 85 testo integrale(EN) della distinzione tra un dialetto e una lingua. Con essa, si vuole mettere in evidenza l'influenza che la situazione socialeThomas Barfield, The Dictionary of Anthropology, s.v. 'sociolinguistics' testo integrale(EN): "Nozioni come quelle di lingua e dialetto sono costruzioni sociali e non linguistiche, perché dipendono in modo sostanziale dalla società" e politica può avere sulla percezione di una comunità su cosa debba essere considerato lingua, e cosa dialetto. Questo adagio conobbe una certa popolarità grazie a Max Weinreich, un sociolinguista specializzato nello studio dello yiddish, che l'aveva sentito durante una delle proprie lezioni.

Weinreich L'affermazione è, come detto, comunemente attribuita ad uno dei più importanti studiosi della moderna linguistica yiddish, il tedesco-baltico Max Weinreich, che la espresse appunto in yiddish:

A quanto ne sappiamo, venne pubblicata per la prima volta nell'articolo di Weinreich Der YIVO un di problemen fun undzer tsayt (; "Lo YIVO affronta il Mondo del Dopoguerra" o, letteralmente, "Lo YIVO e i problemi del nostro tempo"), originariamente presentata come dissertazione all'annuale conferenza dello YIVO (ovvero l'Institute for Jewish Research, allora conosciuto come Yiddish Scientific Institute), tenuta il 5 gennaio 1945. Weinreich espresse la frase esclusivamente in yiddish.

Weinreich attribuisce la citazione ad uno dei presenti alla serie di lezioni tenute tra il 13 dicembre 1943 ed il 12 giugno 1944: ...Una volta apparve tra gli astanti un professore che insegnava in una scuola superiore del Bronx. Era arrivato in America da bambino, e non aveva mai sentito dire che la lingua yiddish avesse una storia e che potesse anche servire per scopi elevati... Una volta, dopo una lezione, egli mi avvicinò e domandò: 'qual è la differenza tra un dialetto ed una lingua?' Io pensai che dovesse essere stato traviato a causa del disprezzo maskil, e provai a riportarlo sulla retta via, ma subito fui interrotto: 'Tutte queste cose le so già, ma io le darò una definizione migliore. Una lingua è un dialetto con un esercito ed una flotta.' Da quel momento mi ripromisi di riportare questa meravigliosa formulazione della condizione dello yiddish ad un pubblico vasto.

Possibili origini alternative Il sociolinguista e studioso di yiddish Joshua Fishman asserì di essere stato proprio lui la persona presente alla lezione di Weinreich. Egli venne in seguito citato quale autore della frase. Comunque, Fishman sosteneva che l'incontro fosse avvenuto a margine di una conferenza nel 1967, più di venti anni dopo quella dello YIVO nel 1945, e in ogni caso egli non corrisponde alla descrizione data da Weinreich.

Alcuni studiosi ritengono che Antoine Meillet avesse in precedenza affermato che una lingua è un dialetto con un esercito, ma non ci sono documenti coevi a sostegno di questa tesiWilliam Bright, editorial note in Language in Society, 26:469 (1997): "Alcuni studiosi ritengono che il modo di dire yiddish sia un'estensione di una citazione di Antoine Meillet, sul fatto che una lingua è un dialetto con un esercito. Finora, nessuna fonte è stata trovata nei lavori di Meillet." .

Jean Laponce sostenne che fosse stato Hubert Lyautey (1854–1934), durante un incontro della Académie française, a dare origine alla frase e propose di chiamarla in suo onore "Loi de Lyautey" 'Legge di Lyautey'. Ma ancora una volta non ci sono prove di ciò.

Altre origini suggerite sono posteriori alla pubblicazione di Weinreich.

Rilevanza per lo yiddish Weinreich osservò che la frase è una "meravigliosa espressione della condizione dello yiddish". Nella sua lezione, egli discute non solo di linguistica, ma anche della più ampia nozione di "yidishkeyt" (ייִדישקייט – lett. l'essere Ebreo).

Varianti Randolph Quirk modificò leggermente la definizione, facendola diventare "una lingua è un dialetto con un esercito ed una bandiera" (aggiungendo una politica di difesa e una compagnia aerea nazionale).Thomas Burns McArthur: The English languages, p.05

Il testo di Weinreich in yiddish Ecco il passaggio dello scritto del 1945 nell'originale yiddish, seguito da una traslitterazione in caratteri latini:

Far a yorn hobn mir in der d[okto]r Tsemakh Shabad-aspirantur gehat a kurs fun tsvantsik lektsyes oyf der teme, "problemen in der geshikhte fun der yidisher shprakh". Tsvishn di tsuherers iz eyn mol oykh arayngefaln a lerer fun a bronkser hayskul. Er iz gekumen keyn amerike vi a kind un hot far der gantser tsayt keyn mol nit gehert, az yidish hot a geshikhte un ken dinen far hekhere inyonem oykh. Vi azoy er iz fun der aspirantur fun YIVO gevoyr gevorn veys ikh nit, nor fun yemolt on hot er shoyn genumen kumen. Eyn mol nokh a lektsye geyt er tsu tsu mir un fregt, "Vos iz der khilek fun a dialekt biz a shprakh?" Ikh hob gemeynt, az es ruft zikh im der maskilisher bitl, un ikh hob im gepruvt aroyffirn afn rikhtikn veg, nor er hot mikh ibergerisn "Dos veys ikh, ober ikh vel aykh gebn a besere definitsye. A shprakh iz a dialekt mit an armey un flot." Ikh hob zikh yemolt bald fargedenkt, az di dozike vunderlekhe formulirung fun der sotsyaler marokhe fun yidish muz ikh brengen tsu a groysn oylem.

Note

Bibliografia

Voci correlate Ausbausprache - Abstandsprache - Dachsprache Dialetto Diglossia Varietà (linguistica)

Categoria:Fraseologia Categoria:Linguistica