Soprannominato King Roger o The Swiss Maestro, in virtù dei primati e dei titoli conseguiti, della varietà di gioco, dell'eleganza e dell'accuratezza tecnica dei suoi colpi, è considerato uno dei migliori tennisti di tutti i tempi, nonché uno dei più grandi sportivi di sempre.

Primo tennista uomo a vincere più di 14 prove del Grande Slam (record detenuto da Pete Sampras sino al 2009), Federer siede, con 20 trionfi, 81 partecipazioni e 31 finali, al terzo posto per numero di Slam vinti dietro a Novak Đoković (24) e Rafael Nadal (22). Nello specifico, ha vinto 8 Wimbledon (record in ambito maschile), 6 Australian Open, 5 US Open (record maschile nell'era Open condiviso con Jimmy Connors e Pete Sampras) e 1 Roland Garros. Tra i nove giocatori che nella loro carriera sono riusciti a realizzare il Career Grand Slam, Federer è nuovamente terzo nella classifica delle vittorie dei Big Titles (54), dietro a Novak Đoković e Rafael Nadal.

Il suo palmarès, oltre al maggior numero di titoli sull'erba (19), comprende anche 28 Masters 1000, 24 ATP 500 (record), 25 ATP 250, 6 ATP Finals (con un record di 10 finali disputate), 3 Laver Cup, 3 Hopman Cup, 1 Coppa Davis e 2 medaglie olimpiche tra cui un oro, vinto ai Giochi olimpici di Pechino 2008 in coppia con Stanislas Wawrinka, e un argento a Londra 2012 nella finale singolare persa contro Andy Murray.

Complessivamente ha vinto 118 titoli, cifra che lo porta alla posizione nº 5 nella classifica dei tennisti per numero di titoli vinti, dei quali 103 solo nel singolare (2° in questa classifica dietro a Jimmy Connors).

Siede al secondo posto nella classifica all-time di settimane trascorse da nº 1 del mondo (310), alle spalle del solo Novak Đoković (428), detenendo, però, il record di quelle consecutive trascorse in vetta al ranking (237). Ha vinto, inoltre, 19 ATP Fans' Favourite, 13 Stefan Edberg Sportsmanship Award, ed è stato nomitato per 5 volte ITF World Champion. Il 29 agosto 2026 è stato inserito nella International Tennis Hall of Fame.

Con un montepremi di circa 130 milioni di dollari è il terzo tennista della storia nella graduatoria dei guadagni ottenuti in carriera, preceduto da Novak Đoković (193) e Rafael Nadal (134): considerando i guadagni provenienti dagli sponsor, il campione svizzero è stato il secondo tennista della storia, dopo Ion Tiriac, a raggiungere e superare la cifra complessiva di un miliardo in dollari statunitensi.

Biografia Vita privata Roger Federer è nato a Basilea l'8 agosto 1981; il padre, Robert Federer, è svizzero di Berneck e la madre Lynette Durand è sudafricana. Ha una sorella maggiore di nome Diana e ha la doppia nazionalità svizzera e sudafricana. È cresciuto a Riehen e poi Münchenstein, nei dintorni di Basilea e vicino al confine con la Francia e la Germania. Oltre allo svizzero tedesco (sua lingua madre) parla correntemente il tedesco, l'inglese e il francese. In ambito calcistico, Federer è un tifoso del Basilea, infatti non di rado è possibile vederlo al St. Jakob-Park.

Risiede a Wollerau, nel Canton Svitto, ed è sposato con l'ex-giocatrice di tennis svizzera (di origine slovacca) Miroslava Vavrinec, detta Mirka, ritiratasi dalle competizioni nel 2002 a causa di un infortunio al piede.

La coppia si è unita in matrimonio l'11 aprile 2009; il 24 luglio 2009 Mirka diede alla luce due gemelle, chiamate Myla Rose e Charlene Riva. Il 6 maggio 2014 la coppia ha avuto una nuova coppia di gemelli, questa volta maschi: Leo e Lennart.

Iniziative oltre il tennis Nel settembre del 2003 Federer lanciò una linea di cosmetici e fragranze chiamata RF Cosmetics. Nel dicembre dello stesso anno creò l'omonima fondazione, con lo scopo di aiutare i bambini disagiati, principalmente in Sudafrica. Si fece inoltre promotore fra i tennisti di un'iniziativa per aiutare le persone colpite dallo tsunami nell'Oceano Indiano, organizzando delle partite di beneficenza i cui fondi sono poi stati devoluti all'UNICEF. Il 3 aprile 2006 fu nominato ambasciatore dell'UNICEF, mentre in dicembre fece il suo primo viaggio in qualità di Goodwill Ambassador dell'UNICEF, visitando i bambini delle città indiane del Tamil Nadu, in una regione completamente devastata dal maremoto del 2004. In occasione della giornata mondiale per la lotta all'AIDS del 2007 prestò la sua immagine per un video volto a sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema della trasmissione del virus dalle madri ai neonati.

Nel 2010, in seguito al terremoto di Haiti, Federer, in collaborazione con altri tennisti, organizzò, durante l'Australian Open 2010, un evento di beneficenza chiamato 'Hit for Haiti', il cui ricavato venne destinato alle vittime del terremoto.

Team Federer, pressoché unico tra i professionisti di alto livello, non ha avuto per diversi anni un coach stabile. Dopo la rottura del sodalizio con l'australiano Tony Roche nel 2007, si è allenato per un breve periodo del 2008 sotto la guida dello spagnolo José Higueras. Dopo una collaborazione part-time con il capitano svizzero di Coppa Davis Severin Lüthi, in seguito alla sconfitta nei quarti di finale di Wimbledon 2010 decide di ingaggiare l'ex allenatore di Pete Sampras, Paul Annacone. La collaborazione dura fino a ottobre 2013, quando Federer decide di terminarla. All'inizio della stagione successiva annuncia che Stefan Edberg è il suo nuovo coach. Lo staff di Federer comprende ancora Lüthi, il quale è anche il capitano della squadra svizzera di Coppa Davis. Alla fine del 2015 Federer ed Edberg pongono fine alla loro collaborazione. Il main coach dello svizzero rimane Lüthi, affiancato dal croato Ivan Ljubičić, ex allenatore di Milos Raonic. Lo staff di Federer comprende inoltre Daniel Troxler, fisioterapista, e Pierre Paganini, preparatore atletico.

Carriera sportiva Iniziò a giocare a tennis all'età di sei anni. Nel 1990 partecipò per la prima volta a lezioni di tennis in gruppo mentre l'anno seguente cominciò a prendere lezioni private con cadenza settimanale. In quel periodo praticava anche il calcio e solo dall'età di 12 anni si dedicò unicamente al tennis. A 14 anni diventò campione svizzero assoluto e venne ammesso ad allenarsi nello Swiss National Tennis Center di a Ecublens. Nel 1996 fece il suo esordio nell'ITF Junior Circuit, due anni dopo vinse tra gli juniores il torneo di Wimbledon e il prestigioso Orange Bowl, chiudendo la stagione 1998 da nº 1 mondiale junior e da ITF junior World Champion.

1998-2000: approdo al professionismo, prime finali ATP, primo titolo Challenger, quarto alle Olimpiadi e 24º nel ranking Mosse i primi passi tra i professionisti direttamente nell'ATP Tour nel luglio del 1998, poco prima di compiere 17 anni, dopo aver vinto nello stesso anno tra gli juniores i Championships di Wimbledon e avere raggiunto la finale agli US Open, sempre juniores. Esordì a Gstaad, perdendo il primo match disputato contro Lucas Arnold Ker (un doppio 6-4), e ottenne la prima vittoria della carriera a Tolosa contro Guillaume Raoux per 6-2 6-2. Impreziosì la stagione conquistando il torneo Juniores dell'Orange Bowl in Florida. Chiuse il 1998 alla 301ª posizione della classifica ATP.

Nel 1999 debuttò per la Svizzera in Coppa Davis contro l'Italia, aggiudicandosi il singolare d'esordio in quattro set contro Davide Sanguinetti. Raggiunse le semifinali nel torneo ATP di Vienna e vinse il primo titolo al Challenger di Brest. A settembre fece il suo ingresso nella top 100 e a novembre raggiunse il 57º posto mondiale. Nel 2000 raggiunse le prime finali nel circuito ATP all'Open 13 di Marsiglia e allo Swiss Indoors di Basilea. Si classificò quarto alle Olimpiadi di Sydney e a novembre raggiunse il 24º posto della classifica di singolare.

2001: primo titolo ATP, vittoria a Wimbledon su Sampras, trionfo in Hopman Cup e 12º nel ranking Nel 2001 vinse a Milano il primo torneo ATP sconfiggendo Julien Boutter 6-4, 6-7, 6-4 in finale, dopo l'uscita prematura agli Australian Open. A inizio 2001 inoltre vinse in coppia con Martina Hingis la Hopman Cup, torneo per nazioni a squadre miste. A febbraio vinse in Coppa Davis i tre match giocati contro gli Stati Uniti, e arrivò in finale a Rotterdam, per poi raggiungere i quarti di finale sia all'Open di Francia sia a Wimbledon. Sulla strada per i quarti sconfisse Pete Sampras in cinque set, con il punteggio di 7-6(7), 5-7, 6-4, 6(2)-7, 7-5, ponendo fine alla striscia dell'americano di 31 vittorie consecutive sull'erba londinese. Tale confronto resta l'unico mai disputato tra i due giocatori in un torneo ufficiale, ed è considerato dagli esperti la vera e propria svolta nella carriera dell'elvetico. Nella seconda parte della stagione vi fu l'uscita agli ottavi di finale agli US Open, con cui portò il miglior ranking alla 12ª posizione, e il risultato più importante fu la finale al torneo di Basilea.

2002: primo titolo Masters Series e 6º nel ranking

Nel 2002 Federer inaugurò l'anno vincendo il suo secondo titolo in carriera a Sydney battendo in finale Chela 6-3, 6-3, raggiunse poi la prima finale in un torneo ATP Masters Series a Miami e fu sconfitto da Andre Agassi. Si aggiudicò la seconda finale di un Masters Series al German Open Hamburg contro Marat Safin per 6-1, 6-4, 6-3, successo che valse la prima entrata nella top 10. Vinse anche i singolari di Coppa Davis contro gli ex-numeri uno (Safin e Evgenij Kafel'nikov). All'Open di Francia, a Wimbledon e all'US Open uscì prematuramente, probabilmente anche a causa dello sconforto provato per l'improvvisa morte in un incidente stradale del suo allenatore australiano Peter Carter. Vinse a Vienna il suo quarto titolo in carriera battendo Jiri Novak 6-4, 6-1, 3-6, 6-4 e salì al 6º posto mondiale dopo i quarti di finale raggiunti al Paris Masters. Si qualificò per la prima volta alla Tennis Masters Cup e perse in semifinale contro Lleyton Hewitt.

2003: primo titolo in uno Slam e alla Masters Cup, 2º nel ranking Sconfitto nei quarti a Doha e al secondo turno a Sidney, agli Australian Open fu eliminato al quarto turno da David Nalbandian. Vinse i tornei di Marsiglia contro Bjorkman e di Dubai contro Novak entrambi in due set. Sulla terra rossa conquistò il torneo di Monaco di Baviera sconfiggendo Jarkko Nieminen, perse in finale agli Internazionali d'Italia contro Félix Mantilla e fu eliminato al terzo turno del Master Series di Amburgo. Agli Open di Francia uscì al primo turno per mano di Luis Horna.

Sull'erba, superficie da lui prediletta, ottenne i suoi migliori risultati; nel torneo di Halle prevalse in finale su Nicolas Kiefer, ma in particolare il 7 luglio passò alla storia, divenendo il primo svizzero a vincere il singolare maschile a Wimbledon. Cedette un solo set in tutto il torneo al terzo turno contro Fish, ebbe la meglio su Andy Roddick in semifinale e Mark Philippoussis all'ultimo atto, battuto con il punteggio di 7-6(5), 6-2, 7-6(3). A Gstaad fu premiato per il successo a Wimbledon con una mucca da latte da 800 chili che gli fu consegnata direttamente sul campo centrale del torneo.

Salì al secondo posto mondiale dopo la semifinale persa contro Andy Roddick al Canadian Open, mentre fu sconfitto da David Nalbandian al secondo turno del Cincinnati Masters e al quarto turno degli US Open. Negli ultimi impegni stagionali vinse il torneo di Vienna battendo in tre set Carlos Moya e non raggiunse la finale a Basilea, Parigi e Madrid. Vinse la sua prima Masters Cup a Houston superando in finale Andre Agassi per 6-3, 6-0, 6-4. In Coppa Davis, nel corso della stessa stagione, vinse quattro incontri per la Svizzera senza perdere un set e fu sconfitto nella decisiva sfida per l'accesso alla finale da Lleyton Hewitt. Terminò la stagione al 2º posto della classifica ATP a pochi punti da Andy Roddick. A dicembre ebbe fine il sodalizio con l'allenatore Peter Lundgren, nella stagione successiva non si avvalse di alcun coach: si affidò unicamente alle cure del preparatore atletico Pierre Paganini e del fisioterapista Pavel Kovac, oltre che a un gruppo ristretto di amici.