È iscritto al Partito Democratico, in cui è stato segretario regionale nella Basilicata, oltre che capogruppo alla Camera dei deputati nella XVII legislatura dal 19 marzo 2013 al 15 aprile 2015. Dal 7 aprile 2019 al 10 giugno 2023 è stato il segretario di Articolo Uno, partito di cui è stato prima coordinatore nazionale (dal 2017 al 2019) e ancor prima fondatore.
Biografia Nasce il 4 gennaio 1979 a Potenza, in una famiglia socialista; i suoi genitori sono originari di Rivello (comune nel quale suo padre Michele Speranza è stato sindaco). Ha un fratello nato in Inghilterra, Peter, uno zio imprenditore del settore alberghiero e un cugino che è stato collaboratore del primo ministro inglese laburista Gordon Brown.
Studia al liceo scientifico Galileo Galilei del capoluogo lucano, per poi trasferirsi a Roma e laurearsi negli anni 2000 con 110 e lode in scienze politiche alla LUISS Guido Carli, conseguendo successivamente anche un dottorato di ricerca in storia dell'Europa mediterranea. Dal 2000 al 2001 grazie al programma Erasmus si trasferisce in Danimarca per frequentare l'Università di Copenaghen e nel 2005 si trasferisce a Londra per iscriversi alla London School of EconomicsEuropass CV (salute.gov.it).
Dal 2015 Speranza è sposato con Rosangela Cossidente, partner da quando aveva 16 anni. Hanno avuto due figli: Michele Simon ed Emma Iris.
Attività politica
Gli inizi Dopo aver iniziato la sua attività politica nel movimento studentesco, ed essere stato militante fin da quando aveva 14 anni, , fino ad arrivare all'incarico di segretario regionale, nel 2005 è stato eletto nell'esecutivo nazionale della Sinistra Giovanile, movimento giovanile del Partito Democratico della Sinistra, prima, e dei Democratici di Sinistra (DS) dopo.
Alle elezioni amministrative del 2004 si candida al consiglio comunale di Potenza, tra le liste dei DS a sostegno del candidato sindaco del centro-sinistra Vito Santarsiero, venendo eletto consigliere comunale a soli 25 anni.
A marzo 2007 viene eletto presidente nazionale della Sinistra Giovanile dagli oltre 400 delegati riuniti a Roma. Nell'ottobre dello stesso anno viene nominato nella costituente nazionale del Partito Democratico.
A febbraio 2008 viene nominato dal segretario del Partito Democratico Walter Veltroni nel comitato nazionale dei Giovani Democratici, con il compito di dar vita alla nuova organizzazione giovanile del Partito Democratico.
Assessore e segretario regionale del PD lucano Nel 2009 viene nominato dal neo-rieletto sindaco di Potenza Santarsiero assessore all'urbanistica nella sua giunta comunale, ruolo che ricopre fino al 25 maggio 2010.
Alle elezioni primarie del PD nel 2009 sostiene la mozione di Pier Luigi Bersani, ex ministro dello sviluppo economico nel secondo governo Prodi (che risulterà vincente con il 53% dei voti), candidandosi assieme a Salvatore Adduce quale espressione locale della "mozione Bersani" alla segreteria del PD lucano, venendo eletto il 9 novembre 2009 segretario regionale del PD nella Basilicata, prevalendo sui contendenti Erminio Restaino e Sabino Altobello, aderenti rispettivamente alla "mozione Franceschini" e alla "mozione Marino".
Capogruppo PD alla Camera dei deputati
Dopo aver sostenuto la mozione di Bersani anche alle primarie "Italia. Bene Comune" per la scelta del candidato Presidente del Consiglio del centro-sinistra (novembre-dicembre 2012), è stato scelto da Bersani come coordinatore delle primarie "Parlamentarie" indette dal PD per la scelta dei candidati alle successive elezioni politiche del 2013, e viene candidato come capolista alla Camera dei deputati nella circoscrizione Basilicata, dove viene eletto deputato.
Il 19 marzo 2013 è stato eletto capogruppo alla Camera dei Deputati per il Partito Democratico. L'elezione è avvenuta a scrutinio segreto su richiesta del collega deputato Luigi Bobba; Speranza ha ottenuto 200 voti su 297 tra i deputati democratici, le nulle sono state una trentina e le bianche 53.
Alle primarie PD del 2013 appoggia, assieme ai "bersaniani" (Ugo Sposetti, Vannino Chiti, Flavio Zanonato ed Enrico Rossi), la candidatura di Gianni Cuperlo, ex segretario della Federazione Giovanile Comunista Italiana e della Sinistra Giovanile, considerato vicino a Massimo D'Alema, ma che risulterà perdente, arrivando secondo al 18,21% dei voti contro il 53,23% dei voti dell'allora sindaco di Firenze Matteo Renzi.
Il 15 aprile 2015, al programma Mezz'ora in più di Lucia Annunziata, annuncia di rassegnare le dimissioni da capogruppo PD alla Camera, in polemica con la gestione di Matteo Renzi del partito, oltre che in dissenso con la decisione del governo Renzi di porre il voto di fiducia sulla nuova legge elettorale: l'Italicum, senza la possibilità di modificarla. Le dimissioni avvengono il 16 giugno, dopo l'esito deludente del PD alle elezioni regionali di quell'anno, giorno che vede succedergli in quel ruolo Ettore Rosato, suo vice-capogruppo vicario in area Franceschiniana-Renziana.
Opposizione nel PD a Matteo Renzi Dopo le dimissioni da Capogruppo PD alla Camera, diventa uno dei principali leader della "minoranza Dem" (opposizione interna alla maggioranza di Matteo Renzi nel PD), dove critica le scelte di Renzi nella gestione del partito, nell'azione del suo esecutivo e il suo barcamenarsi in entrambi i ruoli, soprattutto dopo il risultato disastroso del PD alle elezioni amministrative del 2016 (in particolare a Roma, Milano, Napoli e Torino).
In vista del referendum del 4 dicembre 2016 sulla riforma costituzionale Renzi-Boschi, afferma che avrebbe votato "No" e sostenne la relativa campagna elettorale, contro il suo partito guidato dal Presidente del Consiglio Renzi, di cui ritiene anche sbagliata la scelta di personalizzare il quesito referendario.
In vista delle imminenti primarie del PD, durante la manifestazione "L'Italia prima di tutto", si candida come segretario del Partito Democratico contro quella del segretario uscente Renzi, annunciando: "Guardando al sistema di potere di Renzi qualcuno penserà Davide contro Golia? Accetto la sfida e sono ottimista perché non sono solo".
Coordinatore e Segretario di Articolo Uno
In vista delle politiche 2018
Il 20 febbraio 2017 abbandona il Partito Democratico insieme ad altri esponenti della "minoranza Dem", tra cui Massimo D'Alema e anche l'ex segretario Pier Luigi Bersani, a causa di un acceso dibattito con la maggioranza per la linea attuata dal partito sotto la segreteria di Matteo Renzi. Cinque giorni dopo, assieme a D'Alema, Bersani, Arturo Scotto, Guglielmo Epifani, Enrico Rossi e Vasco Errani crea un nuovo partito chiamato (allora) Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, formato da parlamentari fuoriusciti dal Partito Democratico e da Sinistra Italiana, e nell'aprile 2017 ne diventa coordinatore nazionale.
Nonostante la scissione, MDP appoggia il governo Gentiloni, dove esprime il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico, fino a quando Speranza ne annuncia la sua uscita dopo l'approvazione della legge elettorale Rosatellum con voto di fiducia (anche se de facto ne appoggia esternamente), rompendo definitivamente con Campo Progressista e il voler proseguire per la loro strada.
Alle elezioni politiche del 2018 viene ricandidato alla Camera nel collegio uninominale Basilicata - 01 (Potenza) per Liberi e Uguali (LeU), lista elettorale guidata dal presidente del Senato uscente Pietro Grasso, dove ottiene il 6,87% dei voti ma viene sconfitto, giungendo infatti quarto dietro al candidato del Movimento 5 Stelle Salvatore Caiata (42,08%), all'esponente del centro-destra in quota Noi con l'Italia-UDC Nicola Benedetto (24,51%) e del centro-sinistra, in quota Civica Popolare Guido Viceconte (22,04%). Viene comunque rieletto deputato alla Camera, in virtù della candidatura nella circoscrizione Toscana. Nella XVIII legislatura della Repubblica è componente della 1ª Commissione Affari Costituzionali.
Elezioni europee del 2019
Il 22 luglio 2018 è stato rieletto, all'unanimità dall'assemblea politico programmatica, coordinatore nazionale di Articolo Uno, e il successivo 7 aprile 2019 ne diventa il segretario. Nello stesso periodo, a meno di un anno dalla sua fondazione, Articolo Uno abbandona il progetto di LeU il 10 novembre 2018, dove Speranza con i coordinatori del partito affermano: «Vogliamo costruire una nuova forza della sinistra italiana e, allo stesso tempo, offrire il nostro contributo per riorganizzare, in modo plurale, il campo dell'alternativa alla destra in Italia e in Europa».
In vista delle elezioni europee del 2019 per il rinnovo del Parlamento europeo, stringe un'alleanza con il Partito Democratico di Nicola Zingaretti, neo-segretario del PD, candidando nella sua lista elettorale con il manifesto politico di Carlo Calenda "Siamo Europei" (PD-Siamo Europei) gli esponenti di Articolo Uno Maria Cecilia Guerra e Massimo Paolucci.
Rielezione al Congresso In vista del secondo congresso di Articolo Uno da tenersi il 23 e 24 aprile 2022 a Roma, deposita presso la commissione congressuale nazionale la mozione «È il tempo della sinistra», che, oltre a dedicare il congresso a Guglielmo Epifani (deputato di Art. 1 scomparso il 7 giugno precedente), propone la sua rielezione a Segretario. Nella seconda, e conclusiva, giornata del congresso viene riconfermato segretario di Articolo Uno, dove nel suo discorso cita Enrico Berlinguer, Norberto Bobbio e Alfredo Reichlin, e ribadisce l'intenzione di proseguire con l'alleanza del PD e centro-sinistra alleato con il Movimento 5 Stelle in vista delle prossime elezioni politiche.
Ministro della Salute
Con la decisione del gruppo parlamentare Liberi e Uguali di sostenere il nuovo esecutivo con Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, il 4 settembre 2019 Speranza viene designato quale Ministro della Salute dal Presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, in rappresentanza di LeU, prestando il giorno successivo, il 5 settembre 2019, giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il primo provvedimento per il quale si è battuto da ministro è stata l'abolizione del Superticket, effettiva da settembre 2020.
Il 13 febbraio 2021 viene confermato Ministro della Salute nel Governo Draghi, e in seguito alle critiche ricevute dal segretario federale della Lega Matteo Salvini, Mario Draghi afferma di averlo voluto personalmente come Ministro della Salute e di averne profonda stima.
Il 28 aprile 2021 vengono presentate al Senato della Repubblica tre mozioni di sfiducia nei suoi confronti: una da parte di Fratelli d'Italia, una da parte di Gianluigi Paragone di Italexit e una da parte dell'ex componente del Movimento 5 Stelle Mattia Crucioli. Tutte e tre le mozioni sono state però respinte dalla maggioranza dei senatori. Nel suo intervento in aula Speranza ha detto che «in un grande paese non si fa politica su una grande epidemia».
Ad aprile 2022 propone un decreto interministeriale per il bonus psicologo, un contributo di massimo 600 euro per accedere alle sedute di psicoterapia (destinato solo a chi ha un reddito inferiore a 50 mila euro).
Gestione della pandemia di COVID-19
Da Ministro della Salute Speranza si è trovato ad affrontare, dopo diversi mesi dal suo insediamento, l'emergenza sanitaria causata dalla pandemia di COVID-19 e trovandosi in prima linea a fronteggiare la relativa campagna di vaccinazione.
2020-2021 Il 30 gennaio 2020 il Consiglio dei Ministri decreta lo stato di emergenza sanitario nazionale della durata di sei mesi, per il rischio connesso alla diffusione del virus in Cina e contemporaneamente emana un'ordinanza di chiusura degli aeroporti a tutti i voli provenienti dalla Cina.