Le targhe d'immatricolazione della Germania vengono utilizzate per identificare i veicoli immatricolati nel paese mitteleuropeo.

Requisiti legali e caratteristiche

I requisiti legali vigenti sono stabiliti dalla legge federale Verordnung über die Zulassung von Fahrzeugen zum Straßenverkehr (Ordinanza sull'ammissione dei veicoli alla circolazione stradale) o nella forma abbreviata Fahrzeug-Zulassungs-Verordnung - FZV, che nel 2011 ha sostituito parte della legislazione precedente, denominata Straßenverkehrszulassungsordnung - StVZO.

Le targhe d'immatricolazione tedesche sono tradizionalmente di alluminio, con caratteri in rilievo rispetto allo sfondo. Nel corso degli anni, tuttavia, sono stati utilizzati anche altri materiali. Dal 2013 è consentita la realizzazione di targhe in plastica, meno sensibili ai danni meccanici, ma più costose; tra l'altro la loro produzione causa meno emissioni di CO2 nell'ambiente.

Sono costituite da una, due o tre lettere iniziali che precedono una serie alfanumerica di una o altre due lettere seguite da cifre in numero variabile da una a quattro. Le lettere iniziali corrispondono al circondario, alla comunità amministrativa o città extracircondariale in cui il veicolo è stato immatricolato, mentre le combinazioni di lettere e cifre poste di seguito sono del tutto casuali, oppure, nelle targhe personalizzate, vengono scelte dal proprietario dell'autovettura, non indicano alcuna appartenenza a una località e di norma iniziano con una lettera per le aree rurali e due per le aree urbane.

I caratteri sono di colore nero su fondo bianco, il quale dal 29 settembre 1989 è riflettente tranne che nei veicoli militari per motivi tattici.

All'attuale sistema e grafica non sono state apportate modifiche sostanziali da quando vennero introdotti, il 1º luglio 1956, a parte la sostituzione del carattere tipografico DIN con FE-SchriftIl font FE-Schrift è divenuto obbligatorio da novembre 2000., e l'eliminazione del trattino dopo la sigla identificativa dell'area di immatricolazione nel formato su un'unica rigaIl trattino è ancora presente nelle targhe delle vetture delle più alte cariche dello Stato (vd. infra)., avvenute gradualmente da luglio 1994 al 1995.Da agosto 2000 nella coda alfanumerica vengono usate anche le lettere I, O e Q.

In genere le città più grandi hanno una sola lettera identificativa della località, mentre quelle più piccole possono averne due o tre. Non mancano tuttavia eccezioni; la città di Leverkusen, per esempio, conta più di abitanti e la rispettiva sigla, LEV, è di tre lettere. Una particolarità è costituita dalla lettera H iniziale che ricorda il titolo Hansestadt ("città dell'Hansa"), retaggio della passata appartenenza alla Lega anseatica; ad esempio, la sigla HH di Amburgo sta per Hansestadt Hamburg.

Nelle targhe dei veicoli in dotazione ad alcuni funzionari diplomatici, autorità locali o alla polizia federale, il codice BP o dell'area di immatricolazione è seguito da un numero di cifre variabile da una a sei oppure da due numeri separati da un trattino.

Alla destra del codice distrettuale sono posizionati due bolliniNelle targhe anteriori attuali non è presente lo sticker del controllo tecnico.. Quello superiore indica il mese e l'anno (espresso con le ultime due cifre) in cui effettuare il controllo tecnico del veicolo, mentre quello inferiore riporta il nome della città o del circondario e il relativo stemma sormontato dal nome del Land di appartenenza. Il bollino di controllo può avere colori diversi, che dal 1974 sono: marrone rame, rosa chiaro, verde giallastro, giallo arancio, blu cielo e giallo limone, con rotazione sessennale. In alcune targhe speciali, come quelle dei veicoli dell'esercito, è impresso lo stemma nazionale (un'aquila nera, la Bundesadler) anziché quello della regione.

Dal 1985 al 31 dicembre 2009, nella targa anteriore, sopra il bollino con lo stemma identificativo dell'area di immatricolazione, c'era una targhetta esagonale, anch'essa colorata, che indicava mese e anno del successivo controllo dei gas di scarico. A partire dal 2010 il bollino della revisione periodica del veicolo, che è incollato sulla targa posteriore, comprende il controllo delle emissioni del veicolo.

Come negli altri Paesi dell'Unione europea, da luglio 1994 alla sinistra della targa si trova una banda blu con in alto la bandiera europea (dodici stelle giallo oro che formano un cerchio) e in basso la sigla automobilistica internazionale (nel caso della Germania è D, iniziale di Deutschland) di colore bianco.

Le targhe vengono assegnate al proprietario; per questo motivo, al momento del cambio di proprietà la targa può essere trasferita al nuovo veicolo. Se alla vendita di questo resta inutilizzata, dopo sei mesi dev'essere restituita all'ufficio del registro automobilistico.

Dal 1º gennaio 2015 le targhe e la carta di circolazione tedesche contengono un codice di sicurezza che consente di effettuare la cancellazione del veicolo online.

Dimensioni

Formato standard su un'unica riga per autoveicoli: 520 × 110 mm. Formato su doppia linea per autoveicoli: 340 × . Formato su due righe per motocicli e scooter >125 cm³ fino a giugno 2011: lunghezza massima di 280 × . Formato su doppia linea per motocicli e scooter >125 cm³ da giugno 2011: 180 × o 220 × . I caratteri sono un po' più piccoli di quelli usati negli altri formati e i due bollini circolari si trovano tra le due righe della targa d'immatricolazione. Formato ridotto su due righe per veicoli e motocicli leggeri (≤125 cm³), macchine agricole e rimorchi agricoli: 255 × .

Targhe speciali

Dal 1994 è possibile, pagando una sovrattassa di 10,20 €, avere una targa personalizzata scegliendo la coda alfanumerica dopo la sigla identificativa del circondario. Attualmente quasi tutti gli uffici di immatricolazione tedeschi consentono la prenotazione online, che però comporta un ulteriore addebito di 2,60 €, per un costo aggiuntivo totale di 12,80 €.

Le targhe dei veicoli esenti da tasse (per esempio ambulanze, trattori e rimorchi agricoli, carrelli per il trasporto di imbarcazioni o di alianti) si contraddistinguono per i caratteri verdi. Anche i rimorchi degli autotreni possono beneficiare dell'esenzione purché il proprietario paghi una sovrattassa sulla motrice.

Dal 1º luglio 1997 le targhe dei veicoli d'epoca immatricolati da almeno 30 anni recano la lettera H (che sta per Historisch) a destra, dopo la serie alfanumerica. La vettura dev'essere in gran parte originale e in condizioni tali da permetterne la conservazione. Per l'ottenimento della targa H dev'essere fatta domanda alle autorità della motorizzazione civile, corredata del Gutachten für die Einstufung als Oldtimer nach § 23 StVZO ("Certificato per la classificazione come veicolo d'epoca in base al § 23 del Codice della circolazione stradale") a dimostrazione della sufficiente originalità, rilasciato ad esempio sia dal TÜV che dalla Dekra. In presenza della perizia, la targa è disponibile non prima che siano trascorsi esattamente 30 anni dalla data della prima immatricolazione. I proprietari sono tenuti a pagare una tassa annuale di circa 190 euro.

Nel 2014 la legge sull'elettromobilità aveva previsto targhe specifiche per i veicoli elettrici fino a un peso lordo dell'automezzo non superiore a 4250 kg (9370 libbre), in concomitanza con l'introduzione delle auto elettriche ibride plug-in e di motori alimentati da celle a combustibile, al fine di attuare e monitorare le regole speciali per i veicoli suddetti. La Federazione nazionale per la mobilità elettrica aveva proposto una nuova targa con blocco alfanumerico analogo a quello vigente per le auto d'epoca, tranne che per la lettera posizionata dopo le cifre, una E invece della "H".Le targhe (anche stagionali) che recano la "E" al termine della sequenza sono state emesse dagli uffici d'immatricolazione a partire dal 26 settembre 2015. I conducenti stranieri che non abbiano già una targa o un bollino attestante l'alimentazione elettrica del proprio veicolo e che richiedano una targa che la segnali necessitano, invece dell'apposita targa con la "E" finale, di un badge rilasciato dall'ufficio di immatricolazione distrettuale al costo di 11 euro.

Le cosiddette "targhe stagionali" sono apposte dal 1997 a veicoli, come camper, vetture cabriolet e motocicli, che non si usano tutto l'anno; per tale ragione i proprietari beneficiano di sgravi fiscali. Queste targhe riportano a destra due cifre corrispondenti al mese d'inizio (sopra) e a quello di termine (sotto) della validità, separate da una linea orizzontale; nella targa su due righe della foto esemplificativa, la durata è compresa tra marzo (03) e ottobre (10).

Le targhe prova si differenziano da quelle ordinarie per il colore rosso dei caratteri e la mancanza del bollino superiore. La sequenza successiva alla sigla del circondario consiste in un numero di cinque cifre. Le targhe con le cifre iniziali 05 e 06 sono riservate ai proprietari di concessionarie, garage o autofficine responsabili del controllo tecnico. Dal momento che l'assicurazione e la responsabilità civile sono legate alla targa e non alla vettura, il collaudatore non può effettuare test drive senza avere con sé il libretto di circolazione. Qui devono essere riportati la data, l'indicazione di quando ha inizio e quando termina la prova su strada, le generalità del conducente (compreso il suo indirizzo), la classe e la casa costruttrice del veicolo, il numero di identificazione del veicolo stesso e il percorso. Le targhe con le cifre iniziali 07, invece, possono essere assegnate anche a proprietari privati, di solito collezionisti di auto d'epoca, purché i veicoli a loro intestati possano circolare su strade pubbliche e siano immatricolati da almeno 30 anni. Anteriormente al 1º marzo 2007 questo codice era previsto per veicoli immatricolati da almeno 20 anni.

In Germania ci sono due tipi di targhe provvisorie, ambedue sprovviste del bollino superiore attestante il controllo tecnico periodico. Un primo tipo, introdotto nel 1988, si contraddistingue per il bollino con lo stemma dell'area di immatricolazione di colore rosso, seguito da una numerazione di 2-4 cifre e una lettera. Viene rilasciato a stranieri per esportare un veicolo e si distingue per una banda rossa sulla destra della targa con incisa in caratteri neri la data di scadenza della validità (giorno, mese e anno, indicati con due cifre); le norme di registrazione previste sono analoghe a quelle delle targhe non temporanee. Assieme a queste targhe "turistiche", che hanno una durata variabile da 15 giorni a un anno, viene emesso un libretto di circolazione identico a quello definitivo, che reca l'indirizzo del proprietario nel Paese di origine e non il domicilio in Germania.