Cenerentola (Cinderella) è un personaggio immaginario, protagonista di Cenerentola (1950), XII film d'animazione di Walt Disney Pictures, e dei suoi due seguiti, Cenerentola II: quando i sogni diventano realtà (2002) e Cenerentola III: il gioco del destino (2007).
Cenerentola fa parte dell'elenco ufficiale delle Principesse Disney ed è al secondo posto dopo la leader Biancaneve e prima di Aurora.
Nel remake live-action del film d'animazione del 1950, Cenerentola viene interpretata da Lily James e in questa versione il suo vero nome è Ella.
Biografia del personaggio Cenerentola (1950) Il padre della protagonista, nobile signore rimasto vedovo, dopo la morte della moglie decise di risposarsi per dare alla propria figlia una nuova mamma. Egli si risposò con una donna austera di nobile famiglia, anch'ella vedova e con due figlie, Anastasia e Genoveffa, dell'età di Cenerentola. La giovane e bella fanciulla crebbe nella sua dimora con la matrigna e le sorellastre in seguito alla morte del proprio padre. La matrigna, però, gelosa della grazia e bellezza della figliastra, la trattava come se fosse una serva, affidando a lei i lavori di casa. Al contrario, trattava le proprie figlie come fossero principesse, le viziava e accontentava. Alla fanciulla venne dato il nomignolo di Cenerentola, per via del suo viso, sporco dopo aver pulito la cenere del camino. Nonostante tutto, Cenerentola crebbe felice e spensierata, secondo i valori insegnategli dal proprio padre e circondata dall'affetto di alcuni uccellini, del cane Tobia, del suo cavallo e di dodici topolini e topoline, tra cui Jaq e Gas Gas. Spesso, mentre svolgeva le varie faccende, cantava o sognava ad occhi aperti di sposare un uomo che la amasse e vivere nel castello, e smettere di fare da serva alla propria matrigna e alle sorellastre.
Un giorno la famiglia di Cenerentola venne scossa dall'annuncio del gran ballo voluto dal re al palazzo per trovare al figlio scapolo una ragazza degna di diventare sua moglie. L'invito al ballo era esteso a tutte le giovani donne del regno in età di marito, di qualunque rango sociale. Per Cenerentola il ballo sarebbe stato l'occasione per uscire dalla propria prigionia. Riuscì a farsi promettere dalla matrigna che anche lei sarebbe potuta andare al ballo ma solo una volta svolte una gran mole di faccende domestiche perfidamente assegnatele dalla matrigna, Anastasia e Genoveffa per non consentirle di avere il tempo di prepararsi. Cenerentola mantenne i patti e, grazie all'aiuto dei propri piccoli amici, indossò un vestito elegante che apparteneva alla madre abbellito dai topini con alcuni accessori delle sorellastre, rubati a queste ultime dopo che esse li buttarono per terra, non ritenendoli adeguati all'occasione. Cenerentola però, per colpa di questo piccolo errore commesso dai topini, venne accusata dalle sorellastre di essere una ladra e come punizione le venne distrutto il vestito.
Rimasta sola e sconsolata la povera fanciulla iniziò a piangere: le proprie lacrime richiamarono l'attenzione dell'anziana, goffa ma simpatica e gentile Fata Smemorina, ovvero della propria fata madrina, che improvvisamente si materializzò davanti alla povera Cenerentola. Con la propria magia, accompagnata da una formula cantata (la famosa Bibbidi Bobbidi Bu) trasformò una zucca dell'orto in carrozza, il cavallo in un perfetto cocchiere, i 4 topolini in splendidi cavalli bianchi, il cane Tobia in un lacchè e infine il vestito di Cenerentola ridotto in straccio in uno stupendo abito bianco degno di una principessa con delle scarpette di cristallo. Prima di recarsi al ballo, la fata avvertì la fanciulla che alla mezzanotte la magia sarebbe svanita e tutto sarebbe tornato alla normalità.
Giunta a corte, il principe, profondamente annoiato durante la sfilata delle varie pretendenti, ebbe un sussulto alla visione di Cenerentola e, sotto gli occhi di un deliziato re e del granduca Monocolao, ballò con lei per tutta la serata. Nell'euforia, il tempo passò velocemente e pochi istanti prima della mezzanotte la giovane si ricordò di fuggire via perdendo, nella fretta del momento, una delle sue scarpette di cristallo. Durante la fuga la magia svanì e Cenerentola ritornò a casa vestita di stracci.
Il principe però, ormai totalmente ammaliato dalla fanciulla, decise di non rassegnarsi così ordinò al granduca di far calzare la scarpetta a tutte le fanciulle del regno e dintorni, chi l'avrebbe calzata alla perfezione sarebbe diventata sua moglie. La matrigna, prima dell'arrivo in casa del granduca con la scarpetta, rinchiuse Cenerentola nella soffitta della torre della casa per impedirle di effettuare la prova. Mentre le sorellastre, invano, provarono ripetutamente e forzatamente a calzare la scarpetta, Cenerentola riuscì a liberarsi grazie all'aiuto dei topini Gas Gas e Jaq e a scendere giusto in tempo prima che il granduca andasse via, chiedendo di poter effettuare anche lei la prova. La perfida matrigna fece inciampare il paggio del granduca e la scarpetta andò in mille pezzi. Mentre la matrigna si compiacque dell'accaduto, Cenerentola, per nulla disperata, tirò fuori dalla propria tasca l'altra scarpetta di cristallo, calzandola alla perfezione.
Cenerentola infine sposò il principe e così il proprio sogno diventò finalmente realtà.
Cenerentola II - Quando i sogni diventano realtà (2002) In questo capitolo Cenerentola entra in gioco in due delle tre storie narrate.
Nella prima, lei ed il suo principe tornano dal viaggio di nozze. Mentre questi deve ripartire per affari di stato, la fanciulla a palazzo sola ed annoiata riesce a stravolgere il protocollo di corte insegnando l'importanza dei sentimenti.
Nella seconda, si parla di Giac che viene trasformato dalla fata Smemorina in un umano per aiutare meglio Cenerentola. Ma presto il topo capisce che si è migliori così come si è e capisce anche che può aiutare Cenerentola anche restando se stesso; così decide di ritornare topo.
Nel terzo racconto, la sorellastra Anastasia si innamora di un panettiere. Cenerentola le insegna a sorridere e ad imporsi sulla perfida matrigna, e Anastasia riuscirà a conquistare il suo amato.
Cenerentola - Il gioco del destino (2007) La storia comincia quando Cenerentola e il principe festeggiano il loro primo anniversario. Ma a casa della fanciulla, Anastasia e Genoveffa non festeggiano affatto: da quando Cenerentola si è sposata, la madre le obbliga a sbrigare tutte le pesanti faccende di casa. Cenerentola e il suo sposo hanno appuntamento con la fata Smemorina e i topolini Jaq e Gas Gas per celebrare il loro anniversario. Ma Anastasia, che li sta spiando dai cespugli, capisce l'uso della magia che è servito a Cenerentola un anno prima per andare al ballo. Alla maldestra fata Smemorina sfugge la bacchetta di mano e Anastasia prontamente la ruba e corre da sua madre. La matrigna di Cenerentola e la figlia Genoveffa però non credono alle parole di Anastasia: ma quando durante una lite Anastasia pietrifica accidentalmente la fata Smemorina, la matrigna ordisce un piano malvagio. Impossessatasi della bacchetta, riporta indietro il tempo al giorno in cui il granduca Monocolao venne in casa di Cenerentola per trovare la ragazza che potesse calzare la scarpetta di cristallo.
La matrigna incanta la scarpetta di cristallo così che possa calzare a sua figlia Anastasia. Cenerentola si libera dalla sua prigione troppo tardi; per toglierle ogni speranza la matrigna le dice che la notte del ballo è stata solo un sogno e le manda in frantumi la scarpetta con cui avrebbe potuto farsi riconoscere. La matrigna e le sue figlie, insieme al gatto Lucifero, partono per il castello, dove Anastasia sposerà il principe.
Cenerentola, da sola in casa con Jaq, Gas Gas, gli uccellini, gli altri topolini, il cane Tobia e il suo cavallo, non riesce a capire come possa essere stato tutto un sogno. Decide infine di andare lei stessa a trovare il principe e farsi riconoscere. Decisa a lottare per realizzare i suoi sogni d'amore, si reca al castello e si introduce di nascosto nella corte, spacciandosi per una sguattera del posto. Viene però fermata da Prudence, la governante di corte, insospettita per non averla mai vista. Cenerentola dice di essere la "accalappiatopi reale", e con il pandemonio improvvisato che stanno combinando in cucina Jaq e Gas, sembra proprio che ci sia bisogno di lei. Nel frattempo, la matrigna modifica con la magia i ricordi del principe, che non è convinto della ragazza imbranata e bruttina che si trova di fronte. Così fatto, il principe chiede ad Anastasia di sposarlo, che prontamente accetta. Jaq e Gas però hanno visto tutto quanto e hanno scoperto l'inganno della matrigna, ma quando Cenerentola riesce a raggiungere il principe, egli non la riconosce nemmeno. La giovane è affranta, ma quando Jaq e Gas le raccontano dell'inganno, decide di partire alla riscossa e di riappropriarsi della bacchetta e della sua vita.
Cenerentola si introduce di nascosto nell'appartamento della matrigna e riesce, con l'aiuto di Jaq e Gas, a riprendere la bacchetta. La matrigna però la scopre, e la fa inseguire dalle guardie. Proprio quando sta per togliere l'incantesimo al principe, Cenerentola viene arrestata e, per ordine della matrigna, posta su una nave in partenza per essere esiliata per sempre. Il principe viene avvisato da Jaq e Gas dell'inganno della matrigna, e corre dietro alla nave per raggiungere il suo vero amore. E riesce a riportare Cenerentola a palazzo. Il re, furibondo per il complotto, ordina di arrestare immediatamente la matrigna e le sue figlie. Quando fanno irruzione nelle loro stanze, però, le tre donne sono sparite.
Tutti sono di nuovo felici: Cenerentola si sta preparando per il matrimonio, quando le appare improvvisamente la matrigna. La donna crudele le svela un nuovo, malvagio stratagemma: ha trasformato Anastasia in Cenerentola, per farle sposare il principe senza che nessuno sospetti niente. In seguito Lady Tremaine con un colpo di bacchetta scaglia la sua maledizione su una zucca, che si trasforma in un'orribile carrozza, attaccandola a Major che si trovava lì vicino: poi trasforma Lucifero in un cocchiere e gli ordina di accertarsi che Cenerentola, Jaq e Gas, Tobia, Major e gli uccellini muoiano. La carrozza satanica parte in una folle corsa tra le montagne. Cenerentola e i topolini e tutti gli altri, più determinati che mai, riescono a liberarsi e a uscire dalla zucca, ma il cocchiere Lucifero li attende al varco. Cenerentola spingendolo riesce a farlo cadere dalla carrozza, e, staccato il cavallo dal cocchio cavalca verso il castello, mentre la carrozza maledetta precipita in fondo a un dirupo.
Al castello, il principe sta per sposare Anastasia, credendo che sia Cenerentola. Genoveffa e la matrigna spiano il tutto da dietro una tenda. All'altare, al momento di pronunciare il fatidico "sì" Anastasia ci ripensa. Non sarebbe quello per lei il vero amore, come malvagiamente la madre e la sorella le avevano ricordato. In quel momento fa il suo ingresso in chiesa la vera Cenerentola, causando la confusione generale. Furibonda, la matrigna esce allo scoperto e con la bacchetta trasforma in una bestia chiunque le si avvicini. Dopo aver trasformato l'esercito reale in un'accozzaglia di bestie da cortile, la matrigna decide di punire Anastasia per averla tradita. Genoveffa le suggerisce di trasformare la sorella in un rospo. Cenerentola si mette in mezzo per proteggere Anastasia, e la stessa cosa fa il principe: egli estrae la spada che con la sua lama lucente riflette la magia della matrigna. Infatti questa e Genoveffa scompaiono e riappaiono trasformate in rospi nei sotterranei del castello. In seguito esse riprendono la loro forma umana, ma indossano un vestito di stracci identico a quello che portava Cenerentola quando lavorava per loro, e in mano reggono una scopa: lavoreranno come sguattere al castello, a punizione della loro perfidia.