Moscufo (Muscùfe in dialetto locale) è un comune italiano di abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.
Origini del nome Sull'etimologia del toponimo "Moscufo" non c'è chiarezza. Potrebbe derivare da Moscosus, oppure da Muskulf, nome di un capo longobardo che aveva posto il suo accampamento sul pianoro di Contrada Santa Maria, dove oggi c'è il cimitero e l'abbazia di Santa Maria del Lago, risalente all'XI secolo. Pare ci sia un toponimo uguale nella regione di Fulda (Germania).Vittorio Morelli, Moscufo, Borgo Carolingio, D'Incecco editore, Pescara 1991. Il toponimo sarebbe Musgo, antico nome della terra oggi chiamata Grabfeld (Fulda). Nel dialetto originario, correntemente parlato e compreso dai residenti fino al 1970 circa, il nome del paese è Muscufe.
Storia Diverse sono le tracce del passato di Moscufo. Sembra che l'antico pagus romano fosse centrato intorno all'abbazia di Santa Maria del Lago, quindi più a sud dell'antico paese, come hanno testimoniato i frequenti ritrovamenti in quelle zone di monete romane e altri reperti. L'attuale conformazione del paese a borgo fortificato sarebbe di epoca carolingia. La natura di Moscufo come antico borgo fortificato è testimoniata dalla toponomastica: le due entrate del paese sono ancora soprannominate porta cieca e porta furia, e c'è una via del Castello. Inoltre rimangono ancora in piedi parte dalle mura, oltre che un bastione in cotto verso la valle del Tavo. Fuori dal paese, in campagna, ci sono ancora alcuni torrioni di avvistamento spuntati durante le incursioni turche (la casa-torre più vicina è datata da una maiolica al 1527).
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 7 agosto 1990.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa parrocchiale di San Cristoforo
La chiesa parrocchiale dedicata a san Cristoforo sorge nel cuore del paese di fronte al palazzo comunale. Già attestta nel XIV secolo, le forme della chiesa sono state interamente rimodellate in stile barocco nel XVII secolo.
L'interno si compone di un'ampia e luminosa navata unica. L'ambiente è caratterizzato dagli spigoli smussati della pianta; ad accentuare la vivacità dell'interno contribuisce in modo determinante l'apparato decorativo in stucco, opera di Ambrosio Piazza: una fitta rete di festoni, altorilievi e figure angeliche che ritma le pareti, le finestre e il profondo arco presbiteriale.
L'edificio conserva un rilevante patrimonio pittorico, la cui opera maggiore è la tela di San Cristoforo, collocata sull'altare maggiore, cui si aggiungono dei riquadri affrescati della volta, ispirati al Libro di Ester, e diverse tele sei-settecentesche distribuite sugli altari laterali.
Abbazia benedettina di Santa Maria del Lago
Si trova presso il cimitero comunale. Il monumento di maggior rilievo di Moscufo è però la chiesa romanica di Santa Maria del Lago. La chiesa, anticamente detta così per via della vicinanza del bosco (Lucus) era un'abbazia benedettina, come testimoniano le aperture laterali a forma di ogiva verso il chiostro. La facciata, estremamente spoglia e semplice, introduce a un interno elegante e sobrio, con eleganti affreschi del XII secolo, parzialmente sbiaditi dal tempo e dalla sovrapposizione di altre pitture. Ma il vero capolavoro della chiesa è l'ambone policromo, del maestro Nicodemo, tipico esempio di scultura romanica.
Scolpite in rilievo sull'ambone vi sono storie veterotestamentarie (tra le quali: Davide – o Sansone? - che uccide il leone, Davide che affronta l'orso, Giona inghiottito dal pesce, Giona rigettato dal pesce); storie di santi (san Giorgio che uccide il drago); figure allegoriche; animali fantastici; deformi figure umane come telamoni. In dimensioni maggiori e in rilievo molto più accentuato sono scolpiti i simboli del Tetramorfo. L'opera inoltre è firmata e datata (1159). Le ampie tracce di policromia ancora visibili fanno di questo pregevolissimo monumento — tra i maggiori d'Abruzzo, ma di rilievo senza dubbio nazionale — una rara testimonianza dell'uso di dipingere le sculture, un tempo molto diffuso ma oggi difficilmente visibile a causa del degrado del colore.
La stessa chiesa ospita ancora una pregevole Madonna con Bambino del 1465 circa, tavola di Andrea De Litio, massimo pittore abruzzese del suo tempo. L'attiguo cimitero, di fondazione napoleonica, vale una visita perché i moscufesi hanno replicato le amatissime forme di Santa Maria del Lago per le proprie cappelle funebri, disegnando uno scenario assolutamente caratteristico.
Chiesa di San Rocco All'inizio della salita di via Roma, la via che porta all'ingresso della piazza, sorge la chiesa di San Rocco:
Semplice e originale la facciata preceduta da una scalinata fiancheggiata da muraglia curvilinea, il coronamento a frontone triangolare scandito da cornice sagomata, le pareti laterali rafforzate da contrafforti, la zona posteriore conclusa ad ampia linea semicircolare.
Interno ad unica navata a strutture molto semplici; sulle pareti emergono lesene dagli alti piedistalli, sostengono le travature lignee del soffitto dove hanno risalto caratteristiche mattonelle dipinte a losanghe.
L'ariosa curva absidale abbraccia il presbiterio dove sorge l'altare maggiore, nella nicchia la statua di San Rocco; sull'unico altare laterale una modesta tela raffigura la Dormitio Virginis.
Nel corso degli anni, la chiesa di San Rocco, è stata utilizzata come prima chiesa parrocchiale, a causa dei terremoti del 2009 e del 2016, ove quindi si sono tenute le ordinarie funzioni religiose.
Architetture civili Palazzo Orsini A pochi passi dalla chiesa, sorge il municipio (palazzo Orsini), restaurato recentemente, è diventato di nuovo sede del comune di Moscufo. L'edificio, altro non è, antica dimora della nobile famiglia Orsini. L'unica nota degna di citazione che emerge dalla facciata è l'artistico balcone in ferro battuto a linea sinuosa, che come la chiesa antistante, ricorda il possente stile barocco. La struttura architettonica è molto semplice con rafforzamenti angolari e cornicione di completamento; le finestre sono prive di ornamenti. Imponente, invece, il portone d'ingresso, anch'esso restaurato, che reca lo stemma del Comune.
All'interno un piccolo atrio conduce alla scalinata che immette al piano superiore con i vari ambienti intercomunicanti; vi sono ancora porte dipinte, dal carattere settecentesco; poco è rimasto, invece, della vecchia struttura.
Palazzo de' Ferri Nei pressi dell'oratorio di Sant'Antonio si trova il più significativo degli edifici gentilizi del paese. Il corpo principale del palazzo si estende da via Vittorio Emanuele a via Aldo Moro. In un angolo del giardino interno è murato lo stemma della famiglia da cui il palazzo prende il nome
Altri monumenti cittadini
Uscendo dalla piazzetta nel centro storico, che coincide con il punto più alto della collina su cui sorge Moscufo, e scendendo per le strade del paese, si incontrano via via tutti gli altri edifici della cittadina.
Società Evoluzione demografica Abitanti censiti in base all'età 2023 +Abitanti di MoscufoEtàfino a 4 anni5-9 anni10-19 anni20-29 anni30-39 anni40-49 anni50-59 anni60-69 anni70-79 anni80-89 anni90-99 anni100 anni e piùTotaleNumero Ab9211725932635835652846434818439 13072
Economia Moscufo ospita rigogliosi uliveti e numerosi frantoi formando con i comuni di Pianella e Loreto Aprutino il cosiddetto "triangolo d'oro dell'olio". Si tratta di un'area le cui caratteristiche geomorfologiche e microclimatiche consentono la produzione di olio extravergine Aprutino Pescarese dalle particolari qualità chimiche e organolettiche.
Amministrazione
Gemellaggi
Sport Calcio
La principale squadra di calcio della città è la Polisportiva Moscufo 1971 che milita nel girone B abruzzese di Promozione. È nata nel 1971.
Dalla stagione sportiva 2014/2015 una nuova squadra prende il posto della ormai fallita società precedente, la Moscufo, che dalla 3ª Cat. provinciale passa nell'anno successivo (2015/16) alla 2ª Cat. (Girone C) di Pescara, ottenendo ottimi risultati, che portano alla sua promozione in 1ª Categoria Regionale per la stagione 2016/2017.
La nuova società è seguita e supportata sia dai ragazzi giovani del Paese, sia dai più anziani, assidui sostenitori da sempre della squadra locale.
Note
Bibliografia
Moscufo borgo carolingio, Pescara, D'incecco editore, 1991
Voci correlate Ferrovia Pescara-Penne
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