Biografia Nata a Monza da Robert Keller, industriale della seta di Zurigo dedicatosi alla produzione serica in Brianza, collezionista, amante della musica, della fotografia e della pittura, e da Susanne Roux, figlia di Gustave Roux, pittore e illustratore ginevrino, discendente da generazioni di artisti e letterati, trascorse l’infanzia in Villa Keller, a pochi passi dalla Villa Reale di Monza.
In questa stessa dimora, Pompeo Mariani aveva trovato, già dal 1886, uno spazio in affitto per un suo studio di pittura e lì Elisabetta sin dall’infanzia si avvicinerà alla produzione artistica. Dopo un primo periodo di indecisione, divisa tra lo studio del pianoforte sotto la guida di Vincenzo Appiani e la pittura, deciderà di dedicarsi definitivamente a quest’ultima prendendo lezioni da Stefano Bersani (1872-1914)Su Villa Keller e Pompeo Mariani si può vedere l'omonimo documentario di Giovanni Pitscheider, op. cit., mentre sul pittore di Melegnano si può consultare il breve articolo di , il Maestro suggeritole dallo stesso Mariani.
Dal 1906 in poi, la giovane riceve così una formazione "classica" e si impadronisce delle varie tecniche, dedicandosi però con particolare predilezione al pastello, senza trascurare comunque la pittura ad olio. Elisabetta Keller si sposerà nel 1915 con l'ingenere Giovanni Battista Pitscheider, pronipote del pittore Mosè Bianchi e nipote del pittore Pompeo Mariani. Da questo matrimonio nasceranno due figli, Benedetta Pitscheider (1916-2003) e Umberto Pitscheider (1918-2013).
Elisabetta Keller, lascerà Villa Keller di Monza, la dimora di famiglia, per trasferirsi a dipingere a Milano, prima nello studio di Via Rugabella 11 e in seguito, nel 1928 nel suo nuovo atelier di Viale Beatrice d'Este 17, luogo dove realizzerà i suoi quadri più maturi, trovando ispirazione e condivisione artistica con il poeta milanese Delio Tessa anch'egli residente nello stesso stabile costruito proprio in quegli anni.
Esordisce nel 1920 alla Biennale di Brera con l'opera a pastello Ritratto di Delio Tessa e, in seguito, partecipa a tutte le successive esposizioni biennali indette dall'Accademia di Brera.Minoli, op. cit.. Secondo Paolo Lunardi Versienti (nel video Viale Beatrice d'Este 17 - Una casa, tre artisti, op. cit.) e altri critici, tuttavia, il suo esordio andrebbe anticipato al 1920. In quegli anni apre un atelier a Milano, dividendo uno spazio con Fortunato RostiFortunato Rosti . che era un avvocato collega di studio di Delio Tessa, ma che si era dedicato soprattutto alla pittura.Delio Tessa ha rievocato questo "sodalizio" con la Keller e con Rosti nel libro Ore di città , pp. 187 e seguenti. Alla Mostra del ritratto femminile, una collettiva nazionale tenutasi alla Villa Reale di Monza nel 1924, espone il Ritratto della marchesa Ratti Persichetti Ugolini.Minoli, op. cit. Nel 1925 espone al pubblico per la prima volta 119 opere, in un'ampia mostra personale a Roma, alla Casa d'arte Palazzi.Mostra della pittrice Elisabetta Keller - dal 22 febbraio al 12 marzo 1925 - catalogo. Roma - Casa d'Arte Palazzi, 1925. Testo Monografico Casa d'Artisti (Milano) Riproduzioni delle opere esposte nella Casa d'Arte Palazzi a Roma - Elisabetta Keller - Google Libri .
Alla Mostra del pastello, collettiva nazionale organizzata nel 1927 alla Galleria Pesaro di Milano, è presente con il delicato Ritratto del bimbo Mario Maiocchi, mentre alla prima Mostra Femminile d'Arte allestita al Castello Sforzesco di Milano nel 1930 espone un nutrito gruppo di quadri ed è in giuria con Mario Sironi. Partecipa anche ad un paio di mostre del Sindacato interprovinciale fascista di belle arti (nel 1935 e, con il paesaggio Inverigo, nel 1941).
Ben inserita nella temperie culturale delle avanguardie artistiche della prima metà del Novecento, riuscirà a trovare una sua originale identità espressiva, che le varrà la partecipazione a numerose esposizioni nazionali e internazionali. Fra queste ultime si possono ricordare soprattutto quelle in Svizzera, a Berna nel 1928 e a Losanna (Galerie Paul Vallotton) nel 1936, quella a Parigi nel 1937 "Les Femmes Artistes d'Europe" al Musée du Jeu de Paume, di nuovo in Svizzera a Neuchâtel (Galerie Léopold Robert) nel 1947 e, dopo il trasferimento temporaneo presso la figlia Benedetta in America, quella a San Francisco (Lucien Labaudt Gallery) nel 1950.
Oltre duecento sono i ritratti da lei eseguiti, molti di personaggi conosciuti. Fra i principali figurano quello di Papa Pio XI Achille Ratti, quelli del Conte e contessa Ratti, del poeta Delio TessaRitratto di Delio Tessa eseguito dalla Keller nel 1921, riprodotto in bianco e nero nel saggio di Claudio Beretta, Letteratura dialettale milanese. Itinerario antologico-critico dalle origini ai nostri giorni , Milano, Hoepli, 2003, p. 818. Lo stesso ritratto, ma datato 1923, compare a colori nel video Viale Beatrice d'Este 17 - Una casa, tre artisti, op. cit. (che fu suo amico e le dedicherà la famosa prosa Caporetto 1917),Ibio Paolucci, Un luogo una storia, Varese, Arterigere, 2009, p. 203. ISBN 978-88-89666-37-1 (citazione consultabile anche su Google Libri). Sui rapporti con Tessa, cfr. anche Angelo Stella (a cura di), "I morti non si fanno mai vivi. Sei lettere di Delio Tessa a Elisabetta Keller", in Autografo, 15 (1988), pp. 65-77. della signora Meyer Camperio, della Signorina Fiammetta Sarfatti, figlia di Margherita Sarfatti, della signora Luisa Sessa Pontiggia, della signora Vittoria Bertoglio Emanuel, del Conte Robert Kramer, dell'ufficiale Federico Zeuner e quello molto grande della figlia del Cavalier Minetti.
Notevole è stato l'impegno della Keller per l'avanzamento professionale femminile; è proprio nella sua casa milanese di viale Beatrice d'Este 17 che si terranno una lunga serie di riunioni che porteranno nel 1928 alla fondazione del primo Club italiano del Soroptimist International, di cui è la Keller è stata co-fondatrice e una delle prime socie insieme alla scrittrice Ada Negri e alla compositrice Giulia Recli e di cui nel 1930-1932 diviene la seconda presidente.Anna Maria Isastia, La nascita del Soroptimist - dagli Stati Uniti all'Europa - Il club di Milano, Milano, Soroptmist, 2008 (la relazione è disponibile sul sito del Soroptimist Club Milano Fondatore ). Sospesa nel 1933 l'attività del club per l'opposizione del fascismo, la Keller collabora con l'Associazione Donne Professioniste e Artiste, di cui successivamente diviene consulente. Dopo la guerra partecipa attivamente alla ricostituzione del Soroptimist milanese (1948).Past Presidenti e Storia del Soroptimist Club Milano Fondatore . Sarà ancora presidente per il mandato 1956-1957.
Muore nel 1969 a San Francisco, in California, dov'era tornata per essere vicino a sua figlia Benedetta Pitscheider.
Commemorazioni e nascita Archivio Elisabetta Keller
Nel 1986 l'Università di Pavia ha organizzato una mostra per celebrare il centenario della nascita del poeta Delio Tessa. In quell'occasione il figlio di Elisabetta Keller, Umberto Pitscheider, ha esposto una ventina di opere della pittrice, fra cui due ritratti del poeta Delio Tessa eseguiti negli anni venti con la tecnica del pastello. Nel 2010, "alcune splendide pitture di Elisabetta Keller" sono state utilizzate per il corposo booklet dell'album dei Sursumcorda La porta dietro la cascata.Recensioni di Francesco Giordani su ondarock del 6 gennaio 2011 e di Francesco Bove su Mescalina.it del 25 luglio 2011. Il 18 novembre 2012 il Comune di Milano, sulla facciata della casa di viale Beatrice d'Este 17 in cui, oltre alla Keller, hanno abitato anche Delio Tessa e Fiorenzo Tomea, ha apposto una targa in cui si esalta il loro ruolo per la cultura della città.Sotto lo stemma del comune di Milano, il testo della lapide dice: «In questa casa / vissero e crearono gli artisti / Delio Tessa poeta (1886-1939) / Elisabetta Keller pittrice (1891-1969) / Fiorenzo Tomea pittore (1910-1960) / che tanto hanno dato / alla cultura della nostra città / Milano 2012». La presentazione dell'evento "Una casa - Tre artisti" è reperibile, fra gli altri, sul sito Hoepli Editore , mentre il cortometraggio Viale Beatrice d'Este 17 - Una casa, tre artisti, che propone anche immagini, quadri e un cenno biografico su Elisabetta Keller curato dallo storico dell'arte dell'Università degli Studi di Milano Paolo Lunardi Versienti, è disponibile sul sito Arts on Vimeo (op. cit.). Il 26 febbraio 2014 il club milanese di Soroptimist ha organizzato presso il Circolo della stampa di Milano una "conviviale" in cui è stata tenuta una conferenza commemorativa di Elisabetta Keller.La relazione, intitolata "Elisabetta Keller: breve nota biografica di un'artista milanese, tra attivismo sociale e impegno artistico", è stata tenuta dallo storico dell'arte Paolo Lunardi Versienti e da Giovanni Pitscheider, regista e nipote di Elisabetta Keller. «La conferenza ha ripercorso le tappe fondamentali della formazione artistica della pittrice italo-svizzera, già membro e Presidente del Soroptimist international Club Milano Fondatore, intrecciando le sue vicende biografiche con alcuni avvenimenti storico-artistici che attraversarono l'Italia e l'Europa nella prima metà del '900» (testo tratto dall'Attività anno Sociale 2013-2014 del Soroptimist Club Milano Fondatore )..
Nel 2015 nasce a Milano, per volontà del nipote Giovanni Pitscheider, l'Associazione Culturale per la tutela, lo studio, valorizzazione dell'Archivio e dell'Opera di Mosè Bianchi, Pompeo Mariani, Elisabetta Keller. Emanazione dell'Associazione Culturale, sono gli archivi ufficiali degli artisti che dal 2015 hanno un loro sito web dedicato. http://www.archivioelisabettakeller.org/ http://www.archiviopompeomariani.org/ http://www.archiviomosebianchi.org/.
Nel 2017 Casa Manzoni ha organizzato una mostra in occasione della commemorazione dei 100 anni della prosa di Delio Tessa, Caporetto 1917. L'è el di di Mort, alegher! . L'evento è stato curato da Angelo Stella, Mauro Novelli e Giovanni Pitscheider. Sono state esposte due opere della pittrice, l'autoritratto e il meraviglioso ritratto a pastello che Elisabetta Keller fece al poeta Delio Tessa e che venne esposto alla Biennale della Regia Accademia di Brera del 1920.
Il 6 marzo 2022 l'Archivio Elisabetta Keller ha partecipato all'evento MuseoCity 2022. A Milano, nella splendida cornice dell'atelier di pittura di Elisabetta Keller, si è tenuto un incontro con gli studiosi del comitato scientifico dell'Archivio, tra cui il professor Rodolfo Profumo, uno dei più raffinati conoscitori della pittura lombarda tra XIX e XX secolo, e Giovanni Pitscheider nipote dell'artista e presidente dell'Associazione. È stata raccontata la straordinaria provenienza artistica-culturale della famiglia della pittrice.
Il 23 ottobre 2022 l'Archivio Elisabetta Keller ha partecipato all'edizione autunnale dell'evento inTOUR - MUSEOCITY 2022 con una giornata particolare intitolata “Villa Keller a Monza - Una residenza artistica". Le visite guidate hanno permesso di entrare all’interno di alcuni ambienti dove avvennero gli incontri tra Mosè Bianchi, Pompeo Mariani e la pittrice Elisabetta Keller. Sono state esposte alcune storiche fotografie di fine Ottocento che l'Archivio Pompeo Mariani e l'Archivio Elisabetta Keller custodiscono e si è potuto visitare lo spazio che Pompeo Mariani fece diventare il suo studio di pittura dal 1887 al 1907.
Il 21 novembre 2025, in occasione del decimo anniversario dalla costituzione dell'Archivio Elisabetta Keller, si è tenuta a Milano in Casa Manzoni la mostra "Una sana promessa", un intimo progetto espositivo utile alla comprensione delle ragioni, creative e familiari, che hanno portato nel corso del tempo alla formazione di tre archivi d'artista, legati da un'unica relazione familiare: Archivio Mosè Bianchi, Archivio Pompeo Mariani, Archivio Elisabetta Keller. https://www.casadelmanzoni.it/content/una-sana-promessa-0?language=it