La casa (Evil Dead) è un film del 2013 diretto da Fede Álvarez.

Film horror con protagonisti Jane Levy, Shiloh Fernandez, Lou Taylor Pucci, Jessica Lucas ed Elizabeth Blackmore. Quarto film della saga Evil Dead (in Italia ribattezzata La casa), finanziato dalla TriStar Pictures, società appartenente al gruppo Sony Pictures, è il remake dell'omonimo classico del 1981 diretto da Sam Raimi, che qui ricopre il ruolo di produttore con la sua Ghost House Pictures insieme ai soci storici Bruce Campbell e Robert Tapert (rispettivamente l'attore protagonista e il produttore dell'originale). Girato in Nuova Zelanda ma ambientato negli USA, e scritto dallo stesso Álvarez con Rodo Sayagues, il film è molto fedele all'originale ad eccezione del personaggio principale femminile al posto di quello maschile. Costato 17 milioni di dollari e uscito a 21 anni di distanza dal film precedente, ne ha incassati quasi 100 milioni al box office mondiale, rivelandosi il più grande successo della saga. Il franchise ha continuato per il piccolo schermo con la serie Ash vs Evil Dead (2015-18), che non ha ripreso gli avvenimenti di questo remake, ma ha fatto da seguito ai primi tre film.

Trama Due uomini catturano una ragazza nel bosco e la imprigionano in un seminterrato. Qui un'anziana donna, leggendo alcune pagine del Necronomicon Ex-Mortis, soprannominato anche Naturom Demonto, un antico testo demoniaco rilegato in pelle umana e scritto con il sangue, stabilisce che la giovane è posseduta da un'entità malvagia e che l'unico modo per salvarle l'anima sia di bruciarla viva. La ragazza implora di essere risparmiata, ma davanti all'indifferenza degli astanti, tra cui il padre, si rivela veramente posseduta e viene bruciata.

Tempo dopo, cinque amici si ritrovano in una baita sperduta tra i boschi del Michigan per trascorrere il weekend insieme. Il gruppo è composto da Mia, una tossicodipendente che da tempo tenta senza successo di smettere con la droga, da suo fratello David, col quale ha un rapporto conflittuale avendola lasciata sola ad accudire la madre affetta da disturbo mentale, da Olivia, una giovane infermiera loro amica, da Eric, il migliore amico di David, e da Natalie, con la quale quest'ultimo si è da poco fidanzato.

La sera del loro arrivo, i ragazzi notano una botola sul pavimento che porta a una cantina piena di carcasse di animali e tracce di sangue, e qui trovano un fucile e un libro. Il testo rinvenuto è il Necronomicon Ex-Mortis, ed Eric capisce subito che deve trattarsi di qualcosa legato all'occulto. Mentre il giovane legge dei passaggi del libro ad alta voce, a sua insaputa evoca un demone.

Mia, che nel frattempo è in crisi di astinenza, vede una donna insanguinata somigliante a lei aggirarsi nei boschi. La ragazza, spaventata da questa visione, fugge con la macchina, ma sulla strada ha un incidente e subito dopo viene posseduta con i rami degli alberi dal demone evocato da Eric. Il fratello e gli amici, andati a cercarla, la trovano svenuta e la riportano in casa. Quando Mia si risveglia non è più se stessa, dando segni di squilibrio mentale e ferendosi da sola. David, convinto che la sorella stia male a causa della droga, decide di portarla in ospedale, ma scopre che nel frattempo il fiume è straripato distruggendo il ponte che collega i boschi alla strada principale.

Intanto Eric si rende conto che i sintomi di Mia sono quelli di una possessione demoniaca descritta nel libro, ma non ne fa parola con alcuno, temendo di avere causato in prima persona il risveglio del demone. Di notte, mentre i ragazzi parlano in salotto, vengono raggiunti da Mia, che ha in mano il fucile. David le intima di posarlo, ma lei spara al fratello colpendolo alla spalla: Olivia tenta di strapparle l'arma dalle mani e durante la colluttazione Mia le vomita del sangue in faccia.

Dopo essere riuscita a rinchiudere l'amica posseduta nella cantina, Olivia corre in bagno per sciacquarsi via il sangue, ma anche lei viene posseduta e si ferisce volontariamente il volto con un frammento di specchio. Eric, andato a cercarla, viene aggredito, e nel difendersi uccide la giovane smembrandola con un'ascia. David, ripresosi dalla fucilata alla spalla e aiutato da Natalie, trasporta l'amico rimasto gravemente ferito dallo scontro con Olivia al capanno degli attrezzi per medicarlo, mentre questi cerca di spiegargli quello che è riuscito a capire. Natalie, tornata in casa per prendere acqua e zucchero, viene attirata con l'inganno da Mia che le morde la mano e cerca di trascinarla nella botola della cantina.

David giunge appena in tempo per soccorrerla, ma la ferita alla mano poco dopo comincia a infettare il resto del corpo di Natalie. La ragazza, in preda alla disperazione, si amputa il braccio con un coltello elettrico ma non serve a niente, perché ora anche lei è posseduta e aggredisce l'amico con una sparachiodi. David è costretto a ucciderla per fermarla e subito dopo Eric, come letto nel libro, spiega a David che ci sono tre modi per interrompere la possessione di Mia: bruciare il corpo, smembrarlo o seppellirlo vivo. David decide di scappare dalla casa dandole fuoco con la sorella chiusa in cantina e di portare Eric, ormai moribondo per le ferite, in ospedale.

Il giovane inizia a cospargere di benzina l'abitazione ma prima di appiccare il fuoco azzarda un tentativo per salvare la sorella preparando una buca per seppellirla viva e costruendo un defibrillatore artigianale per poi rianimarla. Finiti i preparativi, David scende nella botola, dove viene attaccato da Mia. Il ragazzo ha la peggio e sta per essere ucciso, ma grazie all'intervento di Eric riesce a tramortire e a sedare la sorella posseduta. Eric muore subito dopo e David inizia a seppellire Mia, che tenta di fermarlo rinfacciandogli i suoi errori del passato. Una volta seppellita viva e soffocata, il demone esce dal corpo della giovane.

David quindi la dissotterra velocemente riuscendo con grande difficoltà a rianimarla con il defibrillatore. Ora Mia sembra ritornata in sé, e i due si preparano ad andarsene, ma il ragazzo viene ferito gravemente da Eric, risvegliatosi posseduto. David, ormai in fin di vita, si sacrifica dando fuoco alla casa con Eric e lui stesso all'interno. Mentre Mia piange per la morte del fratello, inizia a piovere sangue dal cielo. Infatti, come descritto nel libro, le cinque anime sono state sacrificate e il rituale raccontato da Eric per incarnare il demone dall'inferno è concluso. Questo esce dalla terra con le sembianze di Mia per disorientarla e cercando immediatamente di ucciderla, ma la ragazza non si perde d'animo e dopo una lunga lotta in cui perde la mano destra riesce ad avere la meglio sul demone smembrandolo con una motosega. Mentre la giovane si allontana dalla casa in fiamme, il Necronomicon Ex-Mortis, rimasto intatto dal fuoco, si richiude da solo.

Nella scena finale dopo i titoli di coda, appare Ash Williams che, in penombra e visibilmente invecchiato, pronuncia la sua famosa esclamazione "Groovy!".

Produzione

Sviluppo Già dalla metà degli anni 2000, Sam Raimi intendeva produrre il remake del suo film d'esordio per ridare vita al franchise di La casa che si era interrotto nel 1992 con L'armata delle tenebre. In questa fase embrionale del progetto, avrebbe voluto affidarne la regia a Rob Zombie o a Park Chan-wook.

Dei tre produttori della saga, solo Bruce Campbell era inizialmente poco convinto dell'operazione perché non avrebbe voluto un nuovo attore che nel film interpretasse Ash Williams al suo posto. Di conseguenza Raimi e Robert Tapert decisero di accontentare l'amico optando per un personaggio femminile al posto di Ash come «nuovo eroe». Campbell, oltre a produrre il film, apparirà nel suo ruolo iconico in una breve scena alla fine dei titoli di coda.

Per scrivere e dirigere questo remake, Raimi scelse il giovane regista Uruguaiano Fede Álvarez, dopo essere rimasto piacevolmente colpito dal suo cortometraggio Ataque de Pánico! (2009). Álvarez, al suo esordio in un lungometraggio, chiamò come cosceneggiatore il suo amico e collaboratore Rodo Sayagues, con cui aveva già scritto il corto. I due, prologo e finale a parte, sono stati fedeli alla sceneggiatura del film originale ma hanno cambiato il personaggio principale in una donna e contestualizzato la storia che Raimi aveva scritto oltre 30 anni prima.

La sceneggiatrice premio Oscar Diablo Cody, senza essere accreditata nei titoli, ha revisionato lo script degli Uruguaiani Álvarez e Sayagues rendendolo più adatto a un pubblico statunitense.

La TriStar Pictures e le altre società finanziatrici, hanno messo insieme un budget di produzione da 17 milioni di dollari.

Il casting dei ruoli principali si è svolto a Los Angeles tra la fine del 2011 e il febbraio 2012 in presenza dei produttori Sam Raimi e Bruce Campbell. Come protagonista nel ruolo di Mia venne scritturata inizialmente Lily Collins, che abbandonò quasi subito il progetto per essere sostituita da Jane Levy, star emergente della serie Suburgatory, mentre la parte di Olivia venne data a Jessica Lucas, già apparsa in altri film horror (The Covenant e Cloverfield). Per i ruoli maschili di David ed Eric furono ingaggiati rispettivamente Shiloh Fernandez e Lou Taylor Pucci.

Le attrici Agnes Bruckner e Thora Birch fecero il provino per il ruolo di Natalie, ma all'ultimo la parte venne data alla meno conosciuta Elizabeth Blackmore.

Riprese La preparazione e il grosso delle riprese del film, nonostante l'ambientazione americana, per questioni economiche furono effettuate in Nuova Zelanda nei pressi di Auckland, sotto la guida di Robert Tapert, il produttore della trilogia originale.

L'attrice australiana Elizabeth Blackmore venne scritturata per la parte di Natalie poco prima dell'inizio delle riprese. Blackmore aveva già recitato nella seconda stagione della serie La spada della verità, sempre prodotta da Robert Tapert e Sam Raimi.

Le riprese sono durate circa 70 giorni tra marzo e maggio 2012.

Álvarez ha girato le scene del film quasi interamente in ordine cronologico.

Il 90% degli effetti speciali presenti nel film sono stati realizzati sul set per una precisa scelta stilistica di Álvarez che rendeva omaggio alla trilogia originale. Solo per le sequenze con il fuoco e in qualche altro ritocco, il regista ha ricorso all'uso della CGI in post-produzione.

Durante le riprese, la crew degli effetti speciali ha utilizzato 70 mila galloni (equivalenti a circa 264 mila litri) di sangue finto. Tra questi, solo per la scena finale sono stati utilizzati 50 mila galloni.

Le giornate di re-shot (rifacimenti e scene aggiuntive) si sono svolte a Los Angeles in concomitanza della post-produzione.

Post-produzione La post-produzione del film è cominciata in Nuova Zelanda nella tarda primavera del 2012 per poi spostarsi a Los Angeles, dove si è conclusa a inizio 2013.

Il montaggio è stato curato dal neozelandese Bryan Shaw, che aveva già lavorato per Sam Raimi e Robert Tapert nella serie televisiva Spartacus. Shaw tornerà a lavorare per questo franchise dal 2015 al 2018, montando otto episodi e il finale di Ash vs Evil Dead.

Le musiche del film sono state scritte dal noto compositore Spagnolo Roque Baños, che in futuro collaborerà ancora con Fede Álvarez per Man in the Dark e Millennium - Quello che non uccide.

Montaggio del suono e mixer sono stati realizzati sotto la supervisione di Bruce Campbell e di Sam Raimi. I due produttori già in passato avevano curato il sound design dei primi film della saga.

In colonna sonora sono state inserite le voci dell'attrice Ellen Sandweiss e del doppiatore Bob Dorian, prese dal materiale d'archivio del film originale. I due sono stati comunque accreditati nei titoli di coda come membri del nuovo cast con la dicitura «dall'originale Evil Dead» affiancata al nome dei rispettivi personaggi che impersonavano nel film di Sam Raimi del 1981.