Talento precoce, raggiunse il successo nel periodo di transizione tra il tramonto di Steffi Graf e l'ascesa delle sorelle Williams. In carriera si è aggiudicata in tutto 43 titoli WTA in singolare e 64 in doppio, compresi 5 tornei del Grande Slam in singolare, 13 in doppio e 7 in doppio misto. All'età di 16 anni e 10 mesi, nel 1997, fu la più giovane tennista della storia a vincere Wimbledon e diventare numero uno del mondo, nonché una dei più grandi talenti tennistici femminili degli anni 1990.

Vittima di diversi infortuni e delle forti pressioni psicologiche sulle sue aspettative di carriera unite alla giovane età da debuttante, ha annunciato un primo ritiro nel 2003 a soli 23 anni, per poi tornare alle competizioni due anni dopo e ritirarsi di nuovo nel 2007, dedicandosi in seguito al mestiere di coach e di capitano della squadra svizzera di Fed Cup. Nel 2013, anno in cui è stata introdotta nell'International Tennis Hall of Fame, rientra nel tennis professionistico cimentandosi però solo nel doppio e nel doppio misto. Ha ottenuto in entrambe le specialità il Career Grand Slam, vincendo almeno una volta tutti e quattro i tornei dello Slam. Nel 1998 diventa la quarta tennista della storia a conquistare in doppio il Grande Slam, ossia la vittoria di tutti e quattro i tornei in un anno solare.

In singolare non è riuscita ad aggiudicarsi il Grande Slam per le due sconfitte nelle finali al Roland Garros: la prima contro Iva Majoli nel 1997, anno in cui Hingis a soli 16 anni ha vinto gli altri tre Slam, e la seconda nel 1999 contro Steffi Graf. È stata aspramente criticata per il modo in cui sono maturate queste sconfitte a Parigi, per un ginocchio menomato da una caduta a cavallo alla vigilia del torneo nel 1997 e per il cedimento nervoso durante la finale del 1999. Si è definitivamente ritirata dall'agonismo alla fine della stagione 2017, quando era ancora la numero uno al mondo in doppio.

Biografia Nata a Košice con il nome di Martina Hingisová e cresciuta a Rožnov pod Radhoštěm, nell'allora Cecoslovacchia, le è stato dato il nome di battesimo in onore di Martina Navrátilová, un'altra grande tennista di origine cecoslovacca. Figlia di due tennisti professionisti, Melanie Molitorová e Karol Hingis, inizia a giocare a tennis all'età di soli due anni, partecipando al suo primo torneo all'età di quattro. Nel 1986 i suoi genitori divorziano e la madre lascia la Cecoslovacchia per trasferirsi con Martina a Wartau, in Svizzera, dove si risposa con Andreas Zogg, un tecnico di computer. Ha vissuto per un certo periodo in Florida per fare poi ritorno in Svizzera, dove risiede a Trübbach, frazione di Wartau.

Secondo un articolo di stampa del maggio 2003, dopo la prima sospensione dell'attività agonistica si era dedicata allo studio dell'inglese, alternando apparizioni pubblicitarie per conto di diversi sponsor, partite a tennis per svago e la pratica dell'equitazione, sua altra grande passione. Martina parla cinque lingue: ceco, tedesco, svizzero tedesco, inglese e ha un livello base di francese.Bev Spencer, Martina Hingis, Warwick Publishing, 1999, 107 pagine. Tra le tenniste che ha allenato, vi sono Anastasija Pavljučenkova, Sabine Lisicki e Belinda Bencic.

Nel 2010 ha sposato il fantino francese Thibault Hutin, dal quale ha poi divorziato. Prima del matrimonio le erano state attribuite diverse relazioni sentimentali con personaggi dello sport, tra cui il tennista Magnus Norman, il nuotatore Ian Thorpe e il golfista Sergio García. Si è quindi legata al tennista Radek Štěpánek e i due annunciarono di volersi sposare, ma in seguito si sono lasciati. Pochi mesi dopo il suo definitivo ritiro dall'agonismo, nel luglio 2018 ha sposato l'ex medico sportivo Harry Leemann.

Carriera Mancando della potenza fisica di Monica Seles, Lindsay Davenport, Jennifer Capriati o Kim Clijsters, per non parlare delle sorelle Venus Williams e Serena Williams, Martina Hingis basò il suo gioco su brillanti geometrie e schemi, servendosi sia dei colpi da fondo campo, fluidi e precisi, sia di una notevole abilità nei colpi d'anticipo sotto rete. Questi aspetti tecnici la resero una giocatrice versatile e a tutto campo. Ancora giovanissima, all'età di 22 anni, vittima di continui infortuni alle anche e ai piedi e consapevole di non poter più competere con le migliori giocatrici, si ritirò all'inizio del 2003.

Dopo quattro anni di assenza, fece nuovamente ritorno alle competizioni nel 2006, anno in cui batté giocatrici del calibro di Venus Williams, Lindsay Davenport e Marija Šarapova, oltre ad aggiudicarsi alcuni tornei di prestigio. L'anno successivo, a causa di altri cronici infortuni, non riuscì più a giocare con regolarità e, dopo esser risultata positiva ad un test per la cocaina,Martina ha sempre negato le sue responsabilità. si ritirò nuovamente dallo sport. Fu inoltre squalificata, come da prassi, per due anni dalla Federazione Internazionale.

Nel 2013 rientrò nel mondo del tennis concentrandosi solo nel doppio e nel doppio misto, conquistando ottimi risultati, trionfando nel 2015 a Wimbledon in entrambe le specialità.

Successi nelle categorie giovanili Allenata dalla madre, un'ex tennista che aveva lasciato la Cecoslovacchia per rifugiarsi in Svizzera e che le mette la racchetta in mano all'età di due anni, si impone a livello internazionale già da giovanissima. È la prima tennista a vincere due edizioni consecutive del Les Petits As nel 1991 e 1992. All'età di 12 anni diventa la più giovane vincitrice di uno Slam juniores conquistando il titolo in singolare al Roland Garros del 1993. Si conferma campionessa a Parigi l'anno successivo, quando vince il titolo di categoria anche a Wimbledon.

1994-2002: il periodo migliore Nel 1994 avviene il suo debutto nel circuito del tennis professionistico al torneo di Zurigo. Nel 1995 gioca agli Australian Open il suo primo torneo del Grande Slam, disputando poi la sua prima finale in singolare al torneo di Amburgo, persa contro la spagnola Conchita Martínez. Nel 1996, giocando in coppia con la ceca Helena Suková nel doppio femminile, entra nella storia come la più giovane tennista a vincere un titolo a Wimbledon. Ottiene la prima semifinale di singolo in un torneo del Grande Slam agli US Open. Ad ottobre vince a Filderstadt il primo titolo in singolare, battendo la tedesca Anke Huber, ed entra per prima volta tra le prime dieci della classifica WTA. A fine anno, nel torneo WTA Tour Championships, gioca una finale memorabile contro la campionessa tedesca Steffi Graf, uscendo sconfitta solo al quinto set.

Nel 1997 disputa la sua migliore stagione in assoluto, vincendo 12 titoli sulle 13 finali giocate, mancando però la possibilità di ottenere il Grande Slam, perdendo l'unica finale dell'anno al Roland Garros contro la croata Iva Majoli, probabilmente per i postumi di una caduta da cavallo avvenuta qualche settimana prima, che le impedì tra l'altro di giocare alcuni tornei sulla terra in vista del torneo parigino.

Tra il 1998 e il 2001 si conferma sempre al vertice, vincendo altri titoli, sia in singolare che in doppio, sia nel Grande Slam, che negli altri tornei più importanti. Dopo la vittoria del 1997, si è ripetuta nel singolare dell'Open d'Australia nel 1998 e nel 1999.

Nel 2001 gioca la Hopman Cup, torneo riservato a squadre miste, partecipando insieme a Roger Federer per la Svizzera. La coppia si rivela vincente, perdendo solo 2 match lungo tutto il torneo, uno in singolare maschile da Federer e uno in doppio misto,La Hingis non subisce sconfitte in singolare femminile durante il torneo, sconfiggendo in finale per 7-5 6-4 una delle eterne rivali, Monica Seles. e la coppia si aggiudica il trofeo.

Prima del ritorno, il 2002 fu la sua ultima stagione, ma a causa di problemi fisici, in particolare alle caviglie, ha dovuto rinunciare a molti tornei e per la prima volta esce dalle prime dieci posizioni della classifica. Nel corso del 2003 non scende in campo, annuncia il ritiro, e l'8 settembre è ufficialmente fuori dal ranking WTA.

Nei tornei del Grande Slam nel 1997 vinse, sia a Wimbledon che agli US Open, e nel 1997, 1998 e 1999, l'Australian Open. L'unico a non avere mai vinto è l'Open di Francia, dove è stata battuta in finale nel 1997 e 1999.Nella seconda occasione, contro Steffi Graf, dopo aver avuto l'opportunità di servire per il match è stata protagonista, vedendosi sfuggire la vittoria, di una plateale crisi di nervi. Il 31 marzo 1997, è diventata, per la prima volta, nº 1 della classifica WTA, stabilendo il primato come più giovane della storia. In totale è stata n. 1 della classifica per 209 settimane tra il 1997 e il 2001. Nel 1998 vinse tutti i tornei di doppio del Grande Slam in coppia con due giocatrici diverse.

2003: il primo ritiro Dopo essere stata la numero uno della classifica femminile e aver stabilito diversi primati di precocità, non ha più giocato dall'ottobre 2002Ultima apparizione al torneo di Filderstadt. a causa di cronici infortuni ai piedi, e nel febbraio 2003 ha annunciato il ritiro dichiarando di non prevedere un ritorno alle competizioni in quanto non era motivata a sopportare un tale dolore solo per competere ad un livello inferiore.

A sorpresa il 31 gennaio 2005 fece ritorno sui campi da gioco nel torneo di Pattaya, in Thailandia, dove perse al primo turno contro la tedesca Marlene Weingärtner. Dopo la sconfitta dirà che si trattava di una semplice esibizione, senza che potesse dar seguito a un vero e proprio rientro nel circuito professionistico.

2006-2007: il ritorno

Tuttavia nel novembre 2005 tali affermazioni vengono smentite dal fatto che annuncia il suo rientro a tempo pieno al tennis, questa volta con l'intento di essere ancora competitiva, ma a partire dall'anno successivo. Infatti il 2 gennaio 2006 Martina ritorna alle competizioni ufficiali nel torneo australiano di Gold Coast.

Tornata a gareggiare nel torneo da lei più amato, gli Australian Open, dimostrò subito di essere tornata competitiva raggiungendo i quarti di finale, battuta solo da Kim Clijsters. Nel doppio misto, in coppia con l'indiano Mahesh Bhupathi, riesce addirittura a vincere il titolo, completando così tutte le vittorie all'Australian Open: singolare, doppio e misto.

Dopo la finale persa nel torneo di Tokyo contro la russa Elena Dement'eva, nel maggio 2006 torna a vincere un torneo di singolare agli Internazionali d'Italia di Roma battendo la russa Dinara Safina, otto anni dopo il successo del 1998 e a quattro anni dall'ultima vittoria nel torneo di Tokyo del 2002.

Nell'agosto 2006, a Montréal, disputa la terza finale dell'anno, venendo sconfitta dalla serba Ana Ivanović e rientrando tra le top ten della classifica. Successivamente vince un torneo minore a Calcutta e riesce, a sei anni dall'ultima partecipazione, a qualificarsi per il WTA Tour Championships 2006. Chiude la stagione al nº 7 della classifica. A fine stagione chiude con 2 titoli vintiRoma Tier I e Calcutta Tier III e con diverse vittorie su giocatrici top ten: riesce infatti a battere Marija Šarapova in semifinale al Tier I di Tokyo, travolgendola con un incredibile 6-3 6-1, e sconfigge anche le altre russe Svetlana Kuzetsova, Elena Dement'eva e Dinara Safina, nonché le sue eterne rivali americane Lindsay Davenport e Venus Williams, quest'ultima sconfitta nelle semifinali al Tier I di Roma, dove rimonta un 6-0 iniziale per chiudere il match con il punteggio di 0-6 6-3 6-3.