Yitro, Yithro, o Yisro (, seconda parola e incipit di questa parashah) diciassettesima porzione settimanale della Tōrāh nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco, quinta nel Libro dell'Esodo. Rappresenta il passo di Esodo.

La parashah narra dei consigli organizzativi che Ietro dà a Mosè e la rivelazione dei Dieci Comandamenti da parte di Dio agli Israeliti sul Monte Sinai. Gli ebrei della diaspora la leggono durante il diciassettesimo Shabbat dopo Simchat Torah, generalmente a fine gennaio o in febbraio. Gli ebrei inoltre leggono parte della parashah, , quale lettura della Tōrāh nel primo giorno della festa ebraica di Shavuot, che commemora la trasmissione dei Dieci Comandamenti.

Letture

Nella tradizionale lettura biblica dello Shabbat, la parashah è suddivisa in sette parti o aliyot, .int. al. The Schottenstein Edition Interlinear Chumash: Shemos/Exodus. Curato da Menachem Davis, pp. 120–44. Brooklyn: Mesorah Publications, 2008. ISBN 1-4226-0204-4.

Prima lettura — Esodo 18:1–12 Nella prima lettura, il suocero di Mosè Ietro viene a sapere tutto ciò che Dio aveva fatto per gli Israeliti e porta la moglie di Mosè Zippora e i suoi due figli, Gherson (“Sono un emigrato in terra straniera”) e Eliezer (“Dio è venuto in mio aiuto") a Mosè nel deserto al Monte Sinai.. Ietro gioisce, benedice Dio e offre sacrifici a Dio.

Seconda lettura — Esodo 18:13–23 Nella seconda lettura, il popolo rimane dalla mattina alla sera ad aspettare Mosè che giudichi le loro dispute. Ietro consiglia a Mosè di far conoscere la legge e poi di scegliere degli uomini capaci, onesti e fidati, timorosi di Dio, da nominare come capi affinché giudichino amministrando giustizia al popolo, e che portino a Mosè solo le cause difficili..

Terza lettura — Esodo 18:24–27 In questa breve terza lettura, Mosè dà ascolto ai consigli di Ietro.. Poi Mosè saluta Ietro e quest'ultimo ritorna a casa..

Quarta lettura — Esodo 19:1–6

Nella quarta lettura, esattamente tre mesi dopo aver lasciato l'Egitto, gli Israeliti entrano nel deserto ai piedi del Monte Sinai. Mosè sale sul Monte e Dio gli dice di annunciare agli Israeliti che, se obbediranno fedelmente Dio e custodiranno l'Alleanza, «voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli... un regno di sacerdoti e una nazione santa.»

Quinta lettura — Esodo 19:7–19 Nella quinta lettura, quando Mosè riferisce agli anziani, tutti rispondono: "Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!". Mosè torna dal Signore e riferisce le parole del popolo.. Dio istrusce Mosè che il popolo rimanga puro, che si lavino gli abiti e si preparino per il terzo giorno, quando Dio sarebbe disceso rivelandosi al popolo, sul Monte Sinai. Dio dice a Mosè di mettere delle delimitazioni intorno alla montagna, minacciando di morte chi avesse toccato la montagna, e Mosè esegue.

All'alba del terzo giorno, ci sono tuoni e lampi, e una nube densa sul monte e un suono fortissimo di tromba: tutto il popolo che è nell'accampamento viene scosso da tremore.. Mosè porta il popolo ai piedi della montagna. Il Monte Sinai è ora tutto coperto di fumo e trema violentemente, il suono della tromba aumenta sempre più forte, e Dio risponde a Mosè nel tuono..

Sesta lettura — Esodo 19:20–20:14 Nella sesta lettura, Dio discende sulla cima del Monte Sinai e chiama a sé Mosè.. Dio nuovamente comanda Mosè di scongiurare il popolo «di non irrompere verso il Signore per vedere, altrimenti ne cadrà una moltitudine!»

Dio pronuncia i Dieci Comandamenti.

Settima lettura — Esodo 20:15–23 Nella settima lettura, vedendo lampi e tuoni e la montagna che fumava, il popolo si ritirò intimorito e chiese a Mosè di parlar loro, "ma non ci parli Dio, altrimenti moriremo!". Dio disse a Mosè di riferire al popolo di non fare idoli d'argento o d'oro, ma un altare di terra per i sacrifici.. Dio proibì un altare di pietra fatto di pietre tagliate.. Proibì inoltre i gradini per salire all'altare, in modo che non si scoprisse la nudità dei sacerdoti..

Comandamenti

Secondo lo Sefer ha-Chinuch, in questa parashah ci sono 3 comandamenti positivi e 14 negativi:Sefer HaHinnuch: The Book of [Mitzvah] Education. Trad. di Charles Wengrov, 1:141–97. Gerusalemme: Feldheim Pub., 1991. ISBN 0-87306-179-9.

Sapere che c'è un Dio Non credere a divinità oltre Dio Non farsi degli idoli Non adorare idoli e non prostrarcisi Non adorare gli idoli nelle quattro maniere in cui si adora Dio Non pronunciare invano il Nome di Dio Santificare lo Shabbat con Kiddush e Havdalah Non eseguire lavori proibiti di Shabbat Rispettare padre e madre Non uccidere Non commettere adulterio Non rapire/rubare Non pronunciare falsa testimonianza Non desiderare la roba d'altri Non fare forme umane anche se per scopi decorativi Non costruire un altare in pietre tagliate Non salire l'altare per mezzo di gradini.

Maqam settimanale Nella MaqamNei servizi di preghiera mizrahì e sefarditi medio-orientali, ogni Shabbat la congregazione conduce i servizi religiosi usando una maqam differente. La maqam araba (مقام), che in arabo letteralmente significa 'posto', è un tipo di melodia standard con una rispettiva serie di intonazioni. Le melodie usate in una data maqam devono esprimere uno stato emotivo del lettore lungo tutto il percorso liturgico (senza cambiare testo). settimanale, gli ebrei sefarditi ogni settimana basano i loro canti del servizio religioso sul contenuto della rispettiva parashah settimanale. Per la Parashah Yitro, i sefarditi usano la Maqam Hoseni, una maqam che esprime bellezza. Tale maqam è appropriata per questa parashah, poiché contiene l'episodio degli Israeliti che ricevono i Dieci Comandamenti.

Haftarah La haftarah della parashah è e

Collegamento con la Parashah Sia la parashah che la haftarah descrivono la rivelazione di Dio. Entrambe riportano Esseri Divini con le ali.; Sia la the parashah che la haftarah descrivono la presenza di Dio accompagnata da tremore e fumo.; . Inoltre entrambe affermano di rendere Israele una nazione santa.; .

Riferimenti La parashah ha paralleli o viene discussa nelle seguenti fonti:

Antichi Libro dei morti, capitolo 125. Antico Egitto, 1500–1400 a.e.v. Ristampato in da Ernest Alfred Wallis Budge. The Egyptian Book of the Dead (The Papyrus of Ani) Egyptian Text, Transliteration and Translation, 195–205. New York: Dover Publications, 1967. (analogia coi Dieci Comandamenti).

Biblici (punire i figli per i peccati dei padri). (voti); (voti). (punire i figli per i peccati dei padri); (voti). (condividere doveri amministrativi); (dieci comandamenti); (punire i figli per i peccati dei padri); (voti); (no pena capitale per i figli a causa dei peccati dei padri). (osservare lo Shabbat); (Shabbat osservato universalmente). (31:29-30 in altri) (not punishing children for fathers' sin). (no pena capitale per i figli a causa dei peccati dei padri); (il giusto non ruba). (immagini scolpite).

Non rabbinici Flavio Giuseppe. Antichità giudaiche. 3:3:1 – 3:5:6. Circa 93–94. Rist. su The Works of Josephus: Complete and Unabridged, New Updated Edition. Trad. di William Whiston, pp. 83–85. Peabody, Mass.: Hendrickson Pub., 1987. ISBN 0-913573-86-8.

Rabbinici classici Mishnah: Shabbat 5:1–4, 9:3; Nedarim 1:1–11:11; Bava Kamma 5:7; Sanhedrin 7:6; Makkot 1:3; Shevuot 1:1–8:6; Avodah Zarah 1:1–5:12; Avot 3:6, 5:6; Tamid 5:1. Terra d'Israele, circa 200 e.v. Rist. su The Mishnah: A New Translation. Trad. di Jacob Neusner, 184, 190, 515, 598, 610, 660–72, 679, 686, 869. New Haven: Yale University Press, 1988. ISBN 0-300-05022-4. Tosefta: Maaser Sheni 5:27; Shabbat 1:21; Sukkah 4:3; Megillah 3:5, 24; Sotah 4:1, 7:2; Bava Kamma 3:2–3, 4:6, 6:4, 14, 7:5, 9:7, 17, 20, 22, 26; Sanhedrin 3:2, 4:7, 12:3; Makkot 1:7; Shevuot 3:6, 8; Avodah Zarah 1:1–8:8; Arakhin 2:10, 5:9. Terra d'Israele, circa 300 e.v. Rist. su The Tosefta: Translated from the Hebrew, with a New Introduction. Trad. di Jacob Neusner, vol. 1: 330, 360, 579, 645, 650, 844, 860; vol. 2: 962–63, 972, 978, 980, 987, 1001, 1004–06, 1150, 1159, 1185, 1201, 1232–34, 1261–93, 1499, 1514. Peabody, Mass.: Hendrickson Pub., 2002. ISBN 1-56563-642-2. Talmud gerosolimitano: Berakhot 5a, 12b–13a, 39a, 50b, 87a; Peah 6b; Sheviit 1a, 2a; Terumot 64a; Bikkurim 23b; Shabbat 1a–; Sukkah 3a, 24a; Rosh Hashanah 1b; Megillah 18b, 31b; Nedarim 1a–; Sanhedrin 2a, 11b, 21a, 27a, 34b, 36a; Shevuot 1a–; Avodah Zarah 1a–. Terra d'Israele, circa 400 e.v. Rist. su Talmud Yerushalmi. Curato da Chaim Malinowitz, Yisroel Simcha Schorr, e Mordechai Marcus, voll. 1–3, 6a, 8, 12, 22, 24, 26. Brooklyn: Mesorah Publications, 2005–2012. Mekhilta According to Rabbi Ishmael 47:1–57:1. Terra d'Israele, tardo IV secolo. Rist. su Mekhilta According to Rabbi Ishmael. Trad. da Jacob Neusner, 2:37–103. Atlanta: Scholars Press, 1988. ISBN 1-55540-237-2. And Mekhilta de-Rabbi Ishmael. Trad. di Jacob Z. Lauterbach, 2:271–354. Philadelphia: Jewish Publication Society, 1933, reissued 2004. ISBN 0-8276-0678-8. Mekhilta de-Rabbi Shimon 20:3; 26:1; 34:2; 44:1–2; 46:1–57:3; 68:1–2; 74:4, 6; 77:4; 78:4; 82:1. Terra d'Israele, V secolo. Rist. su Mekhilta de-Rabbi Shimon bar Yohai. Trad. di W. David Nelson, 83–84, 113, 147, 186, 195–209, 212–58, 305, 347, 349, 359, 364, 372–73. Philadelphia: Jewish Publication Society, 2006. ISBN 0-8276-0799-7.

Talmud babilonese: Berakhot 6a–b, 20b, 33a, 45a, 54a, 57a, 64a; Shabbat 10a, 33b, 51b, 86a–b, 87b–88b, 94a, 105a, 114b, 117b, 120a–b, 153a–b; Pesachim 5b, 47b–48a, 54a, 63b, 106a, 117b; Yoma 4a, 86a; Sukkah 5a, 53a; Beitzah 5a–b, 15b; Rosh Hashanah 3a, 24a–b, 27a; Taanit 21b; Megillah 31a; Moed Katan 5a, 7b, 13a, 15a; Chagigah 3b, 6a, 12b–13a, 14a, 18a, 27a; Yevamot 46b, 62a, 79a; Ketubot 103a, 111a; Nedarim 18a, 20a, 38a; Nazir 45a; Sotah 31a, 33a, 38a, 42a; Gittin 57b; Kiddushin 2b, 30a–32a, 76b; Bava Kamma 54b, 74b, 99b; Bava Metzia 5b, 30b, 32a, 61b; Sanhedrin 2b, 7a–b, 10a, 15b–17a, 18a–b, 21b, 34b, 35b, 36b, 45a, 50a, 56b, 59b, 61a–62a, 63a, 67a, 86a–b, 94a, 99a; Makkot 2b, 4a–b, 7b, 8b, 10a, 13b; Shevuot 20b–21a, 29a, 30b–31a, 39a, 47b; Avodah Zarah 2a–76b; Horayot 4b, 8a; Zevachim 8a, 19a, 58a, 59a, 61b, 115b–16a; Menachot 5b; Chullin 110b; Arakhin 11a; Temurah 3a–b; Keritot 3b; Niddah 13b, 42a. Babilonia, VI secolo. Rist. su Talmud Bavli. Curato da Yisroel Simcha Schorr, Chaim Malinowitz, e Mordechai Marcus, 72 voll. Brooklyn: Mesorah Pubs., 2006.

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