Da non confondersi con Vayishlach

Beshalach, Beshallach, o Beshalah (ebraico: בְּשַׁלַּח — tradotto in italiano: "Lasciò andare", incipit di questa parashah) sedicesima porzione settimanale della Tōrāh (ebr. פָּרָשָׁה – parashah o anche parsha/parscià) nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco, quarta nel Libro dell'Esodo. Rappresenta il passo di Esodo, che gli ebrei leggono durante il sedicesimo Shabbat dopo Simchat Torah, generalmente in gennaio o febbraio.

Dato che la parashah descrive Dio che libera gli Israeliti dall'Egitto, gli ebrei leggono parte della parashah, , anche come lettura iniziale della Tōrāh nel settimo giorno di Pesach. Inoltre la parte della parashah che parla di Amalek, viene letta anche nel Purim, che commemora la storia di Ester e della vittoria del popolo ebraico contro il piano di Haman di ucciderli tutti, raccontata nel Libro di Ester.. identifica Haman come Agagita e quindi discendente di Amalek. identifica gli Agagiti con gli Amaleciti. Una Midrash riporta che nel tempo tra la cattura di Re Agag da parte di Saul e la sua uccisione da parte di Samuele, Agag ebbe un figlio, dal quale discese Haman.Tanna Devei Eliyahu, cap. 20; Targum Sheni to Esther 4:13.

La parashah è rimarchevole per la Canzone del Mare che viene cantata tradizionalmente usando una melodia differente di cantillazione, ed è scritta dallo scriba (sofer) con un caratteristico stile a rettangoli sul rotolo della Sefer Torah. Il sabato quando viene letta è noto come Shabbos Shirah e alcune comunità hanno vari riti in questo giorno, tra cui l'alimentazione degli uccelli e recitare la "Canzone del Mare" ad alta voce al servizio regolare di preghiera.

Comandamenti Secondo Maimonide e lo Sefer ha-Chinuch, c'è un comandamento negativo in questa parashah:Maimonide. Mishneh Torah, Comandamento negativo 321. Cairo, Egitto, 1170–1180. Rist. su Maimonide. The Commandments: Sefer Ha-Mitzvoth of Maimonides. Trad. di Charles B. Chavel, 2:296. Londra: Soncino Press, 1967. ISBN 0-900689-71-4. Sefer HaHinnuch: The Book of [Mitzvah] Education. Trad. di Charles Wengrov, 1:137–41. Gerusalemme: Feldheim Pub., 1991. ISBN 0-87306-179-9.

Non camminare oltre i limiti consentiti dallo Shabbat..

Nella liturgia La benedizione conclusiva della Shemà, subito prima della preghiera Amidah in ognuno dei tre servizi di preghiera racconta gli eventi esposti in Reuven Hammer, Or Hadash: A Commentary on Siddur Sim Shalom for Shabbat and Festivals, p. 114. New York: The Rabbinical Assembly, 2003. ISBN 0-916219-20-8.

La Haggadah di Pesach, nella sezione magid del Seder di Pesach, riporta il ragionamento di Rabbi Jose il Galileo sulla frase biblica "il dito di Dio" in affermando che se si riferisce alle 10 piaghe, allora "la mano potente" (a volte tradotto "la grande potenza") in deve riferirsi a 50 piaghe contro gli egiziani.Menachem Davis. The Interlinear Haggadah: The Passover Haggadah, with an Interlinear Translation, Instructions and Comments, pp. 51–52. Brooklyn: Mesorah Publications, 2005. ISBN 1-57819-064-9; Joseph Tabory. JPS Commentary on the Haggadah: Historical Introduction, Translation, and Commentary, p. 95. Philadelphia: Jewish Publication Society, 2008. ISBN 978-0-8276-0858-0.

La Canzone del Mare, , appare nella sua completezza nella sezione di Pesukei Dezimra del servizio mattutino per lo ShabbatHammer cit., a pp. 102–03.

I riferimenti alla potente mano di Dio in , 12 e 16, vengono ripresi in , che è anche uno dei sei Salmi recitati all'inizio del servizio di preghiera Kabbalat Shabbat.Hammer, a p. 18.

L'affermazione della sovranità eterna di Dio in "Dio regnerà in eterno e per sempre!" potrebbe aver trovato parafrasi in , "Il Signore regnerà per sempre... per ogni generazione", che a sua volta appare nella sezione Kedushah della preghiera Amidah in ognuno dei tre servizi liturgici. Inoltre, la dichiarazione dell'eterna sovranità di Dio in appare anche verbatim nella sezione Kedushah D'Sidra del servizio Minchah dello Shabbat.Hammer, a pp. 4, 227.

Il mormorare del popolo a Massa e Meriba, e forse la roccia che diede l'acqua, di si riflettono in , che è a sua volta il primo dei sei Salmi recitati all'inizio del servizio di preghiera Kabbalat Shabbat.Hammer, a p. 15.

Maqam settimanale Nella MaqamNei servizi di preghiera mizrahì e sefarditi medio-orientali, ogni Shabbat la congregazione conduce i servizi religiosi usando una maqam differente. La maqam araba (مقام), che in arabo letteralmente significa 'posto', è un tipo di melodia standard con una rispettiva serie di intonazioni. Le melodie usate in una data maqam devono esprimere uno stato emotivo del lettore lungo tutto il percorso liturgico (senza cambiare testo). settimanale, gli ebrei sefarditi ogni settimana basano i loro canti del servizio religioso sul contenuto della rispettiva parashah settimanale. Per la Parashah Beshalach, i sefarditi usano la Maqam Ajam, una maqam che esprime felicità, per commemorare la gioia e i canti degli Israeliti mentre attraversavano il mare.

Haftarah La haftarah della parashah è: per gli aschenaziti: ; e per i sefarditi: . Per gli aschenaziti, la haftarah è la più lunga dell'anno.

Collegamenti con la Parashah Sia la parashah che la haftarah contengono canti che celebrano la vittoria del popolo di Dio, la parashah nella Canzone del mare sulla liberazione divina degli Israeliti dal Faraone, e la haftarah nella Canzone di Debora sulla vittoria degli Israeliti contro i Canaaniti, comandati dal generale Sisara.. Entrambe riportano come i capi dei nemici di Israele radunarono centinaia di carri.; . Sia la parashah che la haftarah narrano come Dio "gettò nel panico... e mise in rotta" (va-yaham) i nemici di Israele.; . Entrambe le letture raccontano come le acque sommersero i nemici di Israele.; . Sia la parashah che la haftarah parlano del cantare delle donne che celebrano, la parashah di Miriam, e la haftarah di Debora. Infine, entrambe menzionano Amalek.; .

La Ghemara collega tra loro le azioni di Dio nella parashah e nella haftarah. Per rassicurare gli Israeliti preoccupati che i loro nemici vivessero ancora, Dio fece rigurgitare al Mar Rosso i cadaveri degli egiziani.. Per compensare i mari, Dio fece rigurgitare al fiume Kison una volta e mezzo la quantità di cadaveri. Per pagare il debito, quando Sisara venne ad attaccare gli Israeliti, Dio fece spazzar via i Canaaniti dal fiume Kison.. La Ghemara calcola che i cadaveri furono superiori di una volta e mezza la quantità giudicandola dal numero di carri citati in e .Talmud babilonese, Pesachim 118b.

Riferimenti La parashah ha paralleli o viene discussa nelle seguenti fonti :

Biblici (Dio separò le acque per rivelare la terra ferma); (Amaleciti); (Amalek); (Amalek); (ossa di Giuseppe). ; ; ; , 20, 27; (indurimento di cuore del Faraone). (colonna di fuoco). (indurimento di cuore); (indurimento di cuore); (Amaleciti). (attraversamento delle acque); (attraversamento delle acque); (indurimento di cuore); (ossa di Giuseppe). (osservare lo Shabbat); (Shabbat osservato universalmente). (Dio oblitera i nomi dei nemici); (Dio come "Roccia", generazione del deserto); (Potere di Dio sul mare); (regno eterno di Dio). (Agagita, letto come Amalecita col passo ). , 19 (colonna di fuoco).

Non rabbinici Ezechiele il Drammaturgo. Exagōgē. II sec. a.e.v. Trad. R.G. Robertson. In The Old Testament Pseudepigrapha: Volume 2: Expansions of the “Old Testament” and Legends, Wisdom and Philosophical Literature, Prayers, Psalms, and Odes, Fragments of Lost Judeo-Hellenistic works. Curato da James H. Charlesworth, 816–19. New York: Anchor Bible, 1985. ISBN 0-385-18813-7. Lettera ai Romani , I secolo. (indurimento di cuore del Faraone). Lettera agli Ebrei (ossa di Giuseppe); (prima Pesach). Tardo I secolo. . Tardo I secolo. (cambiamento di cuori per i fini divini).

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Rabbinici classici Mishnah: Shabbat 1:1–24:5; Eruvin 1:1–10:15; Rosh Hashanah 3:8; Megillah 3:6; Sotah 1:7–9; Sanhedrin 10:1; Avot 5:6. 3rd century. Rist. su The Mishnah: A New Translation. Trad. di Jacob Neusner, 208–29; 304, 321, 449, 604, 686. New Haven: Yale University Press, 1988. ISBN 0-300-05022-4. Mekhilta of Rabbi Ishmael: 19:1–46:2. Terra d'Israele, tardo IV secolo. Rist. su Mekhilta According to Rabbi Ishmael. Trad. di Jacob Neusner, 1:125–72; 2:1–36. Atlanta: Scholars Press, 1988. ISBN 1-55540-237-2. Talmud gerosolimitano: Berakhot 4b, 24a, 43b, 51a, 94b; Peah 5a, 9b; Kilayim 72b; Terumot 7a; Shabbat 1a–; Eruvin 1a–; Pesachim 32a, 47b; Sukkah 28b; Beitzah 19a; Rosh Hashanah 21b; Megillah 2a, 8a, 25a, 32a. Terra d'Israele, circa 400 e.v. Rist. su Talmud Yerushalmi. Curato da Chaim Malinowitz, Yisroel Simcha Schorr, e Mordechai Marcus, voll. 1–3, 5, 7, 18–19, 22–24, 26. Brooklyn: Mesorah Publications, 2005–2012. Mekhilta de-Rabbi Shimon 2:2; 11:1; 15:4; 19:4–45:1; 48:2; 49:2; 50:2; 54:2; 61:2; 81:1. Terra d'Israele, V secolo. Rist. su Mekhilta de-Rabbi Shimon bar Yohai. Trad. di W. David Nelson, 7, 33, 50, 79–195, 214, 217, 228, 249, 279, 370. Philadelphia: Jewish Publication Society, 2006. ISBN 0-8276-0799-7.

Babylonian Talmud: Berakhot 4a, 5a, 20b, 27a, 33a, 39b–40a, 54a–b, 58a; Shabbat 2a, 23b, 28a, 87b, 103b, 114b, 118b, 133b; Eruvin 2a–105a; Pesachim 47b, 67a, 85b, 87b, 117a, 118b; Yoma 4b, 52b, 70a, 75a–b; Sukkah 11b, 25a, 33a; Beitzah 2b, 15b; Rosh Hashanah 29a, 31a, 32b; Taanit 9a, 11a; Megillah 7a, 10b, 14a, 18a, 30b–31a; Moed Katan 25b; Chagigah 5b, 13b–14a; Yevamot 13b, 72a; Ketubot 5a, 7b, 62b; Nedarim 2b; Nazir 2b, 45a; Sotah 9b, 11a–b, 13b, 20b, 27b, 30b, 37a, 42b, 48a; Gittin 20a, 56b; Kiddushin 32a, 38a; Bava Kamma 82a, 92a–b; Bava Metzia 86b; Bava Batra 16b, 98a; Sanhedrin 11a–b, 17a, 20b, 39b, 42a, 56b, 90a, 91b–92a, 93a, 95b, 96b, 98b, 99b, 101a, 106a, 110a; Makkot 8b; Shevuot 15a; Avodah Zarah 2b, 4a, 11a, 24b; Horayot 8b, 12a; Menachot 27a, 31b, 32b, 53a–b, 95a; Chullin 14a, 89a, 135b; Arakhin 15a–b; Keritot 5b. Babilonia, VI secolo. Rist. in su Talmud Bavli. Curato da Yisroel Simcha Schorr, Chaim Malinowitz, e Mordechai Marcus, 72 voll. Brooklyn: Mesorah Pubs., 2006.

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