Nanchino (AFI: ; in cinese ) è una città della Cina orientale, capoluogo della provincia dello Jiangsu, molto rilevante nel contesto della storia e della cultura nazionale, essendo stata, per lungo tempo, la capitale della Cina. La costituzione della Repubblica di Cina (Taiwan) la rivendica tuttora come capitale.

Situata nei pressi del bacino di drenaggio del Fiume Azzurro e nella zona economica del delta, Nanchino è da millenni una delle più importanti città cinesi. È stata riconosciuta come una delle quattro grandi antiche capitali della Cina. Fu capitale del Regno Wu durante il periodo dei Tre Regni. È anche una delle 15 località sub-provinciali della Repubblica Popolare Cinese e gode di autonomia politica ed economica seconda soltanto a quella della stessa provincia dello Jiangsu.

Con una popolazione urbana di oltre 8 milioni di abitanti (2010), Nanchino è il secondo polo commerciale della Cina orientale dopo Shanghai. È stata classificata seconda tra le "città con il maggior sviluppo sostenibile" secondo uno studio redatto dall'Istituto nazionale di statistica della Cina, e seconda tra le città con maggior sviluppo sostenibile potenziale del delta del Fiume Azzurro. Ha anche vinto il premio d'onore della Cina e il premio d'onore delle Nazioni Unite. Importantissimo centro per l'educazione, la ricerca, i trasporti e il turismo, nel 2014 ha ospitato i II Giochi olimpici giovanili estivi.

Geografia fisica Territorio Nanchino, con un'area totale di 6 598 km², è posizionata in una delle più importanti zone economiche della Cina, il delta del Fiume Azzurro, parte del bacino di drenaggio del Fiume Azzurro. Il fiume attraversa la parte nordoccidentale di Nanchino, mentre il Qinhuai scorre a sud e ad est. La città si trova a 300 km a nord-ovest di Shanghai, 1 200 km a sud-est di Pechino, e a 1 400 km a nord-est di Chongqing.

Confina con Yangzhou a nord-est, prima città che si incontra se si prosegue lungo la riva nord del Fiume Azzurro, Zhenjiang a est, proseguendo lungo la riva sud del Fiume Azzurro, e con Changzhou a sud-est. Il suo confine occidentale è la provincia di Anhui, dove Nanchino confina con cinque città-prefettura.

Il sottosuolo di Nanchino è ricco di una grande varietà di risorse naturali, con più di 40 tipi di minerali. Il ferro e lo zolfo costituiscono il 40% delle riserve della provincia dello Jiangsu. Le riserve di stronzio sono le più grandi sia dell'Asia orientale che di quella sudorientale. Possiede inoltre abbondanti riserve d'acqua, provenienti sia dal Fiume Azzurro che dalle falde acquifere nel sottosuolo. Vi sono inoltre diversi stabilimenti geotermici, come quello di Tangshan a Jiangning e l'impianto geotermico di Tangquan a Pukou.

A Nanchino si trova l'intersezione tra il Fiume AzzurroArteria di trasporto navale tra est e ovest. e la ferrovia Nanchino-PechinoArteria di trasporto terrestre tra nord e sud., ricevendo per questo il nome di "Porta tra l'est e l'ovest, passaggio tra il nord e il sud". Inoltre, la parte occidentale dell'altopiano di Ningzhen è a Nanchino. La grande Montagna Zhong si trova ad est della città, mentre la Montagna di Pietra, simile ad una tigre, è situata ad ovest. Le loro forme ricordano, rispettivamente, "un drago piegato" e, appunto, "una tigre abbassata". Sun Yat-sen parlò di Nanchino come dello "schema costruttivo del nostro paese", e dichiarando che "la posizione di Nanchino è perfetta perché ci sono sia montagne, che laghi e pianure. È difficile trovare un'altra città come questa".

Circondata dal Fiume Azzurro e dalle montagne, Nanchino gode di magnifici panorami naturali. I laghi naturali, tra cui lo Xuanwu e il Mochou, sono posizionati nel centro della città e facilmente accessibili al pubblico, insieme alle colline come la Montagna Viola (Zijin Shan), coperte da sempreverdi e abeti e ospitanti vari siti culturali e storici. Sun Quan spostò la capitale qui grazie ad un consiglio di Liu Bei, rimasto impressionato dalla straordinaria posizione geografica della città. Sun Quan, poco dopo, rinominò la città da Moling (秣陵) a Jianye (建邺)Zizhi Tongjian, vols. 66, 94..

Clima Nanchino possiede un clima subtropicale umido (Köppen Cfa) e si trova sotto l'influenza dei monsoni dell'Asia orientale. Le quattro stagioni nella città si distinguono molto chiaramente, con estati calde e secche, inverni freddi, e primavere e autunni equilibrati. Insieme a Wuhan e a Chongqing, Nanchino fa tradizionalmente parte delle cosiddette "tre città fornace" situate lungo il Fiume Azzurro, a causa delle elevate temperature estive. Il periodo tra la metà di giugno e la fine di luglio viene definito meiyu, o stagione piovosa, durante il quale nella città si alternano periodi di piogge a periodi di sereno. I tifoni non sono molto comuni, ma possibili tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno. La temperatura media annuale è di 15,5 °C. La più alta temperatura registrata è di 43,0 °C, e la più bassa è di −16,9 °C. I giorni piovosi mediamente sono 115 all'anno e la precipitazione media è di 1062 mm.

Storia Origini

È una delle città più antiche fra quelle della Cina odierna. Secondo la leggenda, Fu Chai, signore dello Stato di Wu, fondò, nel 495 a.C., un forte chiamato Yecheng situato nell'attuale area di Nanchino. Nel 473 a.C., lo Stato di Yue conquistò Wu per cui venne costruito il forte di Yuecheng vicino all'odierno cancello di Zhonghua. Nel 333 a.C., dopo aver eliminato lo Stato di Yue, lo Stato di Chu costruì il Jinling Yi nella parte occidentale della città odierna. Sotto la dinastia Qin e la dinastia Han, la città venne chiamata Moling.

Capitale delle sei dinastie Nanchino diventò capitale nel 229 d.C., quando Sun Quan, re di Wu, durante il periodo dei tre regni ricollocò la sua capitale a Jianye. Conquistata nel 280 da parte della dinastia Jìn Occidentale, Nanchino e i centri vicini si trasformarono in un centro commerciale culturale e politico sotto la Dinastia Wu Orientale. Nei secoli successivi, la città giocherà un ruolo chiave nella storia della Cina.

Poco dopo l'unificazione, lo Stato dei Jin occidentali, a causa della guerra fu sconfitto. Prima subì l'attacco dei ribelli degli otto principi Jin, ed in seguito si sottomise all'invasione degli Xiongnu e di altri popoli nomadi che eliminarono il dominio dei Jin nel nord. Nel 317, alcuni sopravvissuti della dinastia Jìn, principalmente nobili e famiglie ricche, arrivarono dal Nord e ristabilirono lo Stato di Jin a Nanchino, da loro chiamata Jiankang.

Durante il periodo della divisione nord-sud, la città venne considerata, per più di due secoli e mezzo, capitale delle dinastie del sud. Durante questo periodo, fu polo commerciale dell'Asia orientale, una delle più grandi città del mondo. Basandoci su documenti storici, gli abitanti registrati erano 280.000《金陵记》:"梁都之时,城中二十八万户,西至石头,东至倪塘,南至石子冈,北过蒋山,东西南北各四十里。" .

Alcune statue cerimoniali dell'era, erette sulle tombe di dignitari e militari, sono sopravvissute (in vari stati gradi di preservazione) nei sobborghi orientali e nordorientali, specialmente nel distretto di Qixia e di Jiangning. Le meglio conservate sono quelle della tomba di Xiao Xiu (475–518), uno dei fratelli dell'imperatore Wu di LiangAlbert E. Dien, «Six Dynasties Civilization». Yale University Press, 2007 ISBN 0-300-07404-2. Partial text on Google Books. P. 190. Una ricostruzione dell forma originale dello stabile è mostrata nella Fig. 5.19.梁安成康王萧秀墓石刻 (Sculture presso la Tomba di Xiao Xiu) (descrizione e foto recenti). Con la dinastia Sui la Cina venne riunificata e l'intera città fu distrutta, diventando una piccola città.

Periodo medievale

La città di Nanchino fu rasa al suolo appena dopo che i Sui presero il controllo. Fu ricostruita durante la dinastia Tang. Fu di nuovo scelta come capitale con il nome di Jinling durante la breve dinastia Tang meridionale (937–975), che successe a Wu. Le industrie tessili di Jiankang fiorirono durante la dinastia Song, nonostante le ripetute invasioni dal nord. I mongoli, occupatori della Cina, consolidarono lo status di grande centro produttivo di tessuti sotto la dinastia Yuan.

Capitale dei Ming

Zhu Yuanzhang, primo imperatore della dinastia Ming, dopo aver cacciato la dinastia Yuan, ricostruì la città e la fece capitale della dinastia nel 1368 inauguarandovi il palazzo dinastico. Costruì anche la più grande cinta muraria del mondo per il periodo. Occorsero 200.000 lavoratori e 21 anni per finire il progetto. Le mura cittadine di Nanchino furono principalmente costruite in questo periodo e sono le più antiche mura cittadine esistenti.

Nanchino rimase la capitale dell'Impero Ming fino al 1421, quando il terzo imperatore della dinastia, Zhu Di, spostò la capitale a Pechino. Nanchino fu probabilmente la più grande città del mondo tra il 1358 e il 1425 con 487.000 abitanti nel 1400.

All'interno delle mura, altre famose strutture dell'era Ming furono il mausoleo Ming Xiaoling e la torre di porcellana, anche se la seconda fu distrutta dai taiping nel XIX secolo.

Un monumento costato enormemente in costi umani fu la cava di Yangshan, 10 km a est dal Ming Xiaoling, dove una gigantesca stele, eretta su ordine dell'imperatore Yongle, giace abbandonata, poiché la tecnologia di 600 anni fa non era in grado né muoverla, né di ereggerla..

Centro dell'impero, Nanchino aveva connessioni con tutto il mondo: è da qui che l'ammiraglio Zheng He salpò verso gli oceani Indiano e Pacifico, e fu qui che arrivarono dignitari stranieri come il sultano del Brunei Abdul Majid Hassan, che morì nel 1408, durante la sua visita in Cina. Nel 1958 venne scoperto nel distretto di Yuhautai, a sud delle mura, il cimitero del sultano, con la sua camera di sepoltura e una stele tartaruga. Nello stesso anno il cimitero venne restauratoRozan Yunos, "The Brunei Sultan who died in China" The Brunei Times, 9.11.2008. Le mura di Nanchino con il loro percorso di 48 km, sono la cinta urbana antica più lunga e meglio conservata al mondo.

Periodo Qing Due secoli dopo lo spostamento della capitale a Pechino, Nanchino, un'altra volta era destinata a diventare capitale dei Ming. Infatti, dopo la caduta di Pechino per mano sia dei ribelli di Li Zicheng che dell'invasione dei Manciù, fondatori della dinastia Qing, e il suicidio dell'ultimo "vero" imperatore Ming, Zhu Youjian, nell'estate 1644, il principe Ming Zhu Yousong fu incoronato a Nanchino nel giugno 1644. Il suo breve regno fu riportato dagli storici come dinastia Ming meridionale.

La durata del suo regno, comunque, fu molto più breve della durata del regno del suo antenato, Zhu Yuanzhang, vissuto tre secoli prima. Il suo regno, segnato da contrasti interni, non riuscì ad opporre resistenza all'esercito manciù, quando gli invasori, guidati dal principe Dodo conquistarono, solo un anno più tardi, JiangnanStruve (1993), p.55-56. Il giorno dopo la resa di Yangzhou ai manciù, nel maggio 1645, l'imperatore abbandonò Nanchino, e il palazzo imperiale fu saccheggiato dai residenti localiStruve (1993), pp. 60-61. Il 6 giugno, le truppe di Dodo arrivarono a Nanchino, il comandante della guarnigione cittadina, Zhao di Xincheng, si arrese prontamente a loroStruve (1993), pp. 62-63. I manciù ordinarono a tutti gli abitanti maschi di tagliare i loro capelli alla maniera manciù, arruolarono un gran numero di abitanti nelle bandiere, e distrussero il palazzo imperiale, ma comunque la città fu risparmiata dai massacri e dalle devastazioni subite da YangzhouStruve (1993), pp. 64-65, 72.

Sotto la dinastia Qing (1644–1911), l'area di Nanchino fu conosciuta come Jiangning e fu la sede del governo del viceré di Liangjiang. Fu visitata dagli imperatori Kangxi e Qianlong varie volte durante i loro viaggi nelle provincie meridionali. Nanchino fu invasa da truppe britanniche durante la guerra dell'oppio, conclusa con il trattato di Nanchino nel 1842.