Chayei Sarah, Chaye Sarah, o Hayye Sarah (ebraico: חַיֵּי שָׂרָה — tradotto in italiano: "vita di Sara", incipit di questa parashah) – quinta porzione settimanale della Tōrāh (ebr. פָּרָשָׁה – parashah o anche parsha/parscià) nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco. Rappresenta il passo della Genesi che gli ebrei leggono durante il quinto Shabbat dopo Simchat Torah, generalmente in novembre.
La parashah racconta le storie delle trattative di Abramo per assicurare un luogo di sepoltura alla moglie Sara e la missione del suo servo per garantire una moglie al figlio (di Avraham e Sarah) Isacco.
Letture Nella lettura tradizionale della Torah dello Shabbat, la parashah è suddivisa in sette letture o , aliyot. Nel testo masoretico del Tanakh (Bibbia ebraica), la Parshah Chayei Sarah ha tre divisioni a "porzione aperta" (ebraico: פתוחה, petuchah) – che equivalgono circa a paragrafi, spesso abbraviati con la lettera ebraica פ (peh), corrispondente alla lettera italiana "P". Parshah Chayei Sarah non ha divisioni a "porzione chiusa" (ebraico: סתומה, setumah) – abbreviate con la lettera ebr. ס - samekh, equivalente circa alla lettera italiana "S". La prima porzione aperta lunga (ebraico פתוחה, petuchah) copre le prime cinque letture (ebraico: עליות, aliyot). La seconda porzione aperta (ebraico: פתוחה, petuchah) coincide con la sesta lettura (ebraico: עליה, aliyah). E la terza porzione aperta (ebraico: פתוחה, petuchah) coincide con la settima lettura (ebraico: עליה, aliyah).Cfr. per es. The Schottenstein Edition Interlinear Chumash: Bereishis/Genesis. Curato da Menachem Davis, pp. 116–34. Brooklyn: Mesorah Publications, 2006. ISBN 1-4226-0202-8
Prima lettura — Genesi 23:1–16 Nella prima lettura (ebraico: עליה, aliyah), Sara visse 127 anni e morì a Hebron, e Abramo la rimpianse. Abramo chiese agli Ittiti di vendergli la "proprietà di un sepolcro" e gli Ittiti lo invitarono a seppellire i suoi defunti nel migliore dei loro sepolcri. Abramo chiese agli Ittiti di intercedere per lui con Efron figlio di Zocar affinché gli vendesse la Grotta di Macpela a prezzo intero. Davanti agli Ittiti alla porta della sua città, Efron offrì di dare ad Abramo il campo e la caverna che si trovava lì, ma Abramo insistette di pagare il prezzo del terreno. Efron dichiarò il valore del terreno a 400 sicli d'argento e Abramo accettò i termini di Efron, dandogli l'argento e comprando così il campo. La prima lettura (ebraico: עליה, aliyah) termina qui.The Schottenstein Edition Interlinear Chumash, a p. 119.
Seconda lettura — Genesi 23:17–24:9 Nella seconda lettura (ebraico: עליה, aliyah), Abramo stabilì quindi il suo titolo di proprietà del terreno tramite l'acquisto, e seppellì Sara nella caverna. Abramo era vecchio e istruì il suo servo più anziano di mettergli la "mano sotto la coscia" e giurare "per il Signore, Dio del cielo e Dio della terra" che non avrebbe preso la futura moglie di Isacco scegliendola tra le cananee, ma che sarebbe andato nella terra natia di Abramo per trovare una moglie a Isacco. Il servo chiese se, nel caso in cui la donna non avesse acconsentito di seguirlo a Canaan, egli allora dovesse ricondurre Isacco alla terra natia di Abramo Abramo gli disse di non farlo assolutamente! "Il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dal mio paese natio, che mi ha parlato e mi ha giurato: Alla tua discendenza darò questo paese, egli stesso manderà il suo angelo davanti a te, perché tu possa prendere di là una moglie per il mio figlio. Se la donna non vorrà seguirti, allora sarai libero dal giuramento a me fatto; ma non devi ricondurre là il mio figlio" (). Così il servo mise la mano sotto la coscia di Abramo e giurò come gli era stato richiesto. La seconda lettura (ebraico: עליה, aliyah) finisce qui.The Schottenstein Edition Interlinear Chumash, p. 121.
Terza lettura — Genesi 24:10–26 Nella terza lettura (ebraico: עליה, aliyah), il servo prende le "cose preziose" di Abramo e dieci suoi cammelli e si reca a Aram-Naharaim ("Paese dei due fiumi"), la città di Nacor. Il servo "fece inginocchiare i cammelli fuori della città, presso il pozzo d'acqua, nell'ora della sera, quando le donne escono ad attingere." Il servo chiede a Dio di concedergli che la fanciulla alla quale chiederà di fargli bere l'acqua del pozzo e che risponderà offrendogli anche acqua per i cammelli diventi colei che Dio ha destinato ad Isacco. Ha appena finito di pregare che Rebekah, la bella vergine figlia del nipote di Abramo, Betuèl, arriva con l'anfora sulle spalle, si avvicina alla fonte, riempie l'anfora e si avvicina. Il servo gli va incontro e chiede di bere un po' d'acqua dall'anfora, al che Rebekah subito lo fa bere e quando ha bevuto a sazietà, ella si offre di tirar su dell'acqua dal pozzo per i suoi cammelli e farli bere. Quando i cammelli hanno finito di abbeverarsi, il servo le offre un pendente d'oro per il naso e due braccialetti per le braccia, e le chiede di chi sia figlia e se ci fosse posto a casa di suo padre per passare la notte. La fanciulla si identifica e soggiunse: "C'è paglia e foraggio in quantità da noi e anche posto per passare la notte". Al che il servo si prostra a Dio, benedicendoLo. La terza lettura (ebraico:עליה, aliyah) termina qui.The Schottenstein Edition Interlinear Chumash, a p. 124.
Interpretazione intrabiblica La parashah ha paralleli o viene discussa in queste fonti bibliche:Per ulteriori interpretazioni intrabibliche, cfr. int. al., Benjamin D. Sommer. “Inner-biblical Interpretation.” In The Jewish Study Bible. Curato da Adele Berlin & Marc Zvi Brettler, pp. 1829–35. New York: Oxford University Press, 2004. ISBN 0-19-529751-2
Genesi capitolo 23 I 400 sicli d'argento che Abramo paga a Efron l'Ittita per acquistare la caverna di Macpela e la terra circostante in si confronta con i 100 pezzi d'argento che Giacobbe paga ai figli di Hamor per una porzione di terra dove aveva messo la sua tenda fuori della città di Sichem in ; i 50 sicli d'argento che Re David paga a Arauna il Gebuseo per l'aia, i buoi e la legna di Arauna in 2 Samuele (ma 1 Cronache riporta che costò 600 sicli d‘oro); e i 17 sicli d'argento che Geremia pagò a suo cugino Hanamel per il campo a Anathoth nella terra di Beniamino in
La caverna di Macpela dove racconta che Abramo seppellì Sara, successivamente divenne il sepolcro di Abramo stesso (come riportato in ) e poi di Isacco, Rebekah, Lia e Giacobbe (secondo ).
Genesi capitolo 24 La storia della missione di Eliezer per trovare una moglie a Isacco viene raccontata due volte, la prima dal narratore in e la seconda dal servo di Abramo in . Isaac Abrabanel e altri commentatori notano una quantità di differenze tra i due resoconti.int. al., Yehudah Nachshoni. Studies in the Weekly Parashah: The Classical Interpretations of Major Topics and Themes in the Torah, pp. 114–16. Brooklyn: Mesorah Publications, 1988. ISBN 0-89906-933-9
Nella Narrazione Raccontato dal Servo di Abramo1 Abramo era ormai vecchio, avanti negli anni, e il Signore lo aveva benedetto in ogni cosa.35 Il Signore ha benedetto molto il mio padrone, che è diventato potente: gli ha concesso greggi e armenti, argento e oro, schiavi e schiave, cammelli e asini. 36 Sara, la moglie del mio padrone, gli ha partorito un figlio, quando ormai era vecchio, al quale egli ha dato tutti i suoi beni.2 Allora Abramo disse al suo servo, il più anziano della sua casa, che aveva potere su tutti i suoi beni: "Metti la mano sotto la mia coscia.34 E disse: "Io sono un servo di Abramo.3 E ti farò giurare per il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito.37 E il mio padrone mi ha fatto giurare: Non devi prendere per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito.4 Ma che andrai al mio paese, nella mia patria, a scegliere una moglie per mio figlio Isacco".38 Ma andrai alla casa di mio padre, alla mia famiglia, a prendere una moglie per mio figlio.5 Gli disse il servo: "Se la donna non mi vuol seguire in questo paese, dovrò forse ricondurre tuo figlio al paese da cui tu sei uscito?"39 Io dissi al mio padrone: Forse la donna non mi seguirà.6 Gli rispose Abramo: "Guardati dal ricondurre là mio figlio!7 Il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dal mio paese natio, che mi ha parlato e mi ha giurato: Alla tua discendenza darò questo paese, egli stesso manderà il suo angelo davanti a te, perché tu possa prendere di là una moglie per il mio figlio.40 Mi rispose: Il Signore, alla cui presenza io cammino, manderà con te il suo angelo e darà felice esito al tuo viaggio, così che tu possa prendere una moglie per il mio figlio dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre;8 Se la donna non vorrà seguirti, allora sarai libero dal giuramento a me fatto; ma non devi ricondurre là il mio figlio".41 Solo quando sarai andato alla mia famiglia, sarai esente dalla mia maledizione; se non volessero cedertela, sarai esente dalla mia maledizione.9 Allora il servo mise la mano sotto la coscia di Abramo, suo padrone, e gli prestò giuramento riguardo a questa cosa.10 Il servo prese dieci cammelli del suo padrone e, portando ogni sorta di cose preziose del suo padrone, si mise in viaggio e andò nel Paese dei due fiumi, alla città di Nacor.11 Fece inginocchiare i cammelli fuori della città, presso il pozzo d'acqua, nell'ora della sera, quando le donne escono ad attingere. 12 E disse: "Signore, Dio del mio padrone Abramo, concedimi un felice incontro quest'oggi e usa benevolenza verso il mio padrone Abramo!42 Così oggi sono arrivato alla fonte e ho detto: Signore, Dio del mio padrone Abramo, se stai per dar buon esito al viaggio che sto compiendo:13 Ecco, io sto presso la fonte dell'acqua, mentre le fanciulle della città escono per attingere acqua 14 Ebbene, la ragazza alla quale dirò: Abbassa l'anfora e lasciami bere, e che risponderà: Bevi, anche ai tuoi cammelli darò da bere, sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco; da questo riconoscerò che tu hai usato benevolenza al mio padrone".43 ecco, io sto presso la fonte d'acqua; ebbene, la giovane che uscirà ad attingere, alla quale io dirò: Fammi bere un po' d'acqua dalla tua anfora; 44 e mi risponderà: Bevi tu; anche per i tuoi cammelli attingerò, quella sarà la moglie che il Signore ha destinata al figlio del mio padrone.15 Non aveva ancora finito di parlare, quand'ecco Rebecca, che era nata a Betuèl figlio di Milca, moglie di Nacor, fratello di Abramo, usciva con l'anfora sulla spalla. 16 La giovinetta era molto bella d'aspetto, era vergine, nessun uomo le si era unito. Essa scese alla sorgente, riempì l'anfora e risalì. 17 Il servo allora le corse incontro e disse: "Fammi bere un po' d'acqua dalla tua anfora".45 Io non avevo ancora finito di pensare, quand'ecco Rebecca uscire con l'anfora sulla spalla; scese alla fonte, attinse; io allora le dissi: Fammi bere.18 Rispose: "Bevi, mio signore". In fretta calò l'anfora sul braccio e lo fece bere. 19 Come ebbe finito di dargli da bere, disse: "Anche per i tuoi cammelli ne attingerò, finché finiranno di bere". 20 In fretta vuotò l'anfora nell'abbeveratoio, corse di nuovo ad attingere al pozzo e attinse per tutti i cammelli di lui.46 Subito essa calò l'anfora e disse: Bevi; anche ai tuoi cammelli darò da bere. Così io bevvi ed essa diede da bere anche ai cammelli.21 Intanto quell'uomo la contemplava in silenzio, in attesa di sapere se il Signore avesse o no concesso buon esito al suo viaggio.22 Quando i cammelli ebbero finito di bere, quell'uomo prese un pendente d'oro del peso di mezzo siclo e glielo pose alle narici e le pose sulle braccia due braccialetti del peso di dieci sicli d'oro; 23 e disse: "Di chi sei figlia? Dimmelo. C'è posto per noi in casa di tuo padre, per passarvi la notte?"