Origine

Era figlio di Ansegiso., maestro di palazzo di Austrasia e consigliere di Sigeberto III (a sua volta figlio del vescovo di Metz Arnolfo e di Doda, figlia del vescovo di Metz Arnoaldo), e di Begga, figlia di Pipino di Landen (figlio di Carlomanno, maestro di palazzo in Neustria per il re Clotario II), e di sua moglie Itta di Nivelles. Nato dall'unione delle famiglie degli Arnolfingi e dei Pipinidi, da lui discese la dinastia carolingia, che governò e regnò sui Franchi per circa due secoli.

Biografia Dopo che le sue famiglie di provenienza erano cadute in disgrazia a seguito del fallito tentativo dello zio Grimoaldo I (fratello maggiore di Begga), di imporre un pipinide (il cugino Childeberto) sul trono di Austrasia, di Pipino II si hanno notizie solo dopo oltre venti anni da quegli avvenimenti, ed è citato dall'anonimo continuatore del cronista Fredegario e da altri cronisti, assieme ad un collega di nome Martino, come successore del deceduto maggiordomo di palazzo del regno di Austrasia, Wulfoaldo. Infatti dopo la morte di Dagoberto II (679) l'Austrasia andò a Teodorico III (già re di Neustria e di Burgundia) che così riunificò il regno dei Franchi, ma in pratica rimase indipendente, sotto la guida del maggiordomo Wulfoaldo e dopo la sua morte di Martino e Pipino di HerstalFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, XCVII.

Dato che molti nobili di Neustria si rifugiavano in Austrasia per sfuggire alle angherie del maggiordomo di palazzo di Neustria e Burgundia, Ebroino., fautore di una politica tesa al consolidamento dell'autorità monarchica, all'accentramento del potere e alla riunificazione dei regni franchi sotto la guida della Neustria, nel 680, Pipino e Martino attaccarono la Neustria, ma fu Ebroino ad avere la meglio nella battaglia di Leucofao, e, dopo avere messo in fuga gli austrasiani, raggiunse Martino e, con un inganno, lo uccise., con tutti i suoi uominiFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, XCVI.

Nel 681 Ebroino fu ucciso. dal genero di AegaFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, XCVIII, Ermenefrido, che poi si rifugiò in Austrasia presso Pipino.

Dopo la morte di Ebroino Teodorico III nominò maggiordomo di Neustria Warattone, che si rappacificò con Pipino, e quest'ultimo fu riconosciuto maggiordomo di Austrasia, anche dal re dei Franchi, Teodorico III..

Warattone, nel 682, fu esautorato., per alcuni mesi dal proprio figlio, Gislemaro., che ebbe scontri con Pipino e che sconfisse l'esercito austrasiano, dopo averlo colto di sorpresa, ma che, dopo quella battaglia, morì (colpito da Dio esalò il suo cattivissimo spirito) e Warattone rientrò nelle sue funzioni.

A Warattone, nel 686, subentrò BertarioFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, XCIX, che manifestò sin dal suo insediamento l'intenzione di riprendere la politica espansionistica di Ebroino, ma scontentando i Neustriani, che andarono in Austrasia per aizzare Pipino di Herstal contro Bertario e la Neustria.. Pipino inviò dei messaggeri al re di tutti i Franchi, Teodorico III, affinché intervenisse a favore di coloro che erano perseguitati.; ma Teodorico, consigliato dal nuovo maggiordomo di Neustria, Bertario, li trattò con superbia e disprezzo. Venutone a conoscenza, Pipino, anche sollecitato dai profughi, ormai in miseria, radunò l'esercito austrasiano e si diresse verso la NeustriaFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, C, passando il confine.; Teodorico si preparava alla difesa, quando Pipino gli propose di evitare lo scontro, offrendo al suo re oro e argento, ma Teodorico, ancora consigliato da Bertario, rifiutò.

Teodorico III nel 687, nella battaglia di Textricio, sul fiume Somme, vicino a Vermand, venne sconfitto da Pipino, che lo costrinse alla fuga assieme a Bertario e Pipino sottomise la Neustria.Non molto tempo dopo, nel 688, Bertario fu ucciso dai suoi falsi amici su istigazione della suocera, Ansfida.Subito dopo Pipino, catturato Teodorico con il tesoro reale, ottenne anche l'investitura a maggiordomo di Neustria, divenendo l'unico maggiordomo di palazzo di tutti i Franchi e prese il titolo di dux et princeps dei Franchi (duca e principe dei Franchi), mentre Teodorico III restava re di tutti i Franchi..

Nel 689 sconfisse., per la prima volta il re di Frisia, Redbaldo, respingendolo a nord del Reno, e dopo altre battaglie, l'ultima delle quali, nel 696 circa, sottomise la parte occidentale della Frisia. ciò permise a Pipino di tornare in Austrasia con molto bottinoFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, CII. Inoltre collaborò con san Villibrordo all'evangelizzazione, voluta dal papa Sergio I, di quelle terre (ancora pagane) e alla creazione della diocesi di Utrecht.

Teodorico III morì tra la fine del 690 e l'inizio del 691, dopo diciassette anni di regnoFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, CI e gli succedette il figlio Clodoveo..

Dopo quattro anni di regno, nel 694, Clodoveo IV morì e il fratello, Childeberto si insediò sul trono.In quello stesso anno, il suo primogenito, Drogone, erudito dal padre Pipino divenne duca di Champagne.

Nel 695 Grimoaldo, il secondogenito di Pipino, fu nominato dal re Childeberto III maestro di palazzo di Neustria.

Nel 698 morì la madre di Pipino, santa Begga..

Dopo il trionfo sui Frisi, nel 708, il suo primogenito Drogone, duca di Champagne., colpito da una forte febbre, morì e fu sepolto a Metz.. Il secondogenito, Grimoaldo, divenne maggiordomo di Burgundia.

In quel periodo Pipino combatté contro gli Svevi e molti popoli; nel 709 attaccò gli Alemanni, li sconfisse e nel 710 portò a termine l'operazione, uccidendo molti nemici, acquisendo il controllo anche del ducato degli Alemanni.

Nell'anno della grande inondazione (711), dopo sedici anni di regno, morì Childeberto IIIFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, CIV e gli succedette il figlio DagobertoFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, CV, ancora bambino..

Nel 712 Pipino occupò tutta l'Alemannia

Nel 714 Pipino si trovava a JupilleJupille oggi si chiama Jupille-sur-Meuse ed è un quartiere di Liegi, sul fiume Mosa, dove si ammalò.Dopo l'assassinio di suo figlio Grimoaldo., per opera del frisone Rantgario, collaboratore di Redbaldo., Pipino, regnante Dagoberto III, nominò maggiordomo di Neustria il figlioletto di Grimoaldo, Teodoaldo.

Pipino morì a Jupille, a dicembre di quello stesso anno. dopo avere retto il governo dei Franchi per circa ventisette anni di buon governo, regnante Dagoberto III. Gli era sopravvissuto il figlio Carlo.Dopo la morte di Pipino la prima moglie Plectrude che, come da desiderio di Pipino, reggeva il governo per conto di Teodoaldo, fece imprigionare il figliastro, Carlo, a Colonia. I Franchi, seguendo un cattivo consiglio, iniziarono una sedizione contro Teodoaldo, dando inizio così a un periodo di turbolenza per il regno, che terminò con la presa di potere di Carlo, che fu soprannominato Martello e che continuò l'opera del padre.

Matrimoni e discendenza Attorno al 670 Pipino aveva sposato Plectrude,Secondo alcune fonti era figlia di Ugoberto, siniscalco di Clodoveo III e conte palatino nel 697, e di sant'Erminia, fondatrice e prima badessa del monastero di Oehren, nei pressi di Treviri. che l'anonimo continuatore del cronista Fredegario definì nobile e molto assennata e che gli diede due figli: Drogone (?- marzo 708), maggiordomo di palazzo di Burgundia. e duca di Champagne Grimoaldo (?- aprile 714), maggiordomo di palazzo di Neustria ed erede di Pipino.

Poco prima del 690 Pipino si sposò per la seconda volta, in condizione di bigamia, con Alpaide (da alcuni cronisti considerata una concubina) che gli diede un figlioFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, Pars prima, auctore anonymo, CIII: Carlo poi detto Martello (circa 690 - novembre 741), maggiordomo di palazzo di tutti i regni dei Franchi.

Da una concubina di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti Pipino ebbe un figlioFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, PARS TERTIA, AUCTORE ANONYMO AUSTRASIO: Childebrando, conte di Borgogna e duca di Provenza, che fu uno dei cronisti continuatori di Fredegario, e che da una moglie di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti, ebbe un figlioFredegario, Fredegarii scholastici chronicum continuatum, PARS TERTIA, AUCTORE ANONYMO AUSTRASIO, CXVII, di nome Nibelungo, che continuò l'opera del padre come cronista continuatore di Fredegario.

Ascendenza

Note

Esplicative

Bibliografia Fonti primarie Fredegario, FREDEGARII SCHOLASTICI CHRONICUM CUM SUIS CONTINUATORIBUS, SIVE APPENDIX AD SANCTI GREGORII EPISCOPI TURONENSIS HISTORIAM FRANCORUM.

Annales Marbacenses.

Monumenta Germaniae historica: Regum Francorum genealogiae. Monumenta Germaniae historica: Domus Carolingicae genealogia. Monumenta Germaniae historica: Chronicon Moissiacensis.

Letteratura storiografica

Voci correlate Arnolfingi Pipinidi Carolingi Merovingi Sovrani franchi Storia della Gallia tardo-antica e altomedievale Franchi (storia dei regni Franchi) Elenco di re franchi Storia della Francia Re fannulloni

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Pipinidi Pipino di Herstal Categoria:Maggiordomi di palazzo di Austrasia Categoria:Maggiordomi di palazzo di Neustria