House of Cards - Gli intrighi del potere (House of Cards) è una serie televisiva statunitense, concepita e prodotta da Beau Willimon. È un adattamento dell'omonima miniserie televisiva prodotta dalla BBC, a sua volta basata sull'omonimo romanzo di Michael Dobbs. Prodotta per sei stagioni, è stata pubblicata sulla piattaforma di streaming Netflix dal 1º febbraio 2013 al 2 novembre 2018.
La serie è ambientata nell'odierna Washington D.C. e segue le vicende di Frank Underwood (Kevin Spacey), un Democratico eletto nel Quinto distretto congressuale della Carolina del Sud e capogruppo di maggioranza (Majority Whip) della Camera dei rappresentanti. Dopo essersi visto sottratto il posto di segretario di Stato che il neopresidente gli aveva promesso, Frank dà inizio ad un giro di intrighi per giungere ai vertici del potere americano, aiutato da sua moglie Claire (Robin Wright) e dal fidato Doug Stamper (Michael Kelly). La serie tratta di temi quali lo spietato pragmatismo, la manipolazione, il tradimento e il potere.
La serie ha riscosso fin da subito un successo sia presso la critica che il pubblico. Per la sua prima stagione ha ricevuto 9 nomination ai Primetime Emmy Award, diventando la prima serie TV distribuita online a ricevere tante nomination. In totale, la serie ha ricevuto 33 nomination tra cui quelle per "Migliore serie drammatica", "Migliore attore protagonista" per Kevin Spacey, "Miglior attrice protagonista" per Robin Wright e "Miglior regia in una serie drammatica" per David Fincher. Inoltre, la serie ha ricevuto 8 nomination ai Golden Globe, tra cui uno vinto nel 2014 da Robin Wright come "Miglior attrice in una serie televisiva drammatica" e un altro vinto l'anno successivo da Kevin Spacey come "Miglior attore in una serie televisiva drammatica".
Il 30 ottobre 2017, a seguito della accuse di molestie mosse contro Kevin Spacey, Netflix ha annunciato che la sesta stagione sarebbe stata l'ultima della serie. Il 3 novembre Netflix rende noto il licenziamento dell'attore protagonista. Il 4 dicembre la casa di produzione annuncia che la realizzazione di una sesta e ultima stagione senza Spacey sarebbe cominciata agli inizi del 2018. L'ultima stagione viene infine resa disponibile sul servizio streaming il 2 novembre 2018.
Trama
Prima stagione Frank Underwood è stato eletto per l'undicesima volta consecutiva deputato al Congresso nel V Distretto della Carolina del Sud, ma è stanco delle faccende parlamentari e vorrebbe fare il grande salto. L'occasione giusta gli si presenta quando Garrett Walker intende candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti: Frank assume il controllo della sua campagna, ottenendo da Walker la promessa della nomina a segretario di Stato in caso di vittoria.
Walker viene eletto 45º presidente degli Stati Uniti, ma a sorpresa decide che il posto di segretario di Stato andrà a Michael Kern, perché ha ritenuto opportuno che Frank rimanesse al Congresso per assicurare l'approvazione delle leggi. Deluso dall'improvviso cambio di rotta e consapevole che è giunto il momento di ambire alle posizioni che contano, Frank decide di mettere in atto un piano per eliminare tutti coloro i quali gli hanno remato contro. A dargli man forte la moglie Claire, da sempre assetata del potere che un marito presidente potrebbe darle, e la giornalista Zoe Barnes, conosciuta per caso durante una prima a teatro. Sfruttando le ambizioni della giovane reporter, Frank comincia a farle avere esclusive top secret come la bozza della discussa riforma dell'istruzione. Per assicurarsi la fedeltà della ragazza, Frank diventa anche il suo amante e le fa credere di poterla soddisfare in tutto. Grazie alla scoperta del vecchio editoriale di un giornale del college, Frank riesce a ottenere le dimissioni di Kern da segretario di Stato e a far dirottare al suo posto Catherine Durant, una donna molto vicina a lui.
Successivamente Frank mette nel mirino il vicepresidente Jim Matthews, il quale per accettare l'incarico ha lasciato vacante il posto di governatore della Pennsylvania. Frank convince il giovane deputato Peter Russo a candidarsi come governatore e sovrintende personalmente la sua campagna elettorale. L'intenzione però è quella di sfruttare le debolezze caratteriali di Peter, falcidiato da problemi di alcol e droga, per farlo estromettere dalla campagna e costringere Matthews a lasciare la vicepresidenza per evitare una vittoria repubblicana. Di fronte alla tenacia di Peter, il quale non intende mollare una campagna elettorale ormai irrimediabilmente compromessa, Frank lo uccide avviandogli l'automobile chiusa in un garage con lui svenuto dentro, inscenando così un suicidio.
L'ultimo ostacolo che si para davanti a Frank sulla strada verso la vicepresidenza è Raymond Tusk, un imprenditore nel settore nucleare a cui il presidente Walker ha intenzione di affidare l'incarico. Frank viene mandato in avanscoperta e scopre che in realtà era tutto un trucco: il presidente voleva proprio Frank come vice, mentre Tusk era solo colui il quale doveva dare il proprio parere a Walker sull'idea. Frank si dimostra leale al presidente ed è per questo motivo che Walker lo nomina vicepresidente, con il benestare di Tusk. Nel finale di stagione, Underwood è nominato vicepresidente in sostituzione di Matthews.
Seconda stagione Underwood assume la posizione di vicepresidente degli Stati Uniti. Nel corso della stagione, affronta sfide con ambiziosi uomini d'affari, contro il governo cinese e il Congresso stesso, continuando a perseguire le sue aspirazioni politiche. La trama ruota intorno alle battaglie contro il miliardario Raymond Tusk (Gerald McRaney), che cerca di mantenere la sua posizione come braccio destro di Walker, e contro il suo ex direttore della comunicazione, Remy Danton (Mahershala Ali), che è ora un lobbista alle dipendenze di Tusk.
All'inizio della stagione, Underwood sta cercando di cancellare tutti i collegamenti con la morte di Russo gettando sotto a un treno Barnes, e facendo arrestare il suo collega e amante Lucas Goodwin (Sebastian Arcelus) per cyberterrorismo. Un altro compito iniziale di Underwood è provvedere alla propria sostituzione come Chief Whip sostenendo Jacqueline Sharp (Molly Parker).
Verso la fine della stagione, Underwood orchestra la caduta di Walker pur sostenendolo pubblicamente e nel finale, il presidente Walker si dimette permettendo a Frank di succedergli come presidente degli Stati Uniti.
Terza stagione La stagione incomincia con Underwood alla presidenza ma sei mesi dopo l'inizio del suo mandato, è impopolare tra i cittadini e il Congresso sta bloccando i suoi tentativi di far approvare proposte legislative. Underwood ha intenzione di lasciare come eredità un'importante riforma del lavoro chiamata America Works, ma la leadership democratica del Congresso si rifiuta di sostenerlo comunicandogli il mancato sostegno alle prossime elezioni. Frank nomina Claire ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, ma la sua nomina viene revocata dopo che lei fa una gaffe durante un'udienza del Senato.
Underwood annuncia che non correrà per la rielezione, ma quando non riesce a ottenere l'approvazione di un disegno di legge al Congresso lo usa come motivo per rimangiarsi la promessa di non ricandidarsi nel 2016. Il procuratore generale Heather Dunbar (Elizabeth Marvel) annuncia che correrà per la nomina presidenziale dando battaglia a Underwood. Dopo un dibattito presidenziale, in cui Underwood umilia pubblicamente la Chief Whip Sharp, questa si vendica, sostenendo la campagna di Dunbar che tuttavia perderà le primarie contro Frank che diviene ufficialmente il candidato democratico alla corsa presidenziale del 2016.
Nel frattempo, il matrimonio degli Underwood sta vacillando. Claire comincia a mettere in discussione il suo amore verso il marito e il tutto sfocia in una drammatica lite nello Studio Ovale in cui il marito le dice che lei è niente senza di lui, portando Claire a lasciarlo.
Quarta stagione Underwood si rende conto che ha bisogno di Claire per vincere e la convince a tornare con la promessa di sostenere la sua candidatura per un distretto congressuale in Texas. Tra i due coniugi incomincia una serie di ripicche e vendette fino a quando stipulano un accordo: Claire appoggerà la campagna di Frank ma solo alla condizione di correre con lui come vicepresidente, Frank respinge con rabbia l'idea.
Lucas Goodwin è uscito dal carcere ed è in cerca di vendetta per la morte di Barnes; durante un comizio pubblico spara a Underwood colpendolo al fegato e uccidendo l'agente dei servizi segreti Meechum, che tuttavia prima di soccombere alle sue ferite, riesce a ferirlo mortalmente. Underwood viene ricoverato in ospedale per un intervento chirurgico immediato e cade in coma, ma presto si scopre che ha bisogno di un trapianto di fegato. Stamper riesce a collocarlo in cima alla lista dei trapianti salvandogli la vita e, una volta ripresosi, Francis accetta di lasciare che Claire si candidi come suo vicepresidente.
Dunbar ha abbandonato la corsa a causa della pubblica scoperta di un incontro che lei aveva avuto con Goodwin pochi giorni prima dell'attentato alla vita di Underwood. Frank pianifica di utilizzare la NSA per ottenere illegalmente informazioni dagli elettori e per spiare il candidato repubblicano, Will Conway (Joel Kinnaman). Questo accade mentre Underwood e Claire battagliano per una legge controversa sul controllo delle armi, al solo scopo di creare un'atmosfera abbastanza divisiva.
Quando un gruppo di americani, estremisti fedeli al gruppo terrorista islamico Caliphate Organization (ICO) rapiscono una famiglia di periferia, Underwood permette a Conway di negoziare con loro, rendendo il suo avversario un eroe agli occhi dei cittadini. Poco dopo, tuttavia, Underwood viene colpito da due crisi contemporaneamente: il leader di ICO ordina ai suoi seguaci di uccidere uno degli ostaggi e il giornalista Tom Hammerschmidt (Boris McGiver) espone i crimini di Underwood nel quotidiano Washington Herald. Di fronte al disonore e a un possibile impeachment, Underwood decide di dichiarare guerra all'ICO e consentire al pubblico di vedere l'ostaggio morire al fine di distrarlo dallo scandalo, creando un'atmosfera di timore diffuso che lui e Claire possono sfruttare nelle settimane prima dell'elezione.
Quinta stagione Nei giorni antecedenti alle elezioni, Underwood spinge il Congresso a dichiarare formalmente guerra alla ICO e ordina di uccidere uno dei terroristi e far sembrare che fosse morto durante la cattura. Underwood è ancora in svantaggio nei sondaggi e la notte delle elezioni sembra perdere contro Conway, ma con l'aiuto di Stamper e della stratega della campagna LeAnn Harvey (Neve Campbell), Underwood ordina all'appaltatore NSA Aidan Macallan (Damian Young) di organizzare un attacco informatico in diversi seggi elettorali. Egli utilizza anche il timore di un possibile attacco terroristico per pressare i governatori del Tennessee e dell'Ohio per fermare la votazione. Il piano funziona e i due Stati si rifiutano di dichiarare un vincitore trascinando l'elezione irrisolta per diverse settimane.
La presidenza Underwood viene dichiarata terminata, ma poiché le elezioni sono state sospese e né Underwood, né Conway hanno ricevuto abbastanza voti, viene nominata presidente facente funzioni Claire. Underwood tenta di convincere il deputato dell'Arizona Alex Romero (James Martinez) a votare a suo favore, ma quando Underwood si rifiuta di aiutarlo, Romero forma un comitato per metterlo sotto accusa.