Daniel Cross (9 marzo 1974 – Roma, 14 dicembre 2012) è un personaggio immaginario dell'universo di Assassin's Creed protagonista, assieme a Nikolai Orelov, dei fumetti Assassin's Creed: The Fall e Assassin's Creed: The Chain.
Biografia del personaggio
A seguito di una notte passata a bere alcolici in un locale di Philadelphia, Daniel fu portato via da Hannah Mueller, un membro degli Assassini, e introdotto ad un nuovo stile di vita. Incuriosito dalle sue visioni della vita passata del suo bisnonno Nikolai Orelov, Daniel si unì all'Ordine degli Assassini e rese lo scopo della sua vita quello di incontrare il loro Mentore, convinto che potesse aiutarlo a capire il significato del suo dono.
Daniel viaggiò due anni per il mondo, visitando tutti i maggiori campi degli Assassini, alla ricerca del Mentore, prima di essere ricevuto in udienza. Fu durante questo incontro che un comando dormiente, impiantato nella mente di Daniel quando era molto piccolo, si attivò.
Daniel uccise il Mentore e fu costretto a fuggire e a lasciare l'Ordine degli Assassini, tornando dalle uniche persone che avrebbero potuto accettarlo, le Abstergo Industries. Lì, Daniel si unì all'Ordine dei Templari, di cui divenne un Maestro e membro dell'Inner Sanctum nel 2012.
Nel settembre dello stesso anno, Daniel catturò l'ex Assassino Desmond Miles, che condusse alla Abstergo, dove divenne una delle cavie del Progetto Animus del Dr. Warren Vidic. Dopo la fuga dalla Abstergo di Desmond ed il fallimento del Progetto Sirena, Daniel ne seguì le tracce e si confrontò con lui più volte in giro per il mondo con lo scopo di recuperare la Mela dell'Eden in suo possesso per conto di Vidic. Durante il loro ultimo incontro, avvenuto nella struttura della Abstergo di Roma, Daniel venne assassinato dallo stesso Desmond.
Giovinezza Daniel Cross, il cui nome di nascita è sconosciuto, quando era ancora molto piccolo, viene rapito dagli uomini delle Abstergo Industries e sottoposto ad almeno un intervento di chirurgia. Dopo aver reso Daniel il Soggetto 4 del Progetto Animus, la Abstergo esplorò i suoi ricordi genetici, causandogli le allucinazioni tipiche dell'effetto osmosi anni più tardi. Utilizzando una copia di un Frutto dell'Eden, il Dr. Warren Vidic inserì nella mente di Daniel un impulso nascosto che avrebbe dovuto portarlo ad uccidere il Mentore dell'Ordine degli Assassini quando se ne sarebbe presentata l'occasione. Dopodiché, il piccolo Daniel fu abbandonato sulla strada. Vagò per la campagna per un po' di tempo, finché non fu trovato da una coppia che stava passando di lì in macchina. Quando loro gli chiesero quale fosse il suo nome, Daniel rispose tristemente che voleva tornare a casa sua, ma in russo, la lingua del suo antenato di cui era stato costretto a rivivere i ricordi. Daniel crebbe e diventò un criminale, continuando a soffrire di improvvise allucinazioni, così vivide da portarlo spesso a confondere se stesso con il suo bisnonno, Nikolai Orelov.
Non essendo in grado di comprendere e contrastare le allucinazioni causate dall'effetto osmosi, Daniel si diede all'alcol e alla droga. Alla fine, la sua dipendenza dalla droga portò alla morte della sua fidanzata, Kelly. Daniel fu arrestato e, una volta rilasciato, obbligato dal tribunale a sottoporsi a delle visite mediche e a prendere dei medicinali che reprimessero le allucinazioni.
In un certo momento del 1998, quando iniziò a sembrare evidente che Daniel non stava prendendo le medicine che gli erano state prescritte, lo psichiatra che gli era stato assegnato dal tribunale gli ricordò che era obbligato a farlo dalla legge. Tuttavia, Daniel, stanco di prendere quel tipo di medicinali, gettò via la ricetta medica in un cestino della spazzatura e si recò in un bar. Lì, Daniel bevve una grande quantità di bevande alcoliche e si propose ad alcune ragazze presenti, prima di vomitare nei bagni del locale. In quel momento, iniziò ad avere un'altra delle sue allucinazioni, a causa della quale vide il tentativo del suo antenato di assassinare lo Zar Alessandro III, prima di essere cacciato fuori dal locale per la confusione che stava creando all'interno. Una volta fuori dal locale, Daniel fu fermato da un uomo che provò a sincerarsi se si sentisse bene o meno. Tuttavia, essendo ancora in preda alle allucinazioni, accusò l'uomo di essere un Templare e provò a colpirlo con un coltello. Prima che fosse in grado di pugnalare l'uomo, Daniel fu fermato da Hannah Mueller che, credendolo un Assassino, lo rimproverò per i suoi gesti e lo fece salire sulla sua auto per riportarlo al suo campo. Introduzione nell'Ordine
Il giorno seguente, Daniel si svegliò in un luogo a lui sconosciuto e apprese poco dopo da Hannah che era stato portato in un campo degli Assassini nei pressi di Philadelphia. Poi la ragazza gli disse che non erano stati in grado di riportarlo nella sua baracca e che al campo nessuno era in grado di riconoscerlo. Subito dopo, i due incontrarono Paul Bellamy, il responsabile del campo, che si collegò al discorso che Hannah stava facendo, dicendo a Daniel che non avevano trovato alcun riferimento a lui in alcun registro del personale dell'Ordine degli Assassini. Daniel allora spiegò spazientito nuovamente che non sapeva nulla né di Assassini né di Templari, nonostante il tatuaggio che portava sul braccio rappresentasse il simbolo dell'Ordine.
In quel momento, Daniel ebbe un'altra visione e pronunciò a voce alta alcune parole che il suo bisnonno Nikolai aveva detto in uno dei suoi ricordi. Quando Paul provò a chiedergli che cosa stesse accadendo, e che cosa volesse dire "Tunguska", Daniel provò ad andarsene dal campo, ma fu bloccato da due Assassini. I tre iniziarono una lotta a mani nude, in cui Daniel riuscì a mettere fuori gioco i suoi avversari, prima di essere indotto a fermarsi da Paul, che gli puntò al collo la sua lama celata. Daniel tornò in sé stesso e fu riportato nella baracca che gli era stata assegnata la notte precedente.
Quella sera, in un impeto di rabbia, Daniel rovesciò i mobili della sua stanza, attirando l'attenzione di Hannah. Avendo ormai paura delle sue sempre più frequenti allucinazioni, Daniel le disse che aveva lasciato le sue medicine nel suo appartamento, e che aveva assolutamente bisogno di prenderle.
Nonostante il suo primo rifiuto, Hannah fu impietosita da Daniel e, dopo avergli fornito un lungo cappotto dotato di cappuccio in cui potesse nascondersi il più possibile, i due lasciarono il campo e si diressero all'appartamento del ragazzo. I due raggiunsero l'appartamento, dove tuttavia Daniel si rese conto di aver finito tutte le sue medicine, poiché ne aveva gettato via l'ultimo flacone il giorno precedente. Daniel cadde velocemente in un profondo stato di sconforto e Hannah, per cercare di aiutarlo, gli suggerì che sarebbe stato meglio per lui lasciare uscire ciò che era bloccato all'interno della sua mente. Ricerca del suo scopo Dopo una breve discussione sull'importante ruolo dell'Ordine degli Assassini nei brogli delle imminenti elezioni presidenziali, Hannah gli chiese se ricordasse mai qualcosa dopo aver avuto una allucinazione. Dopo essersi alzato in piedi, Daniel si diresse alla finestra, sulla cui condensa disegnò la figura di un Bastone, di cui non conosceva alcun significato. In quel momento, Paul Bellamy irruppe nella stanza. Dopo essersi avvicinato a loro, gli disse che era appena stato al telefono con William Miles, i cui registri menzionavano una piccola squadra di Assassini che era stata mandata in missione a Tunguska nel 1908, di cui solo uno era sopravvissuto. Quell'uomo, che era il bisnonno di Daniel, era successivamente emigrato in America. Dopo aver sentito il nome del suo antenato, Daniel iniziò a soffrire di un'altra allucinazione, in cui vide ciò che accadde a Nikolai nella missione di recupero del Bastone dell'Eden a Tunguska. Paul allora invitò Daniel a dire loro ciò che stava accadendo nella sua testa in quel momento, ricevendo però un pugno come risposta. Daniel lasciò improvvisamente l'appartamento e iniziò a salire sul tetto del palazzo, continuando a rivivere gli eventi, a cui assistette il suo bisnonno nel 1908, che trapelavano nella sua mente. Paul e Hannah allora, per evitare che Daniel si facesse del male, iniziarono a rincorrerlo, implorandolo di scendere dal tetto insieme a loro. Nel momento in cui la visione raggiunse il suo stato culminante, la mente di Daniel fu invasa da immagini del presente, del passato e del futuro; la Mela dell'Eden, Nikola Tesla, l'Eden e la sua stessa nascita. Daniel collassò sul pavimento, ma fu subito raggiunto e soccorso da Hannah, a cui disse che stava bene e che aveva finalmente chiaro lo scopo della sua vita e che voleva incontrare il Mentore dell'Ordine degli Assassini. L'incontro con il Mentore Nei due anni successivi, Daniel cercò in giro per il mondo degli indizi che potessero suggerirgli dove si trovasse il Mentore, visitando i maggiori campi degli Assassini durante la sua ricerca. In ogni campo, Daniel si appellò ai suoi confratelli Assassini, ricercando il loro supporto e guida. Il 5 novembre del 2000, mentre si stava rinfrescando nella stanza di un albergo, Daniel fu attaccato da alcuni di uomini mascherati che, dopo una breve colluttazione, gli somministrarono un sedativo. Il giorno seguente si svegliò nell'ufficio del Mentore di Dubai.
Nonostante lo smarrimento iniziale, Daniel capì velocemente che l'uomo che si trovava davanti a lui era il Mentore dell'Ordine degli Assassini. Il Mentore gli disse che sapeva chi Daniel fosse, poiché ne aveva tenuto d'occhio i progressi e le azioni, e delle sue allucinazioni, constatando come fossero una risorsa preziosa per l'Ordine. Successivamente il mentore spiegò a Daniel come il titolo di "Mentore", così come la somma totale delle conoscenze dei Mentori, venisse passato in maniera diretta dal predecessore. Poi passò a spiegare al ragazzo come nel corso de secoli l'Ordine avesse cambiato il suo modo di operare e come non eliminasse più semplicemente coloro che diventavano troppo potenti o avidi. Dopodiché, il Mentore donò la sua lama celata a Daniel, spiegandogli come l'arma ormai fosse utilizzata solo per le cerimonie, nonostante fosse ancora perfettamente funzionante. Non appena ricevette la lama, Daniel fece ciò per cui era stato programmato anni prima. Dopo aver indossato il bracciale della lama, Daniel richiamò l'impulso che era stato inserito nel suo subconscio da Warren Vidic anni prima alla Abstergo. Daniel, seguendo questo impulso, assassinò il Mentore con la lama celata. Immediatamente si pentì della sua azione, non capendo il perché avesse fatto una cosa del genere. Subito dopo, sentendo delle voci provenire da fuori dalla porta dell'ufficio, Daniel saltò attraverso il vetro della finestra, giù dal grattacielo, tuffandosi in mare. Dopodiché iniziò a dirigersi verso l'unico luogo in cui ormai avrebbero potuto accoglierlo, la Abstergo. Ritorno alla Abstergo Il 21 novembre, Daniel riuscì finalmente a fare ritorno alla struttura di ricerca delle Abstergo Industries di Philadelphia. Non appena arrivò, Daniel chiese di poter essere reinserito immediatamente all'interno dell'Animus; tuttavia fu solamente dopo un attacco del ragazzo ad una sfortunata segretaria che Warren Vidic si convinse dell'urgenza della richiesta. Daniel fu inserito nuovamente nell'Animus, dove fu libero di esplorare i ricordi genetici del suo antenato, Nikolai Orelov, che ebbero un effetto calmante sul ragazzo. Daniel fu presto fatto uscire dall'Animus e legato ad un letto medico. Poi, sotto la supervisione di Stearns e di altri dipendenti Abstergo di alto grado, la dottoressa Sung fu costretta ad estrarre informazioni da Daniel somministrandogli delle dosi di SK-345. Così, il ragazzo rivelò inconsciamente la posizione ed i segreti dei nascondigli degli Assassini che aveva visitato negli ultimi due anni, permettendo ai templari di iniziare "la Grande Purga", finalizzata alla distruzione dell'Ordine nemico.