I dati sulla demografia del Giappone comprendono statistiche su densità abitativa, etnia, livello di istruzione, sanità, condizione economica, affiliazioni religiose e altri aspetti della popolazione giapponese.
Nel 2018 la popolazione stimata del Giappone era di 126 496 000 abitanti. È l'undicesimo Paese più popolato al mondo e, con una densità di 340,8 abitanti per chilometro quadrato, si trova al nono posto tra gli Stati con più di dieci milioni di abitanti per densità di popolazione (37º in totale).
In età moderna il Giappone ha visto diminuire gradualmente il numero dei suoi abitanti a causa di vari fattori, quali la diminuzione del tasso di natalità sommata a un tasso di immigrazione quasi assente, pur avendo una delle più alte aspettative di vita del mondo, pari a 83,7 anni di età nel 2015. Secondo le proiezioni della popolazione con l'attuale tasso di fertilità, gli over 65 rappresenteranno il 40% della popolazione entro il 2060, e la popolazione totale diminuirà di un terzo passando dai 128 milioni del 2010 agli 87 milioni nel 2060.
Popolazione Evoluzione demografica
Dal XVIII secolo fino alla prima metà del XIX secolo la popolazione del Giappone è rimasta stabile a circa 30 milioni di abitanti. Dopo la restaurazione Meiji nel 1868 è iniziata una veloce espansione che ha portato a raggiungere nel 1926 i 60 milioni, superando nel 1967 i 100 milioni di abitanti. In età moderna la crescita della popolazione ha subito un rallentamento, con il ritmo annuo di crescita della popolazione media pari a circa l'1% dal 1960 al 1970. Dal 1980 si è registrato un forte calo.. Nel 2010 la popolazione giapponese raggiunse il suo picco a 128 057 352 abitanti;. il 1º ottobre 2015 questa era scesa a 127 094 745, facendo registrare un calo dello 0,8% rispetto al censimento di cinque anni prima, il primo dal 1945. Nel 2018 la popolazione del Giappone era di 126,496 milioni di abitanti.
Densità di popolazione
Secondo la stima del Ministero degli affari interni e delle comunicazioni riferita all'anno 2016 la densità di popolazione del Giappone è di 340,8 abitanti per chilometro quadrato, al nono posto tra i Paesi aventi più di dieci milioni di abitanti, appena sotto il Belgio (373,2 ab./km²) e sopra il Regno Unito (267,5 ab./km²); a livello globale si trova invece in 37ª posizione.
Secondo i dati del censimento del 2015, a Tokyo si concentra la maggior parte della popolazione del Giappone, seguita dalle prefetture di Kanagawa, Osaka, Aichi e Saitama. Ciascuna di queste cinque prefetture ospita una popolazione di più di sette milioni di abitanti, il 36,4% della popolazione totale. La densità di popolazione di Tokyo è la più alta tra le prefetture del Giappone, pari a 6 168,7 persone per chilometro quadrato. Questa corrisponde a circa 18 volte la media nazionale (340,8 persone per chilometro quadrato)..
+ Densità di popolazione per Stato (2015)*Paese = 50 abitanti per km²Densità ab./km²+1 236,8+517,3501,9+470,6441435,3388,6+373,2340,8+267,5*Statistiche riguardanti i primi dieci Paesi con più di 10 milioni di abitanti
Nel 2015 dodici città del Giappone superavano il milione di abitanti. La loro popolazione totale superava i 29 milioni, una cifra pari al 23,2% del totale nazionale. La città più popolata del Giappone è Tokyo, con 13 857 443 abitanti (statistica riferita al 2019), di cui 9 273 000 risiedenti nei soli quartieri speciali (2016). Seguono Yokohama (3,725 milioni di abitanti), Osaka (2,691 milioni) e Nagoya (2,296 milioni).
Nel 2010, il 51% del totale della popolazione era concentrata nelle tre principali aree metropolitane giapponesi: Kantō, Chūkyō e Kinki. La densità di popolazione nella grande area metropolitana di Kantō era di 2 631 persone per chilometro quadrato, nella grande area metropolitana di Chūkyō era di 1 288 persone per chilometro quadrato, e nell'area metropolitana di Kinki era di 1 484 persone per chilometro quadrato.
+ Città principali.PosizioneCittàPopolazione1ªTokyo13 857 4432ªYokohama3 725 0003ªOsaka2 691 0004ªNagoya2 296 0005ªSapporo1 952 0006ªFukuoka1 539 0007ªKōbe1 537 0008ªKawasaki1 475 0008ªKyoto1 475 00010ªSaitama1 264 00011ªHiroshima1 194 00012ªSendai1 082 000
Invecchiamento della popolazione
Come altri Paesi postindustriali, il Giappone affronta i vantaggi e gli svantaggi potenziali associati all'invecchiamento della popolazione. Mentre i Paesi con popolazioni giovani possono essere costretti a combattere con problemi di criminalità, povertà e disordini sociali, i Paesi con popolazioni anziane godono spesso di più elevati standard di vita. Tuttavia il drastico invecchiamento demografico della popolazione giapponese ha innescato preoccupazioni circa il futuro economico della nazione e la vitalità del suo stato sociale. Nel 1989 solo il 11,6% della popolazione superava i 65 anni, invece entro il 2007, la cifra era salita al 21,2%, rendendo il Giappone uno dei più "vecchi" Paesi al mondo.
La forma della piramide dell'età del 1950 mostra come la popolazione del Giappone fosse composta principalmente da giovani compresi tra 0 e 40 anni. La forma della piramide è tuttavia cambiata drammaticamente in conseguenza alla diminuzione del tasso di natalità e del tasso di mortalità. Nel 2016 la popolazione di età superiore ai 65 anni era di 34,59 milioni di unità, i quali costituivano il 27,3% della popolazione totale, la più alta percentuale di anziani nel mondo. La velocità di invecchiamento della popolazione del Giappone è molto più veloce rispetto ai Paesi avanzati dell'Europa occidentale o degli Stati Uniti. Sebbene la popolazione anziana in Giappone rappresentasse solo il 7,1% della popolazione totale nel 1970, 24 anni dopo, nel 1994, aveva quasi raddoppiato raggiungendo il 14,1%. In altri Paesi interessati da un invecchiamento demografico come l'Italia, la Svezia e la Francia ci sono voluti rispettivamente 61, 85 e 115 anni per far sì che la percentuale degli anziani aumentasse dal 7% al 14% della popolazione.. Si prevede che entro il 2060 la popolazione del Giappone costituita dagli ultrasessantacinquenni rappresenterà il 40% della popolazione totale.
Nel 2016 la popolazione infantile in Giappone (0-14 anni) era pari a 15,78 milioni, il 12,4% della popolazione totale, il livello più basso mai registrato da quando l'indagine è iniziata. La popolazione in età produttiva (15-64 anni) era pari a 77 850 000 unità. In termini di quota rappresentava il 60,3% di tutta la popolazione, continuando il suo declino dal 1993. Come risultato, il rapporto tra la popolazione dipendente (la somma della popolazione di età infantile e over 65 diviso per la popolazione in età produttiva) costituiva il 65,8%..
+ Panoramica sulla variazione della distribuzione per età 1935-2020 AnnoPopolazione totale(censimento; in migliaia)Popolazione per età (%)0-1415-6465+ 193569.25436,958,54,7 194073.07536,159,25,7 194571.99836,858,15,1 195084.11535,459,64,9 195590.07733,461,25,3 196094.30230,264,15,7 196599.20925,768,06,3 1970104.66524,068,97,1 1975111.94024,367,77,9 1980117.06023,567,39,1 1985121.04921,568,210,3 1990123.61118,269,512,0 1995125.57015,969,414,5 2000126.96214,667,917,3 2005127.76813,765,820,1 2010128.05813,263,723,1 2015127.09512,660,726,6 2020125.71011,959,328,8
Natalità e mortalità
La popolazione giapponese è in calo a causa di vari fattori, quali un basso tasso di natalità sommata a un tasso di immigrazione quasi assente, pur avendo una delle più alte aspettative di vita del mondo, pari a 83,7 anni di età nel 2015. Nel 2005 il tasso di mortalità ha superato il tasso di natalità per la prima volta dal 1899, mentre il tasso di fecondità (ovvero il numero di bambini che una donna dà alla luce in tutta la sua vita) delle donne giapponesi ha raggiunto il livello minimo di 1,26 neonati. Solo nel 2006 vi è stato un incremento nelle nascite con 1,086 milioni di bambini nati nel Paese, 23 000 in più rispetto all'anno precedente, portando il tasso fino all'1,29. Tuttavia gli esperti di demografia affermano che è necessario un tasso di 2,1 per evitare il decrescere della popolazione. Nel 2016 il tasso di crescita della popolazione era di -2,6 ‰, confermando una tendenza negativa ormai decennale.
La popolazione ha cominciato a diminuire dal 1975, quando si iniziò a registrare la tendenza, confermata negli anni successivi, di meno di due figli per donna. Inoltre un terzo degli adulti al di sotto dei 50 anni è single, mentre un'altra statistica governativa mostra che gli adolescenti maschi, dai 16 ai 19 anni, non sono interessati al sesso, o, per quanto riguarda i giovani giapponesi in generale, al matrimonio.
Il tasso di mortalità (per 1 000 abitanti) è rimasto costante a 6,0-6,3 tra il 1975 e il 1987 ma ha registrato un aumento a partire dal 1988, riflettendo l'invecchiamento della popolazione. Secondo alcune stime la popolazione totale diminuirà di un terzo passando dai 128 milioni del 2010 a 87 milioni nel 2060.. + Statistiche demografiche.AnnoNascite in ‰Morti in ‰Mortalità infantile in ‰Saldo demografico in ‰Fecondità totaleAspettativa di vita (uomini)Aspettativa di vita (donne)1936 30,0 17,5 116,7 12,5 4,34 46,92 49,63 1950 28,2 10,9 60,1 17,3 3,65 59,57 62,97 1955 19,4 7,8 39,8 11,6 2,37 63,6 67,75 1960 17,2 7,6 30,7 9,6 2 65,32 70,19 1965 18,6 7,1 18,5 11,4 2,14 67,74 72,92 1970 18,8 6,9 13,1 11,8 2,13 69,31 74,66 1975 17,1 6,3 10 10,8 1,91 71,73 76,89 1980 13,6 6,2 7,5 7,3 1,75 73,35 78,76 1985 11,9 6,3 5,5 5,6 1,76 74,78 80,48 1990 10 6,7 4,6 3,3 1,54 75,92 81,9 1995 9,6 7,4 4,3 2,1 1,42 76,38 82,85 2000 9,5 7,7 3,2 1,8 1,36 77,72 84,6 2005 8,4 8,6 2,8 -0,2 1,26 78,56 85,52 2010 8,5 9,5 2,3 -1 1,39 79,55 86,3 2015 8 10,3 1,9 -2,3 1,39 80,79 87,05 2020 6,8 11,1 2 -4,3 1,33 81,64 87,74 2024 5,5 13,0 -7,5 1,16
Matrimonio e divorzio Secondo il censimento del 2010 il 58,9% della popolazione adulta giapponese è sposata, il 13,9% delle donne e il 3,1% degli uomini è vedovo, e il 5,9% delle donne e il 3,8% degli uomini è divorziato..
Il numero annuale di matrimoni in Giappone superò il milione nei primi anni settanta del XX secolo, poi cominciò a diminuire negli anni successivi, per aumentare nuovamente alla fine degli anni ottanta e da allora proseguire in modo altalenante. Nel 2011 il numero di coppie convolate a nozze non ha superato per la prima volta la quota di 700 000, attestandosi a 662 000, mentre nel 2016 il numero di matrimoni celebrati ammontava a 620 523, con il tasso di nuzialità fermo a 5 per mille abitanti..
L'età media del primo matrimonio è di 31,1 anni per gli uomini e 29,4 anni per le donne nel 2016, con un aumento di 2,6 anni e 3,0 anni rispetto al 1996. Il tasso di nuzialità in calo e l'aumento dell'età da matrimonio costituiscono le principali cause della diminuzione del tasso di natalità.
Al contrario, i divorzi hanno mostrato una tendenza al rialzo dal 1960, con un picco di 290 000 nel 2002. Successivamente sia il numero di divorzi sia la percentuale di divorzi hanno registrato un calo dal 2003. Nel 2016, il numero dei divorzi era pari a 216 805, e il tasso di divorzio era di 1,73 per mille abitanti.
Flussi migratori Migrazione interna Un numero di persone compreso tra i 6 e i 7 milioni hanno cambiato le proprie residenze ogni anno, nel corso degli anni ottanta. Circa il 50% di questi trasferimenti sono avvenuti all'interno di una prefettura, gli altri sono stati trasferimenti da una prefettura a un'altra. Durante lo sviluppo economico del Giappone nel XX secolo, in particolare nel corso degli anni cinquanta e sessanta, la migrazione è stata caratterizzata dallo spostamento di un numero sempre maggiore di persone dalle aree rurali alle grandi aree metropolitane in cerca di migliori posti di lavoro o di una migliore istruzione. Questo fenomeno è proseguito alla fine degli anni ottanta, ma più lentamente rispetto ai decenni precedenti.