Il Jagdgeschwader 27 (JG 27 - 27º stormo caccia), soprannominato Afrika, fu un reparto aereo della Luftwaffe, l'aeronautica militare tedesca, attivo dal 1939 al 1945. Raggiunse la notorietà in particolare per il ruolo svolto nella campagna del Nordafrica, in supporto della Deutsches Afrikakorps, grazie anche ad assi quali Hans-Joachim Marseille. L'unico tipo di velivolo impiegato dallo stormo fu il Messerschmitt Bf 109.

Formazione Il Geschwader Stab (personale di comando) e il I./JG 27 (1º gruppo caccia) furono creati a Handorf, in Germania, il 1º ottobre 1939. L'emblema della I./JG 27, rappresentante una mappa dell'Africa, è stato voluto nel 1940 dal comandante del gruppo Helmut Riegel (ucciso in azione il 20 luglio dello stesso anno), che era nato nella Deutsch-Südwestafrika. Il II./JG 27 fu costituito nel gennaio 1940 a Magdeburgo, in luglio il I./JG 1 fu trasferito nel JG 27, diventando il III./JG 27. Dal luglio 1941 nel reparto fu integrato un contingente spagnolo, che fu inquadrato nel 15./JG 27 (15ª squadriglia). Il IV./JG 27 fu costituito nel giugno 1943 a Kalamaki, in Grecia.

Storia Fronte occidentale ed orientale

Il JG 27 operò estesamente durante la campagna di Francia come parte della VIII. Fliegerkorps, ottenendo numerose vittorie ai danni dei bombardieri alleati sopra alla Mosa. Il JG 27 ottenne complessivamente 285 vittorie, con l'Hauptmann Wilhelm Balthasar (del 1./JG 1, che a luglio divenne il 7./JG 27) diventato il miglior asso della campagna con 24 aerei abbattuti e 13 distrutti a terra. Adolf Galland, in quel momento aiutante del comandante di reparto, l'Oberst Max Ibel, ottenne 14 vittorie. Basato vicino a Cherbourg durante la battaglia d'Inghilterra, sui cieli britannici il JG 27 ottenne 146 vittorie, al prezzo di 83 Bf 109E persi in azione, con 58 piloti morti, dispersi o prigionieri di guerra al dicembre 1940. Dal 24 settembre al 5 novembre il JG 27 è stato basato nell'aeroporto di Saint-Inglevert, a Passo di Calais. In novembre il JG 27 viene riassegnato in Germania, in modo da far riposare il personale e di riequipaggiare il reparto. Nell'aprile 1941 il reparto servì brevemente nei Balcani, per poi spostarsi (con l'eccezione del I./JG 27) per prendere parte all'operazione Barbarossa, l'apertura delle ostilità contro l'Unione Sovietica. Il primo giorno di azione l'aereo di Wolfgang Schellmann, che aveva appena ottenuta la sua 25ª vittoria contro un I-16, fu centrato in pieno da un I-53, pilotato dal tenente Kuzmin. Kuzmin rimase ucciso nella collisione, ma Schellmann sopravvisse e riuscì a lanciarsi. Una volta a terra non riuscì però tornare a dietro alle linee tedesche, fu infatti catturato e ucciso da uomini dell'NKVD.. In settembre al JG 27 si unì un contingente spagnolo, che divenne la 15./JG 27. Richiamati in Spagna nel gennaio 1942, nelle 460 missioni svolte sul fronte orientale ottennero dieci vittorie. In novembre il reparto tornò in Germania per un nuovo riequipaggiamento. Dopo un breve periodo nel fronte orientale, il JG 27 partì per l'Africa.

In Nordafrica

Nell'aprile 1941 il I./JG 27 fu inviato a Ain el-Gazala, in Nord Africa, al fine di sostenere la Deutsches Afrikakorps. Sotto al comando di Eduard Neumann, uno dei più capaci comandanti della Luftwaffe, il I./Jg 27 accrebbe rapidamente le sue prestazioni.. Il 19 aprile il I./JG 27 ottenne le sue prime quattro vittorie in Africa. Una di queste, ottenuta da Karl-Wolfgang Redlich, Staffelkapitän del 1./JG 27, fu la 100ª vittoria del I./JG 27 dall'inizio della guerra. In settembre, il I./JG 27 fu raggiunto dal II./JG 27, al comando di Wolfgang Lippert, che sul fronte orientale aveva ottenuto 43 vittorie in tre settimane. L'arrivo del II./JG 27, equipaggiato coi nuovi Bf 109F-2/Trop, versione specializzata per le condizioni operative africane, consentì al I./JG 27 di tornare in Germania, uno Staffel (squadriglia) alla volta, per scambiare i vecchi Bf 109E Emils coi nuovi Bf 109 Friedrichs. L'intero processo richiese ben più di un mese. Con l'arrivo dalla Russia del III./JG 27, alla fine di ottobre, entro dicembre l'intero JG 27 fu nel Nord Africa. Complessivamente, sul fronte orientale il JG 27 aveva ottenuto 270 vittorie, a fronte di sole 16 perdite. L'arrivo del JG 27 ebbe un impatto immediato sull'andamento della campagna, fino a quel momento dominata dalla Desert Air Force alleata. Il JG 27 divenne subito sinonimo di Afrikakorps e della campagna in Nord Africa, fornendo copertura aerea alle truppe di Erwin Rommel per quasi tutte le operazioni nel deserto, dalla fine del 1941 al novembre 1942.

La Desert Air Force, equipaggiata con obsoleti Hurricane e P-40 pilotati da piloti inesperti e poco addestrati, subì pesanti perdite nel confronto col JG 27, nonostante la manutenzione dei Bf 109 effettuata spesso in condizioni estreme e la cronica carenza di carburante limitarono notevolmente l'efficacia del reparto tedesco. Il 24 marzo 1942 Friedrich Körner ottenne la 1.000ª vittoria del JG 27, abbattendo un A-20 Boston. Il 22 febbraio al tenente Hans-Joachim Marseille e all'Oberfeldwebel Otto Schulz fu assegnata la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, per il raggiungimento, rispettivamente, delle 50 e 44 vittorie complessive. Il 23 marzo il III./JG 27 inviò un piccolo distaccamento a Kastelli, Creta. Il 5 maggio fu aggiunta una quarta squadriglia al III./JG 27, la 10.(Jabo)/JG 27. Jabo o Jagdbomber era il termine tedesco che identificava i cacciabombardieri. Due settimane dopo, il 20 maggio, l’Oberleutnant Gustav Rodel assunse il comando del II./JG 27 e tre giorni dopo rivendicò due dei 12 P-40 abbattuti dal suo Gruppe, portando il suo totale a 41 vittorie.. Con l'inizio dell'offensiva dell’Afrika Korps, il 26 maggio, i caccia dello JG 27 vennero chiamati a giocare un ruolo decisivo durante la battaglia di Gazala.. In questo contesto, Marseille diede ancora prova della sua abilità e combattività, il 3 giugno, vicino a Bir-Hakeim, in un combattimento contro i P-40 del No. 5 Squadron SAAF: gli vennero accreditate sei vittorie aeree in poco più di 10 minuti. Con un totale di 75 abbattimenti, tre giorni dopo, gli vennero concesse le "Foglie di Quercia".. L'altro grande asso dello Geschwader, Schulz, recentemente promosso Oberleutnant, rivendicò la sua vittoria numero 51 ai danni di un Hurricane del No. 274 Squadron il 17 giugno 1942, ma venne subito dopo abbattuto e ucciso dal pilota canadese James F. Edwards...

Il 7 agosto uno Schwarm del 5./JG 27, guidato dall'Oberfeldwebel Clade Emil, intercettò per un Bristol Bombay del No. 216 Squadron RAF. Il Bombay trasportava un passeggero speciale: Il tenente generale William Gott, nominato poche ore prima comandante della Eight Army. Con un primo passaggio, Clade costrinse il Bombay a effettuare un atterraggio forzato. L'Unteroffizier Bernd Schneider aprì il fuoco sull'aereo a terra, uccidendo tutti gli occupanti del Bombay, incluso Gott, ad eccezione di uno. Gott fu il militare britannico di grado più alto a essere ucciso dal fuoco nemico durante la seconda guerra mondiale. La sua morte costrinse i britannici a nominare frettolosamente un nuovo comandante per l'Eight Army. Alla fine fu scelto l'allora quasi-sconosciuto Bernard Law Montgomery. Il 1º settembre le truppe dell'Afrikakorps attaccarono gli Alleati a El Alamein. Fu uno tra i giorni di maggior successo per il JG 27, con Marseille che da solo abbatté 17 aerei, distruggendo 8 P-40 in appena 10 minuti durante una sortita sopra Alam Halfa. Tuttavia alcuni autori ritengono che 2-4 delle vittorie reclamate da Marseille non fossero corrette.. L'autore Stephen Bungay sottolinea il limitato valore tattico dell'abbattere i caccia della DAF piuttosto che i bombardiere, che nel 1942 infliggevano pesanti perdite all' Afrikacorps quanto alle truppe di terra italiane. In particolare, Bungay sottolinea come quel giorno i bombardieri della DAF riuscirono ad attaccare impunemente le forze di terra dell'Asse, mentre Marseille abbatteva probabilmente 15 caccia, mentre il resto dei piloti della Luftwaffe abbatté complessivamente altri 5 aerei:

La cifra 100 piloti riportata da Bungay rappresenta il totale del reparto, e non il numero di quelli che effettivamente presero parte ai combattimenti del 1º settembre, che invece fu al massimo di 50. Il maggiore Robert Tate della United States Air Force rifiuta la teoria di Bungay riguardo alle rivalità interne, sostenendo che tra i piloti alleati esistevano rivalità molto maggiori:

Alla fine del 1942, la superiorità numerica degli Alleati iniziò a pesare. Nel giro di tre settimane, il JG 27 fu scosso dalla morte di tre suoi assi: Günter Steinhausen: 40 vittorie, ucciso in azione dagli Hurricane del No. 127 Squadron RAF;. Hans-Arnold Stahlschmidt: 59 vittorie, ucciso in azione da uno Spitfire del No. 601 Squadron RAF; Hans-Joachim Marseille: 158 vittorie, si era guadagnato il soprannome di La Stella d'Africa, rimasto ucciso in un incidente aereo. A novembre, l'intensità delle operazioni era tale che spesso il JG 27 aveva meno di una dozzina di aerei a terra. Per combattere la comprensibile stanchezza dei piloti, nonché il basso morale, in ottobre lo Stab e i gruppi I. e III. furono trasferiti in Sicilia, da cui parteciparono alle operazioni contro Malta. Tornarono brevemente in Nord Africa, ma nel dicembre 1942 tutto il JG 27 fu ritirato in maniera definitiva dal teatro africano, dove al suo posto fu mandato il JG 77. Il I./JG 27 ottenne 588 vittorie tra l'aprile 1941 e il novembre 1942. Di queste ben 250, cioè il 42% del totale, furono ottenute da Stahlschmidt, Steinhausen e Marseille, i tre assi morti nel settembre 1942. Le vittorie totali in Nord Africa per il JG 27 furono 1.166, così ripartite: Stab: 1 I./JG 27: 588 II./JG 27: 477 III./JG 27: 100 Il JG 27 perse circa 200 aerei e 113 piloti in azione. In Nord Africa morirono 37 avieri in combattimento aereo (due per fuoco di terra), 25 furono classificati come dispersi in azione (23 di essi in combattimento aereo), 27 come prigionieri di guerra (26 di essi in combattimento aereo) e 24 furono gravemente feriti in azione (18 di essi in combattimento aereo).. I piloti migliori che sopravvissero furono Werner Schröer (I./JG 27 ) con 61 vittorie e Gustav Rödel (II./JG 27) con 52. La maggior parte del JG 27 scampò alla sconfitta finale delle forze dell'Asse in Africa, in Tunisia. Dopo essersi ritirate in aeroporti nell'ovest della Cirenaica, abbandonando un gran numero di suoi aerei lungo il percorso, l'unità cedette il resto dei suoi aerei al JG 77 ed il personale fu evacuato dal Nord Africa il 2 novembre.. Il II./JG 27 rimase per circa un altro mese, stanziato nella base di Merduna. Durante quel mese il gruppo perse tre piloti, ottenendo invece sei vittorie contro i caccia alleati. L'ultima di queste, un Kittyhawk, fu la prima vittoria di Hans Lewes, della Staffel 6, ottenuta nella sortita finale del JG 27 in Africa, la mattina del 6 dicembre 1942. Tutto il personale lasciò tra il 12 e il 18 dicembre l'intera regione. Il personale di terra partì per Tripoli il 12 dicembre.

Durante tutta la guerra in Nord Africa, venne riconosciuto al JG 27 l'abbattimento di 1.166 aerei alleati. Le richieste fatte durante la guerra ammontarono a 1.799.

Dubbi sulle vittorie reclamate in Africa L'autore australiano Russell Brown ha messo in dubbio l'esattezza delle vittoria aeree dichiarate dai piloti del JG 27 in Nord Africa. Brown, che sostiene di aver esaminato i registri dei singoli squadroni della Desert Air Force, suggerisce che nell'assegnazione delle vittorie in Nord Africa la Luftwaffe fosse meno severa di quanto non lo fosse stata durante la battaglia d'Inghilterra.. Brown punta il dito contro le prove ritenute sufficienti per assegnare una vittoria, ad esempio sembra che fosse sufficiente la testimonianza di un comandante di Panzer che riferiva di aver visto una nube di polvere dopo che un aereo alleato era passato oltre ad una duna di sabbia.